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Progettare edifici salubri e maggiore valore immobiliare: al via il Master "Health Design ed ESG nel real estate"

Il Master di 2°livello "Health Design ed ESG nel real estate" forma professionisti capaci di integrare sostenibilità, salute e valore immobiliare. Il percorso risponde alla crescente richiesta di competenze interdisciplinari tra progettazione, certificazioni ambientali e finanza ESG. L’obiettivo è sviluppare capacità operative per edifici salubri, performanti e misurabili, in linea con le nuove dinamiche del mercato immobiliare. Guarda il Bando e iscriviti al Master.

Il Master in Health Design and ESG in Real Estate affronta la trasformazione del settore immobiliare, dove sostenibilità, salute e performance convergono in un unico paradigma progettuale. Il percorso forma figure capaci di integrare criteri ESG, qualità ambientale interna, certificazioni come LEED, WELL e BREEAM e strategie di gestione immobiliare. Risponde al problema della frammentazione delle competenze, fornendo strumenti operativi per progettare edifici salubri, resilienti e in grado di mantenere valore nel tempo, anche in relazione alle aspettative di investitori e utenti.


ESG, salubrità e qualità edilizia

Il Master "Health Design ed ESG nel real estate" per i professionisti che vogliono guidare il futuro del costruito

Nel settore delle costruzioni e del real estate sta emergendo con sempre maggiore chiarezza una domanda nuova, che non riguarda soltanto l’efficienza energetica, l’innovazione tecnologica o l’adeguamento normativo. Riguarda il significato stesso del progetto e il modo in cui oggi un edificio viene pensato, valutato, gestito e posizionato nel mercato. Salute, sostenibilità, qualità ambientale interna, criteri ESG, resilienza e tenuta del valore non sono più temi accessori o specialistici. Stanno diventando, sempre più, parte integrante dello stesso quadro decisionale.

È da questa consapevolezza che nasce il Master universitario di II livello in Health Design and ESG in Real Estate, attivato dall’Università degli Studi Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara per l’anno accademico 2025 2026. Si tratta di un percorso annuale da 1500 ore e 60 CFU, erogato online in modalità asincrona, con possibilità di tirocinio in azienda, pensato per intercettare una trasformazione ormai concreta del comparto immobiliare e offrire ai professionisti del costruito strumenti aggiornati, interdisciplinari e immediatamente spendibili. Il Master è promosso dall’Università Gabriele d’Annunzio in collaborazione con Green Building Council Italia (GBC Italia), Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) e Accademia Italiana di Biofilia (AIB), con il supporto dell’International WELL Building Institute (IWBI).

Già questo assetto restituisce il senso dell’iniziativa. Il punto non è sommare competenze diverse, ma costruire un linguaggio comune tra progettazione, salute, sostenibilità, valutazione ESG e gestione del patrimonio immobiliare. Per chi lavora oggi nel progetto, nella consulenza o nell’asset management, il cambiamento è sotto gli occhi di tutti. L’edificio non viene più osservato soltanto come organismo tecnico o come prodotto architettonico. È sempre più un sistema che deve rispondere insieme a requisiti ambientali, obiettivi climatici, qualità dell’esperienza d’uso, aspettative di mercato e criteri di misurabilità delle performance. In altre parole, il costruito è chiamato a dimostrare non solo quanto consuma o quanto dura, ma anche quale impatto produce sulla salute delle persone, sulla qualità della vita e sulla capacità di mantenere valore nel tempo.

È proprio qui che il nuovo Master trova la sua ragione più forte. Non propone un semplice aggiornamento su alcuni temi emergenti, ma si colloca dentro una transizione profonda del settore. Una transizione nella quale la separazione tra prestazione tecnica, comfort, qualità dello spazio, benessere, dati ESG e valore immobiliare risulta sempre meno sostenibile. Il professionista del costruito è chiamato a tenere insieme tutte queste dimensioni e a trasformarle in capacità progettuale, lettura strategica e interlocuzione efficace con committenza, investitori, advisor, gestori e utenti finali. Il programma riflette con coerenza questa evoluzione.


Salubrità degli edifici e delle città: i parametri minimi per ridurre rischi, contenziosi e “gap” tra progetto ed esercizio

La salubrità non è un tema accessorio ma un criterio tecnico che incide su prestazioni e responsabilità. Nell’intervista ad Alessandro Miani emerge il nesso tra qualità dell’aria, stress termico, muffe e ventilazione reale. Dalla scala urbana all’involucro edilizio, servono parametri misurabili, monitoraggio in esercizio e integrazione tra progetto, impianti e pianificazione pubblica.


Per iscriverti al Master Universitario annuale di II livello in Health Design and ESG in Real Estate. Bando in fondo in allegato in PDF

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Salubrità degli ambienti e performance ESG: i nuovi parametri per il valore immobiliare

I contenuti spaziano dal contesto socio culturale, ambientale e normativo dell’era del cambiamento climatico ai principi di Urban Health, dalla progettazione sostenibile ai materiali, dalla decarbonizzazione alla gestione della risorsa idrica, fino al facility management, al monitoraggio delle performance ESG, alla medicina ambientale, alla psicologia ambientale, alle certificazioni del patrimonio immobiliare e ai temi della finanza sostenibile e del marketing e comunicazione della sostenibilità. È un impianto ampio, ma non dispersivo, perché restituisce la complessità reale dei problemi che oggi caratterizzano il comparto. Del resto, il mercato immobiliare contemporaneo richiede sempre meno competenze isolate e sempre più profili capaci di integrazione.

