Problematiche di facciata: analisi degli scenari nel breve-medio periodo
Con ondate di calore più frequenti e piogge intense concentrate, l’involucro verticale lavora in condizioni severe: shock termici, ristagni d’acqua e cicli bagnato-asciutto accelerano cavillature, perdita di idrorepellenza e crescita di alghe. Nel breve-medio periodo progettisti e manutentori devono prevedere cicli di finitura completi, traspiranti ed elastici, per garantire tenuta e durabilità anche su supporti esistenti e facciate molto esposte.
Facciate sempre più performanti: da scelta a necessità, i Prodotti per facciate sempre più performanti non rappresentano più una semplice opzione progettuale, ma una reale e concreta esigenza. L’accelerazione del cambiamento climatico nel nostro Paese sta già incidendo in modo significativo sul degrado delle superfici esterne degli edifici. In questo contesto, effettuare una valutazione preventiva dei fenomeni che con maggiore probabilità interesseranno le facciate nel breve–medio periodo diventa un passaggio fondamentale, sia in fase progettuale sia negli interventi di manutenzione e riqualificazione.
Il mercato delle finiture per esterni sta evolvendo verso un modello “4.0”, in cui la prestazione tecnica e la durabilità assumono un ruolo centrale rispetto alla sola valenza estetica.
Scenario climatico recente e trend di riferimento
Da poche settimane si è chiuso il 2025 e i dati disponibili confermano, purtroppo, che quello appena trascorso è stato un ulteriore anno climatico eccezionale. Il 2025 si colloca con ogni probabilità tra i tre anni più caldi mai registrati: secondo i dati Copernicus, risulterebbe il secondo anno più caldo dopo il 2024, a pari merito con il 2023, superando per la prima volta la media triennale di +1,5 °C rispetto ai livelli pre-industriali.

Il 2025 viene indicato con una linea rossa spassa, il 2024 con una linea arancione spessa, il 2023 con una linea gialla spessa e tutti gli altri anni con linee grigie sottili.
Lo zero termico che, nel mese di giugno, ha raggiunto quote comprese tra i 5.300 e i 5.400 m s.l.m., così come le allerte rosse che nel mese di luglio hanno interessato ben 18 città italiane, rappresentano indicatori concreti di questa tendenza.
Sul fronte dei fenomeni estremi, nei primi nove mesi del 2025 si sono registrati oltre 100 eventi significativi, con un incremento particolarmente marcato delle precipitazioni intense, concentrate soprattutto nei mesi primaverili e autunnali.
È noto che l’analisi di un singolo anno non è, di per sé, statisticamente rappresentativa. Tuttavia, l’inquadramento di questi dati all’interno del trend climatico degli ultimi decenni conferma un aumento costante sia dell’intensità sia della frequenza dei fenomeni estremi. Preoccupante il dato che attesta che negli ultimi trent’anni l’Italia sia stato uno dei Paesi più colpiti dall’emergenza climatica e dalle sue conseguenze dirette. Un pessimo bilancio – misurato in termini di impatto degli eventi estremi – che colloca la Penisola al 16° posto di una classifica globale che comprende, nelle prime venti posizioni, diverse nazioni in via di sviluppo ma anche Francia, Cina e Stati Uniti.

Impatti attesi sulle facciate nel medio periodo
Alla luce dei dati esposti, è ragionevole ipotizzare che nel prossimo futuro i fenomeni legati a ondate di calore estremo e piogge torrenziali subiranno un costante e significativo aumento per numero ed intensità dei fenomeni. Considerando anche la stagionalità degli eventi, le facciate degli edifici potrebbero essere esposte in modo alternato a queste sollecitazioni dall’inizio della primavera fino a metà autunno inoltrato, per un arco temporale complessivo di circa 7–8 mesi all’anno.
In questo scenario, diventa fondamentale interrogarsi sulle caratteristiche che le finiture esterne dovranno possedere per garantire un’efficace protezione nel tempo.

