testo unico edilizia

T.U. Edilizia

Edilizia libera: dalle strutture esterne all’asseverazione implicita

Edilizia libera non significa intervento privo di verifiche: il tecnico resta responsabile della corretta qualificazione dell’opera, dei vincoli applicabili e della documentazione prodotta. Pergolati, VEPA, tettoie, impianti e piccole difformità richiedono un metodo di controllo tracciabile, perché l’assenza di titolo edilizio non elimina responsabilità professionali, paesaggistiche, strutturali o impiantistiche.

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Professione

Edilizia, firmato il testo unico del CCNL: un riferimento unico per qualità, legalità e regole di settore

Nel settore delle costruzioni ci sono passaggi che non fanno rumore quanto un aumento salariale o un grande intervento legislativo, ma che incidono in modo diretto sulla vita delle imprese, dei consulenti e dei lavoratori. La firma del testo unico del CCNL edilizia, avvenuta il 25 marzo 2026 tra ANCE e FenealUil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil, appartiene a questa categoria: meno visibile sul piano mediatico, ma molto rilevante sul piano operativo.

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T.U. Edilizia

Nuovo Testo Unico Costruzioni in arrivo alla Camera: 3 titoli abilitativi, sanatoria per lievi difformità ante 1967

Il nuovo Codice dell'edilizia e delle costruzioni, approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 dicembre e in arrivo alla Camera per l'avvio ufficiale della discussione, punta a superare definitivamente il dpr 380/2001, integrando al suo interno anche le norme settoriali, con l'obiettivo di offrire al Paese un sistema regolatorio chiaro, snello e aggiornato. Il nuovo impianto normativo assegna a ciascun intervento edilizio il proprio titolo abilitativo specifico, introducendo procedure semplificate basate su tre strumenti principali - CILA, SCIA e permesso di costruire - e includendo disposizioni innovative in materia di sicurezza delle costruzioni. Previste sanatorie per lievi difformità col modello Salva Casa.

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T.U. Edilizia

Riforma del Testo Unico Edilizia: confronto a Roma tra Professioni tecniche e Parlamento

Le professioni tecniche incontrano l’On. Erica Mazzetti per discutere il DDL delega che avvia la riforma organica del Testo Unico Edilizia. Obiettivo: semplificazione normativa, uniformità nazionale e definizione chiara dei titoli edilizi.

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Salva Casa

Il Dossier Salva Casa con approfondimenti e commenti degli esperti

La nuova legge Salva Casa, entrata in vigore il 28 luglio 2024, introduce importanti modifiche al Testo Unico dell'Edilizia. Scopri le novità principali, le criticità evidenziate dagli esperti e come queste normative potrebbero influenzare il settore edilizio e i professionisti coinvolti.

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T.U. Edilizia

Riforma della normativa edilizia: il CNI chiede semplificazione, chiarezza e digitalizzazione

Il presidente del CNI, Angelo Domenico Perrini, ha chiesto in Commissione Ambiente una riforma organica del Testo unico dell’edilizia, puntando su semplificazione, digitalizzazione e definizione delle responsabilità professionali.

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Salva Casa

Decreto Salva Casa tra innovazioni normative e sfide applicative

Il Decreto Salva Casa introduce semplificazioni e nuove regole per regolarizzare immobili e pratiche edilizie. Tra opportunità e criticità, resta la sfida di un’applicazione uniforme tra Regioni e Comuni.

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T.U. Edilizia

Nuovo Testo Unico Edilizia, novità dal MIT: sanatorie più semplici, standard edilizi dentro i LEP

Il nuovo disegno di legge delega al Governo per il riordino e la semplificazione della disciplina in materia di edilizia e costruzioni si somma al testo su cui sta lavorando la Camera, soffermandosi su livelli essenziali delle prestazioni, stato legittimo dell'immobile, sanatorie edilizie, abusi ante 1967, cambi di destinazione d'uso, rigenerazione urbana

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T.U. Edilizia

Testo Unico delle Costruzioni: bene il riordino, ma serve un intervento coraggioso

Il riordino del Testo Unico delle Costruzioni è un passaggio atteso per superare la frammentazione normativa del DPR 380/2001. Servono però scelte coraggiose di semplificazione strutturale, per restituire centralità a progettazione, qualità architettonica e competenza professionale, riducendo burocrazia e rilanciando il settore edilizio come volano di crescita.

