Progettazione | Architettura | Infrastrutture | Costruzioni | Edilizia
Data Pubblicazione:

Imprenditoria italiana del settore AEC: dati, trend e criticità dal Report Guamari 2025

La fine dei bonus edilizi e il progressivo esaurimento del PNRR stanno ridefinendo in profondità l’imprenditoria italiana della progettazione. Analizzando i bilanci 2024 delle principali società di architettura e ingegneria, il Report Guamari 2025 offre una fotografia precisa di un settore in trasformazione, tra fragilità strutturali, nuove opportunità e necessità di riposizionamento strategico.

L’imprenditoria italiana della progettazione nel Report Norsa–Guamari 2025

Il sistema italiano dell’Architecture/Engineering (A/E) sta entrando in una fase di trasformazione strutturale, dopo un triennio in cui due potenti “acceleratori” – i bonus fiscali per l’edilizia privata e il PNRR per le opere pubbliche – hanno profondamente alterato domanda, priorità e capacità produttiva dell’intera filiera. Con l’attenuarsi simultaneo di questi fattori eccezionali, la domanda centrale diventa una sola: che cosa succede alla progettazione quando vengono meno i sostegni straordinari che hanno alimentato cantieri, fatturati e pipeline?

Per rispondere non bastano percezioni o indicatori congiunturali. È necessario partire dai bilanci e da una lettura comparativa dell’offerta. In questo senso, il riferimento più completo è il Report 2025 on the Italian Architecture, Engineering and Construction Industry, elaborato da Guamari sui bilanci 2024 e sulle classifiche delle prime 200 società italiane per architettura, ingegneria e costruzioni. Si tratta di una fotografia “datata a fine 2024”, che non incorpora un indicatore decisivo come il portafoglio ordini – assente nei bilanci ufficiali – ma che restituisce comunque un quadro robusto della salute industriale dell’offerta. Basandosi sull’analisi dei bilanci delle principali società, il professor Aldo Norsa, già docente dell’Università Iuav di Venezia e attuale direttore scientifico di Guamari, insieme al dottor Stefano Vecchiarino, ha elaborato la classifica delle 200 realtà leader del progetto nell’industria AEC italiana

 

La crescita delle principali economie mondiali.
Fig. 4 – La crescita delle principali economie mondiali. (Source: IMF World Economic Outlook)

  

La fine dei due “boost”: privato e pubblico cambiano natura

Nel mercato privato, la sostanziale chiusura del superbonus a fine 2024 impone una transizione netta da un mercato drogato dagli incentivi a un mercato più selettivo. Non è solo una questione di volumi, ma di solvibilità e disponibilità a pagare per valore: tempi certi, qualità progettuale, gestione autorizzativa, garanzie di performance. In assenza della leva fiscale, emergono con più forza differenze di posizionamento e di struttura tra gli operatori.

Nel pubblico, l’avvicinarsi dell’orizzonte 2026 per i progetti PNRR riduce la visibilità della domanda futura e sposta il baricentro dal “fare presto” al “fare bene la selezione”. Cresce il bisogno di supportare le amministrazioni nella definizione delle priorità, nell’analisi delle alternative di finanziamento e nella costruzione di processi di procurement più robusti.

In questo scenario, la rigenerazione urbana diventa il banco di prova più strategico. Con un quadro normativo ancora in evoluzione, i progettisti che vogliono rimanere centrali non possono limitarsi alla competenza tecnica: devono incorporare competenze economico-finanziarie e costruire studi di fattibilità capaci di rendere comparabili e “investibili” gli interventi, aiutando operatori e investitori a scegliere quelli con maggiore attrattività.

 

International Geographical Analysis – The Top 225 International Design Firms in 2024
International Geographical Analysis – The Top 225 International Design Firms in 2024. (Source: Guamari based on ENR Data)

  

La fotografia dei bilanci 2024: ingegneria in crescita, architettura sotto pressione

L’analisi delle top 200 società italiane di imprenditoria di progetto evidenzia un differenziale netto tra architettura e ingegneria.

Architettura (Top 200)
Il valore della produzione 2024 si attesta a 921,1 milioni di euro, con una variazione –6,1%. La redditività è in forte contrazione: EBITDA –23,6% e utile netto –20,1%. Sul piano patrimoniale, però, il quadro migliora: net cash +12,3% e patrimonio netto +7,6%. Un segnale importante, perché indica prudenza finanziaria in una fase di rallentamento.

