Calcestruzzo drenante per percorsi pedonali e ciclabili: ecco come realizzare infrastrutture resilienti per lo spazio pubblico
La rigenerazione dello spazio pubblico richiede materiali capaci di coniugare permeabilità dei suoli, gestione delle acque meteoriche e comfort urbano. A Montesilvano, la riqualificazione di via D’Andrea adotta il calcestruzzo drenante i.idro DRAIN ECO LOW CARBON per realizzare percorsi pedonali e ciclabili continui, accessibili e conformi ai criteri ambientali del PNRR.
Nei progetti di rigenerazione urbana la gestione delle acque meteoriche e la permeabilità dei suoli rappresentano requisiti prestazionali fondamentali. La pavimentazione drenante in calcestruzzo consente di realizzare percorsi ciclabili e pedonali continui, riducendo ristagni, isola di calore e CO₂ incorporata, nel rispetto dei CAM e degli obiettivi PNRR
La riqualificazione di via D’Andrea a Montesilvano ha trasformato un asse viario in un parco lineare urbano accessibile e permeabile. Il calcestruzzo drenante i.idro DRAIN ECO LOW CARBON di Heidelberg Materials è stato adottato per i percorsi pedonali e ciclabili, con l’obiettivo di migliorare la gestione delle acque meteoriche e la permeabilità dei suoli. Un caso applicativo utile per progettisti impegnati in interventi di rigenerazione e resilienza climatica.
Da asse viario a boulevard urbano: la riqualificazione di via D’Andrea a Montesilvano
Un nuovo intervento di Heidelberg Materials con i.idro DRAIN, calcestruzzo per pavimentazioni continue con un'altissima capacità drenante, ideale per la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili in grado di coniugare permeabilità dei suoli, comfort urbano e accessibilità, interpreta in modo concreto gli obiettivi di sostenibilità e qualità dello spazio pubblico promossi dal PNRR.
La zona nord di Montesilvano, in provincia di Pescara, ha oggi un nuovo punto di riferimento urbano. Con il completamento dei lavori di riqualificazione di via D’Andrea, inaugurati nel dicembre 2025, una grande arteria del quartiere PP1 è stata al centro di un intervento di rigenerazione urbana volto a restituire qualità e riconoscibilità a uno spazio pubblico strategico. Il viale che collega viale Aldo Moro a corso Strasburgo, in prossimità del Pala Dean Martin, nato come asse alberato e luogo di passeggio, aveva nel tempo perso la propria funzione di luogo di relazione, trasformandosi in uno spazio poco attrattivo per la fruizione quotidiana.
Finanziato con 1,8 milioni di euro di fondi PNRR, l’intervento ha trasformato via D’Andrea in un parco lineare accessibile e continuo, concepito come infrastruttura urbana al servizio della vita quotidiana e delle attività collettive. Il nuovo boulevard organizza percorsi, spazi verdi e funzioni in un sistema unitario che favorisce attraversamento, sosta e incontro, rafforzando il ruolo dell’asse come cerniera urbana e “porta” della città verso nord.
In questo quadro, l’adozione del calcestruzzo drenante i.idro DRAIN ECO LOW CARBON di Heidelberg Materials rappresenta un valore aggiunto, affiancando alle prestazioni di permeabilità e funzionalità urbana un ulteriore contributo in termini di riduzione della CO₂ incorporata.

Sostenibilità e rigenerazione urbana: i criteri progettuali dell’intervento
La riqualificazione del boulevard, collocato in una delle aree più turistiche della città, è stata concepita secondo criteri di sostenibilità ambientale e comfort urbano, grazie a un lavoro integrato tra amministrazione, progettazione e filiera esecutiva. Un’impostazione coerente con gli indirizzi del PNRR, che per gli interventi di rigenerazione urbana richiede soluzioni in grado di migliorare la qualità dello spazio pubblico, ridurre l’impatto ambientale e aumentare la resilienza climatica dei contesti urbani.
