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Premiata l’innovazione in una tesi sulla valutazione del rischio sismico
20/12/2016
Elisabetta Roviglioni

Premio “Ingegnere Neolaureato Innovativo 2015” – Prima Edizione.
 #ideeinrete

L’Ordine degli Ingegneri di Terni è lieto di annunciare l’assegnazione della prima borsa di studio messa a disposizione con il bando titolato “Ingegnere Neolaureato Innovativo 2015” - Premio “Ingegneria e Innovazione 2015”. Si tratta di un progetto nato ed elaborato dalla Commissione Giovani Ingegneri di Terni la cui referente è l’Ing. Elisabetta Roviglioni, già consigliere del Direttivo e membro della Commissione Giudicatrice del premio bandito insieme ai colleghi e consiglieri Ingg. Emilio Massarini (Presidente in carica), Carlo Margheriti, Andrea Trabattoni, Piergiorgio Imperi.
Al premio di 2.000 euro hanno partecipato i neolaureati iscritti all’Ordine che hanno conseguito laurea dal 1° gennaio 2015 al 30 giugno 2016. L’intento è stato quello di voler promuovere la cultura dell’innovazione come fattore strategico fondamentale per la competitività ed il progresso.

Premiare un iscritto all’Ordine ha come ulteriore scopo quello di rafforzare l’immagine e la figura dell’Ingegnere come professionalità intrinsecamente dotata di competenze complesse utili al sostegno ed allo sviluppo dell’Innovazione.

L’obiettivo dell’iniziativa che riconosca l’ “Ingegnere Neolaureato Innovativo 2015” è, quindi, identificare giovani talenti che abbiano saputo fare dell’innovazione un aspetto distintivo già nel corso del proprio percorso formativo, caratterizzando la propria Tesi di Laurea con l’originalità degli argomenti trattati, dei riflessi pratici in relazione all'economia, alla qualità, all'inserimento ambientale, all'estetica delle soluzioni proposte e dei valori socio-umanitari contenuti.
Come prima esperienza, è possibile affermare che sono pervenute tesi di straordinaria bellezza nei contenuti e di una complessità per cui è stato necessario un lavoro di approfondimento per tutti i membri della Commissione.
E’ stato proclamato vincitore l’Ing. Emanuele Puglia nato nel 1988 e laureatosi con laurea specialistica in Ingegneria Civile con votazione 110 e lode presso la facoltà degli studi di Perugia.
L’innovazione introdotta nel lavoro di tesi, riguarda la valutazione del rischio sismico in un edificio esistente in c.a. crollato nel terremoto dell’Aquila e delle conseguenze sugli occupanti.

Il rischio è stato valutato attraverso l’introduzione di una procedura in grado di stimare le conseguenze sugli occupanti derivanti da un evento di segnata intensità.

Tecnicamente, come definizione fornita dalla Protezione Civile, il rischio R è la combinazione di tre fattori:
R= P x V x E
(P=pericolosità, sismicità; V=vulnerabilità, perdita di funzionalità dell’opera; E=esposizione, legata al territorio su cui insiste l’edificio).
Le attuali valutazioni di capacità condotte secondo le NTC2008, spesso scambiate per valutazioni di rischio, portano in conto principalmente solo uno dei fattori che compongono il rischio, cioè la vulnerabilità (V).

Quanto detto è sufficiente per ritenere non perfettamente efficaci le sole analisi di vulnerabilità al fine di poter quantificare il rischio nelle costruzioni esistenti e, quindi, per definire e programmare una strategia di intervento adeguata, da parte delle amministrazioni e non solo, per la riduzione dello stesso.

L’applicazione di procedure di valutazione del rischio potrebbe dare un ulteriore impulso per reperire metodi riguardanti la prevenzione sismica.
Lo scopo atteso dall’applicazione estesa della procedura di valutazione del rischio è quello di evidenziare quali siano oggettivamente gli edifici a rischio e le conseguenze sugli occupanti ad esso associate, potendo così, in tempi adeguati, intervenire sulle strutture individuate per eliminare o quantomeno mitigare il rischio entro livelli ritenuti accettabili.
Concretamente, stiamo implicitamente introducendo anche il discorso di “programmazione degli interventi”. Perché se non è fatto obbligo di eseguirli, è comunque fatto obbligo (per edifici strategici) di stabilire una pianificazione che tenda a ridurre i temuti effetti del sisma. E questo, con opportuna divulgazione, può essere spiegato ed esteso anche a tutti coloro che, privatamente, vorrebbero sentirsi più sicuri anche in casa propria.
Da quanto fin ora espresso, è possibile dedurre l’importanza dell’argomento, ancor più in questo particolare momento in cui tutti siamo solidali alle vittime degli ultimi accadimenti dell’Italia centrale.
La premiazione è avvenuta il 16 dicembre 2016 presso la bellissima sede del Circolo Drago, in occasione dell’annuale cena sociale degli iscritti all’Ordine Ingegneri Terni.
L’Ordine continuerà ad investire sui giovani. Si tratta di un impegno che si auspica apra la strada a finanziare, anche in anni successivi, ulteriori borse di studio. Quella che si apre oggi è una straordinaria occasione per risalire la china con la valorizzazione del merito.
 

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