Parquet e pavimenti in legno: ecco cosa è importante sapere

Una raccolta di appunti tecnici dedicata alle caratteristiche principali, alla posa in opera e alla manutenzione dei pavimenti in legno.

Con l'obiettivo di dare un supporto immediato ai nostri lettori interessati a capire di più sul tema, abbiamo realizzato questa pagina di collegamento a diversi articoli pubblicati sul nostro portale grazie al contributo di tecnici esperti ed in particolare di Paolo Rettondini.


 

Parquet, un evergreen dell’interior design

Tradizionale e moderno al tempo stesso, la versatilità del pavimento in legno non smette mai di sorprendere. Grazie all'ampia gamma di essenze e varietà cromatiche, il parquet dimostra come sempre la sua capacità di adattarsi a gusti e stili differenti.

Il legno è un materiale naturale particolarmente versatile e durevole, per questo motivio viene ampiamente utilizzato nella realizzazione di superfici a pavimento all'interno delle nostre abitazioni, e non solo.

Il colore, il disegno e il profumo naturale della specie legnosa creano un'atmosfera unica nell’ambiente in cui è ospitata la pavimentazione lignea. Si tratta di fattori che influenzano tanto l'estetica quanto la percezione generale dell'ambiente; fattori capaci di generare sensazioni che comportano in ognuno di noi effetti psicologici diversi che influenzano il nostro stato d’animo.

Credo che il pavimento in legno abbia la capacità di stimolare ben 4 dei 5 sensi attraverso cui l’uomo percepisce la realtà che lo circonda:

  • Vista – Le molteplici tonalità del legno generate dalle venature e dai differenti caratteri strutturali e morfologici di ogni specie legnosa sono capaci di conferire una propria personalità all'ambiente. Inoltre, il disegno di posa e il colore del pavimento contribuiscono a cambiare sensibilmente anche forma e proporzione all’ambiente stesso.

  • Tatto – Una sensazione ampiamente condivisa: quanto è piacevole camminare a piedi nudi sul parquet!

  • Udito – Meglio il tic “acuto” di un tacco su un pavimento di ceramica o il toc “sordo” su un pavimento in legno? Personalmente, trovo meno stressante la seconda opzione anche se è opinione condivisa che sarebbe meglio evitare l’uso dello stiletto su pavimento in legno, il rischio di creare danni alla superficie è dietro all’angolo. È bene ricordare che la scelta di un parquet è fortemente influenzata dalle caratteristiche prestazionali e tecniche del legno di cui è costituito. Durezza, resistenza all’impronta, resistenza all’abrasione e all’impatto sono proprietà tecniche importanti perché la loro conoscenza è determinante nella scelta della specie legnosa, soprattutto in funzione della gravosità dei carichi e delle sollecitazioni meccaniche a cui il legno dovrà resistere una volta posato.

  • Olfatto – Ogni legno come sappiamo ha una sua fragranza naturale ed è altrettanto noto come il profumo percepito all’interno di un ambiente possa influenzare fortemente il nostro umore.

Parquet e pavimenti in legno

 

Parquet e pavimento in legno: definizioni

Tecnicamente parlando, quale differenza c'è tra il termine "parquet" e il termine "pavimento in legno"? Per quanto riguarda l'uso della corretta terminologia nell'ambito delle pavimentazioni in legno si fa riferimento alla norma UNI 13756 "Pavimentazioni di legno - Terminologia".

Si definisce parquet una pavimentazione di legno con uno spessore minimo dello strato superiore di 2,5 mm prima della posa.

Si definisce pavimentazione in legno l'assemblaggio di singoli elementi di legno posati sulla struttura primaria o sul sottopavimento.

Si definisce sottopavimento il sistema di sostegno non continuo/continuo tra la pavimentazione di legno e la struttura primaria.

