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Rigenerazione urbana a Genova: facciata continua trasparente e spazi dinamici per la nuova sede Iren

Nuova sede Iren a Genova: l’ex edificio delle Poste in Piazza Raggi, riqualificato da NO.T Architetti, diventa centro direzionale NZEB classe A4 con 15.000 mq di uffici e spazi pubblici. Un progetto di rigenerazione urbana sostenibile, tra facciata continua, serra bioclimatica e sicurezza idrogeologica, oggi nuovo landmark architettonico per la città.

La riqualificazione dell’ex edificio postale di Piazza Raggi trasforma una struttura del 1971 nella nuova sede direzionale Iren, recuperando travi, pilastri in acciaio e solai in calcestruzzo. Il progetto integra una facciata continua a doppia pelle, vetri ad alta trasmissione luminosa, una vela frangisole in alluminio e una serra bioclimatica per controllare irraggiamento, luce naturale e carichi energetici. Distribuito su 8 livelli, l’intervento ospita fino a 400 postazioni e ambienti riconfigurabili, raggiungendo la classe A4 e lo standard NZEB.


Genova, ex Poste rigenerato: facciate continue e ambienti per uffici interni dinamici nella nuova sede Iren

Nel cuore del borgo Incrociati, a Genova, l’ex sede delle Poste in Piazza Raggi, un tempo nodo operativo del Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni, è stata oggetto di una profonda trasformazione grazie al progetto di riqualificazione firmato da NO.T Architetti Associati con EP&S Engineering Project & Service (mandataria), vincitori della gara nel 2018.

RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA FUNZIONALE DELL’EDIFICIO “EX-POSTE”, PIAZZA RAGGI - GENOVA
RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA FUNZIONALE DELL’EDIFICIO “EX-POSTE”, PIAZZA RAGGI - GENOVA. (©NOT Architetti Associati)

Questo intervento non rappresenta soltanto il recupero di un edificio, ma un'azione mirata di rigenerazione urbana che restituisce nuova vita ad un intero ambito cittadino, valorizzando le potenzialità inespresse di una soglia urbana strategica.

L’edificio, situato sulla sponda destra del torrente Bisagno, alle spalle della stazione Brignole, si inserisce in una posizione nevralgica che connette l’asse urbano verso la Fiera con il tessuto storico del borgo. Progettato nel 1971 e successivamente modificato, il complesso era segnato da stratificazioni edilizie che ne avevano compromesso l’identità originaria.

Nuova sede Iren a Genova.
Nuova sede Iren a Genova. (©MarioFrusca)

Il progetto ha affrontato con determinazione queste complessità, proponendo un recupero con destinazione atipica – un moderno centro direzionale per Iren – capace di ospitare uffici, servizi, spazi pubblici e aree di incontro.

Moderno centro direzionale per Iren.
Moderno centro direzionale per Iren. (©MarioFrusca)

Il fulcro del progetto è stata la volontà di rendere visibile e valorizzare la struttura preesistente, mantenendola sempre a vista: pilastri e travi in acciaio e solaio in calcestruzzo originari non sono stati nascosti, ma diventano l’anima nascosta e pulsante del nuovo edificio, testimonianza tangibile della storia del luogo e chiave interpretativa della nuova architettura. Questo approccio, coerente con una visione di recupero consapevole, ha permesso di stabilire una continuità tra passato e futuro, in cui la materia diventa memoria e struttura insieme.

L’intervento si sviluppa su 8 livelli (7 fuori terra), con una superficie complessiva di 15.000 mq, accogliendo fino a 400 postazioni di lavoro, spazi per meeting, formazione, sportelli pubblici e un ristorante aziendale. Le trasformazioni architettoniche hanno riguardato anche l’aggiunta di un nuovo piano sopraelevato, la riorganizzazione interna degli spazi e la creazione di nuovi collegamenti verticali e orizzontali per una fruizione più efficiente e flessibile.

Grande attenzione è stata dedicata agli aspetti ambientali ed energetici: l’edificio è oggi NZEB (Nearly Zero Energy Building), in classe energetica A4, frutto di scelte progettuali orientate alla sostenibilità.

