Software Impiantistica - MEP | Sostenibilità | BIM | Appalti Pubblici | Digitalizzazione | Impianti Elettrici | Impianti Termici | AI - Intelligenza Artificiale
Data Pubblicazione: | Ultima Modifica:

BIM per impianti MEP: l’esperienza di Archliving tra coordinamento, IFC e gestione delle varianti

Nel contesto della progettazione impiantistica complessa, il BIM è diventato uno strumento chiave per garantire coordinamento, controllo delle interferenze e qualità esecutiva. Archliving applica la metodologia BIM in modo sistematico nella progettazione e direzione lavori MEP, migliorando integrazione disciplinare, gestione delle varianti, continuità informativa IFC e supporto alle scelte energetiche e di sostenibilità.

L’esperienza di Archliving nell’adozione della metodologia BIM applicata alla progettazione e gestione degli impianti MEP, con particolare attenzione agli appalti pubblici. Vengono analizzati i benefici operativi del BIM in termini di coordinamento interdisciplinare, gestione delle varianti progettuali e prevenzione delle interferenze in cantiere.

L’intervista evidenzia inoltre le criticità legate all’export IFC, il ruolo del CDE, l’integrazione con analisi energetiche e di sostenibilità e l’impatto emergente dell’intelligenza artificiale. Un contributo tecnico utile a progettisti e DL impegnati in processi BIM evoluti.

Di seguito l'intervista realizzata dalla redazione di Ingenio all'Arch. Vittorio Boemio, BIM Manager di Archliving.

Quindici anni di Archliving: confronto aperto sui nuovi paradigmi del progetto e delle professioni in un evento dedicato
In occasione del suo quindicesimo anniversario, Archliving promuove un convegno dedicato all’evoluzione delle professioni tecniche e della cultura del costruito. Un momento di riflessione interdisciplinare che mette in dialogo istituzioni, accademia e mondo produttivo.

  

BIM per impianti MEP: coordinamento e controllo negli appalti pubblici con Archliving

Adozione del BIM
State già utilizzando il BIM nelle attività di progettazione e direzione lavori? Se sì, con quale frequenza e in quali tipologie di progetti?

Arch. Vittorio Boemio

Archliving ha avviato il proprio percorso di transizione verso la metodologia BIM circa sei anni fa e oggi l’integrazione di questo approccio all’interno dei processi aziendali è completa, matura e consolidata. In Archliving oggi, ogni progettazione viene eseguita tramite metodologia BIM, viene applicata in modo continuativo e sistematico in tutte le attività di progettazione, di direzione lavori e in ogni servizio offerti dalla società.

 

Vantaggi e svantaggi del BIM
Secondo la vostra esperienza, quali sono i principali vantaggi derivanti dall’uso del BIM nella progettazione degli impianti termotecnici rispetto agli approcci tradizionali?

Arch. Vittorio Boemio

In base all’esperienza maturata, la metodologia BIM esprime il proprio potenziale in modo particolarmente efficace nella progettazione degli impianti termotecnici. Rappresenta infatti un vero punto di svolta rispetto agli approcci tradizionali, in quanto ha reso possibile una collaborazione strutturata e continua tra il progettista impiantista e gli altri esperti per disciplina. Il BIM consente un coordinamento interdisciplinare e un aggiornamento dei dati in tempo reale, superando una delle principali criticità che caratterizzavano i metodi progettuali convenzionali: durante il processo progettuale, le geometrie mutano frequentemente ed è pertanto facile verificare in itinere la funzionalità dei sistemi di distribuzione.

 

Collaborazione interdisciplinare
Come il BIM contribuisce concretamente a migliorare la collaborazione e il coordinamento tra architetti, strutturisti e progettisti impiantisti?

Arch. Vittorio Boemio

L’adozione della metodologia BIM contribuisce in modo concreto alla riduzione delle incoerenze progettuali tra le diverse discipline coinvolte. Grazie a un ambiente di lavoro condiviso, ogni professionista può operare su elaborati costantemente aggiornati, ricevere report strutturati di coordinamento e monitorare in tempo reale l’avanzamento progettuale delle singole discipline. Questo approccio favorisce una maggiore consapevolezza del progetto nel suo insieme e mette i progettisti nelle condizioni di disporre reciprocamente di tutte le informazioni necessarie per assumere decisioni più efficaci e coerenti con gli obiettivi complessivi dell’intervento.

