La digitalizzazione delle costruzioni: da UNI gli strumenti normativi per affrontare nuove sfide
La digitalizzazione delle costruzioni non è più un’opzione, ma una necessità. Le norme UNI offrono strumenti concreti per imprese, professionisti e PA, guidando il settore verso efficienza, interoperabilità e innovazione. In questo articolo le novità normative in arrivo, scopriamole nel dettaglio.
Costruzioni: la digitalizzazione è una necessità
La digitalizzazione delle costruzioni non è più una possibilità, ma una necessità. Grazie al lavoro normativo in corso e al contributo di un ampio spettro di attori, l’Italia dispone oggi degli strumenti per guidare il cambiamento in modo strutturato e coerente con le sfide europee.
Le norme UNI offrono strumenti fondamentali per guidare un cambiamento che coinvolge imprese, professionisti e stazioni appaltanti.
Il ruolo delle norme UNI nella digitalizzazione delle costruzioni
La digitalizzazione delle costruzioni è una delle sfide di questi anni che il settore sta affrontando. Il cambiamento dettato dall’introduzione di metodologie e strumenti comporta la creazione di nuove competenze da ricercare e sviluppare al fine di ottenere il massimo risultato da questo nuovo scenario. Allo stesso tempo è necessario abbracciare il cambiamento con determinazione, altrimenti si rischia di rimanere indietro in un mercato sempre più competitivo.
Le norme UNI sono diventate in questi anni un punto di riferimento per tutti gli operatori riguardo alla gestione digitale dei processi informativi nel settore delle costruzioni.
Pur iniziando ad essere datate, e quando si parla di tecnologia digitale 8 anni sono davvero tanti, le UNI 11337 e UNI EN ISO 19650 rimangono ancora strumenti utili per affrontare la sfida della digitalizzazione. Ciò è confermato dal fatto che UNI è citato come soggetto autorevole nel Decreto Ministeriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 11 aprile 2025 che può essere coinvolto nella Commissione costituita in seno al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per monitorare gli esiti e le difficoltà incontrate dalle stazioni appaltanti per attuare quanto previsto dal Codice dei Contratti Pubblici (d.lgs 36/2023), individuando misure preventive o correttive. Infatti, lo stesso Codice dei Contratti Pubblici citava nell’allegato I.9 le norme UNI come strumento per soddisfare i requisiti previsti dalla parte IV del codice, in particolare l’articolo 43.
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BIM, articolo 43 e allegato I.9 nel Correttivo al Codice dei Contratti Pubblici
Le regole della gestione informativa digitale delle costruzioni nei processi delle opere pubbliche sono state aggiornate con il Correttivo al Codice dei Contratti Pubblici. Di seguito le novità introdotte dal Correttivo, con particolare attenzione all’articolo 43 e all’Allegato I.9.
La sottocommissione UNI/CT 033/SC 05 non è rimasta ferma e negli ultimi tempi ha continuato a fornire contributi sulla gestione digitale delle costruzioni. Sarebbe limitativo intendere il BIM come una strada che conduce alla digitalizzazione del settore, seppur come parola sia entrata nel linguaggio comune come sintesi di molte azioni che hanno un denominatore comune. Da questa necessità di conoscenza di un nuovo linguaggio legato al cambiamento tecnologico è nata la "Guida alle norme per le costruzioni digitali", anche conosciuta come parte 0 della UNI 11337. Anche se non è una norma, raccoglie tutta la terminologia fondamentale prevista dal corpus normativo esistente e fornisce una chiave di lettura per destreggiarsi tra tutte le norme a disposizione.
Tuttavia, con il nuovo anno bisognerà aggiornare il documento perché in questa ultima parte del 2025 sono prossime alla conclusione alcune novità normative. Tra settembre e ottobre si potranno vedere le bozze di testo di norma giunte in fase di Inchiesta Pubblica Finale, la fase che permette anche ai non soci UNI di poter essere informati sui lavori di normazione, leggere i testi e commentarli.
BIM e Digitalizzazione: le novità normative in arrivo
UNI 11337-8: requisiti per il sistema di gestione BIM nelle organizzazioni
Il primo lavoro è la futura parte 8 della UNI 11337. Questa è la trasformazione in norma della UNI/PdR 74 che definisce i requisiti di un sistema di gestione BIM. La nuova versione aggiorna la prassi e si inizierà a parlare di Sistema di Gestione per Processi Digitalizzati di un’organizzazione. La norma comporterà l’aggiornamento di tutti i certificati emessi in conformità alla UNI/PdR 74 e potrà essere utilizzata da una moltitudine di soggetti, in linea con quanto previsto dal Codice dei Contratti Pubblici.