Che cos’è un “ciclo di finitura” per esterni e cosa comprende
Un ciclo di finitura è l’insieme coordinato di prodotti applicati sulla facciata (preparazione, eventuale rasatura/primer, strato intermedio e finitura).
La logica è prestazionale: ogni strato contribuisce a traspirabilità, tenuta all’acqua, adesione e stabilità nel tempo.
Il ciclo va definito in funzione del supporto (intonaco, rasatura armata, calcestruzzo, pitture esistenti) e dell’esposizione.
Principali criticità riscontrabili
Le problematiche maggiormente associate ai fenomeni climatici descritti possono essere ricondotte principalmente a tre macro-categorie:
- formazione di muffe e alghe;
- cavillature e microfessurazioni;
- incremento degli assorbimenti superficiali per perdita dell’idrorepellenza.
LEGGI ANCHE: Il cappotto termico e la muffa: facciamo chiarezza
Formazione di muffe e alghe
La proliferazione di muffe e alghe rappresenta una delle criticità oggi più diffuse sulle facciate e, con ogni probabilità, destinata ad aumentare nei prossimi anni. La formazione di materiale organico può essere originata direttamente da un’eccessiva presenza di acqua — ad esempio in fase costruttiva o per infiltrazioni interstiziali — oppure indirettamente dalla compromissione dello strato protettivo idrorepellente della finitura.
Cavillature o discontinuità del film superficiale favoriscono infatti un ingresso continuo di acqua dall’esterno verso l’interno, creando condizioni ideali per lo sviluppo biologico. In molti casi la presenza di muffe costituisce quindi una patologia “secondaria”, conseguenza diretta di un’altra criticità della facciata.
Non sempre, negli interventi di ripristino, viene prevista l’adozione di prodotti dotati di specifiche tecnologie preventive, esponendo le superfici al rischio di proliferazioni biologiche ed efflorescenze. Oltre al danno estetico, la presenza di muffe accelera il processo di invecchiamento dello strato di finitura: le resine e i componenti organici delle pitture fungono infatti da nutrimento, favorendo un progressivo indebolimento del film e una riduzione della sua vita utile.
..Continua la lettura sul PDF.
Cambiamenti climatici
Cambiamenti climatici e progettazione: articoli, strategie e soluzioni per mitigare gli impatti sul territorio, le infrastrutture e gli edifici. Una guida tecnica per progettisti e operatori del settore.
Comfort e Salubrità
Comfort e salubrità: su INGENIO articoli tecnici, guide e normative per progettare edifici sani, confortevoli e performanti.
Facciate Edifici
News e approfondimenti relativi alle facciate degli edifici: isolamento termico e acustico, efficienza energetica, patologie edili e interventi di conservazione per immobili preesistenti.
Involucro
Il Topic "Involucro" abbraccia una vasta gamma di argomenti, inclusi: la progettazione e i diversi sistemi di facciata, le soluzioni del mercato, i dettagli costruttivi, le normative in evoluzione, la gestione e manutenzione degli involucri, l’analisi delle problematiche e delle patologie, nonché le raccomandazioni degli esperti.
Patologie Edili
Scopri le patologie edilizie: fessurazioni, infiltrazioni, degrado del calcestruzzo, muffe. Su INGENIO articoli tecnici e soluzioni per diagnosi, prevenzione e intervento nel recupero edilizio.
Pitture e Vernici
Guida tecnica alle pitture edilizie: tipologie, prestazioni, tecniche applicative e problemi ricorrenti. Un punto di riferimento per progettisti e applicatori.
Prevenzione Muffe
Con questo TOPIC, si vuole raccogliere tutte le news e gli approfondimenti circa la sua identificazione, le tecniche di indagine, l'analisi delle cause nonché le tecniche per prevenirla ed eliminarla e le soluzioni presenti sul mercato.
Progettazione
La progettazione costituisce un passaggio fondamentale nell’intero processo edilizio, poiché determina in maniera significativa la qualità, la...
Condividi su: Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp
