La facciata in ceramica "tailor made" del Bosco della Musica, nuovo landmark per Milano
Architettura, musica e materia: il nuovo Campus del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, progettato da Settanta7, trova nella facciata ceramica tailor made il suo segno distintivo. Il cantiere è stato raccontato dall’architetto Daniele Rangone all'interno del Café della Stampa di Ingenio a Cersaie 2025.
Il nuovo Campus del Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano
Un grande intervento di rigenerazione urbana sta per cambiare il volto di Rogoredo, nella periferia sud-est di Milano. Si tratta del Bosco della Musica, nuovo campus del Conservatorio “Giuseppe Verdi” progettato da Settanta7, con GPA, STAIN Engineering e Vibes, vincitore di un concorso internazionale bandito dal Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche e dal Conservatorio di Milano.
Con un investimento pubblico di circa 49 milioni di euro e una superficie complessiva di 17.400 m², il progetto combina il recupero della storica palazzina “ex Chimici” – ultima testimonianza dell’ex acciaieria Redaelli – con un sistema di padiglioni dalle forme organiche, immersi in un grande parco aperto alla comunità.
Rigenerazione urbana e “ricucitura urbana”
L’architettura contemporanea non si limita più a costruire edifici, ma si afferma sempre più come potente strumento di rigenerazione urbana e sociale, capace di restituire valore a vuoti e fratture del tessuto cittadino trasformandoli in nuove centralità. È la logica della cosiddetta ricucitura urbana, un approccio in cui interventi puntuali e mirati diventano catalizzatori di reazioni e trasformazioni sia a scala urbana che sociale.
Il Bosco della Musica si inserisce pienamente in questa prospettiva: un intervento che non risponde soltanto all’esigenza di ampliare gli spazi del Conservatorio, ma che si propone come cerniera tra Rogoredo e Santa Giulia, restituendo qualità urbana, continuità ambientale e nuove opportunità culturali a un’area segnata dalla dismissione industriale.
Dalle foglie del bosco ai suoni primordiali: il concept progettuale prende forma
Il concept che guida il progetto, spiegano da Settanta7, nasce dall’osservazione del bosco, elemento già presente nell’area e parte integrante del contesto. L’ispirazione arriva in particolare dalla forma organica delle foglie, che in natura si declinano in infinite varianti e strutture, e dall’insieme di suoni primordiali che compongono l’ecosistema.
Questa immagine è stata tradotta in architettura attraverso padiglioni dalle linee curve e dinamiche, capaci di rompere la rigidità del tessuto urbano e generare spazi fluidi, inclusivi e in costante dialogo con la natura.
La palazzina ex-Chimici si configura come fulcro generativo del progetto: dalla sua forma ad anfiteatro prende origine la disposizione dei volumi e, in particolare, l’Auditorium, cuore simbolico e architettonico del campus.
Luce e materia: la facciata ceramica dell’Auditorium del Bosco della Musica
Con i suoi 400 posti, l’Auditorium incarna i valori e l’identità del nuovo campus. A conferirgli un segno architettonico unico è la facciata ceramica, sviluppata in collaborazione con Gruppo Bardelli.
Il rivestimento è composto da elementi romboidali in ceramica customizzati, disposti a mosaico e declinati in sette tonalità differenti: tre neutre e quattro metallizzate. Un sistema che, grazie a giochi di riflessione e variazioni cromatiche, conferisce all’edificio una presenza scultorea, trasformandolo in un landmark urbano immediatamente riconoscibile.
Frutto di un intenso lavoro di ricerca tecnica e cromatica condiviso tra progettisti e azienda ceramica, il rivestimento restituisce un’identità estetica forte. A fare da contrappunto all’Auditorium, gli altri edifici si distinguono invece per tonalità terrose, pensate per integrarsi con il paesaggio.
La scelta della ceramica non è solo estetica: risponde a criteri di durabilità, manutenzione ridotta e sostenibilità, garantendo resistenza nel tempo e un impatto ambientale contenuto, in linea con la filosofia del campus.
Per l'Auditorium, fin dalla fase concorsuale avevamo immaginato un rivestimento ceramico a geometria romboidale, una sorta di “origami” composto da piccole tessere che restituiscono una texture vibrante e dinamica.
Durante il concorso non avevamo avuto il tempo di affrontare la questione produttiva: ci siamo concentrati sulla forza evocativa dei render. Ma una volta vinto, è iniziata la vera sfida: trasformare quell’immagine in realtà.
Per questo abbiamo cercato un partner capace di tradurre l’idea in un prodotto sartoriale, e lo abbiamo trovato nel Gruppo Bardelli, leader nella produzione di ceramiche di piccolo formato. Partendo da un loro modello standard romboidale, abbiamo sviluppato insieme una collezione personalizzata, chiamata Origami, in sei tonalità appositamente studiate per il Bosco della Musica.
