La città come dispositivo climatico: ZHA disegna il masterplan di Baku Expo City tra vento e paesaggio
Baku Expo City è il masterplan di 198 ettari con cui ZHA integra forma urbana, mobilità e infrastrutture verdi per rispondere al clima ventoso della capitale azera. Il progetto conserverà il 92% dei circa 18.000 alberi esistenti, utilizzando la foresta come infrastruttura climatica.
Baku Expo City è il nuovo distretto urbano di 198 ettari progettato da ZHA accanto al Baku Expo Centre. Residenze, scuole, servizi, strutture culturali e funzioni congressuali sono organizzati in quartieri pedonali inseriti nella pineta esistente, della quale sarà conservato il 92% dei circa 18.000 alberi. Analisi del vento orientano edifici e spazi aperti per migliorare il comfort pedonale, mentre coperture verdi, gestione delle acque meteoriche, mobilità ciclopedonale e strategie energetiche passive costruiscono un sistema urbano orientato alla resilienza climatica.
Baku Expo City, ZHA firma un masterplan tra foreste di pini, mobilità sostenibile e resilienza climatica
ZHA è stata scelta per progettare il masterplan di Baku Expo City, un nuovo distretto urbano di 198 ettari previsto accanto all’attuale Baku Expo Centre.
L’intervento nasce in risposta alla crescita demografica registrata dalla capitale azera nell’ultimo decennio, ma punta a superare il modello del semplice quartiere residenziale. L’obiettivo è costruire una vera porzione di città, capace di combinare abitazioni, servizi pubblici, spazi verdi, infrastrutture culturali e collegamenti con il sistema metropolitano.
Il punto di partenza del progetto è però il paesaggio esistente: la strategia elaborata da ZHA prevede infatti di preservare il 92% dei circa 18.000 alberi già presenti nell’area, facendo della grande pineta uno degli elementi generatori dell’impianto urbano.

Quartieri pedonali immersi nella foresta
Il masterplan è organizzato come una sequenza di quartieri interconnessi inseriti all’interno delle pinete esistenti. Viali alberati, corridoi verdi, percorsi pedonali e piste ciclabili definiscono una rete continua che mette in relazione le diverse parti del nuovo insediamento. La componente residenziale comprenderà differenti tipologie abitative, dagli appartamenti con una camera da letto alle abitazioni destinate alle famiglie più numerose, con l'intento di favorire una composizione sociale diversificata.
Alla residenza si affianca un articolato sistema di servizi di prossimità: asili, scuole, negozi, mercati locali, strutture sanitarie, impianti sportivi, parchi pubblici, spazi culturali e luoghi per l’intrattenimento.
L’impostazione punta quindi alla creazione di un distretto percorribile prevalentemente a piedi e in bicicletta, nel quale le funzioni essenziali della vita quotidiana siano distribuite all’interno dei singoli quartieri e facilmente raggiungibili.
Una nuova piazza pubblica tra città ed Expo
Il fulcro della Baku Expo City sarà una grande piazza pubblica, attorno alla quale si concentreranno spazi culturali, caffè, ristoranti e strutture dedicate al tempo libero.
Non sarà soltanto il centro della vita del nuovo quartiere. Lo spazio è pensato anche per accogliere visitatori e delegati diretti alle strutture fieristiche e congressuali.
Nel masterplan sono infatti integrate anche l'estensione del Baku Expo Centre e una nuova Congress Hall, accompagnate dalla realizzazione di un nuovo hotel. Quest’ultimo servirà sia i partecipanti agli eventi sia i passeggeri in transito dal vicino aeroporto internazionale.
La compresenza di funzioni residenziali, civiche e congressuali cerca così di evitare la formazione di un distretto fieristico attivo soltanto in occasione dei grandi eventi, trasformando l’area in un pezzo di città utilizzato durante tutto l’anno.

