Due nuovi landmark per Tirana: ZHA firma The Nest e The Cascades, architetture climatiche scolpite nella collina
LCA edifici, carbonio incorporato e strategie passive guidano The Nest e The Cascades, i nuovi interventi ZHA sulle colline di Tirana. I progetti trasformano facciate, terrazze, verde e materiali locali in dispositivi per comfort, ombreggiamento e riduzione dell’impatto ambientale.
The Nest e The Cascades sono due interventi progettati da Zaha Hadid Architects a Kodra e Diellit, quartiere collinare in crescita a sud di Tirana. I progetti rispondono alla domanda di nuove tipologie abitative attraverso residenze, spazi verdi, corti, terrazze e funzioni alberghiere integrate nel paesaggio. Il valore tecnico riguarda l’uso di modellazione ambientale, ventilazione naturale, schermature, LCA, materiali locali e pannelli in GRC. Per progettisti e tecnici, l’articolo offre un caso studio su architettura climatica, riduzione del carbonio incorporato e relazione tra edificio, topografia e spazio pubblico.
LCA, clima e topografia: come ZHA costruisce il modello ambientale di The Nest e The Cascades
A Tirana, nel quartiere collinare di Kodra e Diellit, Zaha Hadid Architects firma due nuovi interventi per il developer locale Agikons: The Nest e The Cascades. Due progetti distinti ma complementari, pensati per rispondere alla crescita della capitale albanese e alla domanda sempre più forte di nuove tipologie abitative, capaci di coniugare qualità architettonica, sostenibilità ambientale e relazione con il paesaggio.
Tirana è oggi una delle città più dinamiche dell’area balcanica. Con quasi un milione di abitanti nell’area metropolitana, la capitale albanese è al centro della trasformazione economica del Paese, in una fase segnata dal progressivo avvicinamento all’Unione Europea e da una crescita prevista significativa nei prossimi anni. Nota per la sua architettura post-comunista dai colori accesi, per la vitalità dello spazio pubblico e per una cultura urbana fortemente legata ai caffè, Tirana sta vivendo un processo di espansione e consolidamento che investe anche i suoi quartieri residenziali più panoramici.
Tra questi, Kodra e Diellit rappresenta uno dei contesti in più rapida evoluzione. Situato sulle colline a sud della città, con viste aperte verso il centro urbano e il paesaggio circostante, il quartiere è oggi caratterizzato da ville familiari, case a schiera, percorsi pedonali, corti e spazi verdi immersi nel sistema naturale del Monte Dajti. Nel tempo è diventato una comunità articolata, dotata di club e aree gioco per bambini, strutture sportive, scuole, asili, servizi sanitari, negozi e ristoranti.
La connessione con il centro città è garantita dalla linea dedicata di autobus L.1B, con corse ogni 10-15 minuti durante il giorno e la sera, oltre alle linee locali L.2 e L.16. Una condizione che ha contribuito ad accrescere l’attrattività del quartiere, rendendolo sempre più richiesto non solo da famiglie consolidate, ma anche da giovani coppie, professionisti, giovani famiglie e pensionati alla ricerca di abitazioni più accessibili e di dimensioni più contenute rispetto alle grandi case unifamiliari esistenti.
È proprio a questa nuova domanda abitativa che risponde il progetto di ZHA, introducendo una maggiore varietà residenziale senza rinunciare alla qualità degli spazi aperti, al rapporto con la topografia e a un’idea di abitare fortemente legata al clima mediterraneo di Tirana.
The Nest: abitare attorno a un parco climatico e comunitario
Organizzato su quattro lotti all’interno di Kodra e Diellit, The Nest propone una gamma diversificata di appartamenti da una a tre camere da letto, distribuiti attorno a un parco centrale piantumato con flora mediterranea locale. Questo spazio verde non è concepito solo come luogo di relazione, ma anche come vera infrastruttura climatica: un dispositivo ambientale capace di offrire ombra, mitigare le temperature estive e costruire un nuovo centro di comunità per i residenti.

Il progetto nasce da un’analisi dettagliata del sito. ZHA ha mappato topografia, irraggiamento solare, temperatura, umidità, venti prevalenti, qualità dell’aria e precipitazioni nell’arco dell’anno, trasferendo questi dati in modelli digitali complessi. Attraverso strumenti computazionali, l’impianto architettonico è stato progressivamente ottimizzato per migliorare le viste, le prestazioni ambientali e il comfort degli spazi abitativi.
Le facciate sono state calibrate per favorire la ventilazione trasversale in ogni appartamento, sfruttando i venti prevalenti orientali di Tirana. Terrazze arretrate, balconi a sbalzo e aperture protette permettono a ogni unità di disporre di spazi esterni privati, ombreggiati e utilizzabili durante buona parte dell’anno.
Le strategie di sostenibilità hanno guidato l’orientamento degli edifici, il disegno delle facciate e la progettazione del paesaggio, con l’obiettivo di ottenere la certificazione LEED Gold v4.1 Residential BD+C: Multifamily Homes. L’architettura lavora come un sistema passivo, calibrato sul clima mediterraneo subtropicale umido della capitale albanese.
Profondi imbotti di facciata, balconi aggettanti e aperture arretrate sono stati studiati per schermare la radiazione solare estiva e, al tempo stesso, consentire alla luce solare invernale, più bassa, di penetrare in profondità negli ambienti interni. Il risultato è un’elevata qualità luminosa: il 95,3% degli spazi occupati beneficia di alti livelli di luce naturale.
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Anche la scelta dei materiali deriva da una valutazione ambientale complessiva. Una completa Life Cycle Assessment colloca The Nest a un’intensità di carbonio incorporato pari a 471 kgCO₂e/m², valore inferiore alla media regionale di 566 kgCO₂e/m². Questo dato ha orientato l’adozione di soluzioni come costruzione modulare, aggregati riciclati e rivestimenti in terracotta, preferiti rispetto a sistemi di facciata continua caratterizzati da una maggiore impronta carbonica.
L’identità dei quattro edifici nasce dal dialogo con il paesaggio collinare. Due volumi presentano una palette materica color fulvo, un terzo edificio è caratterizzato da finiture in terracotta, mentre il quarto adotta uno stucco rosso intenso che richiama il terreno ricco di ferro della collina adiacente.

The Nest
Tirana, Albania
Team di progetto
Committente: Agikons
Architetto: Zaha Hadid Architects (ZHA)
ZHA Principal: Patrik Schumacher
ZHA Project Director: Filippo Innocenti
ZHA Project Associate: Marco Guardincerri
ZHA Project Architects: Stefano Rocchetti, Ivo Ambrosi
ZHA Project Team: Mattia Badiani, Engsea Leang, Louai Jaber, Diego Ariza, Nivedita Ramachandran, India Baz
ZHA Environmental & Sustainability Team: Abhilash Menon, Aditya Ambare, Bahaa Alnassrallah, Jing Xu
Verde, acqua ed energia: il paesaggio come infrastruttura
Nel masterplan di The Nest, il parco centrale diventa il principale elemento di connessione tra architettura, comunità e ambiente. Le aree ombreggiate piantumate possono risultare fino a 16°C più fresche rispetto alle superfici dure esposte al sole. Complessivamente, il 55% della superficie del sito è destinato a spazi verdi, superando dell’83,3% i requisiti LEED relativi agli spazi aperti.
La mitigazione dell’isola di calore urbana è affrontata attraverso superfici ad alto albedo, pavimentazioni permeabili e vegetazione autoctona, definite anche a partire da una mappatura termica del tessuto urbano circostante.
La gestione dell’acqua è impostata secondo una logica di ciclo chiuso. L’acqua piovana viene raccolta e riutilizzata per l’irrigazione, mentre le acque grigie sono trattate in loco per usi non potabili. La scelta di specie vegetali autoctone consente inoltre di ridurre il fabbisogno irriguo complessivo.
A supporto di uno stile di vita a basse emissioni, il progetto integra impianti solari in copertura per la produzione di energia elettrica rinnovabile, colonnine di ricarica per veicoli elettrici, depositi per biciclette e servizi civici di prossimità, rafforzando la dimensione pedonale e comunitaria del quartiere.
