Bishoftu International Airport: al via il più grande progetto aeroportuale dell’Africa
La crescita del traffico aereo africano richiede nuove infrastrutture capaci di gestire flussi globali, efficienza operativa e comfort. In Etiopia prende forma il Bishoftu International Airport, nuovo hub intercontinentale pensato per il transito, con attenzione a prestazioni aeroportuali, sostenibilità ambientale e integrazione territoriale. Il progetto rafforza il ruolo strategico del Paese nei collegamenti tra Africa, Asia e Medio Oriente.
Bishoftu International Airport, progettato per il traffico in transito, integra soluzioni architettoniche, operative e ambientali orientate a efficienza, comfort e sostenibilità. Il nuovo aeroporto si inserisce in una strategia infrastrutturale e industriale di lungo periodo, con ricadute su mobilità, sviluppo urbano ed economia regionale.
Aeroporti hub per il traffico in transito: il Bishoftu International Airport come modello di progettazione integrata e sostenibile
Sono ufficialmente iniziati i lavori per la realizzazione del Bishoftu International Airport (BIA), destinato a diventare il più grande aeroporto dell’Africa. Il nuovo scalo sorgerà a circa 40 chilometri a sud di Addis Ababa, nella città di Bishoftu, e rappresenta uno dei più ambiziosi progetti infrastrutturali mai avviati nel continente nel settore dell’aviazione civile.
L’iniziativa è promossa da Ethiopian Airlines Group, la principale compagnia aerea africana, con un investimento complessivo di 12,5 miliardi di dollari. Il progetto risponde alle previsioni di crescita della domanda passeggeri elaborate dalla International Air Transport Association (IATA) e mira a rafforzare il ruolo strategico dell’Etiopia come snodo globale tra Africa, Asia e Medio Oriente, i mercati più dinamici del trasporto aereo mondiale.

La posa della prima pietra
La cerimonia di avvio dei lavori si è svolta sabato 10 gennaio 2026, alla presenza del Primo Ministro etiope Abiy Ahmed Ali, che ha definito il Bishoftu International Airport «il più grande progetto infrastrutturale aeroportuale nella storia dell’Africa». Secondo il Primo Ministro, il nuovo scalo avrà una capacità oltre quattro volte superiore rispetto all’attuale principale aeroporto del Paese, il Bole International Airport, destinato a raggiungere i propri limiti operativi entro i prossimi due o tre anni.
Il BIA sarà il nuovo hub operativo di Ethiopian Airlines, oggi la compagnia aerea più grande del continente.
Un aeroporto pensato per il transito globale
Il progetto architettonico è firmato da Zaha Hadid Architects, incaricata di sviluppare un’infrastruttura in grado di rispondere alle future esigenze operative e di traffico della compagnia. Il nuovo aeroporto sarà fortemente orientato ai passeggeri in transito, che rappresenteranno fino all’80% del traffico complessivo.
Il terminal offrirà servizi di alto livello, tra cui un hotel airside da 350 camere, un’ampia offerta di ristorazione, spazi commerciali e di intrattenimento, oltre a giardini e corti all’aperto pensati per il relax dei passeggeri in coincidenza.
Ogni molo del terminal sarà caratterizzato da una materialità e da una palette cromatica specifica, ispirata alla diversità geografica e culturale delle regioni etiopi. L’intero complesso è organizzato attorno a una spina centrale unica, ispirata alla Great Rift Valley, che attraversa il Paese in prossimità di Bishoftu e consente di ridurre al minimo le distanze di trasferimento, migliorando orientamento e qualità dell’esperienza aeroportuale.

Uno degli elementi chiave del progetto è la posizione altimetrica del nuovo aeroporto, situato a circa 400 metri più in basso rispetto all’attuale Bole Airport. In combinazione con piste più lunghe, questa caratteristica consentirà di migliorare le prestazioni degli aeromobili, permettendo a Ethiopian Airlines di ottimizzare il peso massimo al decollo (MTOW).
Ciò si tradurrà in una maggiore efficienza operativa, con minori consumi di carburante, una maggiore capacità di carico e la possibilità di operare voli non-stop a lungo raggio verso nuove destinazioni intercontinentali.

