permesso di costruire

Titoli Abilitativi

Permesso di costruire contestato: il danno causato va provato! Non basta la vicinanza come pregiudizio...

Il TAR Liguria chiarisce che la vicinanza a un intervento edilizio non basta per contestare un permesso di costruire. Nel caso di una tettoia con deposito di materiali e parcheggio di mezzi, il vicino deve provare un pregiudizio concreto e attuale, come perdita di luce, visuale o valore dell’immobile.

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Tettoie, pergotende e pergolati

Tettoia e muro di recinzione: quando serve realmente il permesso di costruire

Nell’articolo viene chiarito che tettoie e muri di recinzione possono richiedere il permesso di costruire per caratteristiche e consistenza, se non si vuole incorrere nel reato di abuso edilizio. La sentenza trattata presenta inoltre importanti spunti, perché in essa i giudici avanzano ulteriori chiarimenti in merito alla responsabilità per i lavori di completamento e ai limiti del terzo condono in area vincolata.

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Abuso Edilizio

Demolizione e ricostruzione: chiarimenti su SCIA o permesso di costruire

La Cassazione, dichiarando inammissibile i ricorsi, richiama i principi sulla demolizione e ricostruzione, distinguendo tra nuova costruzione e ristrutturazione edilizia. Nel caso esaminato, l’intervento è stato qualificato come nuova costruzione e, per le sue dimensioni, è stato ritenuto necessario il piano attuativo e il permesso di costruire, senza possibilità di ricorrere alla SCIA.

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Tettoie, pergotende e pergolati

Pergotenda, veranda chiusa e tettoie: quando serve il titolo edilizio?

La sentenza del TAR della Liguria chiarisce che una pergotenda rientra nell’edilizia libera solo quando resta una struttura leggera e accessoria, mentre coperture stabili, serramenti fissi e spazi chiusi stabilmente configurati possono richiedere un titolo edilizio.

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Tettoie, pergotende e pergolati

Tettoia e permesso di costruire: i chiarimenti sul rapporto norme statali e regionali

La Cassazione chiarisce che una tettoia stabilmente realizzata, non qualificabile come pertinenza o opera precaria, debba richiedere il permesso di costruire secondo la normativa statale, confermando la prevalenza dei principi del Testo Unico dell’Edilizia sulla disciplina regionale incompatibile con essi.

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Condoni e Sanatorie

Salva Casa, tolleranze costruttive e nuova volumetria abusiva: confermato il sequestro

La Cassazione conferma che le tolleranze costruttive introdotte dal Salva Casa non possono essere utilizzate per giustificare, nel caso esaminato, nuove volumetrie realizzate senza permesso di costruire e autorizzazione paesaggistica.

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Titoli Abilitativi

Concessione edilizia annullata dopo 20 anni: al comune servono prove, non presunzioni

Prima di rimuovere un titolo abilitativo ormai consolidato, il Comune deve dimostrare - con prove specifiche - che la domanda originaria conteneva una falsa rappresentazione dei fatti. In caso contrario, cioè se ci si basa su mere presunzioni e non, ad esempio, su foto satellitari e immagini storiche, la concessione resta valida, in quanto non basta accertare, oltre vent'anni dopo, che lo stato dei luoghi non corrisponde più a quello descritto nel titolo.

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Titoli Abilitativi

Titolo abilitativo: lieve spostamento dell’edificio o l'assenza dell'autorizzazione sismica non rende illegittimo l'atto!

Il TAR della Puglia chiarisce che, nel caso esaminato, il lieve spostamento planimetrico dell’edificio non costituisce variazione essenziale e che la documentazione antisismica, pur necessaria per l’inizio dei lavori, non rappresenta un presupposto per il rilascio del permesso di costruire.

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Condoni e Sanatorie

Chiarimenti in merito al condono edilizio e alla sua incidenza sull’ordine di demolizione

La sentenza del TAR della Puglia conferma la legittimità dell’ordine di demolizione per abuso edilizio, con chiarimenti in merito alle istanze di condono pendenti e alla qualificazione delle opere come pertinenze.

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Titoli Abilitativi

Permesso di costruire: l’assenza del pagamento degli oneri non incide su formazione del titolo. Impedite le Misure di Salvaguardia!

Il TAR della Sardegna (sent. n. 820/2026) afferma che nel procedimento SUAPE il silenzio-assenso può determinare la formazione del titolo edilizio, mentre il pagamento degli oneri si rileva come adempimento successivo, valido per il rilascio del titolo ma non per la sua formazione che si perfeziona secondo le regole del procedimento e dei termini previsti dalla normativa applicabile.

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Abuso Edilizio

Stop alla demolizione automatica se l’opera è riconducibile a un permesso in sanatoria!

L’articolo tratta la sentenza del TAR del Molise n. 180/2026 che annulla un’ordinanza di demolizione rilevando un deficit istruttorio e motivazionale del Comune nella verifica della riconducibilità dell’opera a un precedente condono edilizio e al successivo permesso in sanatoria.

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Tettoie, pergotende e pergolati

Tettoia e abuso edilizio: quando serve il permesso di costruire?

La Cassazione conferma come una tettoia, che per caratteristiche strutturali incida sulla sagoma dell’edificio, non sia qualificabile come pertinenza, ma richieda il permesso di costruire; in mancanza, può integrare il reato di abuso di cui all’art. 44, lett. b), d.P.R. 380/2001.