Un edificio performante dal punto di vista energetico ma debole sul piano della qualità ambientale interna, del comfort o della salubrità rischia di non rispondere pienamente alle attese della committenza e del mercato. Allo stesso tempo, parlare di sostenibilità senza affrontare in modo serio i temi della salute, dell’esperienza d’uso e della misurazione degli impatti rischia di produrre una visione parziale, poco credibile e sempre meno allineata ai nuovi criteri con cui gli asset vengono letti e valorizzati.

In questo quadro assume particolare rilievo anche il riferimento a strumenti come LEED, WELL e BREEAM, che nel Master entrano non come semplice capitolo tecnico o certificativo, ma come espressione di una cultura del progetto più matura. Una cultura che riconosce come qualità ambientale, benessere, sostenibilità e performance rappresentino oggi facce diverse di una stessa questione. Il costruito non può più essere valutato soltanto in termini di requisiti minimi o di prestazioni isolate. Deve essere pensato come infrastruttura di salute, come dispositivo ambientale e come elemento capace di generare valore economico, sociale e territoriale. C’è poi un aspetto che rende questo percorso particolarmente interessante per il mondo professionale, ed è la sua formula didattica. La modalità online asincrona consente infatti di seguire il Master compatibilmente con l’attività lavorativa, senza rinunciare a un impianto di alto profilo. In parallelo, la possibilità di svolgere un tirocinio presso aziende partner e di sviluppare l’elaborato finale in ambito applicativo rafforza il legame con la pratica e con i processi reali del settore.

In un momento in cui il mercato evolve rapidamente, la formazione risulta davvero efficace quando riesce a trasformarsi in capacità di lavoro, visione trasversale e lettura concreta dei cambiamenti in atto. Anche il target dei destinatari conferma questa impostazione. Il Master si rivolge a laureati magistrali provenienti da ingegneria, architettura e design, ambiente e territorio, economia, management, finanza, psicologia e scienze sociali, oltre ad altri titoli equipollenti. È una scelta significativa, perché riconosce che la trasformazione del real estate non riguarda più una sola disciplina. Al contrario, richiede sempre più spesso figure capaci di attraversare saperi diversi e di comprendere il rapporto tra edifici, persone, prestazioni ambientali, benessere e valore.

Le competenze tradizionali bastano ancora? No, il real estate richiede integrazione ESG e salute

La quota di iscrizione è pari a 4.500 euro, collocando il percorso nel segmento della formazione specialistica post laurea con un orientamento chiaramente professionalizzante. Ma più del dato economico conta la natura dell’investimento formativo. In un settore in cui la pressione regolatoria, la centralità dei criteri ESG, l’attenzione alla salubrità degli ambienti e la domanda di qualità stanno ridefinendo il profilo delle competenze richieste, percorsi di questo tipo rispondono a un bisogno ormai reale e crescente. Il merito più evidente del Master in Health Design and ESG in Real Estate è probabilmente proprio questo. Non inseguire una tendenza, ma leggere con lucidità una traiettoria già in atto.

Nel costruito, oggi, non basta più progettare edifici che funzionino. Occorre progettare edifici che siano salubri, sostenibili, misurabili, resilienti e capaci di generare valore nel tempo. E per fare questo servono professionisti preparati a muoversi dentro un paradigma nuovo, nel quale salute, ambiente e performance non sono più temi separati, ma componenti essenziali della qualità immobiliare.


Per consultare il bando e iscriversi al Master è possibile accedere al link ufficiale


FAQ TECNICHE: Master Health Design ed ESG nel real estate: formazione

  • Che cos’è il Master in Health Design and ESG in Real Estate?
    È un Master universitario di II livello che forma professionisti capaci di integrare sostenibilità, salute e criteri ESG nella progettazione e gestione immobiliare. Il percorso unisce competenze tecniche, ambientali e strategiche legate al valore degli asset.
  • A chi è rivolto il Master?
    Il Master è destinato a laureati magistrali in ingegneria, architettura, design, economia, management, ambiente, psicologia e scienze sociali. È pensato per figure che operano o vogliono inserirsi nel real estate, nella consulenza ESG e nella progettazione sostenibile.
  • Qual è la struttura del percorso formativo?
    Il programma prevede 1500 ore complessive per 60 CFU, con didattica online asincrona. Include moduli su sostenibilità, salute, progettazione, ESG, certificazioni e gestione immobiliare, oltre a tirocinio e project work finale.
  • Quali competenze operative si acquisiscono?
    Si acquisiscono capacità di progettazione integrata, lettura dei criteri ESG, utilizzo di protocolli come LEED, WELL e BREEAM, gestione delle performance ambientali e dialogo con investitori e stakeholder del settore immobiliare.
  • È possibile frequentare il Master lavorando?
    Sì. La modalità online asincrona consente di seguire le lezioni in modo flessibile, rendendo il percorso compatibile con l’attività professionale e facilitando l’aggiornamento continuo.
  • Sono previste esperienze pratiche o in azienda?
    Il Master offre la possibilità di svolgere un tirocinio presso aziende partner e di sviluppare un elaborato finale applicativo, con un forte collegamento ai processi reali del settore costruzioni e real estate.
  • Quali sbocchi professionali offre il Master?
    Il percorso prepara a ruoli in progettazione sostenibile, consulenza ESG, asset e facility management, certificazione ambientale, advisory immobiliare e gestione di portafogli real estate orientati alla sostenibilità.

Allegati

Alessandro Miani

Presidente Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA); Vicepresidente Accademia Italiana di Biofilia (AIB); Membro del Governance Council dell'International Well Building Institute (IWBI).

Scheda

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