permesso di costruire

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Abuso Edilizio

Sanatoria edilizia: serve il permesso di costruire per bagno, mansarda e porticato

Il bagno nel seminterrato, la mansarda e il porticato non possono considerarsi edilizia libera quando costituiscono ampliamento volumetrico significativo. I volumi tecnici sono irrilevanti urbanisticamente solo quando strettamente necessari agli impianti, non quando creano spazi abitativi aggiuntivi.

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Tettoie, pergotende e pergolati

Niente edilizia libera per pergolati, tettoie e altre strutture stabili. Sì al deposito sismico

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 42371/2024, ha chiarito che strutture come casotti lignei o pergolati ancorati al suolo non possono essere considerati edilizia libera, ma vere e proprie opere edilizie soggette a titolo abilitativo. Inoltre, anche i manufatti precari devono rispettare le norme antisismiche previste dal D.P.R. 380/2001, applicabili a tutte le costruzioni indipendentemente dai materiali utilizzati o dalla natura temporanea dell’intervento.

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Ristrutturazione

Soppalco con aumento di volumetria interna: non basta la SCIA, serve il permesso

Se l'intervento edilizio comporta un aumento della volumetria interna e conseguentemente della superficie abitabile, ad esempio tramite la trasformazione di un soppalco, non basta la SCIA ma è necessario il permesso di costruire. La ristrutturazione edilizia pesante è infatti collegata al solo requisito dell'aumento volumetrico, anche se si configura 'dentro' l'edificio.

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Titoli Abilitativi

Scia alternativa al permesso di costruire: non basta per lavori di demolizione e ricostruzione con ampliamento

Quando si procede alla demolizione e ricostruzione di un immobile con ampliamento, non sempre una SCIA alternativa al permesso di costruire può risultare sufficiente. Il TAR Lombardia, con la sentenza n. 2757/2025, ha chiarito che in caso di completa trasformazione dell’edificio preesistente con aumento rilevante della superficie coperta, la SCIA non può sostituire il permesso di costruire.

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Tettoie, pergotende e pergolati

Quando tettoie non ancorate e cambi di destinazione d’uso richiedono il permesso di costruire

Tettoie e cambi di destinazione d’uso possono sembrare interventi minori, ma in realtà possono configurare veri e propri abusi edilizi se realizzati senza titolo abilitativo. La sentenza del TAR Liguria n. 519/2025 chiarisce che anche una tettoia non ancorata al suolo o un locale trasformato in “sala musica” richiedano il permesso di costruire, trattandosi di interventi che modificano l’assetto del territorio e aumentano il carico urbanistico.

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Condoni e Sanatorie

Occhio: il permesso di costruire è illegittimo senza nulla osta paesaggistico!

Il permesso di costruire in sanatoria richiede il rispetto dei vincoli paesaggistici: la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27674/2025, chiarisce che il rilascio di una sanatoria senza il prescritto nulla osta paesaggistico è illegittimo.

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Titoli Abilitativi

Demolizione e ricostruzione: il divieto delle norme locali prevale sul DPR 380/01!

La ristrutturazione edilizia con demolizione e ricostruzione, pur prevista dall’art. 3 del D.P.R. 380/2001, deve rispettare anche le leggi regionali e gli strumenti urbanistici comunali. La sentenza del Consiglio di Stato n. 5920/2025 ha chiarito che, quando la normativa regionale vieta la demolizione e ricostruzione, l’intervento diventa illegittimo.

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Titoli Abilitativi

Permesso di costruire annullato dopo 5 anni? Ecco cosa dice la legge

L’annullamento d’ufficio del permesso di costruire è possibile solo entro precisi termini di legge. Una recente sentenza del TAR Campania ha ribadito che l’annullamento oltre tali limiti è legittimo solo in presenza di false dichiarazioni comprovate, richiamando l’obbligo di una motivazione chiara e puntuale nei provvedimenti comunali.

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Titoli Abilitativi

Autorizzazioni paesaggistiche e permessi edilizi: serve la separazione?

La sentenza del Consiglio di Stato n. 5539/2025 ha ribadito l’obbligo di separazione tra autorizzazioni paesaggistiche e permesso edilizio previsto dall’art. 146, comma 6, del Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 42/2004). Nei piccoli comuni, tuttavia, la separazione può essere assicurata anche attraverso istruttorie autonome con responsabili di procedimento diversi, senza necessità di uffici completamente separati.

