Breve report sul Terremoto Centro Italia: dalle indicazione per i tecnici ai commenti degli esperti

26/08/2016 4221
A pochi giorni dall'evento già disponibile il primo rapporto preliminare INGV - CNR - RELUIS sul TERREMOTO.

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Il terremoto del 24 agosto che ha colpito la zona dell’Italia Centrale ci ha lasciato, tutti, senza parole.
 
Il risveglio con tutte quelle notizie e immagini che giravano via web e nei tg, sembrava un incubo in cui ancora una volta l’Italia ripiombava.
 
Come redazione ci siamo subito attivati per dare tutte quelle notizie, non certamente di cronaca, che potessero, invece, essere di aiuto per l’attivazione di quelle strutture tecniche indispensabili alla fase successiva a quella emergenziale e che prevedrà il rilevo delle abitazioni e la successiva valutazione dell’agibilità.
 
Per questo abbiamo subito contattato l’ing. Patrizia Angeli, Presidente dell’IPE, l’Associazione Nazionale Ingegneri per la Prevenzione e le Emergenze, per conoscere la situazione e informare gli ingegneri su come procedere per essere coinvolti nelle varie attività sopracitate.
 
Tutte le informazioni sono contenute nell’articolo sulle istruzione dell’IPE e nella circolare del CNI diramata il giorno dopo l'evento, dove si suggerisce innanzitutto di contattare gli Ordini professionali e di non recarsi lì da soli.
 
Nella circolare si specifica che nella prima fase della gestione emergenziale i tecnici da impiegare per le suddette verifiche vanno individuati tra coloro che sono stati formati ai sensi di quanto disposto dal DPCM 5 maggio 2011 e dal DPCM 8 Luglio 2014 e che quindi abbiano seguito percorsi formativi dedicati al tema dell'agibilità, alle procedure di compilazione della scheda AeDES e più in generale alle attività di gestione tecnica dell'emergenza.
 
Con l’IPE siamo in costante aggiornamento e ad oggi 26 agosto, ci viene comunicato che al momento le operazioni di verifica degli immobili sul luogo del terremoto non sono ancora iniziate a causa del proseguire dello sciame sismico che renderebbe pericolosa l'attività dei tecnici, ma che tutto è pronto per partire.
 
Ma non solo gli ingegneri si sono messi a disposizione della Protezione Civile. Gli appelli di solidarietà e vicinanza e le manifestazioni di supporto e assistenza operativa sono arrivate da tutte le parti. Dagli Architetti, ai Geometri, dai Geologi ai Periti Industriali, e da numerose altre istituzioni e associazioni di settore e culturali.
 
Alle manifestazioni di solidarietà sono poi seguiti, come era da immaginarsi, molti commenti e considerazioni.
 
Da più parti si è richiamata l’importanza di diffondere, prima di tutto, tra i cittadini, una maggiore consapevolezza di quello che è il rischio sismico, perché, dobbiamo essere consci che un terremoto, in Italia non è, purtroppo un evento straordinario.
 
Ogni anno, infatti, si verificano in media circa un centinaio di terremoti che la popolazione è in grado di percepire. Si tratta quasi sempre di eventi che non comportano danni a persone e cose. Il terremoto di grave entità resta un evento piuttosto raro che si ripresenta negli stessi territori con intervalli quasi sempre misurabili in parecchie decine di anni, quando non di secoli.
Considerando, però, l’intero territorio nazionale, i terremoti con carattere distruttivo si ripetono, invece, con cadenza molto più breve.
Considerando gli ultimi 150 anni -quelli che sono intercorsi in pratica dall’unità d’Italia ad oggi - gli eventi sismici che hanno determinato gravi danni a persone e cose si sono presentati, in media, uno ogni 5 anni.
Per quanto riguarda il rischio sismico, la classificazione territoriale per grado di pericolo evidenzia come oltre 21,5 milioni di persone abitino in aree del paese esposte a rischio sismico molto o abbastanza elevato (classificate, rispettivamente, 1 e 2), con una quota pari quasi a 3 milioni nella sola zona 1 di massima esposizione.
 
Questi sono solo alcuni dei numeri di uno studio che il CNI ha pubblicato in questi giorni e che suggeriamo di approfondire al seguente LINK. All’interno anche considerazioni sui costi per la messa in sicurezza del patrimonio abitativo.
 
COMMENTI. Molti i commenti pubblicati e le opinioni che abbiamo chiesto ai vari esperti che per sintesi riportiamo elencati sotto:

Aggiornamento al 27 agosto

Ecco il rapporto INGV - CNR - RELUIS sul TERREMOTO: 56 pagine di analisi e informazioni sul SISMA

A pochi giorni dall'evento ecco il primo rapporto scientifico sul terremoto di Amatrice - Arquata realizzato da:

  • Dist della Federico II (gruppo di Iunio Iervolino),
  • INGV (sezione di Milano),
  • CNR-ITC unità di Napoli,
  • Reluis.

Nella zona più colpita, circa 10 km dall epicentro, quasi 0,5g (e quindi forze orizzontali pari a metà del peso) come accelerazione di picco al terreno, ed anche più di 1, 5 g come accelerazione massima su alcune strutture.

Spostamenti massimi di alcuni cm, anche 10.  

Tutto il rapporto è uno strumento essenziale per gli studiosi. 

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