Trasporto pubblico e connessioni con aeroporto e centro di Baku
Un ruolo centrale è affidato alla mobilità. Il progetto è sviluppato in coerenza con la strategia dei trasporti di Baku al 2030 e prevede collegamenti diretti con il centro cittadino, con l’aeroporto e con il resto dell’area metropolitana attraverso l’espansione della rete di trasporto pubblico.
Tra le infrastrutture considerate rientra anche il potenziamento della linea ferroviaria Bakikhanov–Bina–Gala, destinata a migliorare l’accessibilità del nuovo distretto.
All’interno della Baku Expo City, la rete infrastrutturale sarà invece accompagnata da percorsi ciclopedonali e corridoi paesaggistici, riducendo la dipendenza dall'automobile negli spostamenti di prossimità.

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Progettare la città partendo dal vento
Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda il rapporto tra forma urbana e condizioni climatiche locali.
Baku è conosciuta come la “City of Winds”, la città dei venti. Durante l’inverno è interessata dal Khazri, vento prevalente che soffia dal Mar Caspio verso l'entroterra; nei mesi estivi interviene invece il Gilavar, corrente più calda e umida proveniente dall'altopiano iranico. Condizioni che incidono direttamente sulla qualità e sulla fruibilità degli spazi pubblici e che, secondo le prescrizioni locali, devono essere considerate nella progettazione dei nuovi insediamenti.
Per questo Zaha Hadid Architects ha utilizzato analisi dettagliate del comfort pedonale legato al vento per definire disposizione e orientamento degli edifici.
I volumi vengono organizzati in modo da funzionare come vere e proprie barriere aerodinamiche, capaci di deviare i venti dominanti e ridurne la velocità in prossimità del suolo. L'obiettivo è creare aree protette in corrispondenza di piazze, spazi per il tempo libero, percorsi pedonali e piste ciclabili.
La morfologia urbana diventa quindi uno strumento ambientale: non soltanto una scelta compositiva, ma un dispositivo per rendere gli spazi aperti confortevoli e utilizzabili durante tutto l’anno.
Il 92% dei 18.000 alberi esistenti sarà conservato
Alla protezione offerta dagli edifici si aggiunge quella della vegetazione. Il masterplan prevede di mantenere circa il 92% dei 18.000 alberi presenti sul sito, riconoscendo alla foresta esistente una funzione che va ben oltre quella paesaggistica.
Gli alberi contribuiscono infatti al raffrescamento naturale, alla mitigazione del vento e alla regolazione del microclima. Saranno inoltre introdotti programmi di gestione forestale destinati ad accompagnare nel tempo la crescita e la maturazione della copertura arborea.
Ulteriori interventi di piantumazione rafforzeranno questo sistema, incrementando la capacità della vegetazione di proteggere gli spazi pubblici e contribuendo alla continuità ecologica dell'intero distretto.
Tetti verdi e gestione dell’acqua piovana
La strategia paesaggistica si estende agli edifici. Tutte le nuove costruzioni previste dal masterplan saranno dotate di coperture verdi, pensate per migliorare l’isolamento termico e contribuire alla riduzione dell’energia necessaria al raffrescamento.
I green roof entreranno inoltre a far parte del sistema complessivo di gestione delle acque meteoriche: l’acqua piovana verrà raccolta e filtrata naturalmente per poter essere successivamente riutilizzata.
La presenza diffusa di vegetazione sulle coperture e negli spazi aperti contribuirà contemporaneamente a limitare il deflusso superficiale e a mitigare l’effetto isola di calore urbana.
Energia rinnovabile, strategie passive e materiali a basse emissioni
Il progetto ambientale della Baku Expo City combina infine diverse strategie alla scala urbana e architettonica. Il masterplan integra energia solare ed eolica, progettazione passiva, gestione efficiente dell’acqua e materiali a ridotto contenuto di carbonio, con l’obiettivo di limitare consumi ed emissioni dell’intero insediamento.
