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Servizi di ingegneria e architettura, primo semestre 2026 da record: gare in crescita del 67%. OICE: "Ora servono regole più eque"

L'Osservatorio OICE/Informatel fotografa un primo semestre 2026 molto positivo per il mercato dei servizi di ingegneria e architettura, con gare in crescita del 67,1% rispetto al 2025. A trainare il settore sono accordi quadro, appalti integrati e procedure di partenariato pubblico-privato, mentre OICE chiede interventi sulle regole del mercato.

Il mercato dei servizi di ingegneria e architettura continua a mostrare segnali di forte vitalità. Dopo un avvio d'anno positivo, anche il mese di giugno conferma un'accelerazione significativa, portando il valore complessivo delle gare pubbliche del primo semestre 2026 a livelli che non si registravano dai picchi dell'era PNRR. A fotografare il quadro è il nuovo Osservatorio OICE/Informatel, che evidenzia una crescita del 67,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, sostenuta dall'espansione degli accordi quadro, degli appalti integrati e delle procedure di partenariato pubblico-privato (PPP). Un andamento incoraggiante che, secondo OICE, dovrà però essere accompagnato da interventi normativi per garantire maggiore equilibrio contrattuale e sostenibilità economica per gli operatori.


Il primo semestre 2026 consolida la ripresa del mercato

Secondo l'Osservatorio OICE/Informatel, nei primi sei mesi del 2026 il valore complessivo delle gare pubbliche per servizi di ingegneria e architettura ha raggiunto 1,662 miliardi di euro, dato ottenuto sommando i 1,504 miliardi relativi ai servizi tecnici e i 158,4 milioni della progettazione esecutiva affidata tramite appalto integrato.

Il confronto con il primo semestre del 2025 evidenzia un incremento del 67,1%, un risultato che colloca il 2026 al terzo posto nella graduatoria dei valori registrati dal 2018 a oggi, alle spalle soltanto degli anni 2023 e 2024, fortemente sostenuti dagli investimenti del PNRR.

Il dato assume un significato ancora più rilevante se si considera che, storicamente, le amministrazioni pubblicano le gare di importo maggiore nella seconda parte dell'anno. Aver già superato la media mensile dell'intero 2025 lascia quindi intravedere prospettive favorevoli anche per il secondo semestre.

Giugno traina la crescita: aumentano progettazione, accordi quadro e appalti integrati

Il mese di giugno ha rappresentato il principale motore dell'espansione del mercato. Le gare per servizi di ingegneria e architettura hanno registrato un incremento del 90,2% rispetto a giugno 2025, contribuendo a portare il valore semestrale dei soli servizi tecnici a 1,504 miliardi di euro, pari a un aumento del 62,9% su base annua.

Anche la progettazione continua a mostrare un andamento positivo. Nei primi sei mesi dell'anno le gare dedicate esclusivamente ai servizi di progettazione hanno raggiunto un valore di 446,4 milioni di euro, con una crescita del 62,4% rispetto al 2025 e un ulteriore incremento del 12,2% nel confronto tra giugno 2026 e lo stesso mese dell'anno precedente.

Valore servizi tecnici nei primi sei mesi dell'anno (Crediti: Osservatorio OICE/Informatel)

Particolarmente significativo il contributo degli accordi quadro, che si confermano uno degli strumenti più utilizzati dalle stazioni appaltanti. Solo nel mese di giugno sono stati pubblicati bandi per 115,5 milioni di euro, pari a quasi la metà del valore complessivo del mese. Nel semestre la crescita raggiunge il 44,7%, mentre il confronto sul solo mese di giugno registra un vero e proprio balzo del 94,4%.

In forte espansione anche il mercato della progettazione esecutiva affidata attraverso appalti integrati, che registra un aumento del 121,3% rispetto al primo semestre 2025, raggiungendo un valore complessivo di 158,4 milioni di euro.

Cresce anche il partenariato pubblico-privato

Tra i dati più interessanti emerge la netta ripresa delle procedure di partenariato pubblico-privato (PPP). Nei primi sei mesi del 2026 sono state censite 463 procedure, contro le 183 dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 153%.

Il risultato conferma il ritorno di interesse verso uno strumento che potrebbe assumere un ruolo sempre più centrale nella realizzazione di opere pubbliche e interventi di rigenerazione urbana, soprattutto se accompagnato da un quadro normativo più stabile e favorevole agli investimenti.

Anche nel confronto europeo l'Italia mostra un andamento particolarmente dinamico. Mentre il mercato continentale registra una lieve contrazione dell'1,8% rispetto al primo semestre del 2025, il nostro Paese contabilizza 119 bandi nel solo mese di giugno, con una crescita del 30,8% rispetto a giugno dello scorso anno e del 25,7% sull'intero semestre.

Le gare più importanti del semestre

Tra le procedure di maggiore rilievo economico pubblicate nel periodo spiccano due bandi.

Il primo è quello promosso da Consip, relativo a un Accordo Quadro suddiviso in 11 lotti per servizi professionali BIM destinati alla Pubblica Amministrazione, per un valore complessivo di 58 milioni di euro.

Il secondo riguarda l'Azienda Ospedaliera SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, che ha pubblicato una gara da 21,6 milioni di euro per la redazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) e dei servizi opzionali collegati alla realizzazione del nuovo ospedale cittadino.

OICE: «Mercato in salute, ma servono interventi sulle regole»

Commentando i risultati dell'Osservatorio, il presidente di OICE Giorgio Lupoi sottolinea come il mercato della progettazione stia vivendo una fase particolarmente favorevole, consolidandosi ai livelli più elevati degli ultimi anni, pur dopo il fisiologico ridimensionamento seguito alla stagione straordinaria del PNRR.

Secondo Lupoi, tuttavia, la crescita quantitativa non basta. Per garantire uno sviluppo stabile del settore è necessario intervenire sul piano normativo, rendendo effettivi i principi del nuovo Codice dei contratti in materia di equilibrio contrattuale e affrontando alcune criticità che continuano a penalizzare i professionisti e le società di ingegneria.

Tra le principali questioni aperte vengono richiamati l'aggiornamento dei parametri ministeriali per il calcolo dei compensi professionali, giudicati ormai non più adeguati, il ricorso ai contratti a corpo ritenuti spesso squilibrati nei confronti degli affidatari e il funzionamento degli accordi quadro, che in alcuni casi rimangono privi di concreta attuazione nonostante gli investimenti organizzativi sostenuti dagli operatori.

Per OICE resta inoltre fondamentale rendere realmente operativo il Piano Casa e individuare una soluzione normativa dopo l'abrogazione del diritto di prelazione, così da favorire un ulteriore sviluppo del partenariato pubblico-privato e sostenere gli investimenti nelle aree urbane.

Nel complesso, il primo semestre 2026 restituisce dunque l'immagine di un mercato della progettazione in forte espansione. La sfida per i prossimi mesi sarà trasformare questa crescita in un percorso strutturale e duraturo, accompagnando il buon andamento della domanda con un sistema di regole capace di garantire maggiore certezza, equità e qualità degli affidamenti pubblici.


Fonte: Comunicato Stampa Osservatorio OICE/Informatel.

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