Certificazione | Ambiente | Sostenibilità | Condizionamento Aria | Comfort e Salubrità | Illuminazione | Isolamento Acustico | Isolamento Termico | Edilizia
Data Pubblicazione:

Il valore del protocollo WELL per la salute e il benessere delle persone negli spazi costruiti

La certificazione WELL Building Standard traduce evidenze scientifiche in criteri progettuali e gestionali su aria, acqua, luce, acustica, comfort, materiali, mente, comunità, movimento e nutrizione, con verifica di terza parte. Questa guida illustra novità 2024-2025, requisiti tecnici e fiscali per l’Italia, iter e documentazione.

Protocollo WELL: come progettare spazi che migliorano salute e benessere (con livelli di certificazione e requisiti chiave)

Per gli operatori immobiliari è sempre più pressante la necessità di sviluppare spazi in linea con le emergenti esigenze del mercato e della società: edifici con alte prestazioni, che riducano al minimo i costi operativi attraverso l’ottimizzazione energetica, e che favoriscano la salute e il benessere degli occupanti.

Certificazioni di sostenibilità, come il protocollo WELL, rappresentano standard riconosciuti a livello internazionale basati sulle più recenti ricerche universitarie. Il protocollo, o certificazione WELL, in particolare guida l’implementazione di strategie progettuali e gestionali orientate al miglioramento della salute, del benessere e del comfort degli occupanti all’interno degli edifici. Un percorso che mette al centro l’essere umano e le sue interazioni con gli edifici e gli ecosistemi che lo circondano. Uno strumento prezioso per ripensare ai nostri edifici non come elementi di confine, ma come ambienti che permettano a ogni persona di esprimere al meglio il proprio potenziale.

La Certificazione WELL, sviluppata dall’International WELL Building Institute, è il primo protocollo che si concentra sui principi di salute e benessere delle persone all’interno degli ambienti costruiti. WELL è un movimento riconosciuto a livello globale che adotta un approccio olistico basato su evidenze scientifiche; secondo il sito ufficiale (ottobre 2025), la certificazione conta più di 22.000 progetti certificati e valutati in più di 126 Paesi. Il protocollo si articola in dieci aree tematiche (definiti concept): aria, acqua, nutrizione, luce, movimento, comfort termico, suono, materiali, mente e comunità. Ogni concept comprende requisiti obbligatori e facoltativi da poter integrare nelle strategie progettuali. Il sistema di rating prevede quattro livelli di certificazione: Bronze, Silver, Gold e Platinum.

È oggi considerato dal mercato come un “punto di riferimento” per la progettazione people-centric, complementare alle certificazioni di sostenibilità quali LEED e BREEAM, storicamente e maggiormente focalizzate su aspetti che riguardano l’impatto ambientale. WELL pone al centro la salute umana.

 

L’ambiente costruito come leva per il benessere delle persone

La letteratura internazionale descrive i determinanti della salute come le condizioni in cui si nasce, cresce, vive, lavora e invecchia, e le forze (politiche, economiche, culturali) che le modellano. In sintesi:

  • Fattori individuali: età, genere, patrimonio genetico.
  • Comportamenti: alimentazione, attività fisica, sonno, fumo/alcol, uso dei servizi.
  • Contesto socio-economico: reddito, istruzione, qualità del lavoro, coesione sociale, discriminazioni.
  • Ambiente fisico (naturale e costruito): qualità dell’abitare, qualità dell’aria interna ed esterna, rumore, accesso al verde/blu, mobilità sicura, sicurezza degli spazi.
  • Accesso e qualità dell’assistenza.
  • Politiche e governance: pianificazione urbana, edilizia, trasporti, energia, lavoro, ambiente (“Health in All Policies”).

Analogamente il benessere di una persona non si misura unicamente con l’assenza o meno di una malattia, bensì si riferisce ad una dimensione più complessa di stato e percezione positiva di una persona determinata da condizioni sociali, economiche e ambientali. Il benessere comprende la qualità della vita e la capacità delle persone e delle società di contribuire al mondo con un senso di significato e di scopo (WHO).

Pertanto, salute e benessere delle persone sono il risultato di fattori che operano a più livelli—individuale, comportamentale, sociale, ambientale e istituzionale. Tra questi, l’ambiente costruito è una leva decisiva perché modula esposizioni quotidiane (aria, rumore, luce, calore) e impatta sui comportamenti e sulle abitudini (muoversi, socializzare, dormire), con effetti diretti su salute e benessere.

