Salva Casa: sanatoria delle piccole difformità ancora più 'light' con la Manovra?
Un emendamento alla Manovra inserito nel pacchetto delle proposte di FdI rivede completamente il meccanismo dell'accertamento di conformità per le sanatorie dei cd. piccoli abusi (parziale difformità dal permesso e dalla SCIA, assenza di SCIA, variazioni essenziali) normato dall'art.36-bis del Testo Unico Edilizia, prevedendo una sola conformità al momento di presentazione dell'istanza, con maxi sconto del prezzo che passerebbe da 10 mila a 2 mila euro per le irregolarità più gravi.
Oltre alle proposte sulla riapertura di primo e terzo condono edilizio, un altro emendamento di Fratelli d'Italia - che dovrà comunque essere approvato dal Parlamento - è decisamente rilevante in ambito edilizio in quanto va a rendere ancora più semplice - e a basso prezzo - la sanatoria semplificata dell'art.36-bis del Testo Unico Edlizia, come introdotta (ormai lo sappiamo bene) dal Decreto Salva Casa.
Come anticipato da "Il Sole 24 Ore", infatti, la proposta è stata inserita nel fascicolo degli emendamnti segnalati ed è firmata da Matteo Gelmetti e Domenico Matera.
NB - Trattandosi di proposte, passeranno al vaglio del Parlamento che dovrà decidere se ammetterle nel maxi-emendamento e poi, eventualmente, votarle per inglobarle nella Manovra.
Sanatoria semplificata Salva Casa: di cosa parliamo?
La legge 105/2024, di conversione del DL 69/2024, ha previsto che gli abusi edilizi corrispondenti a parziali difformità dal permesso di costruire o dalla SCIA, assenza o difformità dalla SCIA e variazioni essenziali ex art.32 TUE (i cd. piccoli abusi) per ottenere la regolarizzazione, debbano essere conformi ai requisiti prescritti dalla disciplina edilizia (NTC, regolamenti edilizi, normativa antisismica) vigente al momento della realizzazione e alla disciplina urbanistica (strumenti urbanistici comunali) vigente al momento della presentazione della domanda.
Di fatto, si è superato il vecchio regime della doppia conformità 'forte', che l'art.36 del TU Edilizia continua a riservare agli abusi edilizi maggiori (assenza del permesso di costruire o totale difformità da esso), per i quali - se si vuole ottenere una regolarizzazione in sanatoria - resta l'obbligo di rispettare le regole edilizie e urbanistiche sia all'epoca dei fatti che in procinto di richiesta.
Emendamento: via la doppia conformità!
Come anticipato da "Il Sole 24 Ore", l'emendamento proposto da FdI va a semplificare ancora di più la situazione, eliminando di fatto anche la doppia conformità 'leggera', e portando a una 'singola conformità' da rispettare al momento della richiesta di sanatoria.
Il testo recita così: «il responsabile dell’abuso o l’attuale proprietario dell’immobile possono ottenere il permesso di costruire e presentare la segnalazione certificata di inizio attività in sanatoria se l’intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica nonché ai requisiti prescritti dalla disciplina edilizia vigente al momento della presentazione della domanda».
Tradotto: non serva alcuna conformità relativa all'epoca di realizzazione delle opere (con notevole risparmio anche di indagine), ma ci si focalizza solo sul presente.
Sanatoria low cost: da 10.328 a 2.068 euro
L'emendamento, come anticipato da "Il Sole 24 Ore", non si ferma però qui, visto che va a scontare in maniera drastica la sanzione da versare, appunto, per ottenere la sanatoria semplificata.
Per le irregolarità più gravi (interventi eseguiti in assenza di SCIA o in difformità da essa) la sanzione massima, infatti, passerebbe dagli attuali 10.328 euro a 2.068 euro, con cifre ancora minori per gli abusi in parziale difformità.
Secondo il "Sole 24 Ore", in questo modo "sarebbe anche cancellato qualsiasi riferimento agli uffici territoriali dell’agenzia delle Entrate, alleggerendo di molto il lavoro dei professionisti e degli uffici stessi".
Abuso Edilizio
L'abuso edilizio rappresenta la realizzazione di opere senza permessi o in contrasto con le concessioni esistenti, spaziando da costruzioni non autorizzate ad ampliamenti e modifiche illegali. Questo comporta rischi di sanzioni e demolizioni, oltre a compromettere la sicurezza e l’ordine urbano. Regolarizzare tali abusi richiede conformità alle normative urbanistiche, essenziale per la legalità e il valore immobiliare.
Edilizia
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T.U. Edilizia
Il D.P.R. 380/2001 (Testo unico dell'edilizia) definisce le regole fondamentali da seguire in ambito edilizio, disciplinando l’intero ciclo del processo edilizio: i titoli abilitativi (CILA, SCIA, permesso di costruire), i procedimenti amministrativi, i regimi sanzionatori, gli adempimenti tecnico-progettuali, gli standard di sicurezza e agibilità degli edifici.
Titoli Abilitativi
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