Fasi di realizzazione e capacità
Il Bishoftu International Airport sarà realizzato in più fasi.
La prima fase, con apertura iniziale prevista nel 2030, comprenderà:
- due piste parallele indipendenti Code 4E;
- un terminal passeggeri di 660.000 m²;
- una capacità di 60 milioni di passeggeri annui (60 MAP).
Le fasi successive porteranno la capacità complessiva dello scalo a 110 milioni di passeggeri all’anno, con quattro piste e parcheggi per 270 aeromobili, collocando il BIA tra i più grandi aeroporti a livello mondiale.
Situato nella regione dell’Oromia, caratterizzata da un clima subtropicale temperato d’altopiano, il terminal passeggeri è progettato per ottenere la certificazione LEED Gold. Le strategie ambientali includono ventilazione naturale, schermature solari efficaci e spazi semi-aperti che permettono ai passeggeri di godere del clima locale durante tutto l’anno.
La costruzione farà ampio uso di prefabbricazione modulare, garantendo flessibilità ed efficienza economica, e privilegerà materiali prodotti o riciclati localmente. Le acque meteoriche provenienti da piste, piazzali e coperture saranno convogliate in wetlands e bioswales, favorendo il riuso e la biodiversità. Impianti fotovoltaici diffusi consentiranno la produzione di energia in sito, mentre il paesaggio sarà caratterizzato da vegetazione autoctona resistente alla siccità, con parchi pubblici lato terra e giardini airside per i passeggeri.

Il BIA sarà collegato al centro di Addis Ababa e all’attuale Bole Airport tramite una linea ferroviaria ad alta velocità, diventando il fulcro di una nuova rete di trasporto regionale. La localizzazione consente operazioni 24 ore su 24 senza coprifuoco e favorirà lo sviluppo di una Airport City a funzioni miste.
Il progetto creerà nuovi posti di lavoro e sosterrà una popolazione locale stimata in 80.000 abitanti, contribuendo alla crescita economica dell’area. Il nuovo aeroporto rappresenta inoltre un elemento chiave della strategia Vision 2035 di Ethiopian Airlines, orientata al consolidamento del gruppo come leader globale nei settori passeggeri, cargo e MRO (Maintenance, Repair and Overhaul).
Fondata nel 1945, Ethiopian Airlines Group è la compagnia aerea più antica dell’Africa, membro della Star Alliance, con oltre 150 destinazioni su cinque continenti. Nel 2024 il gruppo ha affidato lo sviluppo del progetto a un team guidato da DAR (Dar Al-Handasah) come lead consultant, con Zaha Hadid Architects responsabile della progettazione architettonica, funzionale e degli interni del nuovo terminal.
Con il Bishoftu International Airport, l’Etiopia si prepara a diventare uno dei principali gateway dell’aviazione globale del XXI secolo.

FAQ tecniche Bishoftu International Airport: maxi hub aeroportuale africano
Cos’è il Bishoftu International Airport?
È un nuovo aeroporto internazionale in costruzione a Bishoftu, circa 40 km a sud di Addis Ababa. È progettato come hub principale dell’Etiopia e dell’intero continente africano, con sviluppo per fasi e capacità finale superiore ai principali scali regionali.
A cosa serve e quali traffici è pensato per gestire?
Serve a supportare la crescita di Ethiopian Airlines e del traffico aereo africano. È orientato prevalentemente ai passeggeri in transito, che potranno rappresentare fino all’80% del traffico complessivo, con collegamenti intercontinentali a lungo raggio.
Quali sono le principali prestazioni infrastrutturali previste?
La prima fase prevede due piste parallele Code 4E, un terminal da 660.000 m² e una capacità di 60 milioni di passeggeri annui. A regime, lo scalo arriverà a quattro piste e 110 milioni di passeggeri, in funzione delle fasi di sviluppo.
Team di Progetto
Committente: Ethiopian Airlines (Governo Federale dell’Etiopia)
Capogruppo e Pianificatore Aeroportuale: DAR (Dar Al-Handasah)
Pianificazione del Terminal e Architetto Progettista: Zaha Hadid Architects (ZHA)
ZHA – Direzione e Coordinamento
Direttore di Progetto: Cristiano Ceccato de Sabata
Project Manager: Paul Brislin
Project Leader: Clara Martins
Supervisione del Board: Charles Walker, Mouzhan Majidi
ZHA – Architetti di Progetto
Leo Alves (Pianificazione)
Sai Prateik Bhasgi (Progetto)
Electra Mikelides (Airport City)
ZHA – Team di Progetto
Abhilash Menon, Abhishek Jain, Adam Twigger, Aditya Ambare, Afsoon Eshaghi, Akis Polykandriotis, Aleksander Mastalski, Amin Divshali, Arnon van Embden Spanjaard, Aurora Santana, Bahaa Alnassrallah, Bechara Malkoun, Canon Lee, Carlos Bausa Martinez, Charles Walker, Chiara D’Anna, Christoph Geiger, Clara Martins, Cristiano Ceccato de Sabata, Cristina Barrios Cabrera, Dahyun Kim, Danae Mavridi, David Fogliano, Disha Shetty, Electra Mikelides, Elizabeth Konstantinidou, Evgeniya Yatsyuk, Fara Tengku Nasrudin, Genci Sulo, Ghanem Younes, Haohao Chen, Haoyue Zhang, Hyun Jin Kim, Jasmine Abu Hamdan, Jing Xu, Juan Fernandez Castanada, Julian Lin, Jung Yeon Kwak, Karmung Sze, Ken Bostock, Khaled Omara, Laetitia Khachwajian, Lars Elseth, Lenie Mets, Leo Alves, Liam Rogers, Marcella Fedele, Marco Cosmi, Maria Bystrova, Maria-Christina Manousaki, Mariagrazia Lanza, Matt Walker, Meenakshi Sharma, Michael O’Reilly, Michael Rogers, Michelle Sin, Mouzhan Majidi, Murathan Alp Ozok, Nassim Eshaghi, Nicolas Tornero, Ninad Katdare, Ningxin Zheng, Paul Brislin, Pavlos Symianakis, Peter Safranka, Ruzena Maskova, Sai Prateik Bhasgi, Shajay Bhooshan, Shao-wei Huang, Shibani Choudhury, Simona Viviani, Tul Srisompun, Ulrich Blum, Vasiliki Sargkani, Vegard Elseth, Vishu Bhooshan, Wo Lin, Yara Manla, Yaseen Bhatt
Consulenti e imprese
Imprese di costruzione:
Beijing Urban Construction Group (Opere propedeutiche)
China Communications Construction Company (Infrastrutture)
Capogruppo e Architetto Esecutivo: DAR (Dar Al-Handasah)
Architetto Esecutivo degli Interni: Pascall + Watson
Ingegneria e Consulenze Specialistiche
Strutture: DAR
Geotecnica: DAR
Project & Cost Management: DAR
Sostenibilità Ambientale: DAR
Ingegneria delle Facciate: Maffeis
Impianti MEP: DAR
Ingegneria VHT: DAR
Trasporti: DAR
Prevenzione Incendi: DAR
Paesaggio: DAR UK
Lighting Design Architettonico: Spectrum
Acustica: DAR
Sistema di smistamento bagagli: BNP Associates, Inc.
ICT e Sistemi a Bassa Tensione: DAR
Sicurezza: DAR
Wayfinding: DAR
Pianificazione e Analisi Retail: Portland Design
Pianificazione Airfield e Piazzali: Landrum & Brown
Pianificazione Airport City: SPADA Ltd.Masterplan Aeroportuale: DAR + ZHA
Fonte: Zaha Hadid Architects
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