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Titoli Abilitativi

Permesso di costruire irreperibile? Demolizione illegittima senza ricostruzione dello stato legittimo

In presenza di un principio di prova del titolo e di documentazione storica prodotta dal privato, il Comune non può limitarsi a presumere la difformità: deve accertarla in modo puntuale, descrivere compiutamente le opere abusive, verificarne l'esecuzione in assenza o difformità dal permesso e indicare correttamente la norma sanzionatoria applicata.

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Tettoie, pergotende e pergolati

Gazebo-tettoia e assenza di sopralluogo: ordinanza di demolizione annullata!

Il TAR Molise annulla un’ordinanza di demolizione per un gazebo-tettoia ritenuto abusivo, rilevando un difetto di istruttoria per l’assenza di sopralluogo e adeguati accertamenti tecnici.

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Distanze in Edilizia

Distanze legali: conta la disciplina vigente al momento della costruzione o del titolo edilizio?

La sentenza della Corte di Cassazione n. 20546/2026 chiarisce che, in materia di distanze legali tra edifici, si applica la normativa urbanistica vigente al momento della realizzazione dell'opera, ai fini della verifica delle distanze nei rapporti tra privati, indipendentemente dal momento della domanda o del rilascio del titolo edilizio.

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Abuso Edilizio

Veranda/dehors stabilmente ancorata al suolo: la funzione permanente prevale sui materiali

La Corte di Cassazione (sent n. 16895/2026) chiarisce come un dehors/veranda chiuso e stabilmente ancorato al suolo costituisca nuova costruzione, richiedendo permesso di costruire e autorizzazione paesaggistica. Infatti la rilevanza edilizia di un opera dipende dalla funzione permanente della stessa e non dall'eventuale "precarietà" dei materiali impiegati.

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Titoli Abilitativi

Sottotetto trasformato in spazio abitabile: basta la CILA o occorre il permesso di costruire?

La trasformazione di un sottotetto non abitabile in spazio residenziale, con inserimento di nuovi impianti e lavori edili per la realizzazione di adeguate finiture, richiede come titolo edilizio un permesso di costruire, poiché integra un cambio di destinazione d’uso urbanisticamente rilevante.

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Abuso Edilizio

Art. 34 d.P.R. 380/2001 e fiscalizzazione: quando non si applica agli ampliamenti edilizi

La Corte di Cassazione conferma la demolizione per l’ampliamento di un immobile ed esclude la fiscalizzazione dell’abuso edilizio prevista dall’art. 34 del d.P.R. 380/2001 per opere totalmente abusive.

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Titoli Abilitativi

SCIA alternativa al permesso di costruire: limiti e condizioni per l’annullamento del titolo edilizio

La sentenza del TAR della Lombardia n. 1573/2026 annulla il provvedimento con cui il Comune aveva annullato in autotutela una SCIA alternativa al permesso di costruire relativa alla riqualificazione di un immobile. Il giudice ribadisce che l’annullamento di un titolo edilizio efficace richiede una motivazione concreta e il bilanciamento tra interesse pubblico e affidamento del privato. In mancanza di tale valutazione, il provvedimento è illegittimo.

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Titoli Abilitativi

Decreto PNRR è legge: novità per silenzio assenso, permessi di costruire, conferenza di servizi

Il Decreto PNRR convertito in legge rende più agevole la formazione del silenzio-assenso in ambito edilizio: allo scadere dei termini procedimentali, l'amministrazione deve trasmettere d'ufficio al richiedente un'attestazione di avvenuto accoglimento dell'istanza, all'indirizzo di posta elettronica certificata o ordinaria indicato nella domanda. Trascorsi ulteriori dieci giorni, in mancanza dell'attestazione, questa potrà essere validamente sostituita da una dichiarazione resa da un progettista abilitato.

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Abuso Edilizio

Quando il permesso di costruire non permette il cambio di destinazione d’uso e diventa abuso edilizio

Il permesso di costruire non legittima automaticamente il cambio di destinazione d’uso. Trasformazioni non conformi agli strumenti urbanistici, anche senza lavori, possono costituire abuso edilizio. La Cassazione con la sentenza n. 2700/2026 conferma che solo la pianificazione comunale definisce l’uso dei suoli. Il mutamento funzionale senza titolo abilitativo conforme alla disciplina urbanistica integra il reato.

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Titoli Abilitativi

Decreto PNRR 2026, ci siamo: silenzio assenso in edilizia, Conferenza Servizi veloce, incentivi energia

Il Decreto PNRR semplifica l'ottenimento del silenzio assenso in edilizia: l'amministrazione, una volta decorsi i termini, è tenuta a inviare d'ufficio un'attestazione sull'accoglimento della domanda del cittadino "all’indirizzo di posta elettronica certificata o ordinaria indicato nell'istanza". Decorso tale termine di 10 giorni, l'attestazione potrà essere sostituita anche da una dichiarazione di un progettista abilitato.

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Titoli Abilitativi

Nuova costruzione con CILA ma serviva il permesso? Si demolisce anche dopo 12 mesi!

Un deposito attrezzi con aumento di volumetria è una nuova costruzione assentibile con permesso di costruire: se, per realizzarlo, si presenta una CILA che il comune non 'contesta' nei termini, non si forma nessun legittimo affidamento e la PA può legittimamente emettere ordinanza di demolizione anche dopo più di un anno

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Edilizia

Decadenza del permesso di costruire? Attenzione servono lavori concreti per evitare la perdita del titolo edilizio

La decadenza del permesso di costruire si verifica se i lavori non vengono avviati concretamente entro i termini di legge. Alla luce della sentenza del TAR della Sardegna n. 565/2026, i soli lavori preparatori o interni non sono sufficienti: è necessario un inizio concreto, visibile e coerente con l’intervento edilizio autorizzato.

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