Il secondo lavoro è stato inserito in un gruppo di lavoro appena creato che ha l’intenzione di supportare la trasformazione digitale negli appalti pubblici. A prescindere dal numero di parte della UNI 11337 che acquisirà, il progetto di norma ha l’obiettivo di fornire una linea guida dedicata alle stazioni appaltanti e agli enti concedenti, come descritti dal D.lgs 36, per l’applicazione delle norme, cogenti e volontarie, inerenti alla gestione informativa e la digitalizzazione degli appalti per il settore delle costruzioni. Il progetto prevede un capitolo specifico con i criteri per la redazione dell’atto organizzativo, partendo dal concetto di maturità digitale della stazione appaltante, per poi proseguire con le indicazioni sull’AcDat e l’interoperabilità delle informazioni. Attraverso anche esempi e schemi, il documento si prefigura come strumento di supporto agli operatori tecnici pubblici.
Infine, un’altra nuova parte della UNI 11337 sta terminando i suoi lavori. Si tratta del progetto che riguarda le procedure e il flusso informativo per l’applicazione dell’e-Permit ai procedimenti autorizzativi di costruzioni di opere sia pubbliche che private. Il progetto cerca di definire le regole e il flusso informativo digitale per migliorare i processi autorizzativi (richieste di SCIA, DIA, ecc.) tramite l’analisi delle coerenze informative. L’obiettivo è snellire le pratiche burocratiche presso i comuni in modo da velocizzare gli ottenimenti dei permessi di costruzione.
UNI 11337-12: la norma che guida la gestione informativa nel processo digitale delle infrastrutture
L’ultima novità è la pubblicazione a giugno del 2025 della UNI 11337-12. Le infrastrutture rivestono un ruolo centrale nell’economia nazionale sia come elemento per l’innovazione sia come aiuto allo sviluppo commerciale italiano. Adottare un approccio uniforme basato su metodologie e strumenti condivisi garantisce un efficace diffusione a tutti i soggetti coinvolti nel ciclo di vita di una infrastruttura, migliorando il processo di realizzazione di un’opera, come una ferrovia o un’autostrada.
La norma, nell'ambito del dominio infrastrutturale, intende contestualizzare i requisiti di progettazione realizzazione gestione e manutenzione nelle diverse fasi del processo digitale, individuando approfondimenti comuni alle diverse tipologie di opere infrastrutturali, nonché aspetti di dettaglio specifici. La UNI 11337-12, realizzata con il supporto di diversi player pubblici e privati importanti del nostro paese come Italferr e RFI, Terna, Enel, Porti di Trieste, Aeroporti di Roma, Hera, SINA, Snam, ANSFISA e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (ma l’elenco di tutti coloro che hanno partecipato è molto più lungo e la norma è il risultato di un lavoro corale), fornisce un quadro normativo strutturato per la digitalizzazione informativa delle infrastrutture in Italia, puntando su aspetti come interoperabilità, BIM-GIS, Digital Twin e gestione contrattuale digitale, con l'obiettivo di favorire efficienza, qualità e coerenza nel ciclo di vita delle opere.
I contenuti della UNI 11337-12 nel dettaglio
Anche questa norma diviene uno strumento di supporto per l’adozione della gestione informativa digitale e la conformità al D.lgs 36/2023, in particolare per orientare gli operatori pubblici e privati ad una gestione dei flussi informativi più chiara e trasparente. La norma fornisce particolare enfasi al concetto di interoperabilità delle informazioni, attraverso creazioni di AcDat pertinenti che permettono la collaborazione vera tra i diversi attori e l’uso di formati aperti come quello conforme alla UNI EN ISO 16739. Inoltre, essendo l’infrastruttura un’opera spesso estesa sul territorio, si è affrontato il problema di come relazionare il BIM con i sistemi GIS. Insomma, nonostante le altre parti della UNI 11337 si applicano anche alle opere civili, si è reso necessaria la scrittura di una norma specifica in quanto metodi e strumenti sono tipicamente differenti rispetto a quelli adoperati per lo sviluppo di edifici.
Particolare approfondimento interessante è il capitolo relativo al Digital Twin, che comporta un livello di maturità digitale importante in quanto prevede uno scambio di dati quasi in tempo reale e bidirezionali, una connessione dinamica e interattiva, tra l’oggetto fisico e la sua controparte digitale. L’argomento è così vasto che il GL 09 ha deciso di dedicare un ulteriore lavoro normativo, attualmente in fase di elaborazione.
La norma identifica, inoltre, quali possono essere gli attori che hanno responsabilità all’interno di una commessa infrastrutturale, mostrandone responsabilità e ruolo, così da sottolineare la complessità di una tale struttura. A questo si affiancano indicazioni per la redazione del capitolato informativo da approcciare per un’opera infrastrutturale e i pianti di gestione informativa successivi, e la definizione del livello di fabbisogno informativo; il tutto in conformità a quanto previsto dalla UNI EN ISO 19650 e alla UNI EN ISO 7817-1.
Insomma, la normazione si sta prodigando affinché la sfida della digitalizzazione delle costruzioni possa essere affrontata nel migliore dei modi, grazie anche al supporto di circa un centinaio di aziende, organizzazione e associazioni che si spendono nella realizzazione di un corpus normativo flessibile a ciascuna realtà ed efficace per rispondere ad esigenze e situazioni sempre più complesse.
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