 

Scegliere il giusto parquet

Il mercato dei pavimenti in legno offre tante tipologie di parquet. Le diffrenze tra un parquet e un altro dipendono: dal tipo di legno impiegato, dei materiali utilizzati in fase produzione, della destinazione d’uso finale del pavimento e dalla tipologia di posa in opera. Avere a disposizione il maggior numero di informazioni sul tipo di parquet che si vuole installare è la cosa migliore per potersi orientare all'interno dell'ampio ventaglio di proposte che offre il mercato.

Cosa differenzia il parquet dalle altre tipologie di finitura a pavimento? La bellezza senza tempo e la peculiarità del pavimento in legno è dovuta al fatto di essere un "materia viva". Una volta posato il pavimento inizia a insaturare un “rapporto” con l’ambiente che lo circonda e ad adattarsi alle condizioni termoigrometriche (umidità e temperatura). La corretta pulizia della superficie e un'adeguata manutenzione del parquet sono due aspetti fondamentali per garantire bellezza e durabilità al manufatto.

 Manutenzione del parquet

 

I pregi e difetti di una “materia viva”

Come tutti i materiali naturali, il legno ha i suoi pregi e i suoi difetti. Possiede buone caratteristiche meccaniche (Rc= 6-12 N/mmq; Rf=7-14 N/mmq), bassa densità (0,3-0,8 g/cmq), un notevole potere isolante, è facilmente lavorabile, ed infine è biodegradabile, o in ogni caso facilmente smaltibile.

Accanto a queste qualità positive, ce ne sono altre che rendono questo materiale piuttosto “difficile”. Il legno è anisotropo, cioè le sue caratteristiche fisiche ed elasto-meccaniche variano notevolmente al variare della direzione delle fibre; è fortemente igroscopico, varia quindi il suo contenuto di umidità e il volume a seconda delle condizioni ambientali; può subire alterazioni di origine biologica favorite da particolari condizioni climatiche.

Queste caratteristiche e proprietà sono da tenere in considerazione quando si tratta di scegliere il giusto legno per il parquet.

 

Parquet e decking: i legni più utilizzati a pavimento

  • Doussiè: è un legno scuro, molto resistente. Resiste molto bene all'umidità e pertanto può essere installato in ambienti umidi.

  • Rovere: si tratta di uno dei legni più richiesti. La sua medio chiara colorazione si adatta bene a tutti gli ambienti domestici. È un legno resistente, può essere posato anche su massetto radiante.

  • Ciliegio: è un legno la cui cromia è un perfetto equilibrio tra il chiaro e lo scuro.

  • Larice: la sua colorazione di avvicina molto a quella del ciliegio. Le venature sono marcate e rettilinee. É un legno tenero. Si sconsiglia l'uso in ambienti umidi.

  • Frassino: di colore chiaro, si tratta di un legno che ben si adatta ad ogni stile. Le sue venature, ben visibili, possono essere messe in risalto mediante specifiche lavorazioni.

  • Quercia: la presenza di nodi nel legno contribuisce a dare personalità e armonia al rivestimento, permette di realizzare pavimentazioni durevoli ed è estremamente eleganti.

  • Noce: dal colore medio scuro, si presenta con delle bellissime venature in contrasto con il colore del legno e questo gli fornisce un aspetto elegante e particolare.

  • Teak: si tratta di un legno molto duro, che resiste molto bene all'umidità e può essere posato sul pavimento riscaldato. Ok per essere utilizzato in ambienti umidi come il bagno e la cucina. Ok per la posa in esterno.

  • Iroko: si tratta di una tipologia di legno simile al teak, sia per il colore medio scuro e resiste bene all’umidità e all’acqua. Ok per la posa in ambienti umidi come il bagno e la cucina, adatto anche al riscaldamento a pavimento. Ok per la posa in esterno.

  • Wengè: è un legno estremamente elegante e decorativo di colore scuro. É molto resistente e adatto quindi allle area soggette calpestio frequente.

  • Acero: di cromia chiara e con venature rettilinee marcate (acero europeo).

  • Ipé: si tratta di un legno scuro con venature marcate rettiline e di colore più chiaro. É un legno con un ottima resistenza. Ok per la posa in esterno.

  • Bambù: se stai cercando un materiale solido ed ecocompatibile dall’aspetto unico, allora il bambù è il legno giusto per il tuo pavimento.