Il settore real estate ha dedicato dunque crescente attenzione al benessere e comfort degli occupanti negli ambienti confinati. Sono nate norme tecniche, linee guida e protocolli di certificazione volontaria, che definiscono criteri misurabili di qualità degli spazi indoor. Questi strumenti introducono pertanto criteri di valutazione in ambito salute e benessere riconducibili a tre macro-categorie:

  • La qualità ambientale interna, ovvero la verifica oggettiva di condizioni di qualità dell’aria, comfort termico, comfort visivo e acustico.
  • La promozione di comportamenti e stili di vita sani nel settore dell’alimentazione, movimento/attività fisica.
  • Il benessere mentale e sociale, ovvero il sostegno alla sfera mentale, il rispetto della sfera personale e l’impatto sociale sulla comunità di azioni e politiche.

 

La valutazione e certificazione del benessere negli edifici

Nella letteratura tecnica e scientifica esiste un robusto quadro di norme tecniche internazionali e linee guida che definiscono requisiti misurabili di comfort negli ambienti confinati. Tali standard – spesso sviluppati da enti come ISO (International Organization for Standardization), ASHRAE (American Society of Heating, Refrigerating and Air-Conditioning Engineers), CEN/UNI (norme europee e italiane), IES (Illuminating Engineering Society), WHO (World Health Organization), ecc. – stabiliscono parametri oggettivi per qualità dell’aria, condizioni termo-igrometriche, illuminazione, acustica, ergonomia e accessibilità.

Tali standard tecnici e linee guida sono spesso alla base dei protocolli di valutazione della sostenibilità a cui essi si richiamano esplicitamente.

I protocolli di valutazione della sostenibilità ambientale sono sistemi volontari che valutano e attestano la prestazione di un edificio rispetto a criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Tra i più diffusi a livello internazionale si annoverano LEED, BREEAM, Living Building Challenge e WELL. La tabella seguente confronta sinteticamente alcuni aspetti chiave:

Protocollo
Ente sviluppatore
Ambito di applicazione
Criteri principali
Diffusione
LEED (Leadership in Energy and Environmental Design)
U.S. Green Building Council (USGBC)
Tutti i tipi di edifici e quartieri (nuova costruzione, ristrutturazioni, gestione operativa, etc.)
Categorie: Sostenibilità del Sito, Acqua, Energia, Materiali, Qualità ambientale interna (IEQ), Innovazione, Priorità regionale
Globale (186 paesi, 195.000+ progetti certificati)
BREEAM (BRE Environmental Assessment Method)
Building Research Establishment (BRE, Regno Unito)
Edifici di varie tipologie (schemi per nuova costruzione, edifici esistenti, quartieri)
Categorie: Gestione, Salute e Benessere, Energia, Trasporti, Acqua, Materiali, Rifiuti, Uso del suolo ed Ecologia, Inquinamento, Innovazione
Prevalente in Europa (50+ paesi, 250.000+ edifici certificati)
Living Building Challenge (LBC)
International Living Future Institute (ILFI)
Qualsiasi progetto (edifici, interni, ristrutturazioni, quartieri) mirato alla massima sostenibilità
7 “Petali”: Place, Water, Energy, Health & Happiness, Materials, Equity, Beauty – include requisiti rigorosi su energia net-zero, acqua, materiali non tossici, equità e bellezza, oltre a salute e felicità degli occupanti
Globale
200-300 progetti certificati (Standard di nicchia con numeri crescenti)
WELL (WELL Building Standard)
International WELL Building Institute (IWBI)
Tutti i tipi di edifici (nuovi/esistenti, commerciali, residenziali, ecc.)
Concept: Qualità dell’Aria, Acqua, Nutrizione, Luce, Movimento, Comfort Termico, Suono, Materiali, Mente, Comunità
Globale (22.000 progetti certificati e valutati in più di 126 Paesi)

 

LEED (Leadership in Energy and Environmental Design)

Il protocollo LEED è sviluppato dall’U.S. Green Building Council (USGBC), ONG statunitense fondata nel 1993. Si tratta del sistema di certificazione per edifici sostenibili più diffuso al mondo ed è applicabile a diverse tipologie di sviluppi immobiliari e funzioni tramite i suoi diversi rating system: BD+C (Building Design & Construction) per nuove costruzioni e grandi ristrutturazioni, ID+C (Interior Design & Construction) per interior fit-out, O+M (Operation & Maintenance) per edifici esistenti in esercizio, ND (Neighborhood Development) per quartieri, oltre a sistemi per Case unifamiliari e multifamiliari e per Città e Comunità. Il processo di certificazione prevede livelli Certified, Silver, Gold, Platinum in base al punteggio accumulato (su 110 punti massimi).

