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Distanze in Edilizia

Finestre sul confine e sostituzione infissi: quando basta la SCIA!

Il TAR Piemonte chiarisce quando la sostituzione degli infissi vicino al confine può essere eseguita con SCIA: se non modifica posizione, dimensioni o allineamento delle aperture, non crea nuove luci o vedute. Nel caso esaminato infatti, I titoli edilizi pregressi, dalla licenza originaria al condono del 1989 e alla variante del 1991, hanno consentito di ricostruire la preesistenza e la legittimità delle aperture.

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Abuso Edilizio

Immobile abusivo: CILA e SCIA non legittimano nuovi lavori senza condono

La Cassazione penale ribadisce che su un immobile abusivo (non ancora sanato) non possano essere eseguiti nuovi lavori, neppure se di modesta entità o accompagnati da CILA, SCIA o altro titolo edilizio. Inoltre ai fini del condono edilizio il manufatto deve essere ultimato almeno allo stato rustico, con copertura e tamponamenti perimetrali completati.

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Abuso Edilizio

Ampliamento di piazzale permeabile: chiarito quando può bastare la SCIA

Il TAR Puglia chiarisce quando l’ampliamento di un piazzale permeabile, nel caso esaminato a servizio di un opificio, può essere soggetto a SCIA e quindi regolarizzato in sanatoria, escludendo la demolizione prevista dall’art. 31 del DPR 380/2001.

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Abuso Edilizio

La SCIA non salva le opere realizzate in area soggetta a vincolo di inedificabilità assoluta

Il TAR Lombardia chiarisce che, nel caso esaminato, nessun titolo edilizio abilitativo, ancorché si tratti di una SCIA, può legittimare opere realizzate in fascia di rispetto stradale, ove il vincolo di inedificabilità assoluta impone la demolizione ai sensi dell’art. 27 del DPR 380/2001.

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Titoli Abilitativi

SCIA: inefficace il blocco tardivo del Comune oltre 30 giorni

Il TAR della Lombardia conferma che il blocco dei lavori oltre 30 giorni è inefficace. Decorso il termine, il titolo si consolida e la pubblica amministrazione (PA) può intervenire solo in autotutela.

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Titoli Abilitativi

Occhio alla SCIA inviata via PEC! Solo l'istanza allo Sportello Unico Edilizia può produrre efficacia

Il TAR della Lombardia chiarisce che, in materia edilizia, solo la presentazione tramite Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) rileva ai fini della decorrenza dei termini procedimentali previsti dalla Legge 241/1990. L’invio tramite PEC, pur formalmente valido, non produce effetti procedimentali tipici, in particolare la decorrenza dei termini per il silenzio-assenso.

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Titoli Abilitativi

SCIA alternativa al permesso di costruire: limiti e condizioni per l’annullamento del titolo edilizio

La sentenza del TAR della Lombardia n. 1573/2026 annulla il provvedimento con cui il Comune aveva annullato in autotutela una SCIA alternativa al permesso di costruire relativa alla riqualificazione di un immobile. Il giudice ribadisce che l’annullamento di un titolo edilizio efficace richiede una motivazione concreta e il bilanciamento tra interesse pubblico e affidamento del privato. In mancanza di tale valutazione, il provvedimento è illegittimo.

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Abuso Edilizio

SCIA e CILA: va sempre ripristinato lo stato legittimo?

La sentenza del TAR Lombardia n. 1603/2026 chiarisce che la presenza di abusi edilizi non sanati ha impedito la validità ed efficacia di CILA e SCIA, in quanto lo stato dei luoghi non risultava legittimo. Inoltre il cambio di destinazione d’uso, anche se formalmente qualificato come manutenzione straordinaria, viene valutato in base alla funzione reale delle opere.

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Condominio

CILA, SCIA e interventi su parti comuni condominiali: le regole

Non esistendo una potestà autorizzativa dell'intervento edilizio soggetto a CILA (che è una comunicazione privata di attività liberalizzata), neppure è previsto un controllo amministrativo in ordine alla legittimazione dell'interessato a realizzarlo. Il comune non deve esprimere il consenso per interventi realizzati con CILA, ma può eventualmente intervenire successivamente se sussistono difformità edilizie o urbanistiche.

