Trump Tower Tbilisi, 70 piani di lusso e polemiche: il nuovo grattacielo che divide la Georgia
Trump Tower Tbilisi è il progetto da circa 70 piani destinato a diventare il nuovo landmark della capitale georgiana. Inserita nel masterplan The Tbilisi Downtown, l’operazione unisce real estate di lusso, branding internazionale e interrogativi etici sugli affari esteri della Trump Organization.
Trump Tower Tbilisi è un grattacielo mixed-use da circa 70 piani previsto nella capitale della Georgia, con progetto firmato Gensler e inserimento nel masterplan The Tbilisi Downtown. L’intervento punta a rafforzare il posizionamento di Tbilisi nel real estate internazionale, integrando residenze di lusso, retail, hospitality e servizi. Il caso è rilevante non solo per l’impatto urbano e immobiliare, ma anche per le implicazioni etiche legate agli accordi esteri della Trump Organization durante il mandato presidenziale. INGENIO ne propone una lettura tecnica, urbana e geopolitica.
Trump Tower Tbilisi: il nuovo grattacielo di lusso in Georgia svelato tra ambizioni globali e dubbi etici
La Trump Tower Tbilisi prende forma e si prepara a ridisegnare lo skyline della capitale georgiana. Gli sviluppatori hanno diffuso un nuovo rendering del grattacielo, destinato a diventare uno degli interventi immobiliari più ambiziosi della regione. Ma il progetto, realizzato in collaborazione con la Trump Organization, arriva in un momento delicato: i nuovi accordi internazionali legati al marchio Trump continuano infatti a sollevare interrogativi sui possibili conflitti di interesse del presidente Donald Trump durante il suo mandato.

Il progetto, annunciato da Biograpi Living, Archi Group, The Sapir Organization, Blox Group e Finvest Georgia, rappresenta il primo sviluppo con marchio Trump nella regione. La torre sorgerà in una posizione strategica con vista sul Central Park di Tbilisi e sarà parte del più ampio masterplan “The Tbilisi Downtown”, un progetto da circa 2 miliardi di dollari pensato per integrare residenze di lusso, retail di alta gamma, spazi per la ristorazione, hotel, uffici e servizi lifestyle.
Un nuovo landmark da 70 piani per Tbilisi
Progettata da Gensler, tra i più grandi studi di architettura al mondo, la Trump Tower Tbilisi dovrebbe raggiungere circa 70 piani, diventando l’edificio più alto della Georgia. L’obiettivo dichiarato è trasformarla in un nuovo landmark urbano e in un simbolo della crescita di Tbilisi come hub internazionale tra Europa orientale e Asia.
La torre sarà il fulcro di una destinazione mixed-use pensata per attrarre investitori, buyer internazionali e acquirenti di seconde case di fascia alta. Nella visione dei promotori, il progetto dovrà contribuire a posizionare la capitale georgiana tra le nuove mete emergenti del real estate di lusso, accostata per potenziale a città come Lisbona o alla Dubai delle prime fasi di sviluppo.
Eric Trump, vicepresidente esecutivo della Trump Organization e oggi alla guida dell’azienda di famiglia, ha definito il progetto una prosecuzione dell’eredità del marchio Trump nel settore dell’immobiliare di lusso, sottolineando la collaborazione con sviluppatori locali e internazionali di primo piano.
Il nome Trump è sinonimo di alcuni degli sviluppi immobiliari più lussuosi al mondo, e Trump Tower Tbilisi rappresenta una prosecuzione di questa eredità. Siamo orgogliosi di portare in Georgia questo standard di eccellenza riconosciuto a livello globale e siamo particolarmente lieti di collaborare a questo progetto con sviluppatori così rispettati e professionali.
Il ruolo degli sviluppatori: Archi, Biograpi Living, Sapir, Blox e Finvest
Tra i partner principali figura Archi Group, una delle maggiori holding di investimento della regione. Attraverso Archi Properties, il gruppo è considerato il più grande sviluppatore immobiliare della Georgia, con una quota di mercato superiore al 18%. Fondata nel 2006 da Ilia Tsulaia e dai suoi soci, la società ha completato oltre 55 progetti e consegnato abitazioni a più di 52.000 residenti e investitori provenienti da 34 Paesi.
Biograpi Living, altro protagonista dell’operazione, è tra gli sviluppatori immobiliari in più rapida crescita in Georgia ed è sostenuta da INVIA, ex Wissol Group, una delle realtà imprenditoriali più diversificate del Paese. Il gruppo opera nei settori energia, retail e real estate e dichiara ricavi equivalenti a circa il 2% del PIL nazionale.
Il progetto segna inoltre il primo sviluppo commerciale internazionale per The Sapir Organization, società con una lunga esperienza negli Stati Uniti, in particolare tra New York e Miami. Guidata da Alex Sapir, l’organizzazione ha gestito asset per oltre 7 miliardi di dollari e rivendica un rapporto personale e professionale di lunga data con la famiglia Trump.
A completare la compagine ci sono Blox Group, holding attiva nel Caucaso con un portafoglio immobiliare superiore a un milione di metri quadrati tra progetti completati e in corso, e Finvest Georgia, società di investimento attiva in real estate, hospitality, energia, infrastrutture, retail e tecnologia.
Perché la Georgia punta sul real estate di lusso
La Georgia sta cercando di rafforzare il proprio ruolo come destinazione per capitali internazionali, turismo di fascia alta e investimenti immobiliari. Tbilisi, in particolare, registra una domanda crescente per residenze di qualità, con valori immobiliari prime in aumento nei distretti chiave.
Alla posizione geografica strategica, lungo corridoi commerciali ed energetici tra Europa e Asia, si aggiungono elementi culturali sempre più valorizzati nella promozione internazionale del Paese: patrimonio storico, architettura tradizionale, scena gastronomica in espansione e una tradizione vinicola millenaria, spesso richiamata come uno degli elementi identitari più forti della Georgia.

In questo quadro, Trump Tower Tbilisi viene presentata dai promotori come un progetto destinato non solo a trasformare lo skyline, ma anche a rafforzare l’immagine della capitale come città globale, capace di attirare investimenti, turismo e domanda residenziale internazionale.
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Gli affari esteri della Trump Organization e le preoccupazioni etiche
Il nuovo progetto georgiano si inserisce però in una fase di forte espansione internazionale della Trump Organization. Dopo la rielezione di Donald Trump, la società ha firmato una serie di accordi di licensing e branding all’estero. Secondo Forbes, i ricavi da licenze estere sarebbero aumentati del 650% nel 2024, continuando poi a crescere.
Non è ancora chiaro quale sarà il beneficio economico diretto per Trump dalla Trump Tower Tbilisi. Tuttavia, sulla base di accordi recenti, Forbes ipotizza che il presidente potrebbe guadagnare facilmente più di 5 milioni di dollari dallo sviluppo.
Questi accordi hanno riacceso le critiche degli esperti di etica pubblica. Walter Shaub, ex direttore dell’Office of Government Ethics, ha dichiarato a Forbes che la situazione sarebbe arrivata all’opposto dell’etica di governo, parlando apertamente di un quadro assimilabile alla corruzione.
La Casa Bianca e la Trump Organization non hanno ancora risposto alle richieste di commento sul progetto di Tbilisi. In passato, però, l’amministrazione Trump ed Eric Trump hanno respinto le accuse di conflitto di interessi, sostenendo che gli asset del presidente sono detenuti in un trust controllato dai figli.
Un rapporto con la Georgia iniziato anni fa
La Trump Tower Tbilisi non nasce dal nulla. Donald Trump e la sua società avevano già esplorato la possibilità di sviluppare un progetto immobiliare in Georgia a partire dal 2009, quando l’imprenditore Giorgi Rtskhiladze avvicinò Ivana Trump e Michael Cohen per discutere un possibile intervento nel Paese.
I piani per una Trump Tower georgiana avanzarono per un periodo, ma finirono poi per arenarsi durante il primo mandato presidenziale di Trump. L’attuale progetto riporta quindi in vita un’operazione immaginata da tempo, ma oggi inserita in uno scenario politico ed economico molto diverso.