Facciata continua: vetri ad alta trasmissione luminosa e schermatura con una vela frangisole in alluminio e doppia pelle trasparente

La nuova facciata continua è costituita da vetri ad alta trasmissione luminosa schermati da una vela frangisole in alluminio e da una doppia pelle trasparente. Questi elementi, insieme alla serra bioclimatica, contribuiscono al controllo dell’irraggiamento solare e alla mitigazione dei carichi energetici, senza mai rinunciare al comfort visivo e alla centralità dell’illuminazione naturale, cardine della qualità degli ambienti interni.

Facciata continua è costituita da vetri ad alta trasmissione luminosa schermati da una vela frangisole in alluminio e da una doppia pelle trasparente.
Facciata continua costituita da vetri ad alta trasmissione luminosa schermati da una vela frangisole in alluminio e da una doppia pelle trasparente. (©Mario Frusca)

L’intervento si configura come modello virtuoso di riqualificazione edilizia e urbana sostenibile, nel quale l’edificio non è pensato come organismo isolato ma come parte attiva del suo contesto urbano, sociale e ambientale.

L’impermeabilizzazione del piano terra e interrato (fino a 3,5 metri) risponde inoltre alle esigenze di sicurezza idrogeologica, fondamentali in relazione alla vicinanza con il torrente.

Interni, nuova sede Iren a Genova.
Interni, nuova sede Iren a Genova. (©Mario Frusca)

In linea con il nuovo modello organizzativo promosso da Iren – orientato a smart working, digitalizzazione e benessere – il progetto si integra in un più ampio disegno di evoluzione delle sedi aziendali (come sta già avvenendo per le sedi di Torino e Reggio Emilia), proponendo ambienti dinamici, flessibili e altamente performanti, sia in termini funzionali che energetici.

Interni, Nuova sede Iren a Genova.
Interni, Nuova sede Iren a Genova. (©Mario Frusca)

Infine, il progetto si fa carico anche di un compito simbolico: diventare un nuovo landmark urbano per Genova, un punto di riferimento identitario e innovativo per la città, dimostrando come l’architettura possa trasformare spazi esistenti in luoghi di valore, memoria e futuro. L’edificio – oltre i suoi confini fisici – stabilisce nuove relazioni con il tessuto urbano, connettendo spazi, tempi e persone in un’esperienza architettonica sostenibile e stratificata.


I PROGETTISTI

Silvia Rossi e Francesco Campobasso di NO.T Architetti.
Silvia Rossi e Francesco Campobasso di NO.T Architetti (NO.T Architetti)

NO.T Architetti Associati è uno studio di architettura con sede a Torino, fondato nel 2011 da Silvia Rossi e Francesco Campobasso, entrambi laureati presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino. Dalla sinergia dei percorsi formativi e professionali dei due soci – sviluppati, rispettivamente, in ambiti quali progetti su larga scala, project management e sviluppo esecutivo, e in quelli dell’interior design, dell’allestimento di spazi espositivi e della valutazione energetica – lo studio ha costruito una solida competenza multidisciplinare. Le sue attività spaziano dalla progettazione di edifici residenziali, direzionali e commerciali fino agli interventi su scala minuta, come spazi per uffici e abitazioni private.
Alla base della filosofia progettuale di NO.T Architetti vi è la convinzione che la qualità del progetto rappresenti un valore imprescindibile: è attraverso la cura della forma, la funzionalità degli spazi, l’attenta scelta dei materiali e il disegno del dettaglio che si generano ambienti in grado di influenzare positivamente la vita quotidiana delle persone. Per perseguire questo obiettivo, lo studio adotta un approccio fondato sul controllo rigoroso di tutte le fasi progettuali, a qualsiasi livello venga richiesto il proprio intervento.
Un controllo che non si limita alla gestione dei processi – anche complessi – che conducono al buon esito dell’opera, ma che si esprime soprattutto nella costante attenzione e approfondimento del progetto, dalla fase concettuale fino a quella esecutiva, costruttiva e al supporto in cantiere.


