Rigenerazione urbana a Palmanova: MCA ridisegna l’ex caserma Ederle senza consumo di suolo
Rigenerazione urbana a Palmanova: MCA – Mario Cucinella Architects redigerà il masterplan dell’ex caserma Ederle, area di circa 45mila mq tra Duomo e Bastioni. L’obiettivo è trasformare un ambito militare dismesso in spazio urbano aperto, con nuove connessioni, funzioni pubbliche e progettazione partecipata.
Il masterplan dell’ex caserma Ederle a Palmanova è lo strumento con cui il Comune intende guidare la rigenerazione di un’area militare dismessa di circa 45mila mq nel centro storico della Città Stellata. Affidato a MCA – Mario Cucinella Architects, il piano dovrà definire relazioni urbane, connessioni ciclopedonali e viarie, funzioni, scenari di trasformazione e criteri di sostenibilità. Il progetto affronta il problema della restituzione alla città di uno spazio strategico oggi sottoutilizzato, senza nuovo consumo di suolo. È rilevante per tecnici, amministrazioni e progettisti perché mostra come un masterplan possa connettere tutela storica, rigenerazione urbana, partecipazione e adattamento climatico.
Ex caserma Ederle a Palmanova: perché il masterplan è strategico per la città storica
Il Comune di Palmanova annuncia con grande soddisfazione l’affidamento allo studio MCA – Mario Cucinella Architects dell’incarico per la redazione del masterplan dell’area dell’ex caserma Ederle, uno dei più significativi ambiti di trasformazione urbana all’interno della Città Stellata.
Dai capannoni militari “tipo Palmanova” a nuove funzioni urbane
Si tratta di un passaggio decisivo nel percorso di rigenerazione di un’area strategica di circa 45mila metri quadrati, situata nel centro storico e caratterizzata ancora dalla presenza dei capannoni militari “tipo Palmanova”.

L’Amministrazione intende restituire questa porzione della città tra Duomo e Bastioni alla fruizione collettiva attraverso un progetto capace di coniugare tutela, innovazione e sostenibilità. Per farlo ha avuto accesso ai fondi regionali con un finanziamento da 171.000 euro a valere sulla legge per la rigenerazione urbana delle aree dismesse. Il masterplan rappresenterà la visione complessiva di sviluppo dell’area, definendo relazioni con il contesto urbano, connessioni ciclopedonali e viarie, funzioni e potenzialità, ponendo le basi per una trasformazione coerente con l’identità storica di Palmanova e con la sua vocazione di città di cultura, turismo, sport, formazione e servizi.

Cosa definirà il masterplan dell’ex caserma Ederle
“Intervenire all’interno di Palmanova implica la responsabilità di leggere con empatia creativa un frammento della città storica, riconoscerne le tracce e restituirne il valore attraverso interventi capaci di dialogare con il suo incomparabile impianto originario. L’obiettivo è accompagnare con rispetto la Città Stellata nel suo passaggio da Città-fortezza, originariamente nata come presidio militare, a Città aperta e contemporanea: lo spazio urbano conserva la memoria della propria forma e ne fa presupposto per una nuova identità” afferma Mario Cucinella, Founder & Creative Director di MCA – Mario Cucinella Architects.
“Con questo incarico compiamo un passo fondamentale per il futuro della città – dichiara il Sindaco Giuseppe Tellini – perché affidiamo a un protagonista dell’architettura contemporanea internazionale il compito di costruire una visione strategica per un’area simbolo di Palmanova. Vogliamo restituire questo spazio alla comunità, valorizzandone la collocazione e rendendolo parte attiva della vita urbana”.
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Il progetto si inserisce in un più ampio percorso già avviato dall’Amministrazione, che vede tra i primi interventi la realizzazione della stazione del trasporto pubblico locale, e si svilupperà attraverso un lavoro articolato che comprenderà studi sul rapporto con il contesto, analisi delle criticità e delle opportunità, elaborati progettuali e rappresentazioni tridimensionali.
“L’obiettivo – sottolinea l’assessore all’Urbanistica Luca Piani – è costruire una visione organica e sostenibile, capace di connettere l’area Ederle con il resto della città e di rispondere alle esigenze contemporanee, senza perdere il legame con l’impianto originario della città ideale. Il masterplan sarà lo strumento guida per programmare interventi coerenti e di qualità”.
Progettazione partecipata: cittadini e stakeholder nel futuro dell’area Ederle
Un elemento centrale del percorso sarà il coinvolgimento della comunità. Il Comune promuoverà infatti un processo di progettazione partecipata, coinvolgendo cittadini e stakeholder – tra cui enti pubblici, associazioni, Ater, Soprintendenza e rappresentanti delle forze dell’ordine – per definire insieme le priorità e le linee guida del progetto, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030, in particolare quelli legati alle città sostenibili e alla lotta al cambiamento climatico.
“Questo progetto – aggiunge il consigliere comunale e regionale Francesco Martines – coglie l’opportunità di una legge regionale che ho approvato convintamente e di cui ringraziamo l’assessore regionale a Infrastrutture e territorio Cristina Amirante per averla pensata perché utile a rigenerare urbanisticamente molte zone degradate e abbandonate dei centri abitati, senza ulteriore consumo di suolo”.