 

Gestione delle varianti progettuali
Quando avvengono modifiche architettoniche in corso d’opera, quanto è complesso aggiornare e adattare i modelli BIM impiantistici? Quali strategie adottate per rendere questo processo più efficiente?

Arch. Vittorio Boemio

Archliving opera attraverso team multidisciplinari nei quali architetti, strutturisti e progettisti impiantisti collaborano in modo integrato con aggiornamenti continuativi. Questa organizzazione favorisce lo scambio di competenze e garantisce una comunicazione efficace tra le diverse figure professionali, rendendo più agevole la gestione dei servizi professionali.
Ogni commessa è inoltre affidata a un coordinatore tecnico che, all’interno della struttura aziendale, ricopre anche il ruolo di BIM Coordinator.

Tale figura assicura il coordinamento disciplinare, prevenendo la dispersione delle informazioni e governando in modo fluido e coerente gli aggiornamenti dei modelli BIM impiantistici a seguito delle modifiche architettoniche. Secondo l’approccio Agile di Archliving, coerente con lo strumento di modellazione, il processo è ulteriormente supportato da iterazioni tecniche dedicate, svolte con cadenza settimanale per ciascun progetto, che consentono un costante allineamento tra le discipline e un rapido adattamento alle variazioni in corso d’opera.

 

Consegna in formato aperto e perdita di dati
Negli appalti pubblici il progetto deve essere consegnato in formato aperto (IFC).
L’esportazione da un software proprietario a IFC porta alla perdita di informazioni utili, che l’installatore non ritrova quando importa il modello nel proprio software, magari diverso da quello usato dal progettista?
Se esiste questo problema, come affrontate questa criticità e quali soluzioni vedete possibili per garantire la reale continuità dei dati lungo tutta la filiera?

Arch. Vittorio Boemio

Operando prevalentemente nell’ambito degli appalti pubblici, Archliving si confronta da tempo con le tematiche legate alla consegna dei modelli in formato aperto IFC. Questa esperienza ha portato alla progressiva standardizzazione delle impostazioni di esportazione, con l’obiettivo di generare modelli aperti strutturati, coerenti e ricchi dal punto di vista informativo, in grado di ridurre al minimo la perdita di dati nel passaggio da software proprietari a piattaforme differenti.

Pur nella consapevolezza che il formato IFC possa talvolta limitare l’accesso ad alcune funzionalità o informazioni specifiche dei software nativi, riteniamo che l’adozione di regole di modellazione condivise, la definizione puntuale dei requisiti informativi e la chiarezza sugli obiettivi del modello rappresentino strumenti efficaci per mitigare tali criticità. In questo senso, lavoriamo costantemente in stretta collaborazione con le Stazioni Appaltanti per definire, fin dalle fasi iniziali del progetto, i contenuti informativi necessari allo svolgimento del servizio in coerenza con il livello di definizione atteso, garantendo così una maggiore continuità dei dati lungo l’intera filiera.

 

Errori evitati e case history
Uno dei punti di forza del BIM è la riduzione delle interferenze e degli errori. Potete raccontarci un esempio concreto in cui il BIM ha permesso di evitare criticità rilevanti in cantiere?

Arch. Vittorio Boemio

La prevenzione delle interferenze e degli errori rappresenta un’attività centrale in tutti i cantieri attualmente gestiti da Archliving. L’efficacia di questo processo è strettamente legata a diversi fattori, a partire dalla qualità del rilievo, che assume un ruolo determinante soprattutto negli interventi sul costruito, dove i benefici dell’approccio BIM risultano maggiormente evidenti.

In un cantiere pubblico in corso, si è resa necessaria la modifica del sistema di generazione e distribuzione meccanico dell’edificio esistente, in virtù di subentrati aggiornamenti normativi; l’applicazione della metodologia BIM ha consentito di individuare e risolvere rapidamente una significativa interferenza che si generava tra gli elementi strutturali e l’impianto meccanico. Una criticità che, con un approccio tradizionale bidimensionale, sarebbe stata difficilmente intercettabile e avrebbe potuto generare rilevanti problemi, anche amministrativi, in fase di esecuzione. L’individuazione preventiva dell’interferenza ha infatti permesso di evitare ritardi, traducendosi in un risparmio significativo sia in termini economici sia di tempi di cantiere.