Dal primo al secondo mandato: cambia la strategia sugli accordi esteri
Durante il primo mandato di Trump, la Trump Organization aveva formalmente ridotto gli investimenti esteri per evitare l’apparenza di comportamenti impropri. Il presidente, tuttavia, non aveva dismesso la propria partecipazione nella società, scelta che aveva alimentato critiche e azioni legali legate alla cosiddetta “Emoluments Clause”, la norma costituzionale che limita la possibilità per presidenti e funzionari federali di ricevere benefici da governi stranieri, statali o federali.
Le cause intentate durante la prima amministrazione non riuscirono a bloccare le attività imprenditoriali di Trump. Con la vittoria del 2024, Eric Trump aveva affermato che le regole interne della società per gli accordi esteri sarebbero rimaste “non diverse” da quelle adottate durante il primo mandato. Eppure, nei mesi successivi, sono arrivati numerosi nuovi accordi internazionali, in particolare in Medio Oriente e ora anche in Georgia.
Un grattacielo tra sviluppo urbano e politica globale
La Trump Tower Tbilisi si presenta quindi come molto più di un’operazione immobiliare. Da un lato, è un progetto che intercetta le ambizioni della Georgia di rafforzarsi come piattaforma internazionale per investimenti, lusso, turismo e business. Dall’altro, diventa un nuovo caso emblematico del rapporto sempre più controverso tra marchio Trump, politica estera, interessi privati e ruolo istituzionale del presidente degli Stati Uniti.
Per Tbilisi, la torre potrebbe rappresentare un salto di scala nella competizione tra città emergenti del real estate globale. Per Trump, invece, il progetto conferma la forza commerciale del suo brand, ma anche la persistenza di una domanda irrisolta: fino a che punto un presidente in carica può beneficiare di accordi internazionali legati al proprio nome senza generare un conflitto tra interesse pubblico e profitto privato?
FAQ TECNICHE: Trump Tower Tbilisi: 70 piani, progetto Gensler e nodo etico | Ingenio
Che cos’è Trump Tower Tbilisi?
Trump Tower Tbilisi è un progetto di grattacielo mixed-use previsto nella capitale della Georgia. La torre dovrebbe svilupparsi su circa 70 piani e integrare funzioni residenziali, retail, ristorazione, hospitality e servizi lifestyle. È presentata come futuro landmark urbano e come parte del masterplan The Tbilisi Downtown.
In quale contesto urbano si inserisce il progetto?
La torre è prevista con affaccio sul Central Park di Tbilisi e come fulcro di una destinazione mixed-use. Il masterplan mira a intercettare investitori, turismo di fascia alta e domanda immobiliare internazionale. Dal punto di vista urbano, l’intervento può modificare la percezione dello skyline e il ruolo della città nel mercato del real estate regionale. Restano da verificare impatto sulla mobilità, servizi pubblici, spazi aperti e infrastrutture.
Quali norme tecniche potrebbero essere rilevanti per un grattacielo di 70 piani?
Per un edificio alto sono centrali azioni del vento, progettazione sismica, resistenza al fuoco, evacuazione, facciate, impianti e sicurezza strutturale. In ambito europeo sarebbero pertinenti Eurocodici come EN 1991 per le azioni sulle strutture, EN 1998 per la progettazione sismica ed EN 1992/1993 per strutture in calcestruzzo o acciaio. Tuttavia il progetto è in Georgia: l’applicazione diretta di norme UNI/EN/ISO deve essere verificata rispetto al quadro regolatorio locale.
Quali vantaggi urbani dichiara il progetto?
I promotori presentano la torre come elemento di posizionamento internazionale per Tbilisi. I vantaggi dichiarati riguardano attrazione di capitali, crescita del turismo di lusso, rafforzamento del mercato residenziale prime e creazione di una destinazione urbana multifunzione. Il valore tecnico per il lettore sta nel distinguere tra promessa immobiliare, impatto urbano reale e sostenibilità economica dell’operazione.
Fonti
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