Il progetto, promosso dal Comune di Montesilvano, ha tradotto una visione urbana condivisa in scelte progettuali e costruttive coerenti, dalla configurazione degli spazi alla selezione dei materiali. Una volta appaltato, il progetto ha seguito indirizzi specifici volti alla sua migliore funzionalità razionale secondo una logica programmazione che l'amministrazione comunale ha inteso esprimere approvando - in maniera puntuale, in linea con il cronoprogramma dei lavori e proprie esigenze di fruizione estiva/autunnale - n. 3 varianti di cui 2 in linea tecnica (senza aumento della spesa contrattualizzata) ed una suppletiva con migliorie e sistemazioni di parti di superfici non compresi inizialmente nel progetto posto a base di gara, tutte redatte e sottoscritte dal Direttore dei Lavori Arch. Davide Squartecchia.
L’esecuzione dei lavori è stata affidata all’impresa Bollettini Costruzioni di Teramo, che ha operato in continuità con l’impianto progettuale, contribuendo alla realizzazione di un intervento unitario e riconoscibile.
In questo contesto si inserisce la scelta delle pavimentazioni, considerate parte integrante del progetto di spazio pubblico. L’impiego del calcestruzzo drenante i.idro DRAIN ECO LOW CARBON di Heidelberg Materials per i percorsi pedonali e la pista ciclabile ha consentito di migliorare la gestione delle acque meteoriche, aumentare la permeabilità dei suoli e ridurre l’effetto isola di calore, garantendo al contempo superfici continue, sicure e accessibili. A queste prestazioni si affianca un ridotto impatto ambientale, ottenuto grazie all’utilizzo di miscele a minore CO₂ incorporata. Il materiale diventa così uno strumento progettuale a supporto della nuova identità del boulevard, rafforzando il legame tra qualità urbana, sostenibilità e fruibilità quotidiana dello spazio pubblico.
Come nasce un parco urbano accessibile: la visione progettuale di via D’Andrea a Montesilvano
La riqualificazione di via D’Andrea si fonda su una visione progettuale che interpreta l’intervento come la realizzazione di uno spazio pubblico unitario, capace di integrare architettura, paesaggio e mobilità lenta. Il concept sviluppato dall’architetto Sandro Germano assume il parco come dispositivo urbano contemporaneo: uno spazio permeabile, attraversabile e aperto, pensato per accogliere usi diversi nel corso della giornata e dell’anno.
L’idea guida è quella di un parco attrezzato continuo, in cui verde, superfici di percorrenza ed elementi architettonici concorrono a definire un sistema coerente. I percorsi ne costituiscono l’ossatura, organizzando i flussi e rendendo l’area facilmente leggibile e fruibile. L’accessibilità universale è integrata fin dalle scelte progettuali, come requisito strutturale dell’intervento.
Il risultato è un parco lineare che supera la separazione tradizionale tra area verde e infrastruttura, restituendo centralità allo spazio pubblico e migliorando in modo significativo la qualità della fruizione attraverso un sistema continuo di percorsi pedonali e ciclabili.
Quali funzioni e spazi prevede il nuovo boulevard di via D’Andrea
Il progetto di riqualificazione ridefinisce l’assetto di via D’Andrea organizzando l’area in tre ambiti funzionali tra loro connessi, all’interno dei quali prende forma un parco urbano lineare:
- due aree principali, la Zona A, destinata prevalentemente ad attività ludiche e sportive, con aree gioco e fitness integrate nel verde, e la Zona B, dedicata alle funzioni a maggiore valenza collettiva.
- una pista ciclabile, avente una larghezza di 2,50 m perché bidirezionale e una lunghezza di circa 119 metri, in continuità con la rete ciclabile esistente proveniente da Silvi Marina.
Entrambe le aree si sviluppano lungo l’asse del boulevard con una geometria regolare e riconoscibile – circa 190 × 26 metri per la Zona A e 150 × 26 metri per la Zona B – per una superficie complessiva prossima ai 9.000 m².
