Conto Termico 3.0 e BACS: perché la building automation diventa centrale nell’efficienza energetica degli edifici
I BACS in classe B diventano una componente centrale della riqualificazione incentivata dal Conto Termico 3.0. Nell’intervista a INGENIO, Desirée Quintero chiarisce requisiti, funzioni e benefici della building automation per progettisti ed edifici terziari.
In questa intervista, Desirée Quintero, Direttrice Business Development Italia di Airzone, chiarisce perché i Building Automation and Control Systems non possono essere ridotti alla semplice domotica. I BACS coordinano riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, acqua calda sanitaria, illuminazione e schermature, adattando gli impianti alle condizioni reali d’uso. Il confronto approfondisce il ruolo dell’intervento II.F del Conto Termico 3.0, il requisito della classe B secondo UNI EN ISO 52120-1 e le applicazioni negli edifici terziari.
BACS negli edifici efficienti: cosa sono e come controllano impianti, consumi e prestazioni
Redazione di Ingenio
Quando parliamo di BACS, spesso il rischio è pensare a semplici sistemi di regolazione o domotica. Qual è invece il significato tecnico corretto di Building Automation and Control Systems nel contesto degli edifici efficienti?
Desirée Quintero
Quando si parla di BACS non ci si riferisce a semplici sistemi di regolazione o a una domotica più evoluta, ma a un’infrastruttura di automazione e controllo che rende l’edificio capace di governare in modo coordinato i propri impianti e di mantenere nel tempo le prestazioni attese. Per andare più nel dettaglio, il BACS è un sistema che integra componenti hardware e software per controllare riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, acqua calda sanitaria, illuminazione, schermature solari e, dove previsto, alcune utenze elettriche collegate ai servizi tecnici dell’edificio. Il punto chiave non è solo “accendere e spegnere” meglio gli impianti, ma adattare il funzionamento alle reali condizioni d’uso, raccogliere dati, gestire allarmi, supervisionare i consumi e correggere gli scostamenti tra progetto ed esercizio. In questo senso i BACS sono parte dell’edificio intelligente: non un accessorio, ma l’infrastruttura che traduce il progetto in prestazione reale.

LEGGI ANCHE: Conto Termico 3.0 e Building Automation: come accedere agli incentivi per il controllo degli impianti HVAC
Il Conto Termico 3.0 apre nuove opportunità per la Building Automation e il controllo degli impianti HVAC negli edifici esistenti. Il white paper di Airzone approfondisce il ruolo dei sistemi di controllo e regolazione negli edifici del terziario e offre due casi studio applicativi per comprendere requisiti, logiche di intervento e accesso agli incentivi.
Conto Termico 3.0 e BACS: requisiti della building automation in classe B per l’efficienza energetica degli edifici
Redazione di Ingenio
Il Conto Termico 3.0 riconosce un ruolo specifico alla building automation. Perché questo passaggio è importante dal punto di vista culturale e tecnico?
Desirée Quintero
Il riconoscimento della building automation nel Conto Termico 3.0 è importante perché sposta il focus dalla sola efficienza delle macchine alla qualità del controllo in esercizio. Dal punto di vista culturale, significa ammettere che un edificio non è efficiente solo se è ben progettato sulla carta o ben isolato, ma se sa adattarsi, misurare e correggere il proprio funzionamento nel tempo. Dal punto di vista tecnico, il passaggio è ancora più rilevante: l’intervento II.F richiede sistemi BACS almeno in classe B secondo UNI EN ISO 52120-1, cioè soluzioni con supervisione, programmazione oraria, gestione setpoint, diagnostica e raccolta dati. Non è un dettaglio burocratico: è il segnale che l’efficienza oggi dipende anche dalla capacità di governare gli impianti. Per il mercato questo è un cambio di paradigma, perché porta la building automation fuori dalla logica del “plus opzionale” e la colloca dentro la riqualificazione energetica incentivata.
Come mantenere nel tempo le prestazioni energetiche di un edificio con i sistemi BACS
Redazione di Ingenio
Possiamo dire che i BACS servono a ridurre lo scarto tra prestazione energetica progettata e prestazione reale dell’edificio?
Desirée Quintero
Sì, è corretto. Il tema decisivo non è soltanto raggiungere prestazioni basse in fase di progetto, ma mantenerle in esercizio, contenendo gli scostamenti dovuti a uso reale, occupazione, abitudini degli utenti, apporti interni e condizioni climatiche variabili. I BACS permettono di rendere l’edificio più “reattivo” agli eventi perturbanti, regolando in modo automatico e coordinato i servizi tecnici e mettendo a disposizione informazioni utili su consumi, anomalie e comfort. In pratica, riducono il divario tra ciò che il progetto promette e ciò che l’edificio effettivamente fa ogni giorno. Questo è particolarmente evidente nel terziario, dove gli spazi cambiano uso, carichi e occupazione durante la giornata. Senza automazione e supervisione, la prestazione tende a degradare; con un BACS ben impostato, invece, può essere mantenuta e monitorata nel tempo.
BACS negli edifici del terziario: come ridurre sprechi e migliorare il comfort in uffici, scuole, hotel e strutture sanitarie
Redazione di Ingenio
Nel report si sottolinea il ruolo dei BACS soprattutto nel terziario. Perché uffici, scuole, sanità, ricettivo e attività commerciali sono ambiti particolarmente adatti a questi sistemi?
Desirée Quintero
Gli edifici utilizzati nel settore terziario sono ambiti particolarmente adatti ai BACS perché hanno una caratteristica comune: variabilità. Gli spazi non sono quasi mai occupati in modo uniforme, gli orari cambiano, i carichi interni non sono costanti e spesso convivono esigenze diverse di comfort e servizio.
Nel white paper si evidenzia che, nel terziario, edifici come uffici, scuole, strutture sanitarie, hotel e attività commerciali sono spesso gestiti con impianti manuali o locali, con il rischio di funzionamenti non necessari, scarsa coordinazione tra le zone e un livello ridotto di supervisione. Qui il BACS fa la differenza perché consente di coordinare la risposta degli impianti con la domanda reale degli ambienti, migliorando comfort e riducendo sprechi.
Inoltre, in questi edifici il controllo centralizzato è più giustificato anche economicamente: i tempi di utilizzo sono lunghi, i risparmi potenziali sono significativi e l’effetto sul comfort è immediatamente percepibile dagli occupanti. Per questo il terziario è il contesto naturale in cui la building automation esprime il massimo valore tecnico ed economico.

Come coordinare tutti gli impianti dell’edificio con un BACS: funzioni, servizi gestiti e vantaggi operativi
Redazione di Ingenio
Quali servizi tecnici dell’edificio possono essere gestiti o coordinati da un sistema BACS?
Desirée Quintero
Un sistema BACS può gestire o coordinare un insieme ampio di servizi tecnici dell’edificio: riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, produzione di acqua calda sanitaria, illuminazione e schermature solari. In ambito terziario può inoltre estendersi ad alcune utenze elettriche collegate ai servizi tecnici. La sua funzione non è solo controllare il singolo impianto, ma far dialogare i diversi sottosistemi in modo coerente, con supervisione, gestione setpoint, programmazione oraria, allarmi, diagnostica e raccolta dati di funzionamento. Nei casi applicativi Airzone per il Conto Termico 3.0, questo si traduce anche in zonificazione, controllo remoto e monitoraggio dei parametri di esercizio, cioè strumenti che rendono l’impianto più leggibile e più facile da governare. In termini pratici, il BACS diventa il livello che unifica la logica dell’edificio: non sostituisce i componenti di campo, ma li coordina e li rende misurabili.
Building automation e qualità ambientale interna: controllo di temperatura, VMC e qualità dell’aria
Redazione di Ingenio
In che modo la building automation può migliorare contemporaneamente efficienza energetica, comfort e qualità ambientale interna?
Desirée Quintero
La building automation lavora sul coordinamento di questi elementi, non su una sola variabile. Un edificio ben automatizzato evita funzionamenti non necessari, modula i carichi ai livelli reali di occupazione, ottimizza gli orari di accensione e spegnimento e riduce gli sprechi legati alla regolazione manuale o frammentata. Ma il vantaggio non è solo energetico: il controllo per zona e la gestione più precisa di temperatura, ventilazione e setpoint migliorano il comfort percepito degli occupanti. È possibile integrare anche il controllo della qualità dell’aria interna, con monitoraggio di CO₂, VOC e particolato e attivazione automatica di ionizzazione e VMC se i valori registrati ne segnalano la necessità. Questo è importante perché comfort e IAQ non sono separabili: se l’aria è cattiva o il clima è sbilanciato, il benessere percepito dagli occupanti cala.
BACS e Smart Readiness Indicator: come cambia il concetto di edificio intelligente
Redazione di Ingenio
Come si collega il tema dei BACS agli indirizzi europei sulla smart readiness degli edifici e alla nuova idea di edificio intelligente?
Desirée Quintero
Il collegamento tra BACS e smart readiness è diretto. Il white paper richiama la definizione europea di smart readiness come capacità dell’edificio di usare tecnologie intelligenti per migliorare efficienza, prestazioni complessive e risposta ai bisogni degli occupanti e della rete. In questa logica, i BACS sono l’elemento abilitante che rende l’edificio “intelligente” in senso prestazionale e gestionale: misurano, regolano, supervisionano e consentono anche una lettura evoluta dei consumi e delle anomalie. La nuova idea di edificio intelligente non è quindi un edificio pieno di dispositivi, ma un edificio che sa reagire in modo coerente e verificabile. I BACS sono la traduzione operativa di questa visione, perché collegano l’efficienza energetica al controllo in esercizio e alla flessibilità futura. Per questo il loro ruolo cresce sia nelle politiche europee sia negli strumenti nazionali di incentivo.
BACS e Conto Termico 3.0: cosa deve sapere il progettista su classe B, asseverazione e incentivi
Redazione di Ingenio
Qual è il messaggio principale che un progettista dovrebbe portare a casa leggendo una guida tecnica sui BACS per il Conto Termico 3.0?
Desirée Quintero
Il messaggio principale per un progettista è semplice: la building automation non va trattata come una voce accessoria, ma come una leva progettuale vera, capace di incidere su requisiti tecnici, prestazioni reali e accesso agli incentivi.
Chi legge una guida tecnica sui BACS per il Conto Termico 3.0 dovrebbe portare a casa tre idee:
- primo, l’intervento II.F richiede un sistema almeno in classe B secondo UNI EN ISO 52120-1;
- secondo, la documentazione e l’asseverazione sono parte integrante del progetto;
- terzo, la qualità del controllo in esercizio è ciò che rende misurabile il valore dell’investimento.
In altre parole, non basta “installare automazione”: bisogna progettare un sistema coerente con le funzioni richieste, con la supervisione necessaria e con una logica di esercizio che mantenga nel tempo comfort ed efficienza. Il progettista che capisce questo smette di vedere i BACS come costo aggiuntivo e li considera per quello che sono: infrastruttura abilitante della prestazione dell’edificio.
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