Concorso Protezione Civile: 41 posti anche per funzionari tecnici architetti e ingegneri
Nel lavoro tecnico per la PA servono competenze su rischio, pianificazione e norme. Il concorso RIPAM per la Protezione Civile seleziona 41 funzionari tecnici (architetti e ingegneri) a tempo indeterminato. Tutti i dettagli sul concorso RIPAM per funzionari tecnici della Protezione Civile: profilo, prove e materie d’esame. Domande entro il 27 gennaio 2026.
Concorso RIPAM Protezione Civile: 41 tecnici a tempo indeterminato
Nuove opportunità di lavoro stabile nella pubblica amministrazione. La Commissione Ripam ha pubblicato un importante bando di concorso finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato di 90 funzionari (categoria A – posizione economica F1) e 40 assistenti (categoria B – posizione economica F3) da destinare al Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei ministri.
All’interno di questa procedura selettiva, particolare rilievo assume il concorso per 41 funzionari tecnici specialisti in ambito scientifico e tecnologico (codice F. Tec), riservato a architetti e ingegneri, figure strategiche per le attività di prevenzione, pianificazione e gestione delle emergenze.
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Profili richiesti e titoli di studio ammessi
Il bando prevede l’accesso alla selezione a candidati in possesso di specifici titoli universitari, sia triennali sia magistrali, o di titoli equiparati secondo la normativa vigente.
Lauree triennali (L)
Sono ammesse, tra le altre, le lauree in:
- Ingegneria civile e ambientale (L-7)
- Ingegneria industriale (L-9)
- Scienze dell’architettura (L-17)
- Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale (L-21)
- Scienze e tecniche dell’edilizia (L-23)
- Scienze fisiche, matematiche e geologiche
- Professioni tecniche per l’edilizia e il territorio (L-P01)
- Professioni tecniche industriali e dell’informazione (L-P03)
Lauree magistrali (LM)
Tra i titoli validi figurano:
- Architettura e ingegneria edile-architettura (LM-4)
- Ingegneria civile, ambientale, della sicurezza, energetica, meccanica, elettronica, elettrica e delle telecomunicazioni
- Ingegneria gestionale e dei sistemi edilizi
- Matematica, fisica e modellistica matematico-fisica per l’ingegneria
- Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale
- Scienze forestali, ambientali, geologiche e geofisiche
Modalità di presentazione della domanda
La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online attraverso il Portale inPA.
L’accesso avviene tramite autenticazione con SPID, CIE, CNS o eIDAS, previa registrazione al portale.
Scadenza tassativa:
27 gennaio 2026, ore 18:00.
Oltre tale termine non sarà possibile inviare la candidatura.
Struttura della selezione
La procedura concorsuale si articola nelle seguenti fasi:
- eventuale prova preselettiva
- prova scritta
- prova orale
- valutazione dei titoli
Le prove preselettiva e scritta si svolgeranno esclusivamente con strumenti informatici e piattaforme digitali, anche in più sessioni non contestuali. La prova orale è pubblica e si terrà in presenza; qualora non fosse possibile, potrà essere svolta in videoconferenza.
Prova preselettiva (eventuale)
In caso di elevato numero di candidature, potrà essere attivata una prova preselettiva composta da 40 quesiti a risposta multipla, da completare in 60 minuti.
Contenuti della prova
-
35 quesiti sulle materie tecniche e giuridiche, tra cui:
- analisi e gestione dei rischi naturali e antropici
- normativa ambientale (D.Lgs. 152/2006)
- edilizia, urbanistica e pianificazione territoriale
- appalti pubblici (D.Lgs. 36/2023)
- salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
- diritto amministrativo (L. 241/1990)
- tutela dei beni culturali e del paesaggio
- diritto costituzionale e dell’Unione europea
- normativa di protezione civile
- ordinamento della Presidenza del Consiglio
- 5 quesiti situazionali, finalizzati a valutare le capacità decisionali e di giudizio in contesti organizzativi e gestionali.
Accederà alla prova scritta un numero di candidati pari a 20 volte i posti messi a concorso, inclusi gli ex aequo. Non è prevista la pubblicazione preventiva della banca dati dei quesiti.
Prova scritta
La prova scritta consisterà in tre quesiti a risposta aperta, da svolgere in 90 minuti, con un punteggio massimo di 21 punti.
Le domande verteranno su una o più materie già previste per la preselezione, con esclusione delle competenze trasversali.
Prova orale
La prova orale si svolgerà tramite colloquio interdisciplinare, volto a verificare:
- la preparazione teorica
- le competenze professionali
- la capacità di applicare le conoscenze alle attività proprie del Dipartimento
Le materie oggetto di colloquio saranno le stesse della prova preselettiva e della prova scritta.
Faq Tecniche sul concorso
- 1. Che cos’è il concorso RIPAM per Funzionari tecnici (F.Tec)?
È una procedura di selezione pubblica gestita dalla Commissione RIPAM per l’assunzione, presso il Dipartimento della Protezione Civile (Presidenza del Consiglio), di funzionari con competenze tecnico-scientifiche. Il profilo di interesse è “F.Tec”, rivolto anche ad architetti e ingegneri. L’assunzione è a tempo indeterminato. - 2. A cosa serve il profilo tecnico e in quali contesti opera?
Il funzionario tecnico supporta attività di pianificazione, prevenzione e gestione di rischi naturali e antropici, istruttorie tecnico-amministrative e contributi alla programmazione. I contesti tipici includono analisi del rischio, supporto alla governance dell’emergenza, interfaccia con enti territoriali e procedure connesse a interventi e opere. - 3. Quali prestazioni/competenze vengono verificate nelle prove?
Le prove verificano conoscenze e capacità applicative su: gestione dei rischi, normativa ambientale, edilizia/urbanistica e pianificazione, appalti pubblici, salute e sicurezza sul lavoro, diritto amministrativo (procedimento), tutela paesaggistica e beni culturali, diritto costituzionale e UE, normativa di protezione civile e ordinamento della PCM. Non sono indicati nel testo dati prestazionali numerici oltre a struttura e tempi delle prove. - 4. Quali vantaggi rispetto a canali standard di inserimento professionale?
Il bando offre un ingresso strutturato nella PA con contratto a tempo indeterminato e un perimetro di attività tecnico-normative trasversali. Per profili AEC, è un’opportunità per valorizzare competenze su pianificazione, sicurezza e contrattualistica pubblica, in un ambito operativo legato alla resilienza territoriale. - 5. Come presentare la domanda e cosa considerare a livello “progettuale” del profilo?
La domanda si invia solo in via telematica tramite inPA, con autenticazione SPID/CIE/CNS/eIDAS, entro la scadenza indicata. In termini di “integrazione” delle competenze, conviene impostare lo studio per nodi: appalti (D.Lgs. 36/2023), procedimento (L. 241/1990), urbanistica/edilizia e sicurezza (TUSL), collegandoli a scenari di rischio e protezione civile.
Fonte: Portale InPA
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