L’Italia recepisce le direttive UE su amianto e RAEE fotovoltaico
L’Italia recepisce due importanti direttive europee: la prima rafforza la protezione dei lavoratori esposti all’amianto, introducendo limiti più severi e formazione obbligatoria; la seconda ridefinisce le responsabilità economiche e operative nella gestione dei RAEE dei pannelli fotovoltaici, in linea con la transizione ecologica europea
Durante la riunione n. 144 dell’8 ottobre 2025, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare due schemi di decreto legislativo che recepiscono normative comunitarie fondamentali per il settore tecnico: la Direttiva (UE) 2023/2668 sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dall’esposizione all’amianto e la Direttiva (UE) 2024/884, che aggiorna la disciplina sui RAEE e la gestione del fine vita dei pannelli fotovoltaici.
Questi provvedimenti rappresentano un passo significativo verso un sistema normativo più coerente con gli obiettivi di salute, sicurezza e sostenibilità ambientale, in linea con le strategie europee di economia circolare e transizione ecologica.

Nuove regole per l’amianto: limiti più bassi e controlli più rigorosi
Il decreto recepisce la Direttiva (UE) 2023/2668, che modifica la direttiva 2009/148/CE, introducendo una drastica riduzione dei limiti di esposizione all’amianto e nuove misure di protezione per i lavoratori.
Il valore limite passa da 100.000 a 2.000 fibre/m³, un abbattimento di cinquanta volte che impone alle imprese un aggiornamento profondo dei protocolli di sicurezza. I datori di lavoro dovranno ora valutare la priorità di rimozione dell’amianto in edifici e navi, assicurare formazione obbligatoria e periodica agli operatori e aggiornare le procedure di sicurezza nei cantieri.
Le cartelle sanitarie e i registri di esposizione dovranno essere conservati per 40 anni dopo la cessazione dell’attività, a tutela della salute a lungo termine dei lavoratori.
Inoltre, le analisi dovranno utilizzare tecniche avanzate, come la microscopia elettronica, in grado di rilevare anche fibre sottili non individuabili con metodi tradizionali.
Queste misure rafforzano la prevenzione e segnano un cambio di paradigma nella gestione del rischio amianto, estendendo gli obblighi non solo alla bonifica, ma anche alla fase di pianificazione, formazione e sorveglianza sanitaria.
RAEE fotovoltaico: la nuova normativa 2025 e le responsabilità dei produttori
Accanto alle misure per la sicurezza, il Governo ha approvato un secondo decreto di recepimento della Direttiva (UE) 2024/884, che modifica la disciplina sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), con particolare riferimento ai pannelli fotovoltaici.
Con la nuova normativa RAEE fotovoltaico 2025, viene stabilito che i produttori siano responsabili dei costi di raccolta, trattamento e riciclo dei moduli immessi sul mercato a partire dal 13 agosto 2012.
Questa modifica chiarisce definitivamente la ripartizione delle responsabilità e rimuove gli obblighi finanziari per i moduli fotovoltaici non incentivati e installati prima del 2012, semplificando il sistema di finanziamento del fine vita.
Il provvedimento integra inoltre il D.Lgs. 49/2014, allineando la disciplina italiana agli standard europei di economia circolare e responsabilità estesa del produttore, cardine delle politiche di sostenibilità industriale dell’Unione Europea.
Le ricadute per il settore tecnico e professionale
Le novità introdotte incidono su due fronti complementari: sicurezza e gestione ambientale.
Per i tecnici e le imprese edili:
- sarà necessario aggiornare i piani di sicurezza e i protocolli di monitoraggio ambientale;
- le operazioni di bonifica e rimozione dovranno rispettare i nuovi limiti di esposizione (2.000 fibre/m³);
- gli interventi dovranno essere documentati con criteri di tracciabilità e conservazione dei dati fino a 40 anni;
- le attività di formazione dovranno adeguarsi ai nuovi standard previsti per gli operatori esposti all’amianto.
Per i produttori e operatori fotovoltaici:
- i nuovi obblighi per i produttori di pannelli fotovoltaici comportano la revisione dei sistemi di raccolta e smaltimento;
- sarà necessario predisporre registri di tracciabilità dei moduli e garantire la corretta gestione del fine vita;
- gli impianti di trattamento dovranno rispondere ai criteri di efficienza e recupero stabiliti dalle direttive europee.
Tempistiche e prossimi passaggi
Gli schemi di decreto sono stati approvati in via preliminare e dovranno ora passare al vaglio delle Commissioni parlamentari e della Conferenza Stato-Regioni, prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Il recepimento della direttiva RAEE 2024/884 doveva essere completato entro il 9 ottobre 2025, data limite fissata dall’Unione Europea. È prevedibile che i testi definitivi vengano pubblicati nella primavera 2026, seguiti da circolari applicative del Ministero dell’Ambiente e del Lavoro.
Queste misure si inseriscono nella più ampia strategia europea di economia circolare e transizione ecologica, che mira a ridurre i rischi ambientali, migliorare la salute pubblica e promuovere la sostenibilità nei processi produttivi e costruttivi.
📎 Fonti ufficiali e di riferimento
Ambiente
Ambiente e costruzioni: soluzioni, norme e tecnologie per una progettazione sostenibile. Approfondimenti e casi studio per tecnici e progettisti che vogliono ridurre l’impatto ambientale del costruire.
Economia Circolare
L’economia circolare trasforma il modo di progettare e costruire: riuso, riciclo e sostenibilità diventano centrali per l’edilizia del futuro. Scopri la guida tematica INGENIO.
Energie Rinnovabili
Area di Ingenio dedicata tema delle energie rinnovabili, dei sistemi e impianti che la utilizzano e sui bonus a disposizione per la loro installazione.
Impianti Fotovoltaici
Impianti fotovoltaici: su INGENIO articoli, guide e innovazioni per progettare e realizzare sistemi efficienti di produzione di energia solare.
Riciclo
Il riciclo edilizio è al centro della transizione ecologica del settore costruzioni. INGENIO dedica una sezione a tecnologie, normative e casi pratici sul recupero e riuso dei materiali da demolizione, per promuovere un’edilizia circolare, sostenibile e responsabile, con contributi tecnici di esperti e operatori qualificati.
Rifiuti
La gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione è una priorità per l’edilizia sostenibile. INGENIO offre approfondimenti su normativa, recupero, tracciabilità e innovazioni per trasformare gli scarti in risorse, con contributi tecnici di esperti e aziende leader del settore.
Sicurezza
Gli approfondimenti e le news riguardanti il tema della sicurezza intesa sia come strutturale, antincendio, sul lavoro, ambientale, informatica, ecc.
Sicurezza Lavoro
La "Sicurezza sul Lavoro" comprende tutte le misure, le procedure e le normative destinate a proteggere la salute e l'integrità fisica e psicologica dei lavoratori durante l'esercizio delle loro attività professionali. La sicurezza sul lavoro è regolamentata dal D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 noto anche come Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (TUSL).
Condividi su: Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp