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Titoli Abilitativi

Decreto PNRR 2026, ci siamo: silenzio assenso in edilizia, Conferenza Servizi veloce, incentivi energia

Il Decreto PNRR semplifica l'ottenimento del silenzio assenso in edilizia: l'amministrazione, una volta decorsi i termini, è tenuta a inviare d'ufficio un'attestazione sull'accoglimento della domanda del cittadino "all’indirizzo di posta elettronica certificata o ordinaria indicato nell'istanza". Decorso tale termine di 10 giorni, l'attestazione potrà essere sostituita anche da una dichiarazione di un progettista abilitato.

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Titoli Abilitativi

Permessi di costruire, SCIA, titoli abilitativi: termini prorogati di altri 12 mesi

Il DL Milleproroghe in conversione prevede, con un emendamento bipartisan approvato dalle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera, un allungamento de tempi per l'avvio e la conclusione dei lavori edilizi di cui all'art. 15 del dpr 380/2001e per l'attuazione delle convenzioni di lottizzazione. La proroga, di ulteriori 12 mesi, riguarda permessi di costruire, SCIA, autorizzazioni ambientali e paesaggistiche rilasciati fino al 31/12/2025. Per 'attivarla', serve una richiesta specifica al comune

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Abuso Edilizio

SCIA e abusi edilizi multipli: anche uno solo non contestato basta per ordinare la demolizione

L’ordine di demolizione resta valido anche con un solo abuso edilizio sufficiente a giustificarlo. La sentenza del TAR Lombardia n. 2395/2025 chiarisce che, nei casi di motivazione plurima, il ricorrente deve contestare tutti i motivi di diniego indicati dall’amministrazione. In presenza di più abusi edilizi autonomi, come interventi realizzati senza titolo, altezze non conformi o SCIA inammissibile, anche la mancata impugnazione di uno solo di essi rende legittimo l’intero provvedimento di demolizione.

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Urbanistica

Cambio destinazione d’uso commerciale-residenziale: SCIA annullata!

La SCIA per cambio di destinazione d’uso può essere annullata in autotutela dal Comune se illegittima o non conforme alle norme urbanistiche. Il TAR Lazio conferma che la legge regionale sulla rigenerazione urbana non consente cambi di destinazione d’uso al di fuori degli interventi di ristrutturazione edilizia. Nell’articolo particolare risalto sarà dato al principio di “mix funzionale” quale garante dell’equilibrio tra la destinazione residenziale e quelle inerenti ai servizi collettivi.

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Titoli Abilitativi

Diritti di terzi: quando e come è possibile intervenire su una SCIA

La Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) non costituisce un provvedimento amministrativo impugnabile, ma una dichiarazione del privato i cui effetti si producono per legge senza un intervento della PA. Secondo la sentenza TAR Lazio n. 11791/2025, il terzo interessato non può proporre ricorso diretto contro la SCIA edilizia, ma solo sollecitare l’Amministrazione a esercitare i poteri di vigilanza.

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Titoli Abilitativi

Revoca concessioni di suolo pubblico: una CILA mai contestata può rendere inefficace il provvedimento

La Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA) è un titolo edilizio che consente di avviare lavori di minore entità senza permesso di costruire o SCIA, garantendo però la conformità alle norme urbanistiche e di sicurezza. Conformità che deve essere sottoscritta dal professionista. La sentenza del TAR della Sicilia n. 243/2025 chiarisce che la revoca di concessioni comunali, come l’occupazione di suolo pubblico, non può prescindere dalla validità della CILA: l’amministrazione deve intervenire formalmente sul titolo edilizio prima di contestare l’opera.

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Titoli Abilitativi

La (in)certezza degli atti edilizi e le fatiche di Sisifo

L'autore esamina le conseguenze operative delle procedure di silenzio-assenso sui titoli edilizi (in particolare la SCIA) in virtù dell'evolversi della normativa di riferimento, evidenziando come a ciò consegua la trasposizione al professionista privato di competenze (e responsabilità) certificative istituzionalmente appartenenti al pubblico che - proprio per questo - mantiene compiti di accertamento e verifica ex post e, dunque, anche di interpretazione delle norme. Il problema principale, infatti, è che ad oggi gli atti privati sostituivi di quelli pubblici continuano ad essere troppo spesso "sindacabili" da parte di PA e giudice amministrativo.

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Salva Casa

Cosa cambia nella SCIA per cambio destinazione d’uso con il Salva Casa?