Ingegneria (Top 200)
Il fatturato complessivo 2024 raggiunge 4,9 miliardi di euro, circa 5,3 volte l’architettura, con una crescita +10,7%. L’EBITDA è sostanzialmente stabile (–0,8%), mentre l’utile netto cresce del +14,3%. Anche qui la struttura patrimoniale si rafforza: net cash +2,9%, equity +11,7%.

Il messaggio non è solo congiunturale. L’ingegneria beneficia di una base più ampia – infrastrutture, industria, opere del genio civile – e di una capacità di esportazione mediamente superiore. L’architettura, più esposta al mercato immobiliare e alla fine degli incentivi, registra nel 2024 una compressione evidente della marginalità. Allo stesso tempo, entrambi i segmenti mostrano una patrimonializzazione in miglioramento, elemento cruciale in vista di una fase che richiederà capitali, competenze e capacità di assorbire volatilità.

 

Un sistema ancora piccolo: la dimensione come fragilità strutturale

Il report insiste su un tema ricorrente: la dimensione. Nel confronto con i leader internazionali, il gap rimane marcato:

  • la prima società italiana di architettura, Lombardini22, è 38,6 volte più piccola del leader mondiale Gensler;
  • la prima società italiana di ingegneria, Italferr, è 56,1 volte più piccola della divisione engineering di PowerChina.

Non si tratta solo di un limite all’export. È un problema domestico, perché la concorrenza delle filiali italiane dei grandi gruppi internazionali è già significativa e tende a rafforzarsi proprio quando il mercato pubblico richiede organizzazioni solide, strutturate e capaci di gestire gare complesse e risk management.

 

Geografie diverse: Milano e Roma come poli opposti

Anche la distribuzione territoriale riflette due modelli distinti.

Nell’architettura, la Lombardia consolida la leadership: 88 società su 200 e quasi il 50% del fatturato, con Milano come baricentro. Seguono Toscana, Lazio ed Emilia-Romagna. Sud e Isole restano marginali.

Nell’ingegneria, domina il Lazio, che concentra oltre un terzo del fatturato complessivo, a riflettere il peso delle committenze pubbliche centrali e delle infrastrutture. La Lombardia ospita molte società, ma con un peso economico inferiore.

Questa polarizzazione influisce sugli ecosistemi locali: filiere di servizi, disponibilità di competenze specialistiche, prossimità ai decisori pubblici e agli investitori.

 

Cosa si progetta: integrazione e infrastrutture come spina dorsale

Nel comparto architettura diminuisce il peso dell’“architettura pura” (dal 50,6% al 44,2% del fatturato top 200) e cresce la progettazione integrata (41,3%). È il segnale di una domanda che premia organizzazioni capaci di unire architettura e ingegneria.

Nell’ingegneria, il mix è più industriale: infrastrutture 48,6%, edilizia 25%, industria 20,3%, ambiente e agricoltura 6,1%. Una composizione coerente con la tenuta del settore nel 2024 e con la maggiore esposizione all’export.

   

Estero: contractor avanti, design firm ancora indietro

La performance internazionale dell’Italia resta più soddisfacente per i contractor che per le design firm. La quota di mercato mondiale è stimata al 4,6% per i primi e all’1,8% per le seconde. Il dato è influenzato anche da assenze rilevanti nelle classifiche internazionali, come quella di Saipem, leader mondiale nell’oil&gas, penalizzata da difficoltà di rendicontazione dell’export dei servizi.

In assenza di questi operatori, i grandi contractor italiani nella Top 250 internazionale risultano solo 11, guidati da Webuild. Seguono Maire, Danieli, Itinera, Bonatti, Ghella, Sicim, Pizzarotti, Trevi, Salcef e ICM.

La lettura strategica è chiara: quando l’export riguarda opere costruite, l’Italia riesce a essere competitiva; quando riguarda servizi immateriali, la frammentazione e il sottodimensionamento pesano di più. Per architettura e ingegneria, rafforzare l’export significa costruire strategie più coordinate, massa critica e partnership stabili.

 

  

Frammentazione, fiducia e procurement

Domanda e offerta frammentate sono un tratto storico del modello italiano. Questo favorisce resilienza e soluzioni su misura, ma rende più difficile costruire rapporti ripetibili nel tempo, dove dimensione e processi fungano da garanzia di performance. Da qui l’importanza crescente della validazione, del controllo tecnico e della Project Management Consultancy, che segna un passaggio culturale dal controllo formale alla gestione integrata di costi, tempi e qualità.