LEED è nato con un focus più orientato alla valutazione degli aspetti ambientali (acqua, energia, …), ma nel tempo ha incorporato anche aspetti di comfort degli occupanti includendo requisiti specifici nella categoria “Qualità Ambientale Interna” (Indoor Environmental Quality, IEQ). I criteri oggetto di valutazione sono riferibile alle classiche dimensioni del comfort fisico, ovvero:

  • La qualità dell’aria con requisiti che riguardano il livello di ventilazione negli spazi, il controllo del fumo di tabacco, l’impiego di materiali a basse emissioni (adesivi, vernici, arredi con VOC ridotti) e la gestione delle fonti di inquinanti interni (ingressi con tappeti antipolvere, locali isolate per stampanti);
  • Il comfort termico (progettazione dell’impianto conforme ad ASHRAE 55 e controllo individuale della temperatura);
  • Il comfort visivo tramite requisiti che riguardano l’illuminazione naturale (crediti per livelli di daylighting adeguati in percentuale di spazi, e per vista esterna di qualità per gli occupanti), la qualità dell’illuminazione artificiale e il suo controllo da parte degli occupanti;
  • Il comfort acustico con la valutazione di aspetti di acustica interna (ad esempio, riduzione del rumore di fondo HVAC e isolamento acustico, tempo di riverberazione).

 

BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method)

Il protocollo BREEAM è sviluppato e gestito dal Building Research Establishment (BRE) – ente britannico di ricerca. Introdotto nel 1990 nel Regno Unito, BREEAM è il pioniere dei sistemi di certificazione per la sostenibilità edilizia a livello mondiale. È gestito da BRE Global e adattato attraverso schemi nazionali in Europa e altrove. È applicabile per un ampio spettro di edifici e progetti. Esistono schemi BREEAM per Nuova Costruzione, Ristrutturazioni, In-Use (edifici in esercizio) e versioni specifiche (ad es. BREEAM Communities per quartieri, BREEAM Infrastructure/Ceequal per infrastrutture).

Fra le 10 categorie oggetto di valutazione, la categoria Health and Wellbeing (HEA) mira a migliorare la qualità di vita negli edifici, incoraggiando scelte progettuali che accrescono comfort, salute e sicurezza degli occupanti. In altre parole riconosce come il design di un edificio possa influenzare la salute e il benessere delle persone, incoraggiando soluzioni che garantiscano comfort, salute e sicurezza di utenti e visitatori . Analogamente ai contenuti del protocollo LEED, i crediti HEA coprono sottotemi quali: qualità dell’aria interna (ventilazione e filtrazione, monitor CO₂), illuminazione (livelli di luce naturale, controllo abbagliamento, illuminazione artificiale adeguata ai compiti visivi), comfort termico (progettazione per stagioni, controllo individuale, analisi dinamica delle condizioni), acustica (isolamento dai rumori esterni e interni, tempo di riverbero negli ambienti, rumore impianti HVAC), ergonomia e accessibilità (ad esempio vie di accesso, vista esterna, spazi per la privacy o relax).

 

Living Building Challenge (LBC)

LBC è sviluppato e gestito dall’International Living Future Institute (ILFI), ONG con sede negli USA. Lanciato nel 2006, LBC è noto come lo standard edilizio più rigoroso e completo al mondo in termini di sostenibilità: una vera “sfida” per progettare e realizzare edifici “rigenerativi”, edifici che connettono gli occupanti con luce, aria, cibo, natura e comunità, creando impatto positivo sui sistemi umani e naturali”. Pur non essendo focalizzato unicamente sul comfort, include una forte dimensione di salute e felicità degli occupanti tra gli obiettivi di valutazione.

LBC è organizzato in 7 “Petali”, metaforicamente i petali di un fiore (il fiore rappresenta l’edificio ideale che si autosostiene in armonia con l’ecosistema). Tra questi Health + Happiness mira a guidare la progettazione di ambienti che ottimizzano la salute fisica e psicologica e il benessere degli occupanti, Materials stimola l’attenzione all’uso di materiali sani, locali, a ciclo chiuso, Equity introduce principi di equità, accessibilità e giustizia, Beauty valuta i concetti di bellezza e biofilia, Energy include l’imperativo “Healthy Light” che richiede conformità ai criteri di illuminazione circadiana IES per sostenere il rispetto dei ritmi circadiani stessi.