Articolato in spazi verdi, aree attrezzate e luoghi dedicati alla sosta e all’incontro, secondo una chiara gerarchia funzionale, il parco prevede anche delle aree tematiche, come il giardino sensoriale, gli orti e i giardini della biodiversità e dell’agricoltura partecipata e una serie di dotazioni e servizi, tra cui il chiosco e l’auditorium all’aperto, le fontane e gli arredi urbani, che contribuiscono a rendere il boulevard uno spazio vissuto e multifunzionale.
«Il progetto ha previsto la sistemazione a parco dell’intera area, la realizzazione del sistema fognario e delle due fontane nelle zone A e B, oltre alla costruzione di alcune volumetrie di servizio, tra cui il chiosco in legno X-LAM e l’auditorium di forma semicircolare. Quest’ultimo, inizialmente progettato in calcestruzzo armato, è stato oggetto di una variante progettuale richiesta dall’amministrazione comunale per ampliare lo spazio antistante l’anfiteatro, oggi pari a circa 2.000 m² e destinato ad accogliere eventi con una maggiore affluenza di pubblico. La revisione del progetto ha portato – su nostra proposta – all’adozione di una soluzione alternativa, con gabbionate di diversa altezza e piani di seduta in piastre di calcestruzzo trattato al quarzo con aggregato riciclato, consentendo al tempo stesso di conferire all’opera un carattere più naturale e coerente con il contesto paesaggistico», spiega Simone Bollettini, direttore tecnico dell’azienda omonima, realtà all’avanguardia che opera a livello nazionale ed è specializzata in soluzioni edilizie di alto pregio architettonico e tecnologico.
Il ruolo del calcestruzzo drenante nella qualità dei percorsi pedonali e ciclabili
Nei percorsi pedonali e nella pista ciclabile il calcestruzzo drenante i.idro DRAIN ECO LOW CARBON di Heidelberg Materials svolge un ruolo centrale nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e qualità urbana previsti dagli interventi finanziati dal PNRR. Il materiale assicura permeabilità dei suoli e una gestione efficace delle acque meteoriche, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale e supportando uno spazio pubblico orientato alla mobilità lenta e all’accessibilità universale. Al tempo stesso, consente la realizzazione di superfici continue e di qualità architettonica, capaci di integrarsi con il paesaggio e con il disegno del verde.
«i.idro DRAIN ECO LOW CARBON è un calcestruzzo ad alta permeabilità, progettato per pavimentazioni pedonali e carrabili, con una capacità drenante fino a cento volte superiore a quella di un terreno naturale», spiega Giulio Rulli, referente commerciale per l’area di Pescara di Heidelberg Materials Italia per il business calcestruzzo. «Le prestazioni derivano da una selezione accurata degli aggregati e da un mix design ottimizzato, che consente di rispettare il ciclo naturale dell’acqua e di ridurre la CO₂ incorporata fino al 30%, in coerenza con gli obiettivi di decarbonizzazione del progetto e con i requisiti degli interventi finanziati dal PNRR».

Calcestruzzo drenante per pavimentazioni permeabili in ambito urbano
Cos’è
i.idro DRAIN ECO LOW CARBON è un calcestruzzo drenante ad alta permeabilità, progettato per pavimentazioni pedonali e ciclabili. La struttura a vuoti interconnessi consente il rapido deflusso delle acque meteoriche attraverso lo strato superficiale, favorendo l’infiltrazione nel sottofondo drenante e contribuendo alla gestione sostenibile del ciclo dell’acqua.
Dove si usa
◾ Percorsi pedonali
◾ Piste ciclabili
◾ Marciapiedi e aree a mobilità lenta
◾ Spazi pubblici permeabili
◾ Parcheggi e superfici carrabili leggere
◾ Appalti pubblci soggetti a CAM
Prestazioni chiave
◾ Capacità drenante ≥ 200 L/m²/min (UNI EN 12697-40)
◾ Resistenza a compressione a 28 gg > 15 MPa (UNI EN 12390-3)
◾ Percentuale di vuoti 15–25%
◾ SRI ≥ 29 per mitigazione isola di calore
◾ Riduzione CO₂ incorporata fino al 30% (versione ECO LOW CARBON)
◾ Certificazione EPD
Vantaggi progettuali
◾ Riduzione dei ristagni superficiali
◾ Contributo alla resilienza climatica urbana
◾ Superfici continue e accessibili
◾ Integrazione con sistemi di drenaggio e gestione acque
◾ Supporto alla progettazione di infrastrutture verdi
◾ Coerenza con strategie di decarbonizzazione
Requisiti CAM soddisfatti
◾ Contributo alla gestione sostenibile delle acque meteoriche
◾ Riduzione dell’impatto ambientale dei materiali da costruzione
◾ Impiego di cementi e componenti con contenuto di materia riciclata
◾ Certificazione ambientale di prodotto (EPD)
◾ Contributo alla mitigazione dell’isola di calore urbana
Se correttamente progettato e posato, il calcestruzzo drenante diventa elemento strutturale dell’infrastruttura verde urbana, integrando prestazione idraulica, qualità dello spazio pubblico e requisiti ambientali.
Come sono state realizzate le pavimentazioni: la posa “chiavi in mano” di Ibuild Italia
Il progetto ha previsto l’impiego di tre colorazioni del calcestruzzo drenante – grigio, rosso e ocra – come strumento di organizzazione e lettura dello spazio pubblico, utile a distinguere i diversi tracciati e a rendere immediatamente riconoscibili le funzioni all’interno del parco. La scelta cromatica dialoga con il verde e con gli elementi architettonici, rafforzando la continuità visiva del boulevard e il carattere unitario dell’intervento.
La realizzazione delle pavimentazioni in calcestruzzo drenante è stata affidata a Ibuild Italia, la società di Heidelberg Materials specializzata nella posa “chiavi in mano” di pavimentazioni in calcestruzzo.
I percorsi sono stati sviluppati dal team di Ibuild mediante una stratigrafia dedicata studiata per garantire continuità, durabilità e comfort di percorrenza.
Stratigrafia della pavimentazione in calcestruzzo drenante
◾ scavo a sezione obbligata di 40 cm;
◾ posa di tessuto non tessuto;
◾ sottofondo drenante di circa 30 cm;
◾ strato superficiale in i.idro DRAIN ECO LOW CARBON dello spessore di 10 cm.
Nel complesso sono stati realizzati oltre 1.600 m² - 1035 mq di drenate di colore grigio e circa 600 mq di colore rosso e ocra - di pavimentazioni drenanti, impiegate per la pista ciclabile, il marciapiede adiacente, i percorsi interni al parco e le aree prossime all’auditorium.
La posa è stata eseguita manualmente, con compattazione tramite roller e finitura con elicottero leggero, per assicurare il corretto equilibrio tra vuoti e resistenza meccanica, condizione essenziale per mantenere nel tempo le prestazioni drenanti. Lungo i tracciati sono stati inoltre inseriti giunti tecnici di contatto tra le diverse zone, visibili in superficie ma progettati per non compromettere la funzionalità delle pavimentazioni, cordoli, segnaletica orizzontale e verticale e percorsi tattili per ipovedenti, a supporto dell’accessibilità universale.
«La condivisione di ogni fase con la Direzione Lavori e l’impresa», sottolinea Angelo Pelliccione, referente tecnico Ibuild Italia per Abruzzo e Marche di Heidelberg Materials «è stata determinante per garantire una posa di qualità, pienamente coerente con gli obiettivi progettuali. È dall’integrazione tra competenze progettuali e specializzazione operativa che si ottengono i migliori risultati da soluzioni come i.idro DRAIN».

Le caratteristiche del calcestruzzo drenante i.idro DRAIN ECO LOW CARBON
Nel loro insieme, i percorsi realizzati in calcestruzzo drenante costituiscono un’infrastruttura continua e integrata, capace di strutturare lo spazio del parco e di supportare in modo concreto la qualità complessiva della fruizione urbana.
«L’impiego di questo calcestruzzo drenante», sottolinea Simone Bollettini, «ha consentito di realizzare superfici continue, prive di ristagni e pienamente integrate nel sistema di gestione delle acque del boulevard. È un materiale che risponde in modo puntuale agli obiettivi ambientali dell’intervento: aumenta la permeabilità del suolo, migliora il comfort termico degli spazi aperti e contribuisce a restituire al quartiere uno spazio più sostenibile e realmente a misura d’uomo».
Nella versione ECO LOW CARBON, i.idro DRAN affianca alle prestazioni idrauliche un profilo ambientale evoluto. Per la produzione del calcestruzzo drenante è stato impiegato TERMOCEM GREEN CEM III/A 42,5 N, un cemento d’altoforno con oltre il 40% di materiale riciclato pre-consumo. «Prodotto nello stabilimento di Cagnano Amiterno», evidenzia Maurizio Drago del Servizio tecnologico Area Abruzzo di Heidelberg Materials Italia, «questo cemento presenta emissioni di CO₂ (core processes) inferiori a 550 kg per tonnellata, rispetto ai valori superiori a 750 kg/t di un tradizionale CEM I, grazie alla parziale sostituzione del clinker con loppa d’altoforno, in linea con i requisiti CAM sul contenuto di materia riciclata».
Oltre alla gestione delle acque, i.idro DRAIN contribuisce anche alla mitigazione dell’isola di calore urbana, grazie alla combinazione tra permeabilità e adeguati valori di riflettanza solare. Le superfici presentano infatti un SRI ≥ 29 e risultano conformi ai Criteri Ambientali Minimi, come richiesto dal progetto.
«Nel complesso, l’impiego di calcestruzzi ECO LOW CARBON si inserisce in una strategia più ampia di riduzione dell’impatto ambientale del settore delle costruzioni, promossa da Heidelberg Materials», afferma Angelo Pelliccione. «Una strategia fondata sulla riduzione del consumo di risorse non rinnovabili e delle emissioni climalteranti, e sulla valorizzazione di materie prime seconde, attraverso l’utilizzo di aggregati artificiali e riciclati derivati sia dalle scorie d’altoforno dell’industria siderurgica sia dal recupero di calcestruzzo proveniente da demolizioni selettive, in coerenza con i principi dell’economia circolare».
SCHEDA TECNICA i.idro DRAIN ECO LOW CARBON
Riduzione CO2 incorporata: fino a 30%
Diametro max aggregato: da 8 a 22 mm
Resistenza a compressione a 28 gg (UNI EN 12390 - 3): > 15 MPa
Capacità di drenaggio (UNI EN 12697 - 40): ≥ 200 L/m2/min
Percentuali di vuoti: >15% <25% (in base al livello di costipazione raggiunto)
Area libera superficiale (Drenante): 25%
Resistenza a flessione: > 1 MPa
Contributo alla mitigazione dell’isola di calore urbana (SRI ≥ 29)
Certificazione EPD, Conformità ai CAM
Il valore della riqualificazione di via D’Andrea
A lavori conclusi, via D’Andrea si configura come un parco lineare vissuto e riconoscibile, capace di supportare la fruizione quotidiana e, allo stesso tempo, di accogliere eventi e momenti collettivi, favorendo una frequentazione diffusa e inclusiva, senza barriere né discontinuità.
Il nuovo boulevard ha assunto anche un ruolo sociale e aggregativo, in relazione con le funzioni culturali e ricettive dell’area, trovando riscontro nella percezione positiva della cittadinanza. Come sottolineato dal sindaco Ottavio De Martinis, via D’Andrea è oggi un vero e proprio “salotto urbano” e un simbolo della rinnovata attenzione della città per la qualità dello spazio pubblico.
Nel suo insieme, l’intervento rappresenta un modello di rigenerazione urbana replicabile, fondato sull’integrazione tra infrastruttura verde, permeabilità dei suoli e uso consapevole dei materiali. Un esempio di come il calcestruzzo, se correttamente selezionato e progettato, possa diventare abilitatore di sostenibilità, comfort e inclusione, grazie alla collaborazione efficace tra amministrazione, progettazione, impresa e industria dei materiali.
L'opera, la cui previsione generale era già prevista nell'art. 16 della NTA del PP1 - giusta Delibera di Consiglio Comunale n. 111/2004, grazie all'intercettazione - nel 2022 - dei fondi PNRR è stata materialmente realizzata dall'amministrazione comunale capitanata dal Sindaco Ottavio De Martinis al suo secondo mandato elettorale (giugno 2024).
SCHEDA TECNICA DI PROGETTO
Comune: Montesilvano (PE)
Committente: Amministrazione Comunale di Montesilvano
Progetto Esecutivo: “Rifunzionalizzazione della Via D’Andrea e degli spazi ludici circostanti, finalizzata al miglioramento della qualità del decoro urbano e a una nuova destinazione degli stessi per scopi sociali e turistici *Via D’Andrea* recupero urbano di Via D’Andrea” – PNRR 17
Importo complessivo: 1,8 milioni di euro, finanziamento PNRR – Next Generation EU
Progettista: Arch. Sandro Germano
Direttore dei Lavori: Arch. Davide Squartecchia
Responsabile del procedimento: Dott./Geom. Gianni Scannella
Collaudatore dell'Opera: Ing. Michelino Rossi
Assessore ai Lavori Pubblici: Lino Ruggero
Impresa esecutrice: Bollettini Costruzioni srl di Teramo (TE)
Movimento terra: DGL di Lucio Di Giovanni di Montesilvano (TE)
Impianti elettrici: Colarossi Impianti di Collecorvino (PE)
Opere a Verde: Punto Garden di Città S. Angelo (PE)
Fornitura e soluzioni in calcestruzzo: Heidelberg Materials
Materiale per percorsi e ciclabile:
Calcestruzzo drenante i.idro DRAIN ECO LOW CARBON
Posa delle pavimentazioni drenanti:
Ibuild Italia, Heidelberg Materials
FAQ tecniche sul calcestruzzo drenante in ambito urbano
Che cos’è il calcestruzzo drenante?
È un conglomerato cementizio caratterizzato da una struttura porosa continua che consente il rapido passaggio dell’acqua attraverso la pavimentazione. L’assenza o la riduzione della frazione fine crea vuoti interconnessi, permettendo infiltrazione e accumulo temporaneo negli strati sottostanti.
A cosa serve e in quali contesti si utilizza?
È utilizzato per pavimentazioni permeabili in ambito urbano: percorsi pedonali, piste ciclabili, aree a traffico leggero e spazi pubblici. Consente di gestire in loco le acque meteoriche, riducendo il ruscellamento superficiale e contribuendo a strategie di drenaggio urbano sostenibile.
Quali prestazioni deve garantire?
Le prestazioni riguardano permeabilità, resistenza meccanica adeguata ai carichi previsti, durabilità al gelo-disgelo e stabilità superficiale. I valori specifici dipendono dalla miscela, dalla granulometria e dal progetto stratigrafico complessivo.
Quali vantaggi offre rispetto a pavimentazioni tradizionali impermeabili?
Riduce l’accumulo d’acqua in superficie, limitando il rischio di aquaplaning, contribuisce alla ricarica della falda e alleggerisce le reti fognarie. Inoltre, può migliorare il comfort microclimatico urbano.
Quali aspetti di progettazione e posa sono determinanti?
È fondamentale la corretta progettazione del sottofondo drenante, la verifica della capacità portante e la continuità idraulica del pacchetto stratigrafico. La compattazione deve essere controllata per non chiudere i vuoti. Occorre inoltre valutare pendenze, confinamenti laterali e dettagli di raccordo.
Come incide su sicurezza, comfort e durabilità?
La superficie drenante riduce pozzanghere e ristagni, migliorando l’aderenza in caso di pioggia. La durabilità dipende dalla qualità del mix design, dalla manutenzione e dalla prevenzione dell’intasamento dei pori superficiali.
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