  • Accoya: il legname di Accoya è un materiale dalle eccezionali caratteristiche fisiche e meccaniche che coniuga l’estetica ed il colore del legno con prestazioni di un materiale tecnologico. Il legname di Accoya nasce dalla necessità di rendere più stabile e durevole il legno usato a diretto contatto con acqua, terra o esposto ad agenti atmosferici.

In genere quasi tutte le specie legnose sono idonee ad essere posate su un impianto di riscaldamento a pavimento ma bisogna porre attenzione ad alcuni importanti fattori quali: conducibilità termica (maggiore in un pavimento massicio) e le caratteristiche relative alla stablità dimensionale del legno.

 


Avvertenza sulla posa dei sistemi radianti abbinata ai pavimenti in legno

Un aspetto di fondamentale importanza nella progettazione e installazione dei sistemi radianti abbinati a pavimentazioni in legno è l’obbligo di installare un freno/barriera al vapore sotto lo strato isolante. Tale prescrizione viene dettagliata nella norma UNI 11371 datata 2017, nella quale viene riportato il valore minimo di Sd (strato d’aria equivalente) per i freni/barriera al vapore. Tale valore è 40 metri.

Clara Peretti


 

Pavimenti in legno per esterni

Anche per ciò che riguarda la scelta del legno da utilizzare nella realizzazione di un pavimento esterno in legno è fondamentale diffondere tra gli utenti una corretta conoscenza delle peculiarità del materiale. Fin da subito devono essere qualificate le caratteristiche d’uso e di aspetto del pavimento.

È bene ricordare che per l’informalità del prodotto e la costante azione degradante degli agenti metereologici, le principali peculiarità che si possono riscontrare in un legno collocato in un ambiente esterno sono:

  • rapido ingrigimento della superficie visibile, destinata a un’omogenea;
  • sviluppo di sensibili variazioni dimensionali;
  • sviluppo di deformazioni longitudinali.

Per ridurre il più possibile le condizioni di quanto sopra riportato è necessario che il legno sia perfettamente stagionato (umidità alla prima consegna 15%) ed è indispensabile prima o dopo la posa la finitura con degli olii essiccativi, in modo da proteggere il legno dagli agenti atmosferici e sbalzi idrometrici ambientali.

Teak, Iroko, Cumarù, Ipé sono solo alcuni dei legni che possono essere utilizzati per realizzare pavimentazioni esterne.

 

Pavimento esterno in legno

 

Pavimenti in legno per interni: tipologie, geometria di posa e cantiere

In commercio esistono due tipologie di pavimenti in legno: il parquet in legno massiccio (o tradizionale) e il parquet prefinito.

Il parquet in legno massiccio è composto da liste costituite da un unico blocco di legno massello il cui spessore varia dai 7 ai 10 mm. Si tratta di una tipologia di parquet destinato a durare nel tempo se la sua manutenzione avviene periodicamente e a regola d’arte. È sufficiente eseguire un intervento di levigatura e di lucidatura per riportare il pavimento alle condizioni originarie.

Il parquet prefinito, chiamato anche pavimento in legno stratificato, si differenzia dal parquet in legno massello perché formato da 2 o più strati di legno tra loro incollati. Lo strato superficiale di finitura è costituito da un sottile strato di legno nobile il cui spessore in genere varia dai 4 ai 5 mm. Le liste di legno da parquet prefinito vengono trattate già in fase di produzione, e dunque non richiedono alcun ulteriore trattamento di finitura a posa ultimata. Con la posa di un parquet prefinito si riducono le tempistiche cantiere, particolarmente inferiori rispetto alla posa del parquet tradizionale.

 

Le principali geometrie di posa del parquet

Per geometria di posa si intende il disegno che nasce dall’accostamento dei singoli elementi che compongono una pavimentazione di legno. Il disegno di posa di un pavimento in legno dipende da molteplici fattori quali:

  • le dimensioni degli elementi lignei;
  • l’uso di mosaici sia di tipo geometrico che non geometrico;
  • la fantasia degli accostamenti.