  

Consolidamento: segnali di cambiamento

Il report non descrive un settore già consolidato, ma segnala un’evoluzione in corso. Nell’architettura le operazioni di M&A restano rare e selettive; nell’ingegneria sono più frequenti e coerenti con l’ampiezza del perimetro di business.

Accanto alle acquisizioni, crescono alleanze e joint venture specialistiche come strumento flessibile per aumentare capacità e qualifiche senza rinunciare all’autonomia.

 

Architecture and Design Share of Total Turnover.
Fig. 22 – Architecture and Design Share of Total Turnover. (Source: Guamari based on firms’ 2024 annual reports)

RAPPORTO CLASSIFICHE 2025

 

Le classifiche: chi guida il mercato

Architettura e design

Il vertice della classifica italiana dell’architettura è guidato da Lombardini22, seguita da ACPV Architects, ATI Project, Progetto CMR International e Starching. Si tratta di realtà che, pur molto diverse tra loro, condividono alcune caratteristiche chiave: struttura societaria evoluta, integrazione di competenze multidisciplinari, attenzione al mercato corporate e – in diversi casi – una presenza internazionale stabile.

Accanto a questi brand “corporate”, la classifica continua a includere numerose società che fanno leva sull’autorialità: studi che portano il nome del fondatore e che capitalizzano reputazione, linguaggio progettuale e riconoscibilità internazionale. Questo dualismo tra brand anonimo e firma autoriale rimane una cifra distintiva dell’architettura italiana.

   

Ingegneria

Nel comparto ingegneria la leadership è più nettamente legata ai grandi gruppi e ai mercati “captive”. Italferr (gruppo FS) guida la classifica, seguita da Rina Consulting, Tecne (gruppo Autostrade per l’Italia), EniProgetti e Proger. Qui il fattore dimensionale è decisivo, così come l’appartenenza a gruppi industriali o infrastrutturali che garantiscono continuità di domanda e possibilità di accumulare esperienza su progetti complessi.

 

Costruzioni

La classifica delle imprese di costruzione evidenzia una struttura fortemente sbilanciata: Webuild domina con una dimensione nettamente superiore a quella di tutti i concorrenti. Seguono Itinera, Pizzarotti, Ghella, Bonatti, Salcef e altri operatori specializzati. Il gap dimensionale tra il primo e il secondo operatore è uno degli elementi strutturali più critici del mercato italiano, che resta frammentato e poco attrattivo per i grandi general contractor esteri, salvo nicchie specifiche.

 

Validazione e controllo tecnico

Un segmento in forte crescita è quello delle società di validazione dei progetti e controllo tecnico, dove emergono player come Rina Check, Conteco Check, Bureau Veritas, Inarcheck e altri. Il rafforzamento di questo mercato riflette l’esigenza crescente di garantire affidabilità, trasparenza e controllo del rischio in contesti di procurement sempre più complessi.

  

  


Il Report edito dalla società Guamari, continua una lunga tradizione di “classifiche” iniziata nel 1986. Il documento è disponibile sia in formato cartaceo che digitale grazie al supporto di oltre 120 sponsor. La direzione scientifica è a cura del professor Aldo Norsa con la collaborazione del dottor Stefano Vecchiarino, chief analyst.

SCARICA IL REPORT 2025

 

Fonte: Guamari

Architettura

L’architettura contemporanea unisce tecnica, estetica e sostenibilità. Su INGENIO trovi articoli e guide su progettazione integrata, materiali innovativi, BIM e rigenerazione urbana, per progettare edifici efficienti e di qualità.

Scopri di più

Costruzioni

Costruzioni: su INGENIO articoli tecnici, normative e innovazioni per progettare, realizzare e gestire opere edilizie e infrastrutture.

Scopri di più

Edilizia

Esplora il mondo dell'edilizia, il settore dedicato alla progettazione, costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici e infrastrutture. Scopri come la normativa italiana, come il Testo Unico dell'Edilizia (D.P.R. 380/2001) e le Normative Tecniche per le Costruzioni (NTC), regolano le pratiche edilizie per garantire sicurezza e qualità. Approfondisci il significato etimologico del termine "edilizia" e come le leggi locali e regionali influenzano la costruzione e gestione degli immobili.

Scopri di più

Infrastrutture

Tutto sul mondo delle infrastrutture: progettazione, tecnologie, controlli, digitalizzazione e normativa. Questo topic offre approfondimenti tecnici, casi studio e contributi di esperti.

Scopri di più

Progettazione

La progettazione costituisce un passaggio fondamentale nell’intero processo edilizio, poiché determina in maniera significativa la qualità, la...

Scopri di più

Leggi anche