INGENIO » » Sistemi radianti idronici ed elettrici a confronto
Sistemi radianti idronici ed elettrici a confronto
05/03/2015
Clara Peretti

I sistemi di emissione a pavimento caratterizzati da uno scambio di tipo radiativo possono essere di due tipologie: idronici ovvero sistemi nei quali il fluido termovettore è l’acqua ed elettrici.

I sistemi radianti idronici (Figura 1) tipici dei settori residenziale e terziario sono composti da serpentine in materiale plastico annegate nelle strutture normalmente isolate dai locali attigui. Sono sistemi nei quali circola acqua a temperatura relativamente basse in riscaldamento e alte in raffrescamento.
I sistemi possono essere installati a pavimento, parete o soffitto e sono adatti sia per le nuove costruzioni che per le riqualificazioni di edifici esistenti. Nel caso di pavimenti radianti, la posa può avvenire inglobando le tubazioni nel massetto posizionando i tubi al di sopra dello strato isolante che può essere piano o bugnato.
La stratigrafia (Figura 1, a destra) è composta dai seguenti elementi (dall’alto verso il basso): rivestimento superficiale (parquet, piastrelle, PVC, ecc.), strato di supporto (massetto) con tubazioni in materiale plastico, strato di protezione dello strato isolante e strato isolante le cui caratteristiche devono rispettare lo standard UNI EN 1264.

Per quanto riguarda le applicazioni sono molte le tipologie di edifici nei quali possono essere istallati gli impianti radianti idronici: tra queste edifici residenziali, uffici, strutture sportive, edifici per il culto, edifici industriali.
I sistemi elettrici (Figura 2) sono costituiti da cavi o fogli riscaldanti (pellicole termiche) posati nel pavimento e coperti da un rivestimento. La corrente che percorre i cavi produce calore tramite effetto Joule. Nelle nuove tipologie, data la costruzione bifilare (o a doppia conduzione o bipolare) e la loro stretta successione parallela nelle due direzioni, i campi magnetici generati si neutralizzano a vicenda. Invece, per il riscaldamento con cavi monofilari, in fase di riscaldamento possono formarsi campi magnetici a bassa frequenza più potenti dato che la distanza tra conduttori paralleli nelle due direzioni può aumentare a seconda dei casi.


La stratigrafia del sistema è composta da: rivestimento superficiale, strato autolivellante o adesivo, resistenze elettriche e strato isolante (opzionale).
Per quanto riguarda le applicazioni i sistemi elettrici sono adatti come riscaldamento supplementare e per edifici usati saltuariamente (case di vacanza). Sono inoltre adatti per piccole ristrutturazione anche di singoli ambienti, come ad esempio il bagno.

All'interno dell'articolo completo:
Consumi a confronto, conclusioni e riferimenti.

Articolo letto: 6168 volte
Eventi in Primo Piano
Dagli Ordini
Stadata 3muri
Seguici su Facebook
Seguici su Twitter
Scarica L'APP di Ingenio