Nella norma UNI 13756 "Pavimentazioni di legno - Terminologia" sono riportate le principali geometrie di posa del parquet.

  • alla francese
    Il parquet è costituito da elementi con lunghezza diversa e casuale a una serie di larghezze. Le liste sono disposte in direzione parallela.

  • a tolda di nave (o a correre, o cassero irregolare)
    Il parquet è costituito da un assemblaggio di liste di uguali dimensioni ma in ordine casuale sempre disposti in direzione parallela.

  • a cassero regolare
    Il parquet è costituito da liste di uguale dimensione il cui giunto di testa è al centro degli elementi giustapposti. La direzione delle liste è parallela.

  • a spina pesce
    Il parquet è costituito da elementi che hanno le stesse dimensioni. Le teste delle liste sono tagliate ad angolo retto e posate perpendicolarmente tra loro, con un angolo di 45° in relazione alle direzioni delle pareti.

  • all'ungherese
    Il parquet è costituito da liste delle stesse dimensioni e aventi le teste tagliate con angolo compreso tra 45° e 60°. Gli elementi sono posati testa contro testa ad angolo retto o con angolo a 120° a formare motivi paralleli.

  • a posa a mosaico (o a quadri)
    Assemblaggio di lamelle, blocchi o liste posizionate bordo contro bordo e formanti un quadrato il cui lato è uguale alla linghezza della lamella, blocco o lista.

  • a fascia e bindello
    Il parquet presenta una finitura della zona perimetrale della stanza formata da elementi in legno con una geometria diversa (la fascia) rispetto a quella predominante e da altri che fanno da raccordo (bindello) tra i due differenti schemi di posa.

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Posa in opera di un pavimento in legno: gli aspetti principali

Le tipologie di posa di un pavimento in legno sono tre:

  • Posa mediante chiodatura/avvitatura
    "Sistema di posa che consente agli elementi di essere fissati a qualsiasi struttura di legno mediante l'applicazione di chiodi o viti" (UNI EN 13756).

  • Posa mediante incollaggio
    "Sistema di posa che consente agli elementi di essere fissati alla superficie sottostante tramite adesivi" (UNI EN 13756).

  • Posa flottante (o galleggiante)
    "Quasiasi sistema di posa che consenta ad ogni elemento di essere fissato agli altri ma di essere indipendente dalla superficie sottostante" (UNI EN 13756).

La prima, usata tradizionalmente con i parquet in legno massello, viene oggi impiegata in rare occasioni. La posa mediante chiodatura/avvitatura è stata sostituita nella maggior parte dei casi dalla posa mediante incollaggio, questo grazie alla rapida diffusione dei parquet prefiniti. In alternativa alla posa a colla, può essere utilizzata la tipologia di posa flottante o galleggiante, un posa a secco meno invasiva e assolutamente ecocompatibile.


Avvertenza sulla posa incollata

"Prima di procedere nella posa di un parquet incollato è necessario verificare e preparare il supporto di posa affinché sia garantita nel tempo l'adesione. É importante ricordare che qualora si verifica un distacco del pavimento in legno incollato, il problema può essere attribuito a un'errata applicazione dell'adesivo sulla superficie di supporto e dalle condizioni del sottofondo stesso."

Paolo Rettondini

 

Posa delle pavimentazioni in legno in interno: condizioni ambientali e di cantiere

La posa in opera di una pavimentazione in legno può iniziare solo quando sono state soddisfatte le seguenti condizioni:

  • I serramenti esterni sono stati installati con i relativi vetri, in quanto i locali da pavimentare devono essere al riparo da intemperie.
  • Devono essere già state posate le altre tipologie di pavimentazioni.
  • I montaggi di rivestimenti e sanitari devono essere ultimati.
  • La temperatura dei locali deve essere ≥ a 15°C.
  • L’umidità ambientale è compresa tra 45% e 60%.
  • Le condizioni del supporto sono state verificate.
  • Sia stato effettuato il ciclo di pre-riscaldamento nel caso di massetti riscaldati.
  • Dopo la posa in opera della pavimentazione è stata ammessa l’installazione delle porte interne e l’eventuale ultima mano di tinteggiatura delle pareti.