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T.U. Edilizia

Testo Unico Costruzioni, parte il viaggio: tutte le novità delle regole edilizie future

La Commissione Ambiente della Camera inizia l'esame del nuovo DDL delega che punta a riformare il Testo Unico Edilizia (dpr 380/2001) con la semplificazione dei regimi amministrativi ridotti a tre (permesso di costruire, SCIA, edilizia libera), del concetto di stato legittimo degli immobili e delle categorie di interventi edilizi. Novità anche per distanze tra costruzioni, accertamento di conformità, responsabilità dei tecnici progettisti, norme tecniche delle costruzioni.

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Titoli Abilitativi

Pergotende con chiusure in vetro: niente titolo edilizio se rispettano i requisiti

L’installazione di pergotende con vetrate amovibili non richiede permesso di costruire quando non comporta la creazione di nuovi volumi stabili né modifica la destinazione d’uso, secondo quanto previsto dall’art. 6 DPR 380/2001 e dal recente orientamento giurisprudenziale. Il Consiglio di Stato ha confermato che tali strutture rientrino nell’edilizia libera. Questa decisione offre maggiore flessibilità per valorizzare gli spazi esterni senza procedure autorizzative onerose.

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Urbanistica

Urbanistica, Mazzetti (FI): "Unici a fare proposte per uscire da caos, avanti su testo unico costruzioni e trasparenza"

Forza Italia ha presentato una proposta di legge per semplificare il settore edilizio, puntando su testo unico, trasparenza e digitalizzazione. L'obiettivo è superare lo stallo normativo, come quello già emerso a Milano. Di seguito le parole dell'On. Erica Mazzetti.

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Abuso Edilizio

Aree abusive e superfici aggiuntive: quando la motivazione del Comune diventa obbligatoria

L’acquisizione al patrimonio comunale di aree e immobili abusivi, disciplinata dall’art. 31, comma 3, del DPR 380/2001 (modificato dal DL 69/2024), avviene automaticamente qualora il responsabile dell’abuso non provveda al ripristino dello stato dei luoghi entro novanta giorni dall’ordine di demolizione. Diversa è, invece, la disciplina per superfici aggiuntive, per le quali il Comune deve fornire una motivazione chiara e dettagliata per acquisirle, come chiarito dalla sentenza del TAR della Campania n. 214/2025.

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Salva Casa

La SCIA in sanatoria: fra vecchie regole e novità del Decreto Salva Casa

Il decreto Salva Casa (DL 69/2024, convertito in legge 105/2024) ha introdotto significative modifiche alla disciplina edilizia. In particolare, è stato abrogato l’art. 37, comma 4, del DPR 380/2001, che disciplinava la SCIA in sanatoria, ora sostituito dal nuovo art. 36-bis. In questo contesto normativo si inserisce la sentenza del TAR Campania n. 854/2025, che chiarisce i limiti della SCIA in sanatoria nel regime precedente: essa non produce effetti automatici e richiede un provvedimento espresso dell’Amministrazione per perfezionarsi.

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Abuso Edilizio

Sopraelevazioni e ampliamenti dei sottotetti: occorre sempre garantire le distanze previste nel PUC

La trasformazione dei sottotetti in mansarde abitabili è un intervento spesso finalizzato all’ampliamento della superficie residenziale. Questo tipo di intervento può comportare un incremento della cubatura e la violazione delle distanze legali tra edifici, dando origine a frequenti contenziosi. L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 1341/2025 ha ribadito che la realizzazione di una mansarda in sopraelevazione, se non conforme alle distanze previste, costituisce un abuso edilizio, quindi si deve valutare attentamente la conformità normativa degli interventi in sopraelevazione, anche quando riguardano porzioni già esistenti come i sottotetti.

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T.U. Edilizia

Nuovo Testo Unico Edilizia e Piano Casa: Salvini presenta le novità

Nel Nuovo Testo Unico dell'Edilizia (modifiche al dpr 380/2001 tramite legge delega) si punterà sulla semplificazione della verifica dello stato legittimo degli immobili e sulla valorizzazione del meccanismo del silenzio assenso: confermati i tre titoli abilitativi esistenti oggi (permesso, SCIA e CILA) mentre esisteranno cinque tipi di interventi edilizi e si potranno sanare le lievi difformità in zone tutelate e sismiche.

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Titoli Abilitativi

La chiusura di una loggia e trasformazione in soggiorno: CILA, SCIA o permesso di costruire?