The Cascades: un’estensione alberghiera e residenziale modellata dalla collina
Accanto a The Nest, ZHA sviluppa The Cascades, progetto di ampliamento dell’esistente Arka Art Hotel, affacciato sulla città. L’intervento comprende una nuova ala alberghiera da 120 camere, un’estensione di 60 metri della piscina esistente e una nuova ala residenziale con appartamenti collocati sopra un podio integrato nel pendio della collina.
Due corti paesaggistiche organizzano la vita collettiva del complesso. La Poolside Courtyard prolunga la terrazza dell’hotel e la veranda del ristorante, trasformandole in un sistema continuo di spazi esterni. La Hillside Garden Courtyard, invece, offre un ambiente più raccolto e terrazzato, con viste panoramiche sulla città.

La composizione architettonica di The Cascades si ispira ai materiali e all’artigianato locali, ma soprattutto alla topografia del sito. L’edificio è pensato come una sequenza di terrazze-giardino digradanti, orientate per valorizzare le viste sulla valle e ampliare la relazione tra interno ed esterno.
Anche in questo caso, il progetto deriva da un’analisi ambientale condotta attraverso mappatura digitale e modellazione parametrica. ZHA ha studiato orientamento, struttura, efficienza della composizione architettonica, rapporto tra facciata e superficie utile e livelli di irraggiamento solare, con l’obiettivo di ottimizzare le prestazioni complessive dell’intervento.
Le profonde terrazze funzionano come estensioni delle camere dell’hotel e degli appartamenti residenziali, offrendo a residenti, ospiti e visitatori una varietà di spazi esterni protetti, sia pubblici sia privati.
Materiali locali, riduzione dei carichi e durabilità
The Cascades poggia su un podio in pietra calcarea estratta localmente. Le facciate sono realizzate con pannelli in GRC, progettati per incorporare colori e texture della pietra locale e per richiamare la geologia del paesaggio collinare.
Glass Reinforced Concrete, cosa si intende
I pannelli in GRC sono elementi prefabbricati in Glass Reinforced Concrete, cioè calcestruzzo rinforzato con fibre di vetro. Sono usati soprattutto per facciate, rivestimenti, frangisole, cornici e componenti architettonici leggeri. Rispetto al calcestruzzo tradizionale sono più sottili, leggeri e modellabili. Offrono buona resistenza meccanica, durabilità e libertà formale. Possono imitare pietra, cemento o superfici materiche con diverse finiture.
I pannelli, gettati in opera in fasce modulari, consentono di ridurre i carichi strutturali e le distanze di trasporto. La loro colorazione chiara contribuisce a riflettere la radiazione solare, riducendo la domanda di raffrescamento, mentre il profilo sottile permette di diminuire l’impiego di materia prima fino al 70%.

La stessa attenzione all’uso responsabile delle risorse si ritrova nelle finiture interne. Lo stucco a base di calce contribuisce a regolare naturalmente l’umidità e non richiede pitture sintetiche. Le balaustre in bronzo fuso non necessitano di rivestimenti di manutenzione, mentre i pavimenti in castagno proveniente da filiere sostenibili offrono una superficie naturale, resistente e confortevole.
Il progetto integra inoltre raccolta delle acque piovane, riciclo delle acque grigie, tetti verdi, schermature solari esterne e ventilazione naturale ibrida con recupero del calore di scarto. Strategie che concorrono a ridurre il carbonio incorporato, migliorare la durabilità dell’intervento e costruire una palette materica coerente con il paesaggio della collina.

The Cascades
Tirana, Albania
Team di progetto
Committente: Agikons
Architetto: Zaha Hadid Architects (ZHA)
ZHA Principal: Patrik Schumacher
ZHA Project Director: Filippo Innocenti
ZHA Project Associate: Marco Guardincerri
ZHA Project Lead: Ivo Ambrosi
ZHA Project Team: Engsea Leang, Calin Negret, Diego Ariza, India Baz, Louai Jaber, Nivedita Ramachandran, Mattia Badiani, Stefano Rocchetti
ZHA Environmental & Sustainability Team: Abhilash Menon, Bahaa Alnassrallah, Aditya Ambare, Jing Xu
Architetto locale: Agikons Studio
Un modello di crescita urbana sensibile al clima e al paesaggio
Con Nest e Cascades, ZHA propone per Kodra e Diellit un modello di sviluppo che non si limita ad aumentare l’offerta residenziale, ma cerca di ridefinire il rapporto tra abitare, paesaggio e prestazioni ambientali. I due interventi interpretano la crescita di Tirana attraverso un’architettura che lavora con la topografia, con il clima e con le risorse locali, trasformando facciate, terrazze, corti e spazi verdi in dispositivi attivi di comfort e sostenibilità.