  

Workflow integrati e sostenibilità
Oggi si parla di workflow che integrano modellazione, collaborazione, verifica normativa, analisi della sostenibilità (es. LCA) e rispetto dei protocolli energetico ambientali. Come state declinando queste logiche nei vostri progetti impiantistici?

Arch. Vittorio Boemio

Per Archliving il BIM rappresenta, prima di tutto, uno strumento di progettazione integrata. All’interno dei nostri workflow abbiamo progressivamente standardizzato procedure che includono verifiche normative, analisi di sostenibilità e simulazioni finalizzate alla valutazione delle prestazioni energetiche degli impianti.

Questo approccio consente di affiancare alla modellazione informativa un sistema strutturato di analisi, in grado di supportare le decisioni progettuali fin dalle fasi iniziali. L’integrazione di tali strumenti permette ai progettisti di operare scelte più consapevoli e misurabili, facilitando il controllo e l’implementazione dei requisiti richiesti dalle certificazioni ambientali, quali CAM o LEED. In questo modo è possibile estendere il governo del progetto all’intera filiera, garantendo coerenza tra obiettivi prestazionali, sostenibilità ambientale e processi di fornitura.

 

Piattaforme di condivisione dati (CDE)
Quanto incidono le piattaforme di condivisione dati (Common Data Environment) sulla qualità della progettazione e sulla gestione del ciclo di vita dell’opera? Avete riscontrato differenze tra soluzioni proprietarie e open source?

Arch. Vittorio Boemio

L’efficacia delle piattaforme di condivisione dati incide in modo significativo sulla qualità della progettazione e sulla gestione del ciclo di vita dell’opera, ma presuppone innanzitutto una corretta organizzazione delle informazioni. Una struttura informativa chiara e condivisa consente di organizzare in modo coerente tutto il materiale prodotto e acquisito nelle diverse fasi informative, riducendo il rischio di perdita di dati durante le lavorazioni e garantendo che le informazioni siano sempre immediatamente reperibili. Su queste basi, il CDE diventa uno strumento realmente efficace di supporto alla collaborazione e alla gestione del progetto, indipendentemente dalla natura proprietaria o open source della piattaforma adottata.

 

Librerie BIM dei produttori
Molte aziende stanno aggiornando le librerie dei propri prodotti impiantistici. Quali miglioramenti suggerireste ai produttori? Quali criticità riscontrate più spesso (es. mancanza di dettagli, limitata disponibilità, librerie non universali)?

Arch. Vittorio Boemio

Nel corso delle nostre attività abbiamo avuto modo di testare le librerie BIM rese disponibili da alcuni tra i produttori più avanzati in questo ambito. Una delle criticità riscontrate riguarda spesso un’eccessiva complessità dei modelli: più che una carenza di dettaglio, si assiste frequentemente a fenomeni di overmodeling, con oggetti geometricamente molto accurati ma pesanti e difficili da gestire all’interno di modelli articolati.

Se da un lato la qualità della rappresentazione geometrica rimane un aspetto rilevante, dall’altro un livello di dettaglio eccessivo può compromettere l’efficienza operativa e la gestione complessiva del modello informativo. Per questo motivo, il suggerimento rivolto ai produttori è quello di porre maggiore attenzione alla componente informativa degli oggetti BIM, che rappresenta il vero elemento centrale della progettazione basata su modelli informativi, a beneficio dell’interoperabilità e dell’utilizzo lungo l’intero ciclo di vita dell’opera.

 

Competenze e formazione
Oggi i tecnici devono unire competenze specialistiche MEP a competenze avanzate di modellazione BIM. Secondo voi, il mercato è pronto oppure servono ancora forti investimenti in formazione? In particolare, un BIM Specialist può essere efficace senza un background progettuale solido?

Arch. Vittorio Boemio

Come in ogni metodo di lavoro, anche l’applicazione del BIM ha efficacia solo grazie alla competenza, all’esperienza e al pensiero razionale che caratterizza la figura del progettista.
Ancora oggi, può succedere che una società di ingegneria collabori con professionisti che non hanno ancora completato la transizione agli strumenti di modellazione BIM; in questi casi, è necessario valutare i rischi che comporta scindere le due figure, ossia minore efficienza e maggiori possibilità di errori e perdita di controllo. In Archliving è fondamentale avere chiaro l’obiettivo che separare la figura del BIM Specialist dal progettista raddoppia il numero di risorse necessarie per un servizio e spesso genera confusione: il nostro obiettivo come società di ingegneria è fare in modo che il progettista possa avere tutte le competenze per la gestione e progettazione secondo metodologia BIM.