Il Decreto Salva Casa 2024 (D.L. n. 69/2024, convertito in L. n. 105/2024) ha introdotto novità significative sul cambio di destinazione d’uso degli immobili e sui titoli abilitativi, semplificando le procedure per interventi senza opere nel caso di SCIA per variazione di destinazione d’uso dei locali. La sentenza del TAR della Puglia n. 731/2025 chiarisce i termini entro cui i Comuni possono adottare provvedimenti inibitori e distingue tra categorie funzionali e destinazioni urbanistiche di zona.

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Antincendio

Decreto 14 agosto 2025: nuove regole antincendio per università e AFAM

Il decreto 14 agosto 2025 introduce nuove regole antincendio per le università e le istituzioni AFAM, stabilendo scadenze differenziate per l’adeguamento degli edifici e dei locali. I responsabili delle strutture devono presentare una SCIA e adottare misure gestionali di mitigazione del rischio fino al completamento dei lavori. Il provvedimento mira a garantire la sicurezza delle persone e la conformità alla normativa antincendio entro il 2027.

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Rigenerazione Urbana

La Rigenerazione Urbana a Roma e nel Lazio: meno burocrazia e più incentivi grazie alla Legge Regionale n. 12 del 2025

La L.R. 12/2025 agevola il recupero di sottotetti e seminterrati, amplia le tolleranze costruttive e ridefinisce le variazioni essenziali. Previsti incentivi e premi volumetrici per demolizioni e ricostruzioni efficienti.

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Abuso Edilizio

Soppalchi: quando si passa dall’abuso alla legittimità, annullando la demolizione!

La sentenza del TAR della Campania n. 4190/2025 fornisce dei chiarimenti relativamente alla distinzione tra soppalchi abitabili e semplici scaffalature interne, evidenziando come non tutte le strutture rialzate richiedano titoli edilizi. Nel caso esaminato, una robusta scaffalatura in ferro destinata a deposito non costituiva abuso edilizio. La decisione sottolinea l’importanza di valutare le caratteristiche funzionali delle opere prima di ordinarne la demolizione.

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Titoli Abilitativi

CILA: il Comune può applicare i poteri repressivi come per la SCIA

La sentenza Cons. Stato 6322/2025 ribadisce: alla CILA non si applicano i poteri inibitori e conformativi tipici della SCIA (art. 19 L. 241/1990), ma il Comune conserva i poteri di vigilanza e repressione (art. 27 DPR 380/2001), fino a dichiarare l’inefficacia della CILA quando usata per interventi che richiedono SCIA o Permesso di Costruire.

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Condoni e Sanatorie

Quando serve davvero l’autorizzazione sismica nella SCIA in sanatoria? La motivazione tecnica è fondamentale per la validità dei procedimenti

L'Italia, caratterizzata da un rischio sismico medio-alto, richiede specifici obblighi e procedure per gli interventi edilizi in zone sismiche, al fine di garantire la sicurezza strutturale e la tutela delle persone. Assume particolare rilievo la gestione della SCIA in sanatoria, soprattutto quando le opere interessano elementi strutturali soggetti ad autorizzazione sismica. La sentenza TAR Lazio n. 10682/2025 chiarisce che le amministrazioni devono fornire una motivazione tecnica esaustiva e rispettare il contraddittorio procedimentale nel negare l’efficacia della SCIA per carenza di autorizzazione sismica, valutando caso per caso la natura degli interventi.

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Titoli Abilitativi

Interventi sui muri portanti: quando la CILA non basta

Quando gli interventi coinvolgono elementi portanti, la semplice CILA diventa insufficiente ed è necessaria una SCIA accompagnata dall'autorizzazione sismica rilasciata dal Genio Civile regionale, se l'opera ricade in zona sismica. Nel caso più grave, può essere richiesto il permesso di costruire.

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Titoli Abilitativi

La chiusura di una loggia e trasformazione in soggiorno: CILA, SCIA o permesso di costruire?

La normativa vigente, in particolare gli artt. 3, 10 e 23 del DPR 380/2001, esclude la possibilità di utilizzare titoli semplificati (come CILA o SCIA alternativa) per opere che comportano un incremento della superficie utile o della volumetria, trattandosi di trasformazioni rilevanti sotto il profilo urbanistico. A conferma di tale principio, la sentenza n. 9474/2025 del TAR Lazio ha ritenuto illegittima la CILA presentata per l’intervento, ribadendo che la loggia, se chiusa stabilmente, perde la sua natura pertinenziale e si configura come ampliamento volumetrico, con conseguente necessità del permesso di costruire.

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