Il risultato è un sistema insediativo che amplia la varietà abitativa del quartiere, introduce nuovi spazi collettivi e rafforza l’identità collinare di Kodra e Diellit. Un progetto in cui l’architettura non si impone sul paesaggio, ma ne assume geometrie, colori, materiali e condizioni climatiche come elementi generatori.
FAQ TECNICHE: ZHA a Tirana: LCA, LEED Gold e nuove residenze climatiche
Che cosa sono The Nest e The Cascades progettati da ZHA a Tirana?
The Nest e The Cascades sono due interventi sviluppati da Zaha Hadid Architects nel quartiere collinare di Kodra e Diellit.
The Nest introduce appartamenti da una a tre camere attorno a un parco centrale mediterraneo.
The Cascades amplia l’Arka Art Hotel con una nuova ala alberghiera, una piscina estesa e residenze su podio integrato nel pendio.
Entrambi interpretano la crescita urbana di Tirana attraverso topografia, clima, paesaggio e sostenibilità.
In quali contesti progettuali è rilevante questo caso studio?
Il caso è rilevante per interventi residenziali e mixed-use in aree collinari, climaticamente esposte e in rapida trasformazione urbana.
È utile per progettisti che lavorano su densificazione controllata, nuovi quartieri residenziali, integrazione paesaggistica e comfort outdoor.
L’approccio è applicabile a contesti mediterranei o subtropicali umidi con forte irraggiamento, necessità di ombreggiamento e gestione dell’isola di calore.
Quali riferimenti normativi o protocolli sono richiamati dal progetto?
Il testo cita l’obiettivo di certificazione LEED Gold v4.1 Residential BD+C: Multifamily Homes.
Per la parte LCA e carbonio incorporato sono tecnicamente correlate UNI EN 15978:2026, UNI EN 15804:2021 e UNI EN ISO 14040/14044.
I confini di calcolo dell’LCA, i dataset utilizzati e l’eventuale uso di EPD dei materiali devono essere esplicitati: [Verificare specifica tecnica/norma].
Quali vantaggi prestazionali emergono dal progetto?
The Nest dichiara il 95,3% degli spazi occupati con alti livelli di luce naturale e un’intensità di carbonio incorporato pari a 471 kgCO₂e/m².
Il valore è indicato come inferiore alla media regionale di 566 kgCO₂e/m².
Il 55% del sito è destinato a spazi verdi e le aree ombreggiate piantumate possono risultare fino a 16°C più fresche delle superfici dure esposte al sole.
Questi dati rafforzano la leggibilità prestazionale del progetto.
Come facciate, balconi e terrazze contribuiscono al comfort abitativo?
Le facciate sono calibrate per favorire la ventilazione trasversale degli appartamenti, sfruttando i venti prevalenti orientali di Tirana.
Balconi aggettanti, terrazze arretrate e aperture protette schermano il sole estivo e consentono l’ingresso della radiazione invernale.
In The Cascades le terrazze-giardino estendono camere e appartamenti verso l’esterno, generando spazi protetti e panoramici.
Quali materiali incidono su durabilità e riduzione dell’impatto ambientale?
The Nest utilizza costruzione modulare, aggregati riciclati e rivestimenti in terracotta, scelti anche in relazione all’impronta carbonica.
The Cascades impiega un podio in pietra calcarea locale e pannelli in GRC con colori e texture coerenti con la geologia del sito.
Il testo indica che il profilo sottile dei pannelli può ridurre l’impiego di materia prima fino al 70%.
Fonte: Zaha Hadid Architects
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