Architettura | Sostenibilità | Appalti Pubblici | Professione | Progettazione | Rigenerazione Urbana | Sicurezza | Concorsi di progettazione
Data Pubblicazione:

DDL 1112, Beraldo: “Architettura come interesse pubblico, ma senza processi snelli rischiamo contenziosi”

Il DDL 1112, in discussione al Senato, punta a colmare il vuoto normativo italiano riconoscendo l’architettura come interesse pubblico, con concorsi obbligatori, tutela del patrimonio e spazio ai giovani under 40. L’Arch. Roberto Beraldo (Presidente dell'Ordine degli Architetti PPC di Venezia) sottolinea il valore culturale e sociale del disegno di legge, ma avverte: norme troppo stringenti e sanzioni potrebbero generare contenziosi, servono processi amministrativi più snelli per garantire qualità e tempi certi.

La legge per l’architettura che rilancia concorsi, qualità e giovani professionisti

Il Disegno di Legge 1112, attualmente in discussione al Senato, introduce una svolta storica: concorsi di progettazione obbligatori, tutela del patrimonio contemporaneo, spazi per i giovani under 40 e sanzioni per le stazioni appaltanti che eludono il confronto progettuale.

Un cambio di paradigma che, secondo l’Arch. Roberto Beraldo (Presidente Ordine Architetti PPC Venezia), può innalzare la qualità del costruito, a patto di snellire i processi amministrativi ed evitare nuovo contenzioso.

Leggi di seguito l'intervista fatta dalla redazione di Ingenio.

 

Arch. Roberto Beraldo (Presidente dell'Ordine Architetti PPC di Venezia).
Arch. Roberto Beraldo (Presidente dell'Ordine Architetti PPC di Venezia). (Ordine degli Architetti PPC di Venezia)

   

Progetti pubblici: dal DDL 1112 più concorsi, meno ribassi e maggiore valore culturale

Quali aspetti del DDL 1112 ritiene più incisivi per elevare la qualità dei progetti pubblici?

Arch. Roberto Beraldo

Il tema di maggior rilievo del DDL è il fatto che si porta – o meglio si riporta – all’attenzione della società civile il valore dell’architettura e, con essa, dell’intero costruito nei nostri territori, come patrimonio identitario del Paese. Dopo decenni di ritardo rispetto ad altri Paesi europei, in Italia si tenta finalmente di colmare un vuoto normativo, introducendo una legge che riconosce nella qualità del progetto un interesse pubblico, un valore aggiunto in grado di avviare un “rinascimento urbano” sostenibile.

Ascrivere all’architettura il solo ruolo di "portatrice di bellezza", come se questa fosse subordinata alla sicurezza o alla sostenibilità, è riduttivo: bellezza, sicurezza e sostenibilità sono elementi inscindibili che appartengono, sempre, e da secoli, a ogni costruzione di qualità.

Il DDL riconosce la necessità di innalzare la qualità delle costruzioni italiane, assegnando alla progettazione un ruolo centrale nelle trasformazioni del territorio. È un passaggio fondamentale. Oggi, infatti, in Italia il progetto è classificato come un "servizio" (così come definito nella legislazione sui Lavori Pubblici) e viene spesso affidato con modalità simili a quelle con cui si appaltano altri servizi della PA: tramite affidamenti diretti o in base al criterio economico di costo del progetto, senza un’adeguata valutazione del valore culturale e sociale che un buon progetto può generare, come se a questo nemmeno corrispondesse anche un valore economico.

In Francia, che dispone di una legge analoga dal 1977, il progetto di architettura è invece definito come “opera di ingegno”, e la sua assegnazione segue criteri molto diversi.

L’introduzione dell’obbligo di concorso è dunque un passaggio di grande rilievo. Oggi questo strumento è spesso utilizzato in modo improprio, e quasi del tutto cancellato dal Codice dei Contratti pubblici entrato in vigore nel 2023 (D. Lgs. 36/2023). Il concorso di progettazione – nella sua forma corretta, cioè in due fasi – consente di confrontare diverse soluzioni progettuali e individuare quella più aderente al contesto e capace di generare benessere per cittadini e ambiente. La scelta avviene sul progetto, non sul progettista; non sulla notorietà dello studio, né sul fatturato, né sul ribasso economico. Il concorso è anche uno strumento di democrazia: premia la capacità progettuale e la visione, ed è uno dei pochi strumenti che consente ai giovani professionisti di accedere alla scena pubblica con pari dignità dei professionisti “esperti”.

Un altro elemento decisivo è introdotto nell’ultimo articolo del DDL: in passato, molti concorsi si sono conclusi senza che il vincitore ottenesse l’incarico per la realizzazione. A fronte di un grande impegno progettuale, non è poi seguita la realizzazione dell’opera. Il DDL interviene su questo punto, introducendo un concetto fondamentale: la mancata realizzazione del progetto vincitore – specie se il concorso ha comportato un impegno di spesa pubblica – o l’eventuale assegnazione dell’incarico a un soggetto diverso, si configura come danno erariale sanzionabile.

LEGGI ANCHE: DDL 1112, Roberto Ricci: "Occasione storica per riportare qualità e democrazia nei progetti pubblici"

 

Concorsi di progettazione più rapidi ed efficienti: il modello promosso dagli Ordini professionali

Molti piccoli comuni temono oneri amministrativi e costi aggiuntivi: quali strumenti propone l’Ordine per supportarli nella gestione dei concorsi?

Arch. Roberto Beraldo

La preoccupazione di un aumento dei costi per i piccoli comuni è infondata e spesso frutto di una lettura strumentale del DDL, finalizzata a giustificare gli affidamenti diretti. In realtà, strumenti come il concorso – se ben costruiti – possono ridurre sensibilmente i tempi di progettazione. A patto, però, che siano gestiti da commissioni qualificate, indipendenti e realmente orientate agli obiettivi del progetto, che spesso superano l’orizzonte della politica contingente.

Gli Ordini professionali e le loro Fondazioni promuovono da anni i concorsi di progettazione e ne monitorano le procedure. I dati sono chiari: i tempi si contraggono e la partecipazione attiva di tutte le componenti della filiera, dalla PA, al progettista, ai cittadini, aumenta, si riduce il contenzioso. L’Ordine APPC di Venezia, ad esempio, ha sperimentato questa comunicazione con il format comunicativo “The Rumble in the Jungle”, attraverso cui sono stati presentati diversi progetti nati da concorsi, sviluppati in tempi brevi, ben realizzati ed entrati nell’immaginario dalle comunità locali.

Gli Ordini territoriali offrono anche supporto non oneroso alle amministrazioni pubbliche, per la redazione dei bandi, la composizione delle commissioni e la gestione dei procedimenti. Esistono piattaforme digitali, già operative (e certificate) a livello territoriale e nazionale, che mettono a disposizione linee guida, bandi tipo, spazi per la pubblicazione e la ricezione delle proposte progettuali. E questo supporto è rivolto anche a soggetti privati.

Un altro aspetto importante del DDL è la possibilità, per le Regioni, di prevedere forme di incentivazione a favore dei soggetti privati che ricorrono ai concorsi. Alcune aziende già oggi scelgono questo strumento per riqualificare gli spazi del lavoro, con benefici tangibili per la qualità della vita dei lavoratori. Se questa prassi di incentivi venisse normata, potremmo davvero parlare di un nuovo rinascimento del costruito.

Il concorso, infatti, è anche uno strumento per proteggere il progetto da logiche estranee all’interesse collettivo.

 

Giovani architetti under 40: un Elenco per il ricambio generazionale 

Il disegno di legge prevede un Elenco dei giovani architetti under 40. In che modo l’Ordine intende valorizzare questo strumento per favorire il ricambio generazionale?

Arch. Roberto Beraldo

L’istituzione di un Elenco dedicato agli under 40 rappresenta un'opportunità concreta per aprire il mondo della progettazione pubblica alle giovani generazioni. Proprio come accade nei concorsi, anche qui si crea un'occasione di accesso alla scena progettuale, con la possibilità di collaborare in forma associata con professionisti più esperti, come già previsto dalla normativa sugli appalti pubblici.

Il DDL si muove in coerenza con lo spirito della Costituzione, che attribuisce allo Stato il ruolo di custode del patrimonio culturale e ambientale, nell’interesse delle generazioni future. Rendere accessibile il progetto ai giovani significa proprio accorciare la distanza tra il presente e il futuro.

Il sistema ordinistico – sia a livello nazionale sia locale – promuove da anni iniziative a sostegno dei giovani professionisti: premi, concorsi, incontri pubblici, mostre e dibattiti sull’architettura e sull’ambiente. Il fatto che oggi una legge condivida gli stessi obiettivi rappresenta un passo fondamentale. Serve a riconoscere, anche a livello legislativo, il valore del progetto e della progettazione, e ad affermare con forza la centralità della qualità in tutte le sue forme.

 

Concorso di progettazione e tempi PNRR: un falso dilemma

Come si concilia l’obbligo di concorso con i tempi serrati di spesa dei fondi PNRR o europei, spesso citati come motivo di deroga?

Arch. Roberto Beraldo

I tempi stretti sono un problema reale, ma non certo nuovo, e non nascono con il PNRR. Da decenni le amministrazioni pubbliche convivono con scadenze stringenti imposte dai meccanismi di rendicontazione, che spesso non tengono conto delle reali dinamiche con cui si costruisce un’opera in Italia.

Purtroppo, la giustificazione dei “tempi serrati” è spesso utilizzata per evitare il confronto tra soluzioni progettuali, privilegiando la scelta diretta del professionista. Tuttavia, la maggior parte delle opere pubbliche italiane non riguarda grandi infrastrutture metropolitane: si tratta di interventi di media e piccola portata, spesso decisivi per la qualità della vita nei territori. Sottrarre queste opere al confronto tra progetti significa sottrarre valore alla collettività.

È chiaro che un’opera debba essere progettata e realizzata in tempi ragionevoli. Ma per ottenere questo risultato non servono scorciatoie: è il sistema amministrativo che va ripensato. Sono i processi – non i principi di valore – a dover cambiare. Affidare un progetto direttamente, nella speranza che venga redatto più velocemente, non porta a una maggiore qualità. Anzi, fissare tempi troppo stretti per redigere progetti complessi e multidisciplinari finisce per impoverirli: prevalgono gli specialismi, a scapito della visione complessiva.

Pensare che il DDL 1112 possa escludere dal progetto componenti tecniche fondamentali – come quelle relative alla sicurezza strutturale, agli impianti, alla sostenibilità, alla stima di convenienza economica, e molto altro – è del tutto fuorviante. Ciascuna di queste competenze deve necessariamente essere presente per garantire un progetto di qualità.

Ma per ottenere un vero progetto di qualità, e non solo il progetto di costruzione, serve anche una visione d’insieme, capace di organizzare questi singoli elementi – come il rispetto delle norme, l’uso consapevole dei materiali, e la corretta definizione funzionale – in un’opera costruita che generi benessere per chi la vive.

 


Vuoi restare aggiornato sulle novità normative e tecniche per le professioni dell’edilizia?

Iscriviti alla newsletter di Ingenio


 

Sanzioni per chi elude il concorso: deterrente o rischio contenzioso?  

Il testo introduce sanzioni fino all’1% del valore dell’opera per le stazioni appaltanti che eludono il concorso. Ritiene adeguato l’impianto sanzionatorio o servono correttivi per renderlo davvero deterrente?

Arch. Roberto Beraldo

L’impianto sanzionatorio è interessante e rappresenta un segnale politico importante. Tuttavia, bisogna essere consapevoli che a norme stringenti corrisponde un aumento del contenzioso, che, in ambito di opere pubbliche, è già molte elevato.

Detto questo, l’introduzione di sanzioni può essere letta anche in chiave positiva, ossia come incentivo per le pubbliche amministrazioni a rispettare il percorso concorsuale. È essenziale, però, che eventuali sanzioni previste dalla legge siano realmente applicate in modo sistematico. Solo così possono diventare un vero deterrente e contribuire a rendere il concorso uno strumento ordinario, e non l’eccezione.

Appalti Pubblici

Appalti pubblici: gare, norme, Codice dei Contratti, RUP e correttivo 2024. Approfondimenti scritti da esperti per tecnici, imprese e PA che operano nel sistema della contrattualistica pubblica.

Scopri di più

Architettura

L’architettura contemporanea unisce tecnica, estetica e sostenibilità. Su INGENIO trovi articoli e guide su progettazione integrata, materiali innovativi, BIM e rigenerazione urbana, per progettare edifici efficienti e di qualità.

Scopri di più

Concorsi di progettazione

Con il Topic “Concorsi di Progettazione” raccogliamo tutti i Concorsi pubblicati su Ingenio. All’interno di questa area anche i concorsi di idee.

Scopri di più

Professione

Nel topic "Professione" vengono inserite le notizie e gli approfondimenti su quello che riguarda i professionisti tecnici. Dalla normativa, i corsi di formazione, i contributi previdenziali, le tariffe delle prestazioni e tutte le novità sulla professione.

Scopri di più

Progettazione

La progettazione costituisce un passaggio fondamentale nell’intero processo edilizio, poiché determina in maniera significativa la qualità, la...

Scopri di più

Rigenerazione Urbana

News e approfondimenti relativi alla rigenerazione urbana: i concorsi e i progetti, l’analisi di casi concreti, l’innovazione digitale, le norme e gli strumenti finanziari, i dati del mercato immobiliare, i pareri degli esperti.

Scopri di più

Sicurezza

Gli approfondimenti e le news riguardanti il tema della sicurezza intesa sia come strutturale, antincendio, sul lavoro, ambientale, informatica, ecc.

Scopri di più

Sostenibilità

Con questo Topic riportiamo quanto pubblichiamo su quello che riguarda il tema della sostenibilità: gli accordi internazionali e nazionali, i protocolli di certificazione energetici ambientali, le news e gli approfondimenti scientifici, i commenti.

Scopri di più

Leggi anche