CREDITI DI PROGETTO

Nuovo Headquarter – Uffici Iren
Progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana
Location: Genova, Italia
Cliente: Iren S.p.A.
Superficie complessiva: 16.000 mq
Importo dei lavori: € 26.000.000
Anno: 2018 – 2025

Progetto architettonico e Direzione Artistica:
NO.T Architetti Associati

Progetto strutturale ed impiantistico:
EP&S Engineering Project & Service

Progetto di Prevenzione Incendi (Mandante):
Ing. Antonio Corbo

Direzione Lavori Generale:
Ing. Stefano Dalmasso (EP&S)


Principali forniture e imprese coinvolte:

  • General Contractor: AR.CO Lavori – Scotta s.r.l.
  • Facciate continue e serramenti: Schüco
  • Costruzione e posa facciate: Sepam
  • Facciata nord prefabbricata: CIPA (Light Steel Frame)
  • Facciata ventilata : Equitone
  • Sistema di isolamento termico a cappotto: Sto, con finitura custom
  • Rivestimento facciata sud: Etalbond by Elval Colour
  • Copertura metallica: Riverclack by Iscom
  • Copertura verde: Roofingreen
  • Opere metalliche e “vela” architettonica: Bertero
  • Rivestimenti resilienti: Flotex by Forbo
  • Pareti divisorie: Universal Selecta
  • Rivestimenti ceramici: Florim
  • Controsoffitti: Barcol Air
  • Interior design e allestimenti: Artespazio
  • Falegnamerie su misura: Miserere
  • Sedute: Viganò
  • Tende solari motorizzate: Medit
  • Illuminazione: iGuzzini - Xal - Simes
  • Scale mobili e ascensori: Thyssenkrupp

FAQ TECNICHE: Facciata continua per la nuova sede Iren nell’ex Poste di Genova

1. In cosa consiste la riqualificazione dell’ex Poste di Piazza Raggi?

L’intervento trasforma un edificio postale realizzato nel 1971 in un centro direzionale per Iren. La struttura portante originaria in acciaio e calcestruzzo viene mantenuta visibile e integrata nel nuovo assetto architettonico. Il programma comprende uffici, sale riunioni, spazi per la formazione, sportelli pubblici e ristorante aziendale.

2. Quali funzioni svolge la facciata continua a doppia pelle?

La doppia pelle costituisce un sistema di mediazione tra ambiente esterno e spazi di lavoro. La combinazione di vetri ad alta trasmissione luminosa, schermatura in alluminio e intercapedine trasparente limita l’irraggiamento diretto e favorisce l’ingresso della luce naturale.
Per valutare quantitativamente l’efficacia del sistema servono trasmittanza termica, fattore solare, permeabilità all’aria e comportamento estivo.

3. Quali norme regolano la progettazione della facciata continua?

Il riferimento generale di prodotto è la UNI EN 13830:2022, relativa ai requisiti delle facciate continue. La verifica termica può essere condotta secondo la UNI EN ISO 12631:2018. La prestazione sotto carico del vento è disciplinata dalla UNI EN 13116:2024.

4. Quali vantaggi offre il mantenimento della struttura originaria a vista?

Il recupero di pilastri, travi in acciaio e solai in calcestruzzo riduce le demolizioni e conserva la leggibilità storica dell’edificio. La struttura diventa parte dell’identità degli interni e permette di riconoscere la stratificazione tra organismo preesistente e nuovi componenti.
Per quantificare il beneficio ambientale occorrerebbe confrontare carbonio incorporato, materiali conservati e scenario di demolizione-ricostruzione.

5. Come sono stati progettati gli uffici per il lavoro flessibile?

Gli ambienti sono organizzati per supportare smart working, collaborazione, formazione e attività aperte al pubblico.
I nuovi collegamenti verticali e orizzontali migliorano la distribuzione, mentre pareti divisorie e allestimenti consentono configurazioni differenziate. La qualità operativa dovrebbe essere verificata attraverso dati su occupazione, acustica, illuminamento, qualità dell’aria e controllo individuale degli ambienti.


Fonte: NO.T Architetti Associati

Immagini

© Mario Frusca

Interni uffici, nuova sede Iren a Genova.

©Mario Frusca

Interni uffici, nuova sede Iren a Genova.

©Mario Frusca

Nuova sede Iren a Genova.

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