Le caratteristiche del supporto per la posa del parquet

La norma UNI 11371 sui massetti per parquet definisce dettagliatamente le proprietà e le caratteristiche prestazionali che devono avere i massetti cementizi, o a base di leganti speciali, o a base di anidride (solfato di calcio), destinati alla posa mediante incollaggio di parquet e di pavimentazioni in legno in genere.

La norma si applica sia ai massetti di nuova costruzione che agli interventi di ripristino dei massetti esistenti.

Nello specifico la norma indica le tipologie in funzione alle modalità di realizzazione, dei piani di posa che sono così suddivisi:

Vengono inoltre specificate le relative caratteristiche prestazionali che i massetti devono avere in merito a:

  • stagionatura;
  • assenza di fessurazioni;
  • umidità residua
  • spessore;
  • planarità;
  • compattezza in tutto lo spessore;
  • durezza superficiale;
  • resistenze meccaniche;
  • pulizia.

Per garantire le prestazioni previste, i massetti devono essere realizzati interponendo una barriera al vapore tra il solaio e il massetto stesso. La barriera a vapore serve per proteggere il massetto dall'umidità proveniente dagli strati sottostanti.

Stratigrafia del sistema pavimento
Stratigrafia del sistema pavimento - Particolare tratto dalla Rev. 04 del Codice di Buona Pratica Conpaviper

 


Per approfondimenti sul tema dei massetti si consiglia di consultare la Rev.04 del Codice di Buona Pratica per la progettazione e il controllo dei Massetti e dei Pavimenti edita da Conpaviper.

>>> CLICCA QUI e SCARICA IL DOCUMENTO <<<



A volte, nell'ambito della ristrutturazione, per esigenze tecnico-economiche si ha difficoltà a realizzare massetti cementizi. Spesso la posa del parquet può essere richiesta anche in locali già pavimentati. Scegliere di posare un parquet su un pavimento esistente può portare a problematiche in riferimento alle quote finite del pavimento; problemi che possono essere risolti di volta in volta in base alla specifica situazione.

 

Parquet e contestazioni

Un pavimento in legno, rispetto ad altri tipi di pavimentazioni, presenta maggiori problematiche di posa in opera e di finitura, sia per i diversi materiali che si utilizzano, sia per le tante e differenti operazioni da eseguire prima di giungere al risultato finale. La preparazione tecnica e la competenza del posatore si rendono quindi indispensabili per permettere una posa a regola d’arte che consenta al pavimento di mantenere la sua bellezza e funzionalità nel tempo.

Le principali problematiche che si riscontrano in sede di contestazione sono legate al supporto di posa: massetti magri e sfarinanti, mancanza di barriera al vapore, sottofondi non perfettamente asciutti ecc. Importanti sono i problemi legati all’umidità ambientale (troppo umido o troppo secco) o del legno, seguono problematiche sulle colle e vernici e, infine l’imperizia dell’operatore nelle varie fasi della posa in opera.

 

Pavimenti in legno e normativa tecnica

A livello normativo, il settore dei pavimenti in legno è uno di quelli che negli ultimi anni ha visto un considerevole numero di norme emanate. Ecco un elenco (non esaustivo) delle norme che riguardano i pavimenti in legno.

UNI 11265 Pavimentazioni e rivestimenti di legno e/o a base di legno - Posa in opera - Competenze, responsabilità e indicazioni contrattuali;

UNI 11516 Indicazioni di posa in opera dei sistemi di pavimentazione galleggiante per l'isolamento acustico;

UNI 11538-1 Pavimentazioni di legno per esterni - Parte 1: Elementi di legno – Requisiti;

UNI 11538-2 Pavimentazioni di legno per esterni - Parte 2: Requisiti degli elementi di appoggio e di fissaggio e modalità di posa in opera delle pavimentazioni

UNI EN 13756 Pavimentazioni di legno e parquet – Terminologia;

UNI EN 14904 Superfici per aree sportive - Superfici multi-sport per interni – Specifiche;

UNI CEN/TS 15717 Parquet - Linee guida generali per la posa in opera.

UNI 11371 Massetti per parquet e pavimentazioni di legno - Proprietà e caratteristiche prestazionali

UNI 13489 Pavimentazioni di Legno e parquet – Elementi di parquet multistrato

UNI 10329 Massetti per pavimentazioni – metodi di misurazione

(Novità) UNI 11368 Pavimentazioni di legno e parquet - Posa in opera - Criteri e metodi di valutazione della realizzazione della pavimentazione, a posa ultimata e al momento della consegna

Il Regolamento 305/2011, DoP e marcatura CE

 


Bibliografia degli articoli citati in questo testo

Attraverso una suddivisione ragionata per macro argomenti, di seguito proponiamo i titoli degli articoli citati all’interno di questo testo.

Pavimenti in legno: aspetti generali

Caratteristiche del legno per parquet

Parquet per interni: caratteristiche prestazionali e tecniche

Pavimenti in legno per esterni “DECKING” -

Il Bamboo: cos’è e come si posa

Accoya: la tecnologia che rivoluzionerà il futuro del legno nel campo delle costruzioni

Articoli a cura a Paolo Rettondini

La certificazione del posatore di parquet – Giuseppe Mangiagalli

 

Pavimenti in legno: aspetti legati alla posa in opera

La posa in opera delle pavimentazioni in legno: il cantiere, le geometrie e le tipologie

Parquet incollato: dalla verifica e preparazione della superficie, alle istruzioni sull’uso degli adesivi

Posa del parquet: gli adesivi per pavimenti in legno

La posa del parquet su piani di posa preesistenti

Articoli a cura a Paolo Rettondini

Parquet: la posa flottante o galleggiante – Roberta Valli e Dalila Cuoghi

Il sistema pavimento: pavimentazioni di legno abbinate ai sistemi radianti – Clara Peretti

 

Pavimenti in legno: focus sul supporto di posa e problematiche connesse

Massetti per parquet e pavimentazioni in legno

Come isolare un massetto per la posa del parquet

Il parquet si solleva? Controlliamo il massetto

Umidità residua massetti: la nemica del parquet

Articoli a cura a Paolo Rettondini

 

Pavimenti in legno: aspetti legati all’acqua e al controllo dell’umidità

La misurazione dell’umidità del legno

Parquet: protezione dell’acqua e dall’umidità

Perché i parquet si sollevano?

Quando l’umidità ambientale provoca danni al parquet

Una riflessione sull’utilizzo consapevole del legno nelle zone umide, bagni, wellness e spa

Articoli a cura a Paolo Rettondini

 

Pavimenti in legno: aspetti alla manutenzione

Quali sono i tipi di finitura e come si conserva un parquet

Manutenzione del parquet

Bioderioramento del legno, funghi e insetti: come prevenire o curare il parquet in presenza di attacco

Articoli a cura a Paolo Rettondini

 

Pavimenti in legno: problematiche e contestazioni

Parquet: quali sono le più frequenti cause di contestazione

Cause dei distacchi dello strato nobile sui parquet stratificati

Infiltrazioni d’acqua, il parquet si gonfia come intervenire se il parquet è incollato

Verniciatura del parquet: cause e rimedi ai problemi più frequenti

Articoli a cura a Paolo Rettondini

Rinnovo di un parquet: cronaca di un incubo quasi a lieto fine – Andrea Dari

Pavimenti in legno e normativa tecnica

L’importanza delle norme nel settore dei pavimenti in legno – Paolo Rettondini

Pavimenti in legno: la nuova uni 10329 relativa ai metodi di misurazione dell’umidità presente nei massetti - Paolo Rettondini

Pavimenti in legno e parquet per uso interno: il regolamento 305/2011, DoP e marcatura CE – Roberto Bellinelli

Pavimentazioni di legno e parquet: pubblicata la UNI11368 - Paolo Rettondini