La collaborazione con Bardelli è stata un vero lavoro a quattro mani: il nostro team di progettazione e l’azienda hanno lavorato fianco a fianco per parametrizzare ogni elemento iconografico del rivestimento dell’auditorium. Quando l’appalto sarà operativo, potremo finalmente vedere queste ceramiche installate, proprio come le avevamo immaginate nei render.
Materiali, sostenibilità e tecnologie
Accanto alla ceramica, il masterplan adotta un mix di materiali innovativi: facciate continue in vetro, rivestimenti in lega preossidata di rame e stagno, coperture verdi e sistemi costruttivi prefabbricati a basso impatto ambientale.
Progettato per raggiungere la neutralità energetica, il campus integra fotovoltaico in copertura, pompe di calore geotermiche e un impianto completamente gas free. Il verde, articolato tra collinette e tetti giardino, diventa barriera acustica, elemento ecologico e valore estetico, mentre gli spazi aperti al piano terra offriranno nuovi luoghi di socialità anche oltre l’attività didattica.
Per noi, il Bosco della Musica non è solo un progetto di riqualificazione urbana, ma un'opportunità per creare un luogo che ispiri e arricchisca la vita di tutti coloro che lo visiteranno. È un simbolo del futuro di Milano, dove la sostenibilità, la cultura e la creatività si uniscono per creare un ambiente vibrante e accogliente.
Un campus aperto e inclusivo
Il Bosco della Musica non è solo un progetto di edilizia pubblica, ma un nuovo bene comune per Milano: un campus aperto, flessibile e modulare, capace di accogliere attività culturali, eventi e laboratori.
Ospiterà l’Auditorium, la Scuola di Musica Elettronica, una residenza universitaria e la Scuola di Musica Jazz/Pop/Rock, riuniti in un insieme che intreccia natura, cultura e formazione.
Accanto al suo ruolo di polo culturale, il complesso offrirà spazi ricreativi per residenti e visitatori, con sentieri pedonali, piste ciclabili e aree per spettacoli all’aperto che attraversano il parco, dando vita a un’esperienza dinamica e coinvolgente.
Con la sua iconica facciata ceramica e un disegno urbano ispirato alla natura, il Bosco della Musica si candida a diventare uno dei simboli della Milano del futuro: sostenibile, culturale e inclusiva.
CAFE' DELLA STAMPA DI INGENIO A CERSAIE
25 settembre 2025
Ceramica negli edifici pubblici: CAM, innovazione e opportunità nel Green Public Procurement
Fil rouge della giornata di Cersaie “Abitare i luoghi del Sapere”
Sono intervenuti
Daniele Rangone (Architetto, co-founder
Settanta7)
Elisa Franzoni (Direttrice
Centro Ceramico di Bologna)
Paolo Colombo (Past President Assoposa)
RIVEDI ORA L’EVENTO
CREDITI DEL PROGETTO
Status: In Corso
Cliente: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Luogo: Milano (MI)
Importo: € 49.048.730,00
Anno: 2022 - in corso
Superficie: 17.400 m2
Gruppo di lavoro /RTP:
Settanta7 srl
; GPA srl; STAIN Engineering srl; Vibes srl
Collaboratori e Consulenti:
Acquisizione: arch. Lorenzo Albai, arch. Carla Rubattu, arch. Ilaria Lu, arch. Santiago Liano Posada, arch. Alberto Simone
Progettazione: arch. Matteo Valente, arch. Lorenzo Avigo, arch. Alessandra Novara, arch. Juan Felipe Manrique, arch. Arianna Cavallo, arch. Marika Ritoli
Premi e riconoscimenti: Progetto finalista ai Premi OICE 2024 - categoria "Progetti di Pianificazione e Rigenerazione Urbana"
Crediti: Settanta7 – Immagini: Secchi&Smith
Appalti Pubblici
Appalti pubblici: gare, norme, Codice dei Contratti, RUP e correttivo 2024. Approfondimenti scritti da esperti per tecnici, imprese e PA che operano nel sistema della contrattualistica pubblica.
Architettura
L’architettura contemporanea unisce tecnica, estetica e sostenibilità. Su INGENIO trovi articoli e guide su progettazione integrata, materiali innovativi, BIM e rigenerazione urbana, per progettare edifici efficienti e di qualità.
Ceramica
Ceramica: tutto su pavimenti e rivestimenti, adesivi, posa, patologie, manutenzione e design. Articoli tecnici e di tendenza per progettisti, imprese, applicatori e professionisti delle finiture.
Facciate Edifici
News e approfondimenti relativi alle facciate degli edifici: isolamento termico e acustico, efficienza energetica, patologie edili e interventi di conservazione per immobili preesistenti.
Condividi su: Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp
