Fuorisalone 2026: come orientarsi tra distretti e percorsi alla Milano Design Week
Il Fuorisalone 2026 trasforma Milano in un laboratorio diffuso tra design, materiali e sperimentazione. Tra nuove piattaforme digitali, distretti in evoluzione e installazioni immersive, orientarsi è essenziale: ecco novità, percorsi e strategie per visitarlo in modo efficace.
Il Fuorisalone 2026 rappresenta un’evoluzione significativa della Milano Design Week, trasformandosi da evento diffuso a sistema urbano organizzato. Introduce strumenti come il Fuorisalone Passport per la gestione degli accessi e rafforza il ruolo dei distretti come piattaforme tematiche: Brera per il design sistemico, Isola per i materiali innovativi, Porta Venezia per l’impatto sociale. Il contenuto si sposta verso ricerca, sostenibilità e processi produttivi. Per progettisti e tecnici, diventa un contesto utile per leggere le direzioni del progetto contemporaneo.
Non sai da dove partire al Fuorisalone 2026? Ecco i percorsi intelligenti per progettisti
Dal 20 al 26 aprile 2026 Milano torna a essere una piattaforma aperta di sperimentazione progettuale con il Fuorisalone, in contemporanea al Salone del Mobile. Ma qui la logica cambia: non padiglioni e percorsi obbligati, bensì una costellazione di eventi distribuiti in tutta la città, dove il design si mescola all’architettura, alla cultura e alla vita urbana.
Il Fuorisalone, ancora una volta, non si guarda soltanto: si attraversa. E soprattutto si interpreta, perché è proprio nella relazione tra progetto, città e persone che emerge il suo vero valore.
Come orientarsi durante la Design Week
Per affrontare al meglio la settimana, è utile tenere a mente alcune informazioni chiave:
- Quando: dal 20 al 26 aprile 2026
- Orari: non uniformi, variano da evento a evento
- Accesso: prevalentemente gratuito, spesso con registrazione online; alcune installazioni richiedono prenotazione o accredito
- Dove: in tutta Milano, con particolare concentrazione nei distretti del design
In quei giorni, la città si riconfigura: spazi espositivi tradizionali e luoghi inattesi — dai cortili storici agli ex complessi industriali, fino ai nuovi quartieri in trasformazione — diventano dispositivi di racconto del progetto contemporaneo.
Il punto di partenza resta Brera, dove il progetto incontra la scenografia. Nei chiostri e nei cortili nascosti, installazioni immersive dialogano con l’architettura storica, ridefinendo il rapporto tra luce, superfici e spazio pubblico. Qui il design si fa racconto, spesso spettacolare, ma sempre più orientato a temi come benessere e sostenibilità.
A pochi chilometri, il distretto di Tortona e BASE Milano cambia registro: meno decorazione, più ricerca. Le installazioni puntano su tecnologia, interazione e processi produttivi, con un approccio quasi laboratoriale. È il luogo dove si intercettano le direzioni future del progetto, tra sperimentazione sui materiali e contaminazioni con arte e digitale.
Nel nord della città, Isola Design District si conferma piattaforma per designer emergenti e nuove filiere. Qui il Fuorisalone diventa osservatorio privilegiato su biomateriali, economia circolare e autoproduzione: meno effetti speciali, più contenuto.
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Milano Design Week: una giornata al Fuorisalone
Ma è nelle location temporanee che il Fuorisalone 2026 trova la sua dimensione più sorprendente. Ville moderniste, piscine storiche, appartamenti privati e spazi solitamente inaccessibili diventano parte integrante del progetto espositivo. In questi contesti, installazione e architettura si fondono, trasformando la visita in un’esperienza spaziale completa.
Tra gli appuntamenti più attesi, Alcova continua a spostare il baricentro del design verso territori ibridi e radicali, mentre grandi installazioni diffuse – dalla Statale ai palazzi storici – costruiscono un percorso urbano fatto di tappe iconiche e scoperte inattese.
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MAPPA FORNITA DAL FUORISALONE 2026
Le novità del 2026: il "Fuorisalone Passport"
L’edizione 2026 introduce un cambiamento concreto nel modo di vivere la Design Week: si chiama Fuorisalone Passport ed è la nuova piattaforma digitale pensata per semplificare l’accesso agli eventi.
Sviluppato da Studiolabo, il Passport funziona come un vero e proprio “passaporto” digitale: con una sola registrazione si ottiene un QR code personale che consente di accedere a una selezione di eventi, evitando di compilare ogni volta moduli diversi. Non è un sistema salta-coda, ma uno strumento che punta a ridurre tempi e frizioni, migliorando allo stesso tempo la gestione degli accessi per organizzatori e visitatori.
Una risposta concreta a uno dei fenomeni più evidenti degli ultimi anni: le lunghe attese fuori dalle installazioni più iconiche. Il Passport sarà attivo in particolare per eventi della Brera Design Week, con l’obiettivo di rendere l’esperienza più fluida e connessa.
Ma le novità non si fermano qui.
Il Porta Venezia Design District amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione con la nascita del Città Studi Design Hub, un nuovo polo che porta il design nel cuore universitario di Milano. Qui ricerca, formazione e progetto si intrecciano in un laboratorio aperto, segnando una crescita importante per uno dei distretti più dinamici del Fuorisalone.
Tra le nuove collaborazioni, spicca anche il contributo di Materially, che a Isola presenta “The New State of Materials”, una mostra dedicata ai materiali innovativi accompagnata da talk e approfondimenti per i professionisti del settore.
I percorsi da seguire (e come orientarsi)
Visitare il Fuorisalone significa scegliere un proprio percorso. Nel 2026 più che mai, ogni distretto propone una chiave di lettura diversa del design.
📍Brera Design District — il design come processo
Tema: “Essere Progetto”
Brera si conferma il cuore pulsante della Design Week, con oltre 300 iniziative tra showroom, installazioni ed eventi diffusi.
Qui il design viene raccontato come processo culturale, non solo come prodotto: un sistema di relazioni tra persone, luoghi e imprese. Il quartiere diventa un vero laboratorio urbano, perfetto per chi cerca una visione completa e trasversale del progetto contemporaneo.

📍 Isola Design Festival — sperimentazione e nuovi talenti
Tema: “TEN: The Evolving Now”
Alla sua decima edizione, Isola celebra la propria evoluzione da evento locale a piattaforma internazionale.
Il consiglio è di partire dalla Fabbrica Sassetti, cuore dell’edizione 2026, e poi muoversi tra le altre sedi chiave come Fondazione Catella, Stecca3 e Zona K. Qui si incontrano designer emergenti, ricerca sui materiali e installazioni che esplorano il futuro dell’abitare.
Tra i format da non perdere:
- Rising Talents
- No Space for Waste
- Isola Design Gallery
- Urban Collective Project
Un percorso ideale per chi vuole scoprire linguaggi nuovi e approcci sperimentali.
📍 Porta Venezia Design District — il design come azione
Tema: “Design is Act”
Ispirato al pensiero di Tomás Maldonado, questo distretto interpreta il design come atto responsabile, capace di incidere sulla realtà. CLICCA QUI
Il percorso si sviluppa tra installazioni diffuse e nuovi spazi, con un focus su materia, tecnologia e impatto sociale. Da vedere l’installazione “OVER and OVER and OVER and OVER” di 6:AM alla Piscina Romano, simbolo della nuova espansione verso Città Studi.
Perfetto per chi cerca un design più critico e contemporaneo.
📍5VIE — il design come esperienza sensoriale
Tema: “QoT – Qualia of Things”
Qui il design si allontana dalla logica dell’oggetto per concentrarsi sull’esperienza.
5VIE propone un percorso più intimo e riflessivo, dove materiali, forme e installazioni sono pensati per attivare emozioni e percezioni soggettive. Non conta solo ciò che si vede, ma ciò che si prova.
Un itinerario ideale per chi vuole vivere il Fuorisalone in modo più lento e immersivo.
Alcuni tra gli studi di architettura presenti
MARIO CUCINELLA ARCHITECTS
📍Solferino 28 -Brera Design District
Lo Studio MCA – Mario Cucinella Architects immagina per “Solferino 28”, l’appuntamento con il design di Corriere della Sera, Living e Abitare, “Città delle Idee”: un ambiente urbano fisico che si smaterializza per aprirsi alla creatività, all’innovazione, e alla raccolta di una pluralità di pensieri e visioni. La città smaterializzata diventa metafora di un pianeta che sta esaurendo le proprie risorse, in emergenza e forse in conflitto per la stessa ragione. Una sfida che può trasformarsi in opportunità creativa, generando nuove idee secondo una coscienza ecologica capace di dare vita a un nuovo modello culturale: creare e progettare oggetti, edifici e città che utilizzino meno materia, ma che sappiano comunque rispondere alle necessità sociali, tecnologiche, ambientali ed energetiche. La “Città delle Idee” sottrae materia a sé stessa per aprire squarci di socialità e di pensiero, corridoi ecologici e bioclimatici all’interno della densità del tessuto urbano moderno e contemporaneo.

L’installazione, nel cuore di Brera Design District, è generata da un gioco a incastro di moduli e sottomoduli stampati in 3D e si presenta come un volume compatto, che progressivamente perde forma e materia, aprendo varchi alle nuove idee, e tratteggiando il perimetro di uno spazio dedicato allo scambio tra le persone. I blocchi in 3D rappresentano idealmente edifici che si riqualificano togliendo materia, per lasciare campo a spazi flessibili, che sappiano rispondere alle nuove esigenze e siano climaticamente confortevoli. Al centro dell’installazione si trova una piazza dedicata all’incontro tra le persone, che sintetizza il senso stesso del progetto: un laboratorio sperimentale a cielo aperto, di natura tecnica e tecnologica, legato al futuro del mondo delle costruzioni e del costruire. In senso più ampio, è anche luogo dello stare, della discussione e dello svago, da vivere pienamente.
Nella “Città delle Idee” la stampa 3D diventa uno strumento con cui provare a rispondere alle sfide della riduzione di materia nel processo costruttivo, eliminando scarti e favorendo l’uso di nuovi materiali per la stampa. Il design dei blocchi, caratterizzati da forme semplici e a incastro, ne consente un utilizzo flessibile, così come l’assemblaggio e il disassemblaggio, rendendoli adatti per ulteriori impieghi all’interno della città o in altri eventi. Il lavoro della “Città delle Idee” rappresenta anche un’ulteriore tappa di sperimentazione e ricerca sul tema della stampa 3D, che la unit R&D dello Studio MCA porta avanti dal 2020 nel campo dell’innovazione nel mondo del design, dei materiali e delle tecnologie per l’abitare del futuro, secondo principi di bellezza ecologica e nuovi sistemi costruttivi.
Città delle Idee non è solo un’installazione, ma un laboratorio dinamico, che trasforma i visitatori in creatori consapevoli di nuove forme per abitare lo spazio urbano.
Mario Cucinella, Founder & Creative Director di MCA - Mario Cucinella Architects

PARK ASSOCIATI
📍Park Hub in (via Garofalo 31)
Park – collettivo interdisciplinare di architetti, designer e ricercatori – presenta The Meanwhile Club, un’installazione site-specific. Il progetto è accompagnato da un public program musicale curato da Le Cannibale, realtà attiva da oltre quindici anni tra club culture e sperimentazione sonora. Più che un’installazione conclusa, The Meanwhile Club si configura come una postura critica sull’uso temporaneo degli spazi.

Il progetto trasforma lo studio in un club temporaneo dove il tempo sospeso diventa materia progettuale. L’allestimento prende forma attraverso un’archeologia dei materiali provenienti dai depositi di WAY, storico marchio italiano di interior ed exhibition design. Elementi e finiture vengono recuperati e assemblati senza cancellarne le tracce, creando un ambiente stratificato pensato per ospitare musica sperimentale. Il temporary club si attiva ogni giorno con dj set site-specific che mettono in dialogo spazio, suono e socialità, trasformando il Park Hub in un luogo vivo e attraversabile.

MIGLIORE+SERVETTO
📍Palazzo Visconti in via Cino del Duca 8 (San Babila), parte del Durini Design District
MONOCHROME AFFINITY. Chapter 2 sarà aperta al pubblico dalle ore 10 alle ore 20 dal 21 al 26 aprile, mentre lunedì 27 aprile sarà visitabile dalle 10 fino alle 18.
Lo studio di progettazione Migliore+Servetto ti aspetta domani venerdì 17 aprile e/o lunedì 20 aprile alla press preview di MONOCHROME AFFINITY. Chapter 2, dalle ore 10 alle 18 presso Palazzo Visconti in via Cino del Duca 8 (San Babila), parte del Durini Design District.
Dopo aver ideato il primo capitolo di MONOCHROME AFFINITY in occasione della Milano Design Week 2025, lo studio Migliore+Servetto, direttore creativo di NEUTRA - azienda specializzata nella lavorazione di marmi e pietre naturali, torna a firmare l’allestimento di MONOCHROME AFFINITY. Chapter 2 e tre nuovi prodotti per il brand, costruendo un viaggio multisensoriale attraverso il colore e la materia, in cui il marmo è il vero protagonista.
Tra cinque stanze affrescate di Palazzo Visconti si snoda un percorso che parte dalla lavorazione dei materiali e attraversa lo spazio abitato del lifestyle NEUTRA, presentando al pubblico la collezione 2026 del brand, con prodotti inediti e totalmente nuovi firmati da noti designer e riedizioni in marmi e materiali diversi di alcuni arredi di punta della collezione 2025, come la lampada Strobilo disegnata da Migliore+Servetto (in allegato).

ZAHA HADID ARCHITECTS
📍Portrait Hotel Courtyard, Corso Venezia 11
Durante la Milano Design Week 2026, Audi presenta “Origin” nel cortile di Portrait Milano, un’installazione firmata Zaha Hadid Architects. Non è una semplice esposizione, ma un’esperienza immersiva che riflette sul rapporto tra design, tecnologia ed esperienza umana. Il progetto lavora per sottrazione, eliminando il superfluo per concentrarsi sull’essenza. La struttura dialoga con lo spazio storico, mentre luce e suono creano un ambiente dinamico e in continua evoluzione.

All’interno dell’Audi Design Hub sono esposte anche la monoposto di Formula 1 e la nuova Audi RS 5 ibrida plug-in.
La mostra è visitabile dal 20 al 30 aprile con orari estesi durante tutta la Design Week.
La mostra è aperta:
- dal 20 al 26 aprile dalle 10:00 alle 24:00
- dal 27 al 29 aprile dalle 10:00 alle 22:00
- il 30 aprile dalle 10:00 alle 18:00
Tutti gli appuntamenti e le installazioni delle nostre aziende partner
─────────────────────────────MAPEI
📍 Milano Design Week – Università degli Studi di Milano
Solferino 28 - Brera Design District
🗓 20–26 aprile 2026
▸ House of Polpa è l’installazione ideata da Mutti e ospitata presso l’Università degli Studi di Milano, sotto il Portico Richini, per celebrare i 55 anni della Polpa di pomodoro Mutti.
▸ Solferino28- Via Solferino, 26, Milano - Brera Design District. Mapei è partner anche di Città delle Idee, installazione progettata da MCA - Mario Cucinella Architects, terzo capitolo di una ricerca sul futuro dell’ambiente urbano dopo Città Miniera e Città Paradiso.
Milano Design Week 2026: Mapei porta materiali innovativi e superfici sostenibili nel progetto architettonico contemporaneo
────────────────────────────KERAKOLL
📍 via Solferino, 16 – 20121 - Brera Design District
🗓 21–25 aprile 2026
▸ “Teatro della Vita”
▸ Il colore diventa elemento progettuale e percettivo
20 aprile 2026 – Press preview su invito dalle 9:30 alle 16:00
Giovedì 23 aprile 10:00 - 18:00
21-25 aprile 2026 – Ingresso con registrazione dalle 10:00 alle 20:00
Fuorisalone: Kerakoll presenta il "Teatro della Vita" alla Milano Design Week 2026
───────────────────── HEIDELBERG MATERIALS
📍 Location diffuse Milano Design Week
Via Monterosa 91
Solferino 28 -Brera Design District
🗓 20–26 aprile 2026
▸ Via Monterosa 91: la mostra fotografica “Cemento Vivo” come chiave di lettura della città. Reportage fotografico di Davide Canella. Vernissage in programma per il 23 aprile alle ore 18, alla presenza dell’autore.
▸Solferino28- Via Solferino, 26, Milano- Brera Design District. "Città delle idee". Talk dedicato alla libertà progettuale e alla flessibilità del 3D printing (24 aprile, ore 18.30) con la partecipazione anche di Chiara Villani (Responsabile delle attività 3D Printing - Heidelberg Materials)
Heidelberg Materials alla Milano Design Week: 3D printing e fotografia per raccontare il cemento contemporaneo
──────────────────── TECNASFALTI (ISOLSPACE)
📍 Via Statuto 13 – Brera
🗓 20–26 aprile 2026
▸ “Acoustic Eden – The Secret Garden of Silence”
▸ Comfort acustico come esperienza sensoriale
Pannelli fonoassorbenti: come Isolspace trasforma il Fuorisalone in un’oasi di benessere acustico
────────────────────────────CLIVET
📍 Circuiti design/architettura – Via Statuto 12– Brera
🗓 20–26 aprile 2026
▸ L’appuntamento clou dedicata al design sarà l'incontro "Clivet, Design made Natural" previsto per il 21 aprile, moderato da una delle voci più autorevoli nel panorama italiano della comunicazione dell'architettura e del design, Giorgio Tartaro.
Fuorisalone 2026: Clivet porta l’HVAC nel mondo del design con soluzioni integrate e invisibili
Altri eventi
TRIENNALE DI MILANO
📍viale Emilio Alemagna 6, 20121 Milano
Diretto da: Marco Sammicheli
A cura di: Marco Sammicheli e Marilia Pederbelli
Progetto di allestimento: Roberto Giusti, Triennale Milano
Installazioni: Mammafotogramma
Il Museo del Design Italiano, ospitato alla Triennale Milano, presenta il nuovo percorso permanente riallestito a febbraio 2026 e visitabile durante la Milano Design Week.
Attraverso circa 400 oggetti, dagli anni ’20 al 2005, il percorso racconta l’evoluzione del design italiano tra innovazione, industria e società.

La visita si sviluppa in ordine cronologico, con approfondimenti tematici interattivi che mettono in luce materiali, comunicazione e centralità della persona. L’obiettivo è offrire una lettura aggiornata e accessibile della collezione, capace di connettere oggetti e contesto culturale.
Grande attenzione è dedicata all’inclusività, con strumenti pensati per rendere l’esperienza fruibile a tutti.
Un’occasione per comprendere come il design abbia trasformato la quotidianità e continui a influenzare il nostro modo di vivere. PER SAPERNE DI PIÚ
POLITECNICO DI MILANO
Il Politecnico di Milano alla Design Week 2026 con mostre, incontri e focus sugli studenti
Il Politecnico di Milano sarà presente con svariate iniziative culturali e presentazioni di progetti degli studenti, organizzate in collaborazione con: Scuola del Design, Dipartimento di Design e POLI.design; il Dipartimento di Architettura, ingegneria delle costruzioni e Ambiente Costruito – DABC; il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani – DAStU. Di seguito gli eventi principali con la partecipazione di studenti, ricercatori e docenti del Politecnico di Milano durante la Milano Design Week 2026. ▶ RESTA AGGIORNATO SUGLI EVENTI AL POLIMI

- INTERDEPENDENCE: past, present, future – Mostra
Orari: 16 aprile, ore 17-19; 17/23 e 25 aprile, ore 10-19; 24 aprile, ore 10-23; 26 aprile, ore 10-14
📍Location: Fabbrica del Vapore – via Procaccini 4, Milano
Per il terzo anno consecutivo, la Scuola del Design, il Dipartimento di Design e POLI.Design propongono “INTERDEPENDENCE: past, present, future”, una serie di iniziative che riflettono sui legami attraverso la dimensione temporale, tramite progetti curati dagli studenti del Politecnico di Milano e di oltre 50 università di design internazionali. Alla mostra ospitata dalla Fabbrica del Vapore e co-curata con CASVA, accanto ai progetti degli studenti, che esplorano come la conoscenza del passato, la complessità del presente e le possibilità del futuro convergano per dare forma a realtà eque, resilienti e significative, anche una selezione di pezzi storici provenienti dai propri archivi. L’esposizione è arricchita da un programma di eventi che include conferenze, laboratori, performance e attività di networking.
- INTERDEPENDENCE: Mobility Futures – Mostra
Orari: 21/26 aprile, 9.30-18.30
📍Location: Stand A20, Rho Fiera Milano – Corso Italia, Rho
Selezione monografica di tre progetti di Digital and Interaction Design dedicati al futuro degli ecosistemi automotive esperienziali. Qui i progetti reinterpretano la guida come rituale, ripensando interazioni consolidate e coinvolgendo direttamente i visitatori in esperienze simulate e immersive orientate ai possibili scenari futuri. - ARCHITECTURE IS NOT ARCHITECTURE – Lecture di MA YANSONG
Orari: 22 aprile, ore 17
📍Location: Politecnico di Milano, aula magna Pesenti – Campus Leonardo, edificio Trifoglio, via Bonardi 9, Milano
Incontro con l’architetto cinese Ma Yansong, fondatore del celebre studio MAD Architects e guest editor Domus 2026, in collaborazione con la rivista Domus e il Politecnico di Milano. Intervengono Walter Mariotti, direttore editoriale di Domus ed Emilio Faroldi, prorettore vicario del Politecnico di Milano. - ABITARE NELL’ERA DEL DIGITALE – Mostra
Orari: 20/24 aprile, ore 9-19
📍Location: Politecnico di Milano, aree esterne Campus Leonardo – ingresso da via Bonardi 9, Milano
Gli studenti della Scuola AUIC – Architettura, Urbanistica e Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano, suddivisi tra i Dipartimenti DAStU e DABC, presentano i loro progetti di 10 padiglioni temporanei il cui tema portante è quello dell’abitare nell’era del digitale, realizzati in autocostruzione, sotto la guida dei docenti Pierluigi Salvadeo e Marco Lucchini del DAStU.
All’interno della mostra →Tavola Rotonda: martedì 21, ore 17.30
Location: Aula Rogers, Via Ampère 2, Milano
Presentazione del progetto con interventi di Elisa Cattaneo, Duilio Forte, Matteo Ghidoni, Stefano Mirti, Giulia Ricci, Luigi Savio e visita guidata ai padiglioni temporanei. Interverranno anche la rettrice del Politecnico di Milano, Donatella Sciuto, e il preside della Scuola AUIC Andrea Campioli.

- TAKING CARE | I SEGNI DEL CAMBIAMENTO – Mostra
Orari: 17/04 – 12/06/2026, lunedì-venerdì, ore 10-19
📍Location: spazio mostre Guido Nardi – Politecnico di Milano, Campus Leonardo, via Ampère 2, Milano
Un excursus sul complesso percorso che conduce fino alle odierne strutture sanitarie, analizzandone l’evoluzione storica e sociale. La Mostra interdipartimentale di Cultura Politecnica “Taking Care. I segni del cambiamento” si propone di esplorare il rapporto tra architettura e salute.
A cura di Stefano Capolongo (DABC), Pilar Guerrieri (DAStU), promossa da Scuola AUIC- Architettura, Urbanistica e Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano, con la partecipazione dei Dipartimenti DABC e DAStU.
- THE WHITE HOUSE. DOMESTIC PROPAGANDA – Mostra
Orari: fino al 28 aprile 2026, mercoledì-sabato, ore 14-19
📍Location: Dropcity Centre for Architecture and Design – via Sammartini 56, Milano
La mostra esplora come la Casa Bianca, oltre a essere una residenza, si sia configurata nel tempo come un potente dispositivo simbolico e antropologico. L’esposizione nasce da una ricerca degli studenti del Laboratorio di progettazione dell'Architettura degli Interni della Scuola AUIC del Politecnico di Milano, guidato dai docenti Lola Ottolini e Davide Fabio Colaci del Dipartimento DAStU.
- MATERIALS DESIGN FOR TRANSITION EXHIBITION – Mostra
Data: 20/26 aprile
📍Location: Materioteca Politecnico di Milano – Libreria Bovisa Candiani, Edificio B1, Campus Bovisa Durando, via Candiani 72 Milano
La mostra presenta una raccolta di progetti di tesi di Master, sviluppati sotto la guida dei docenti Valentina Rognoli, Giovanni Maria Conti e Daniele Tamborini, della ricercatrice Sonia Massari, e dei membri del gruppo Materials Design for Transition del Dipartimento di Design. I lavori esposti seguono un approccio material-driven design, spaziando da oggetti e filamenti per stampa 3D derivati da scarti alimentari a installazioni subacquee progettate per la rigenerazione ecologica.
- CARLA DE BENEDETTI FOTOGRAFA – Mostra
Un archivio di case d’autore
Orari: 22/25 aprile ore 10.30-22.30; 26 aprile, ore 10.30-18.30
📍Location: Fabbrica del Vapore, Spazio Cattedrale – via Procaccini 4, Milano
La mostra celebra il percorso di Carla De Benedetti (Milano, 1932 – Sarasota, Florida, 2013), fotografa, reporter e ricercatrice interculturale, le cui immagini hanno saputo raccontare l’architettura, gli interni e le culture del mondo con uno sguardo unico, colto e sensibile.
A cura di: Giampiero Bosoni, Politecnico di Milano – Design; Mariella Brenna, Politecnico di Milano – DAStU; Maria Fratelli, direttrice Fondazione CASVA; Alessandro Morelli, conservatore archivio Carla De Benedetti CASVA; Francesca Picchi. Allestimento: Andrea Gianni, con la consulenza di Ico Migliore. In collaborazione con: Dipartimento DAStU, Politecnico di Milano; Fondazione CASVA; Eredi Carla De Benedetti.
ADI DESIGN MUSEUM
In occasione della Design Week 2026, l’ADI Design Museum si trasforma in un vero e proprio hub culturale, animato da mostre, installazioni e incontri. Tra gli appuntamenti di punta, la mostra dedicata alla XXIX edizione del Compasso d’Oro, che racconta il design italiano contemporaneo capace di incidere sul mondo. In programma anche la personale della designer giapponese Haruka Misawa, un’installazione firmata da Mario Botta ispirata al pensiero di Le Corbusier e una selezione di progetti di designer internazionali, a testimonianza del dialogo sempre più aperto e globale del design. 20 – 26 APRILE / 10.30 – 21:00 ▶ SCOPRI IL PROGRAMMA COMPLETO DEGLI EVENTI
MOSTRE IN CORSO DURANTE LA MILANO DESIGN WEEK
📍 ADI DESIGN MUSEUM - Piazza Compasso d'Oro, 1
- XXIX Compasso d’Oro 2026
Mostra dei partecipanti alla XXIX edizione dello storico premio del design italiano fondato nel 1954 da un’idea di Gio Ponti. Un’occasione per scoprire prodotti, visioni e sperimentazioni che raccontano come il design interpreta il presente e immagina il futuro, esprimendo l’evoluzione della società e dei suoi linguaggi, tra produzione, tecnologia e vita quotidiana.
🕓 Opening: 15 aprile | h 18 - bit by bit
by Haruka Misawa
La prima mostra personale della designer giapponese a Milano. Installazioni e progetti sperimentali trasformano materiali e gesti quotidiani in esperienze sensibili, invitando il pubblico a osservare l’ambiente con un nuovo sguardo.
20 aprile - 7 giugno
🕓 Opening: 20 aprile | h 12 - Heritage Reimagined, SOBAN
by Seoul Design Foundation
Una mostra del tradizionale tavolino coreano “SOBAN”, reinterpretato attraverso il design basato sull’IA e la stampa 3D per ampliare il valore del patrimonio culturale in una sensibilità futuristica.
20 aprile - 10 maggio
🕓 Opening: 20 aprile | h 16 - Oluce, 80 anni di luce a Milano
by Francesco Rota
Ottant’anni di storia celebrati con una narrazione visiva che ripercorre il patrimonio creativo e culturale della storica azienda, guardando al passato come a una materia viva, ancora capace di generare prospettive.
INSTALLAZIONI
📍 ADI DESIGN MUSEUM - Piazza Compasso d'Oro, 1
- ICOSAEDRO
by Mario Botta
Un’architettura in legno trentino che mette in relazione design, paesaggio e comunità. Ispirato al Cabanon, il celebre rifugio di Le Corbusier, il progetto presenta una piccola dimora pensata per entrare in sintonia con il paesaggio alpino dal giardino antistante il museo.
Progetto della Provincia autonoma di Trento, coordinato da TrentinoSviluppo. - Design evolutivo, la forma della Meraviglia
by CHICCO
Un racconto del processo progettuale fondato sull’osservazione della crescita del bambino. Un approccio di design evolutivo che traduce bisogni e relazioni in soluzioni capaci di adattarsi nel tempo. - GOOD DESIGN CITIES
by Massimiliano Mandarini
Immaginare la città del futuro come uno spazio umano, sostenibile e biophilico, dove design e responsabilità guidano nuove forme di convivenza tra uomo e natura. Sponsor tecnico: Vaillant.
Opening: 21 aprile | h 16
Convegno di aperura "La città in transizione: visioni per il futuro" - 21 aprile h. 16.30
ALTRI APPUNTAMENTI
- QUANTO SIAMO INGOMBRANTI?
Orari: 20 aprile, ore 10-12
📍Location: OpenDot – via Tertulliano 68, Milano
Nel contesto di tre progetti del programma Horizon Europe – Cir4Fun, R-evolve e FRANCESCA – OpenDot, insieme al Politecnico di Milano e FederlegnoArredo, promuovono un momento di confronto che coinvolge venti rappresentanti della filiera dell’arredo, dalla progettazione al fine vita del prodotto. Interviene Francesco Zurlo, preside della Scuola del Design, Politecnico di Milano.
- DESIGNBOOM – DREAM PROJECTIONS
Designing the Future Before It Arrives
Orari: 23 aprile, ore 15-16
📍Location: Salone del Mobile – Rho Fiera Milano, Corso Italia, Rho
Tavola rotonda con Stefano Boeri (docente DAStU), Ma Yansong e Carlo Ratti (docente DABC) all'evento Dream Projections di DesignBoom al Salone del Mobile.
- KENOSIS
Orari: 23 aprile, ore 14.30-15.30
📍Location: SuperStudio Village – via Negrotto 59, Milano
L'algoritmo come linguaggio universale della materia: due sessioni di talk esplorano come l'AI stia ridefinendo il progetto architettonico, i materiali e i processi creativi. Il primo talk esplora il processo generativo come linguaggio condiviso tra architettura, città e materia. Interviene Ingrid Paoletti, docente DABC del Politecnico di Milano.
- 100 COSE DA NON DIMENTICARE
Data: 14/26 aprile
📍Location: Rifugio 87 – viale L. Bodio 22, Milano
Progetto che parte dalla riapertura dei rifugi e dei bunker della Seconda Guerra Mondiale, per trasformarli in luoghi culturali contemporanei. Tra gli interventi, distribuiti su più luoghi, il rifugio seminterrato di via Bodio. Nel percorso espositivo figura TechnéTECA, progetto nato per creare un archivio vivo del “saper fare”, con ricerche e sperimentazioni di 7 atenei italiani. Iniziativa promossa dall’associazione culturale Repubblica del Design. Tra i progettisti, Barbara Di Prete del Dipartimento di Design, Politecnico di Milano. All'interno della mostra, il gruppo di ricerca Materials Design for Transition dello stesso dipartimento presenta una selezione di progetti legati al mondo dei materiali e del biodesign, attraverso soluzioni rigenerative e innovazioni bio-fabbricate per il futuro. Responsabili scientifici: Valentina Rognoli e Sofia Soledad Duarte Poblete, docenti del Dipartimento di Design, Serena Camere, Max Latour.
- BAU DESIGN DAYS – BOVISA ARTE URBANA
Data: 20/26 aprile
📍Location: Cafè Gorille – via G. de Castillia 20, Milano
Esposizione dei progetti degli studenti della Scuola del Design del Politecnico di Milano, realizzati in collaborazione con il Collettivo AAA e il Museo BAU. I lavori presentano capi di abbigliamento e arredi ideati a partire da oggetti di scarto urbano, raccolti nel quartiere Bovisa.
- CIRCLES OF PEACE
Orari: 20/24 – 27/30 aprile, ore 9-13 e 14-18
📍Location: Fondazione Franco Albini – via Saffi 27, Milano
La mostra presenta il lavoro di 44 studenti del Politecnico di Milano che, sotto la guida del docente Ico Migliore del Dipartimento di Design, hanno reimmaginato il Totem Olimpico del 1956 di Albini, Helg e Steiner, indagandone la geometria attraverso una serie di maquette che esplorano il potenziale espressivo di nuovi materiali, colori e texture.
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FAQ TECNICHE: Fuorisalone 2026: distretti e percorsi | Ingenio
- Cos’è il Fuorisalone e come si struttura nel 2026?
Il Fuorisalone è un sistema diffuso di eventi paralleli al Salone del Mobile. Nel 2026 si configura come rete organizzata di distretti tematici, ciascuno con una specifica identità progettuale, migliorando leggibilità e fruizione. - Come funziona il Fuorisalone Passport?
È una piattaforma digitale che consente registrazione unica e accesso tramite QR code a eventi selezionati. Riduce le registrazioni ripetute e migliora la gestione dei flussi, senza eliminare le code. - Quali sono i principali distretti da visitare?
Brera, Isola, Porta Venezia, 5VIE e Tortona rappresentano le principali polarità. Ognuno sviluppa un tema: sistema, materiali, impatto sociale, percezione ed evoluzione tecnologica. - Qual è il ruolo dei materiali nel Fuorisalone 2026?
I materiali diventano centrali come driver progettuale. Mostre come quelle di Materially evidenziano biomateriali, economia circolare e soluzioni prestazionali per l’architettura contemporanea. - Come pianificare un percorso efficace?
È consigliabile selezionare un tema (materiali, esperienza, ricerca) e costruire un itinerario per distretto. L’uso della mappa ufficiale e del Passport migliora l’efficienza della visita. - Che valore ha per progettisti e tecnici?
Il Fuorisalone è un osservatorio privilegiato su materiali, processi e linguaggi progettuali. Consente di intercettare trend applicabili in architettura, interior e costruzioni.
Fonti: sito del Fuorisalone
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