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Titoli Abilitativi

Permesso di costruire: il silenzio assenso secondo il Testo Unico Edilizia

Se risultano ampiamente scaduti i termini previsti dall’art. 20 del Testo Unico Edilizia senza che l'ente locale abbia fornito alcuna risposta alla richiesta di permesso di costruire, il titolo abilitativo si considera formato per silenzio assenso.

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Abuso Edilizio

Attenzione! Piazzale in area agricola: non è un’opera minore, ma soggetta a permesso

La realizzazione di un piazzale, anche se spesso considerata un’opera minore, rientra nella nozione di nuova costruzione prevista dall’art. 3 del D.P.R. 380/2001. L’asfaltatura o la stabilizzazione del suolo determinano infatti una trasformazione permanente del terreno, soprattutto dal punto di vista della permeabilità, idonea a mutarne la destinazione originaria. Una recente sentenza del Consiglio di Stato ha ribadito che il piazzale è una vera e propria costruzione soggetta a permesso di costruire, confermando la legittimità degli ordini di demolizione in caso di abuso edilizio.

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Urbanistica

Attenzione alla sopraelevazione e trasformazione del sottotetto in zona A, il permesso di costruire è annullabile

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 4848/2025, ha annullato un permesso di costruire rilasciato in zona A - centro storico. L’intervento, presentato come manutentivo, prevedeva in realtà la sopraelevazione del tetto e la trasformazione di un sottotetto in abitazione, configurandosi come ristrutturazione edilizia non consentita in area vincolata. La decisione sottolinea l’importanza di distinguere correttamente tra manutenzione e ristrutturazione per evitare l’illegittimità dei titoli edilizi nei centri storici tutelati.

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Abuso Edilizio

Veranda senza permesso di costruire: rischio demolizione o acquisizione al patrimonio comunale

La veranda in legno e vetro è una soluzione elegante e funzionale per ampliare gli spazi residenziali, ma la sua realizzazione richiede quasi sempre il permesso di costruire. In assenza di idoneo titolo abilitativo, la veranda è considerata abuso edilizio con conseguenze sanzionatorie fino all’acquisizione gratuita al patrimonio comunale, come confermato dal TAR della Campania.

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Titoli Abilitativi

Permesso di costruire e autorizzazione paesaggistica: come coordinarli per evitare sanzioni

Il coordinamento tra permesso di costruire e autorizzazione paesaggistica è essenziale nelle aree vincolate. A tal proposito la sentenza n. 7017/2025 del Consiglio di Stato conferma che il permesso di costruire dipende strettamente dall’acquisizione dell’autorizzazione paesaggistica. L’articolo illustra procedure, gestione dei vincoli e strumenti per garantire la conformità urbanistica e la tutela del territorio.

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Condoni e Sanatorie

Veranda, tavernetta e sopraelevazione: fiscalizzazione dell’abuso edilizio possibile?

Il confine tra opere abusive e pertinenze in edilizia è spesso complesso e fonte di dubbi. La sentenza del Consiglio di Stato n. 7010/2025 chiarisce quando verande, tavernette e sopraelevazioni richiedono uno specifico permesso di costruire e quando può applicarsi invece la sola fiscalizzazione dell’abuso in caso di inosservanza. Di seguito sarà presentata una guida essenziale per tecnici, amministratori e proprietari immobiliari.

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Abuso Edilizio

Tramezzi interni e abuso edilizio: quando la demolizione non è necessaria

La normativa edilizia come titoli abilitativi alla realizzazione di interventi edilizi distingue tra CILA, SCIA, SuperSCIA e Permesso di Costruire in base al tipo di intervento. Una recente sentenza del TAR del Lazio 2025 ha chiarito quale sia il confine tra abuso edilizio grave e semplici irregolarità interne, le quali comportano sanzioni differenti.

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Titoli Abilitativi

Autotutela amministrativa tardiva: quando è possibile annullare un permesso di costruire?

L’autotutela amministrativa consente alla pubblica amministrazione di annullare atti illegittimi ma entro determinati limiti temporali. La sentenza n. 6888/2025 del Consiglio di Stato chiarisce che l’annullamento tardivo di un permesso di costruire è legittimo solo se sussistono false rappresentazioni dei fatti da parte del richiedente. Il pronunciamento definisce così i principi fondamentali per l’applicazione dell’art. 21-nonies della legge n. 241/1990.