Più che affidarsi a un'unica soluzione tecnologica, il progetto mette insieme forma urbana, orientamento degli edifici, vegetazione, acqua e produzione energetica.
Ne deriva un modello di quartiere nel quale la sostenibilità viene affrontata contemporaneamente alla scala dell’edificio, dello spazio pubblico e del paesaggio: una comunità residenziale e civica ad alta efficienza inserita all’interno della foresta esistente, progettata per adattarsi alle condizioni climatiche di Baku e preservarne nel lungo periodo l'equilibrio ecologico.
I crediti del progetto
Architetto del team di progetto: ZHA
Direttrice di progetto ZHA: Manuela Gatto
Associate di progetto ZHA: Yevgeniya Pozigun
Architetto di progetto ZHA: Thomas Bagnoli
Team di progetto ZHA: Torsten Broeder, Alicia Hidalgo Lopez, Panos Ioakim, Oluwapelumi Johnson, Kutbuddin Nadiadi, Marco Pavoni, Yutong Xia, Laizhen Wu
Team Ambiente e Sostenibilità: Carlos Bausa Martinez, Disha Shetty, Bahaa Alnassrallah, Aleksander Mastalski, Aditya Ambare, Abhilash Menon, Shibani Choudhury
ZHA CODE: Vishu Bhooshan, Tommaso Casucci, Tommaso Pardini
ZHVR Group: Jose Pareja-Gomez
Consulente per la mobilità e i trasporti: Pro Mobility
FAQ TECNICHE: Baku Expo City: masterplan ZHA tra resilienza climatica e foresta
Che cos’è Baku Expo City?
Baku Expo City è un nuovo distretto urbano di 198 ettari previsto accanto al Baku Expo Centre e progettato da ZHA.
Il masterplan integra residenza, istruzione, servizi sanitari e commerciali, sport, cultura, strutture congressuali e spazi pubblici.
La peculiarità è l'inserimento dell’insediamento all’interno della pineta esistente, utilizzata come matrice paesaggistica e climatica.
In quali contesti urbanistici si inserisce il progetto?
Il progetto interessa l’area metropolitana di Baku e combina funzioni residenziali, civiche e fieristico-congressuali.
È previsto il collegamento con il centro, l’aeroporto e la rete di trasporto pubblico.
Il quadro urbanistico generale della capitale è rappresentato dal Baku Master Plan 2040, approvato nel 2023 e orientato verso una struttura urbana policentrica e sostenibile.
Quali norme possono essere considerate per la progettazione rispetto al vento?
Le analisi di comfort pedonale descritte nel progetto riguardano il comportamento del vento alla scala urbana e la configurazione dei volumi edilizi.
Quali vantaggi produce la conservazione del 92% degli alberi?
Mantenere gran parte dei circa 18.000 alberi consente di preservare un’infrastruttura ecologica già matura invece di ricostruire ex novo il sistema verde.
La vegetazione contribuisce a ombreggiamento, mitigazione del vento, continuità ecologica e moderazione del microclima.
Come vengono progettati edifici e spazi pubblici rispetto ai venti di Baku?
Il masterplan utilizza analisi del comfort pedonale per definire orientamento, disposizione e relazione reciproca dei volumi.
Gli edifici sono configurati per intercettare e deviare i venti dominanti, riducendone localmente gli effetti negli spazi destinati a pedoni e ciclisti.
Come vengono gestite coperture verdi e acque meteoriche?
Il progetto prevede coperture verdi sugli edifici e sistemi di raccolta, filtrazione e riutilizzo dell’acqua piovana.
I green roof possono concorrere al rallentamento del deflusso meteorico, alla protezione delle coperture e alla mitigazione microclimatica.
Per progettazione, manutenzione e controllo delle coperture a verde è pertinente la UNI 11235; per il riutilizzo dell’acqua piovana è pertinente la UNI EN 16941-1:2024.
Fonte: ZHA
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