La normativa vigente, in particolare gli artt. 3, 10 e 23 del DPR 380/2001, esclude la possibilità di utilizzare titoli semplificati (come CILA o SCIA alternativa) per opere che comportano un incremento della superficie utile o della volumetria, trattandosi di trasformazioni rilevanti sotto il profilo urbanistico. A conferma di tale principio, la sentenza n. 9474/2025 del TAR Lazio ha ritenuto illegittima la CILA presentata per l’intervento, ribadendo che la loggia, se chiusa stabilmente, perde la sua natura pertinenziale e si configura come ampliamento volumetrico, con conseguente necessità del permesso di costruire.

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Condoni e Sanatorie

Il permesso di costruire in sanatoria è illegittimo se successivo all’acquisizione al patrimonio comunale

La Corte di Cassazione ha recentemente chiarito che, una volta decorso il termine per la demolizione del bene, il precedente proprietario perde ogni titolo e legittimazione ad avanzare richieste di sanatoria. Ogni decisione sul mantenimento o sulla demolizione dell’opera abusiva spetta unicamente al Comune, il quale, mediante deliberazione consiliare, può valutare l’esistenza o l'assenza di prevalenti interessi pubblici, nonché l’assenza di contrasti con esigenze urbanistiche, ambientali o di tutela del territorio.

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Abuso Edilizio

La fiscalizzazione degli abusi edilizi non si applica nelle zone vincolate

La procedura di "fiscalizzazione" dell'abuso edilizio, che consente di trasformare la demolizione in sanzione pecuniaria, non è mai applicabile alle opere realizzate in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, perché queste non possono essere mai ritenute "in parziale difformità".

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Titoli Abilitativi

L’illegittimità della SCIA: quando non può sostituire il permesso di costruire nel cambio di destinazione

Secondo la normativa vigente, il cambio di destinazione rilevante, specie tra categorie distinte quali industriale e commerciale, richiede sempre il rilascio del permesso di costruire, e non può essere legittimato mediante la SCIA. La sentenza del Consiglio di Stato n.181/2025 ribadisce l’illegittimità dell’uso improprio della SCIA per mutamenti di destinazione urbanisticamente rilevanti, sottolineando il ruolo di tutela dell’amministrazione contro eventuali abusi edilizi.

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Abuso Edilizio

Quando la fiscalizzazione delle opere abusive non è possibile

La fiscalizzazione dell’abuso edilizio è un’eccezionale misura di sanatoria prevista in casi in cui la demolizione di opere abusive risulti tecnicamente impossibile senza compromettere la stabilità dell’edificio. Attraverso la sentenza del Consiglio di Stato n.2032/2025, si evidenzia come la legittimità dell’ordine di demolizione sia soggetta a controlli rigorosi e come la fiscalizzazione costituisca un’eccezione da valutarsi esclusivamente in fase esecutiva, con onere a carico del privato di dimostrare l’impossibilità tecnica di demolire senza danni.

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Titoli Abilitativi

Risanamento conservativo o ristrutturazione? Errore di istruttoria e permesso di costruire annullato

Il risanamento conservativo rappresenta un approccio edilizio fondamentale per la preservazione degli edifici storici, bilanciando la funzionalità moderna attribuita all’edificio con la sua memoria storica. La sentenza del Consiglio di Stato n. 2487/2025 funge da riferimento significativo in quanto conferma, con l'annullamento di un permesso di costruire, l’illegittimità di un progetto che prevedeva trasformazioni non compatibili con il risanamento conservativo, alterando l'ambiente e le visuali panoramiche.

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Abuso Edilizio

Rischio sanzioni per abuso se la SCIA in sanatoria presenta elaborati non aderenti allo stato di fatto

La Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) riveste un ruolo importantissimo nel contesto edilizio, in quanto rappresenta un titolo abilitativo necessario per interventi che non rientrano nell'edilizia libera e non richiedono permessi di costruzione. Tuttavia, il Consiglio di Stato ha ribadito come la SCIA, pur essendo un mezzo di semplificazione burocratica, non deve essere interpretata in modo estensivo e il suo corretto utilizzo è fondamentale per il rispetto delle normative edilizie.

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Condoni e Sanatorie

Quando una concessione edilizia in sanatoria può essere annullata?

Con la sentenza n. 1050/2025, il Tar Campania ha annullato una concessione edilizia in sanatoria rilasciata per un complesso immobiliare, evidenziando la mancanza di un’adeguata istruttoria e la stretta connessione tra due condoni successivi, di cui uno già annullato. L’intervento torna così a essere considerato abusivo.

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