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Tettoie, pergotende e pergolati

Pergotenda, gazebo e nuova costruzione: la linea sottile dell’edilizia libera

Solo le strutture leggere, con telo retrattile e prive di elementi fissi, rientrano nell’edilizia libera. Se invece presentano pilastri stabili, chiusure permanenti o creano nuovi volumi, si tratta di vere e proprie costruzioni, soggette a permesso edilizio. Ulteriori chiarimenti arrivano dalla sentenza del TAR Sicilia 289/2025.

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Professione

Direttore dei Lavori: responsabilità, obblighi e l’aggravante della zona sismica. La sospensione dei lavori può aiutare?

Il Direttore dei Lavori (DL), soprattutto in zone sismiche, ha un obbligo di vigilanza attivo e continuativo sulla conformità delle opere al progetto. La sentenza della Corte di Cassazione n. 19871/2025 ribadisce che tale responsabilità permane fino alla conclusione formale dei lavori o alla rinuncia dell’incarico, anche in assenza di nomina scritta e a prescindere dalle iniziative estemporanee di sospensione dei lavori. Inoltre, in caso di difformità o violazioni della normativa antisismica, il DL può incorrere in responsabilità penale.

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Titoli Abilitativi

Il rudere fantasma: quando un manufatto non esiste, il permesso di costruire può essere annullato?

L’annullamento in autotutela di un permesso di costruire rilasciato per interventi di ristrutturazione edilizia può essere legittimo quando emerge l’inesistenza del manufatto preesistente dichiarato dal richiedente. La questione trova un importante riscontro nella sentenza del TAR Lazio n. 2541/2025, che ha confermato la legittimità della revoca di un permesso fondato su un rudere inesistente. Il caso evidenzia l’importanza di un’istruttoria approfondita e della necessità di fornire prove concrete e verificabili dell’esistenza del manufatto.

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Abuso Edilizio

Costruzione di piscina in zona vincolata: esclusa la compatibilità paesaggistica

La realizzazione di opere edilizie in aree sottoposte a vincoli paesaggistici richiede un rigoroso controllo preventivo, volto a tutelare il valore storico e ambientale dei territori interessati. La sentenza n. 12637/2025 del TAR del Lazio conferma la necessità del rispetto delle procedure autorizzative e ribadisce la distinzione tra conformità edilizia e compatibilità paesaggistica, respingendo il ricorso e confermando l’ordine di demolizione di una piscina abusiva in area vincolata.

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Tettoie, pergotende e pergolati

Tettoia trasformata in mansarda: è pertinenza o serve il permesso di costruire?

La distinzione tra pertinenze edilizie e nuove costruzioni riveste un ruolo importante nella disciplina urbanistica, in quanto determina la necessità o meno del permesso di costruire. Un esempio emblematico è fornito dalla sentenza del TAR Campania n. 7036/2024, relativa alla trasformazione di una tettoia in una mansarda abitabile. Il Tribunale ha chiarito che, trattandosi di un intervento con rilevante incidenza volumetrica e funzionale, esso non può essere considerato pertinenziale, richiedendo di conseguenza il rilascio di un permesso di costruire.

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Titoli Abilitativi

Permesso di costruire salvo a metà: quando è ammesso l'annullamento parziale del titolo abilitativo

L'annullamento parziale di un titolo edilizio (permesso di costruire) è ammissibile solo se le opere illegittime siano scindibili da quelle legittime, cioè quando si possono distinguere e realizzare separatamente.

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Condoni e Sanatorie

Il permesso di costruire in sanatoria è illegittimo se successivo all’acquisizione al patrimonio comunale

La Corte di Cassazione ha recentemente chiarito che, una volta decorso il termine per la demolizione del bene, il precedente proprietario perde ogni titolo e legittimazione ad avanzare richieste di sanatoria. Ogni decisione sul mantenimento o sulla demolizione dell’opera abusiva spetta unicamente al Comune, il quale, mediante deliberazione consiliare, può valutare l’esistenza o l'assenza di prevalenti interessi pubblici, nonché l’assenza di contrasti con esigenze urbanistiche, ambientali o di tutela del territorio.

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