MCA – Mario Cucinella Architects
Fondato nel 1992 a Parigi da Mario Cucinella, lo studio MCA - Mario Cucinella Architects ha oggi sede a Bologna e Milano ed è composto da oltre 100 professionisti. MCA è specializzato nella progettazione architettonica che integra strategie ambientali ed energetiche, avvalendosi di un dipartimento di R&D interno, che porta avanti ricerche sui temi della sostenibilità. Lo studio ha realizzato e ha in corso di realizzazione progetti in Europa, Cina, Africa, Medio Oriente e Sud America. Fra questi: il Museo d’Arte, Fondazione Luigi Rovati a Milano che ha ricevuto il Compasso D’oro nel 2024; il Nuovo Polo Chirurgico e delle Urgenze dell’Ospedale San Raffaele a Milano; la Chiesa Santa Maria Goretti a Mormanno; la Nuova Sede del Rettorato dell’Università Roma Tre a Roma; One Airport Square ad Accra, (Ghana); la nuova sede di NICE a Limeira (Brasile); il Sino-Italian Ecological and Energy Efficient Building, a Beijing (Cina); il masterplan di MIND - Milano Innovation District, il progetto ad uso misto SeiMilano, e a Milano anche l’Headquarters Gruppo Unipol; ad Aosta il Polo Universitario della Valle D’Aosta; e-building di Ferrari a Maranello; il Padiglione Italia Expo 2025 Osaka aggiudicatosi il Premio del Bureau International des Expositions (Bie) per la miglior interpretazione del tema; a Vienna due torri ad uso misto “Viertel Zwei”; a Tirana, il MET Tirana Building. MCA collabora con SOS - School of Sustainability Foundation, una scuola per giovani professionisti e neolaureati che ha l'obiettivo di fornire loro gli strumenti necessari per affrontare le questioni ambientali con un approccio aperto, olistico e guidato dalla ricerca. La scuola è stata fondata nel 2015 da Mario Cucinella e ha sede a Milano
FAQ Tecniche: Masterplan ex Ederle Palmanova: rigenerare la città | Ingenio
Che cos’è il masterplan dell’ex caserma Ederle a Palmanova?
È lo strumento di visione e indirizzo per la trasformazione dell’area dell’ex caserma Ederle. Serve a definire relazioni urbane, accessibilità, funzioni, connessioni e scenari di sviluppo. Non coincide con un progetto esecutivo, ma pone le basi per interventi successivi coordinati. Nel caso di Palmanova assume particolare rilevanza perché riguarda un’area storica interna alla Città Stellata.
Perché l’ex caserma Ederle è un’area strategica per Palmanova?
L’area misura circa 45mila mq ed è collocata nel centro storico, tra Duomo e Bastioni. La posizione la rende una cerniera urbana tra patrimonio storico, spazi pubblici e funzioni future. La presenza dei capannoni militari “tipo Palmanova” introduce anche un tema di memoria materiale. La rigenerazione può restituire alla città una porzione oggi non pienamente fruibile.
Quali norme possono essere richiamate in un intervento di rigenerazione urbana come questo?
Il riferimento principale resta il quadro urbanistico, edilizio, paesaggistico e di tutela applicabile al sito. Per gli aspetti metodologici possono essere utili norme su città sostenibili, indicatori urbani e resilienza. La UNI EN ISO 37101 riguarda sistemi di gestione per lo sviluppo sostenibile delle comunità. Per edifici storici o contesti di valore culturale può essere pertinente anche la UNI EN 16883:2017.
Quali vantaggi può generare il masterplan per la città?
Il masterplan consente di evitare interventi frammentati e di coordinare mobilità, funzioni e spazi pubblici. Può migliorare la continuità ciclopedonale e l’accessibilità tra centro storico, Duomo e Bastioni. Favorisce il riuso di un’area dismessa senza ulteriore consumo di suolo. Inoltre permette di programmare per fasi gli interventi, collegando risorse pubbliche, esigenze locali e qualità urbana.
Come si applica la progettazione partecipata in questo percorso?
La progettazione partecipata serve a raccogliere esigenze, criticità e priorità da cittadini e stakeholder. Nel caso Ederle sono indicati enti pubblici, associazioni, Ater, Soprintendenza e forze dell’ordine. Il contributo della comunità può orientare funzioni, accessi, servizi e usi collettivi. Per essere efficace, il processo deve produrre criteri verificabili e non solo indicazioni generiche.
Quali aspetti di durabilità urbana e manutenzione vanno considerati?
Un masterplan efficace deve valutare gestione futura, costi manutentivi e resilienza degli spazi pubblici. Pavimentazioni, verde, drenaggio urbano, illuminazione, percorsi e attrezzature devono essere pensati per cicli di vita lunghi.
Nei contesti storici è essenziale controllare compatibilità materica, reversibilità degli interventi e impatto sul paesaggio urbano. La manutenzione va impostata già nella fase di scenario, non demandata ai soli progetti successivi.
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