Turismo 2026: nuovi incentivi per riqualificazione ed efficienza energetica
Il Ministero del Turismo introduce un pacchetto di agevolazioni da 109 milioni di euro a favore degli investimenti privati nel comparto turistico: la misura è rivolta alle imprese del settore e interessa in modo diretto progettisti, direttori dei lavori e tecnici chiamati a intervenire su opere edilizie, impiantistiche e tecnologiche. Il provvedimento definisce risorse disponibili, tipologie di interventi ammissibili, modalità di accesso agli aiuti e tempi massimi per la realizzazione delle opere.
Il decreto del 16 marzo 2026 del Ministero del Turismo introduce un pacchetto di incentivi da 109 milioni di euro per sostenere investimenti privati nel settore turistico-ricettivo. Le agevolazioni, concesse sotto forma di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, sono destinate a interventi edilizi, di riqualificazione e manutenzione straordinaria, efficientamento energetico, eliminazione delle barriere architettoniche, digitalizzazione e innovazione tecnologica. Il provvedimento individua beneficiari, spese ammissibili, modalità di accesso agli aiuti, ruolo del soggetto gestore e termini stringenti per la realizzazione delle opere, fissati entro 18 mesi dalla concessione e comunque non oltre il 30 settembre 2028.
Interventi di efficientamento energetico, digitalizzazione e riqualificazione delle strutture ricettive: il nuovo decreto del 16 marzo 2026 del Ministero del Turismo spinge forte sul sostegno agli investimenti che riguardano da vicino le imprese del comparto turistico italiano, chiamate a rinnovarsi, a migliorarsi e a rendersi ancora più competitive in quadro europeo che richiede prestazioni edilizie ed energetiche sempre più elevate.
Quadro finanziario e risorse disponibili
Il decreto mette in campo una dotazione complessiva di 109 milioni di euro, destinata al sostegno di programmi di investimento nel settore turistico-ricettivo. Le risorse derivano dai fondi previsti dall’art. 1, comma 508, della legge n. 207/2024, mantenuti in conto residui dell’esercizio 2025 e utilizzabili nell’annualità 2026.
La ripartizione finanziaria avviene su due canali distinti:
- 59 milioni di euro per contributi a fondo perduto, finalizzati ad abbattere il costo immediato degli interventi;
- 50 milioni di euro destinati a forme di finanziamento agevolato, secondo le condizioni stabilite dal decreto e dai successivi atti attuativi.
Le agevolazioni sono riconosciute fino a esaurimento delle risorse disponibili e nel rispetto dei limiti previsti dalla disciplina europea sugli aiuti di Stato.
Miglioramento delle prestazioni energetiche e non solo: gli obiettivi della misura
Il provvedimento è orientato a favorire la modernizzazione del patrimonio turistico nazionale, promuovendo interventi che migliorino le prestazioni energetiche, la qualità architettonica, la sicurezza e il livello di innovazione delle strutture. L’intento è rafforzare la competitività del settore attraverso investimenti strutturali e tecnologici di medio-lungo periodo.
Destinatari degli incentivi
Possono presentare domanda le imprese attive nel comparto turistico, comprese le strutture alberghiere ed extra-alberghiere, gli stabilimenti balneari e termali e gli altri operatori individuati dal decreto.
È richiesto che i soggetti beneficiari siano regolarmente costituiti, iscritti al registro delle imprese e in possesso dei requisiti di regolarità contributiva, previdenziale e fiscale.
Tipologie di interventi ammissibili
Un ruolo centrale per i professionisti tecnici è svolto dall’articolo 5 del decreto, che elenca in modo dettagliato le spese finanziabili. Rientrano tra gli interventi agevolabili:
- lavori edilizi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione e riqualificazione delle strutture;
- opere per l’efficientamento energetico e la riduzione dei consumi;
- interventi per l’accessibilità e l’eliminazione delle barriere architettoniche;
- installazione o sostituzione di impianti, attrezzature e arredi funzionali all’attività turistico-ricettiva;
- investimenti in digitalizzazione, innovazione tecnologica e sistemi informatici;
- spese tecniche professionali (progettazione, direzione lavori, collaudi), entro i limiti percentuali fissati dal decreto.
Sono considerate ammissibili esclusivamente le spese sostenute dopo la presentazione della domanda e correttamente documentate.
Modalità di accesso e soggetto gestore
La gestione operativa della misura è affidata a Invitalia, incaricata della pubblicazione degli avvisi, della ricezione delle istanze, dell’istruttoria tecnico-amministrativa e dei controlli successivi alla concessione degli aiuti. Le domande dovranno essere presentate con modalità telematica, secondo le finestre temporali che saranno definite negli atti applicativi.
Tempi di realizzazione e obblighi
Gli interventi ammessi a finanziamento dovranno essere completati entro 18 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione e, in ogni caso, non oltre il 30 settembre 2028. Il mancato rispetto delle tempistiche o degli obblighi di rendicontazione può comportare la revoca totale o parziale del beneficio concesso.
Incentivi turismo 2026: FAQ
Chi può beneficiare degli incentivi Turismo 2026?
Possono accedere alle agevolazioni le imprese operanti nel comparto turistico, incluse strutture alberghiere ed extra-alberghiere, stabilimenti balneari e termali e altri operatori individuati dal decreto, purché regolarmente costituiti e in regola sotto il profilo contributivo e fiscale.
Qual è la dotazione finanziaria complessiva della misura?
Il decreto prevede uno stanziamento totale di 109 milioni di euro, suddivisi in 59 milioni per contributi a fondo perduto e 50 milioni per finanziamenti agevolati, concessi nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato.
Quali interventi sono ammessi a finanziamento?
Sono agevolabili lavori edilizi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione, interventi di efficientamento energetico, opere per l’accessibilità, installazione di impianti e attrezzature, investimenti in digitalizzazione e innovazione tecnologica, nonché le spese tecniche professionali nei limiti previsti.
Da quando le spese sono considerate ammissibili?
Sono riconosciute esclusivamente le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione e che risultino effettivamente pagate e correttamente documentate.
Quali sono i tempi per completare gli interventi finanziati?
Le opere devono essere ultimate entro 18 mesi dalla data di concessione dell’aiuto e, in ogni caso, non oltre il 30 settembre 2028; il mancato rispetto dei termini può comportare la revoca del beneficio.
IL DECRETO DEL MINISTERO DEL TURISMO DEL 16 MARZO 2026 E' SCARICABILE IN ALLEGATO
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