LBC tocca profondamente i temi di comfort, accessibilità e godibilità dello spazio introducendo metriche oggettive nella valutazione del comfort con riferimento ai livelli più stringenti delle linee guida OSHA/EPA/ASHRAE e indicatori qualitativi orientati alla valutazione dell’esperienza umana.

 

WELL Building Standard (WELL)

Il protocollo WELL è sviluppato dall’International WELL Building Institute (IWBI), pubblicato inizialmente nel 2014. È stato il primo protocollo focalizzato esclusivamente sulla salute e il benessere degli occupanti negli edifici. Oggi rappresenta sul mercato uno degli strumenti più avanzati per la valutazione degli aspetti di salute e benessere nel costruito, rendendo il sistema WELL unico al mondo e complementare ai protocolli LEED, BREEAM o LBC in un approccio olistico alla sostenibilità.

È applicabile a qualsiasi tipologia di edificio o spazio interno, nuovo o esistente, dall’ufficio al residenziale. WELL v2 è un sistema unificato che si adatta a diverse destinazioni d’uso e contesti geografici, con percorsi specifici per edifici di proprietà, core & shell, spazi interni.

WELLv2 si struttura in 10 Concepts (ovvero categorie tematiche). Ogni concept si compone di Preconditions, ovvero requisiti obbligatori per l’ottenimento della certificazione, e Optimizations, ovvero requisiti opzionali con punteggio variabile. Il punteggio massimo ottenibile è pari a 110, equivalente ad un livello di certificazione variabile fra i seguenti: Bronze (≥40 pts), Silver (≥50), Gold (≥60), Platinum (≥80). La certificazione WELL è supportata dal Green Business Certification Inc. (GBCI) per la verifica terza parte.

Al fine di esplorare obiettivi e contenuti di ciascun concept, si consideri quanto segue:

  • Aria (Air)
    • Il concept Air mira a fornire un livello di qualità dell’aria interna che contribuisca attivamente alla salute e al benessere delle persone che vivono o lavorano negli edifici.
    • Secondo le linee guida internazionali in materia di salute pubblica (es. WHO), l’aria degli spazi chiusi può contenere una varietà di contaminanti — tra cui composti organici volatili (VOC), ozono, particolato fine (PM), monossido di carbonio e radon — derivanti da fonti interne (materiali da costruzione, arredi, impianti, attività umane) o infiltrazioni esterne. L’esposizione prolungata a tali sostanze è associata a un aumento del rischio di patologie respiratorie e cardiovascolari, fino a esiti gravi come il cancro ai polmoni. Oltre ai danni cronici, anche effetti acuti come cefalea, irritazioni oculari e delle vie respiratorie o sensazioni di malessere generale sono segnali di una qualità dell’aria compromessa. In particolare, il radon – gas radioattivo naturale e seconda causa di tumore polmonare dopo il fumo – evidenzia l’importanza del monitoraggio continuo e di una gestione preventiva.
    • Il concept Air promuove quindi un approccio integrato alla gestione dell’aria indoor, basato su strategie di ventilazione controllata, filtrazione efficiente e limitazione delle fonti inquinanti. La verifica dei livelli di qualità dell’aria e la conformità ai parametri riconosciuti a livello globale diventano elementi chiave per edifici salubri e sostenibili.
  • Acqua (Water)
    • Il concept Water affronta la qualità, la distribuzione e il controllo dell’acqua negli edifici, con l’obiettivo di garantire idratazione sicura, tutela della salute e integrità delle strutture.
    • L’acqua, componente essenziale del corpo umano, sostiene funzioni vitali come la regolazione termica e il trasporto di nutrienti. Tuttavia, anche in presenza di acqua potabile, la percezione di scarsa qualità può ridurne il consumo e favorire abitudini meno salutari. Le contaminazioni di origine industriale, agricola o farmaceutica — come nitrati, piombo o sottoprodotti della disinfezione — rappresentano rischi emergenti per la salute pubblica. Parallelamente, l’acqua utilizzata in impianti termici o sistemi di irrigazione può favorire la proliferazione di agenti patogeni o la formazione di muffe, se non correttamente gestita. Water promuove quindi strategie integrate di trattamento, monitoraggio e manutenzione, volte a ridurre i rischi igienico-sanitari e a garantire un approvvigionamento idrico sicuro, efficiente e sostenibile.
  • Nutrizione (Nourishment)
    • Il concept Nourishment mira a favorire abitudini alimentari equilibrate attraverso la progettazione e la gestione degli spazi costruiti. L’obiettivo è sostenere la salute, prevenire malattie croniche e migliorare il benessere complessivo degli occupanti.
    • Un’alimentazione corretta riduce il rischio di obesità, diabete e patologie cardiovascolari, ma negli ambienti di lavoro o di comunità spesso prevalgono scelte poco salutari, influenzate da disponibilità limitata, scarsa informazione o accesso agevole a cibi ultraprocessati.
    • Nourishment incoraggia politiche e soluzioni progettuali che migliorino la qualità e l’accessibilità del cibo: offerta di alimenti freschi e nutrienti, trasparenza sulle informazioni nutrizionali, spazi dedicati alla preparazione e al consumo dei pasti e strategie che favoriscano la consapevolezza alimentare.
    • In questo modo, il concept promuove un approccio integrato tra salute pubblica e design, trasformando gli edifici in contesti che supportano attivamente scelte alimentari sane e sostenibili.
  • Luce (Light)
    • Il concept Light promuove strategie di illuminazione naturale e artificiale volte a migliorare il benessere visivo, sostenere i ritmi circadiani e incrementare comfort e produttività negli ambienti interni.
    • Una corretta esposizione alla luce influenza direttamente il ritmo sonno–veglia, le funzioni cognitive e l’umore. Un’illuminazione inadeguata, invece, può causare affaticamento visivo, riduzione della concentrazione e disturbi del sonno.
    • Light incoraggia l’uso ottimale della luce naturale attraverso il design architettonico, l’integrazione di sistemi di controllo dinamico dell’illuminazione e l’adozione di livelli di luminanza adeguati alle diverse attività.
    • L’obiettivo è creare spazi che combinino efficienza energetica, comfort visivo e supporto al benessere fisiologico, garantendo condizioni luminose in equilibrio tra performance e salute.
  • Movimento (Movement)
    • Il concept Movement promuove ambienti che incoraggiano l’attività fisica quotidiana e riducono la sedentarietà, elemento ormai riconosciuto come uno dei principali fattori di rischio per malattie croniche.
    • Un design che facilita il movimento — attraverso scale accessibili e attraenti, percorsi pedonali interni ed esterni, spazi per l’attività fisica e arredi ergonomici — contribuisce a migliorare la salute cardiovascolare, la postura e il benessere mentale.
    • Movement incoraggia anche politiche aziendali e comportamentali che promuovano la mobilità attiva e pause dinamiche, integrando l’attività fisica nella routine lavorativa e negli spazi collettivi.
    • L’obiettivo è creare ambienti costruiti che sostengano uno stile di vita più attivo, migliorando le prestazioni, la qualità della vita e la salute a lungo termine degli occupanti.
  • Comfort Termico (Thermal Comfort)
    • Il concept Thermal Comfort mira a creare ambienti in cui la temperatura, l’umidità e la qualità dell’aria favoriscano il comfort, la produttività e la salute delle persone.
    • Il comfort termico è determinato da un equilibrio complesso tra fattori ambientali e individuali, come temperatura, umidità, velocità dell’aria, tipo di abbigliamento e livello di attività. Condizioni non adeguate possono causare disagio, riduzione delle prestazioni cognitive e insoddisfazione percepita dell’ambiente interno.
    • Thermal Comfort promuove strategie di progettazione e gestione impiantistica basate su standard internazionali, che includono il controllo personalizzato delle condizioni microclimatiche, l’uso efficiente dei sistemi HVAC e la riduzione delle variazioni termiche.
    • L’obiettivo è garantire spazi in cui le condizioni ambientali supportino il benessere fisiologico e psicologico degli utenti, con soluzioni flessibili, efficienti e orientate alla sostenibilità.
  • Suono (Sound)
    • Il concept Sound si concentra sulla gestione del rumore e della qualità acustica negli edifici, con l’obiettivo di ridurre disturbi, stress e impatti negativi sulla salute.
    • L’esposizione a livelli eccessivi di rumore può provocare affaticamento, calo della concentrazione, disturbi del sonno e conseguenze cardiovascolari a lungo termine. La progettazione acustica mira a minimizzare le fonti di disturbo, controllare riverberi, isolare gli ambienti rumorosi e creare spazi favorevoli alla comunicazione e alla concentrazione.
    • Sound integra strategie architettoniche e impiantistiche, come materiali fonoassorbenti, barriere acustiche e distribuzione attenta degli spazi, per garantire ambienti interni silenziosi e confortevoli.
    • L’obiettivo è migliorare il benessere cognitivo e fisiologico degli occupanti, ottimizzando la qualità dell’esperienza sonora negli edifici.
  • Materiali (Materials)
    • Il concept Materials promuove l’uso di materiali da costruzione e finitura che riducano l’esposizione degli occupanti a sostanze chimiche nocive e supportino la sostenibilità ambientale.
    • Alcuni materiali possono rilasciare composti organici volatili (VOC), metalli pesanti o altre sostanze pericolose che influiscono sulla qualità dell’aria interna e sul benessere. Materials incoraggia selezioni basate su criteri di sicurezza chimica, durabilità e tracciabilità, limitando contaminanti e rischi per la salute.
    • Il concept integra anche pratiche di progettazione responsabile e manutenzione, promuovendo edifici più sicuri e sostenibili, in cui la qualità dei materiali contribuisce al comfort, alla salute e alla performance complessiva degli spazi.
  • Mente (Mind)
    • Il concept Mind si concentra sul supporto al benessere mentale degli occupanti attraverso design, programmi e politiche che riducano stress, ansia e altri fattori psicologici negativi.
    • Spazi progettati con attenzione a luce, colore, acustica, contatto con la natura e flessibilità funzionale possono migliorare concentrazione, produttività e umore. Mind promuove anche iniziative che favoriscono resilienza emotiva, mindfulness e accesso a risorse di supporto psicologico.
    • L’obiettivo è creare ambienti costruiti che sostengano la salute mentale, riducendo gli effetti dello stress e migliorando la qualità della vita e delle prestazioni degli utenti.
  • Comunità (Community)
    • Il concept Community si concentra sul rafforzamento delle relazioni sociali, dell’inclusione e del senso di appartenenza negli edifici e negli spazi circostanti.
    • Spazi progettati per facilitare l’interazione, la collaborazione e l’accesso equo a servizi e risorse contribuiscono al benessere sociale, riducono l’isolamento e promuovono la salute mentale e fisica. Community integra anche politiche che sostengono diversità, equità e partecipazione attiva degli occupanti.

L’obiettivo è creare ambienti che favoriscano connessioni significative, inclusione e resilienza sociale, trasformando gli edifici in contesti che supportano salute, collaborazione e coesione comunitaria.

In relazione ai Concept sopra citati, WELL introduce metriche quantitative e metriche qualitative sulla base delle evidenze scientifiche e di letteratura disponibili. Il protocollo ha una vocazione prestazionale, includendo indicatori misurabili come: concentrazione di inquinanti dell’aria interna (particolato fine PM₂.₅/PM₁₀, VOC come formaldeide e benzene, CO₂, ozono, radon) con soglie stringenti; parametri di ventilazione minima secondo standard (es. ASHRAE 62.1) o performance (monitoraggio continuo CO₂); qualità dell’acqua potabile (limiti per metalli, agenti patogeni, cloro, ecc.); livelli di illuminamento e componenti spettrali per garantire comfort visivo e allineamento ai ritmi circadiani; criteri di comfort termico basati su temperatura operativa, umidità e velocità dell’aria accettabili (legati al modello PMV/PPD di Fanger); livelli di rumore ambientale e tempo di riverbero adeguati alle funzioni (oltre a isolamento acustico tra ambienti).

L’approccio prestazionale è altresì supportato dall’integrazione dei principi e metodi della post-occupancy evaluation degli spazi, affiancando verifiche strumentali post-occupazione (es. misure in situ di aria, acqua, luce, suono) e sondaggi agli occupanti, al fine di assicurare che le prestazioni ambientali valutate in sede di progettazione siano realmente conseguite e di indagare la percezione di comfort degli occupanti.

Ad aspetti oggettivi e quantitativi, WELL affianca aspetti qualitativi quali la valutazione dell’ergonomia delle postazioni di lavoro (sedute, monitor, etc.), l’accesso a spazi attivi (scale invitanti, palestre), la presenza di elementi naturali e di spazi di quiete per il benessere mentale, la disponibilità di policy per il benessere, l’inclusione sociale, etc.

WELL è dunque uno strumento per ripensare ai nostri edifici non come elementi di confine, ma come ambienti che permettano a ogni persona di esprimere al meglio il proprio potenziale.

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