 

Intelligenza artificiale
L’IA sta entrando nel mondo del BIM e della progettazione (generative design, clash detection predittiva, analisi automatizzata). Come valutate le opportunità e i rischi di questa trasformazione per il settore MEP?

Arch. Vittorio Boemio

Siamo molto attenti ad ogni innovazione e l’IA inevitabilmente è la principale opportunità per il futuro dei professionisti del settore. Abbiamo provato alcuni applicativi specifici: ad oggi purtroppo abbiamo riscontrato una forte presenza sul mercato di prodotti che hanno l’obiettivo di colmare la carenza di competenze dei tecnici, piuttosto che semplificare processi per coloro che sono già formati. Su questo tema ci poniamo sempre l’obiettivo di formare i tecnici senza l’utilizzo dell’IA, in modo che possano essere autonomi anche senza la necessità di affidarsi ad applicativi esterni. Anche in questo campo siamo in un periodo di evoluzione fin troppo rapida, per cui monitoriamo attentamente ogni sviluppo e cerchiamo sempre metodi per supportare le scelte dei nostri progettisti.

 

Si ringrazia la gentile collaborazione di Archliving

 

Archliving offre soluzioni di progettazione integrata volte a rispondere alla complessità contemporanea dal 2011. Crediamo che il design sia un processo integrato che richiede competenze tecniche diversificate e contributi transdisciplinari dinamici, capaci di soddisfare specifiche esigenze e aspirazioni culturali. Mettiamo in relazione architettura, ingegneria, urbanistica, project management e assistenza amministrativa, per offrire soluzioni complete e coordinate.
L’interdisciplinarità è la nostra forza distintiva: eccelliamo nei progetti che richiedono immaginazione, dove possiamo sperimentare, esplorare nuove metodologie e strumenti innovativi, e alimentare la nostra creatività. Questi sono i valori e gli approcci che ci hanno consentito di ottenere il 51° posto della classifica Guamari sulle maggiori società di architettura e design in Italia, segnando un notevole progresso rispetto alla 129a posizione occupata nel 2020.

AI - Intelligenza Artificiale

Tutto sull’intelligenza artificiale nel settore AEC: progettazione, BIM, cantiere, manutenzione e gestione tecnica. Scopri come l’AI sta cambiando il lavoro dei professionisti delle costruzioni.

Scopri di più

Appalti Pubblici

Appalti pubblici: gare, norme, Codice dei Contratti, RUP e correttivo 2024. Approfondimenti scritti da esperti per tecnici, imprese e PA che operano nel sistema della contrattualistica pubblica.

Scopri di più

BIM

Il BIM è il metodo digitale che sta rivoluzionando il mondo delle costruzioni. Su INGENIO trovi articoli e guide su normativa, ruoli, interoperabilità e innovazioni per la progettazione e la gestione dell’opera.

Scopri di più

Digitalizzazione

Scopri la digitalizzazione in edilizia: BIM, digital twin, cantiere digitale, piattaforme collaborative e normative. Su INGENIO articoli tecnici e casi reali per innovare il mondo delle costruzioni.

Scopri di più

Impianti Elettrici

Con questo Topic raccogliamo su Ingenio tutte le News e gli approfondimento sullo specifico campo degli impianti elettrici.

Scopri di più

Impianti Termici

Tutto sugli impianti termici: tipologie, componenti, normative, tecniche di posa e innovazioni. Una guida per progettisti, idraulici e termotecnici a cura di INGENIO.

Scopri di più

Software Impiantistica - MEP

I software MEP permettono la progettazione integrata degli impianti HVAC, elettrici e idrico-sanitari. INGENIO raccoglie articoli, guide e novità per supportare i professionisti nella scelta degli strumenti digitali più evoluti.

Scopri di più

Sostenibilità

Con questo Topic riportiamo quanto pubblichiamo su quello che riguarda il tema della sostenibilità: gli accordi internazionali e nazionali, i protocolli di certificazione energetici ambientali, le news e gli approfondimenti scientifici, i commenti.

Scopri di più

Leggi anche