INGENIO » » COSTRUZIONI: un Settore in Movimento
COSTRUZIONI: un Settore in Movimento
07/05/2017
Angelo Luigi Camillo Ciribini

Si è tenuta il 6 Maggio 2017 l'Assemblea Generale del Collegio Costruttori di Brescia dedicata a Edilizia 4.0: Innovazione e Legalità.

Occorre, per correttezza, premettere che lo scrivente, in virtù di un antico, fruttuoso e sistematico rapporto di cooperazione tra il Sistema delle Costruzioni Bresciano e l'Università degli Studi di Brescia, può essere accusato di nutrire un pregiudizio favorevole nei confronti dei promotori dell'evento.
Certo è che, al di là di ogni partigianeria, come lucidamente annotato da Sebastiano Barisoni, Vice Direttore Esecutivo di Radio 24, coordinatore della tavola rotonda che è seguita alle relazioni introduttive, la testimonianza che è stata offerta da ANCE Brescia concerne proprio il superamento della nozione di Crisi per aderire a quella di Trasformazione.

In effetti, la Svolta Digitale è stata l'assoluta protagonista dell'evento, a patto che essa sia considerata a partire dai fattori strutturali del mercato - in particolare, la tutela societaria, iuslavoristica, fiscale, previdenziale, e così via -, a iniziare dall'impresa di costruzioni strutturata  e dalla riconfigurazione dei quadri contrattuali -  a condizione che si inizi a riflettere sulla Lenta Transizione, sui caratteri della stessa.

Il punto di partenza, vale a dire la fase recessiva strutturale, assai grave, è stata sottolineata, in apertura, da Massimo Deldossi, Presidente di ESEB (Ente Sistema Edilizia Brescia), il vero e proprio think tank della realtà bresciana, per giungere rapidamente, appunto, ai caratteri, impegnativi, di una evoluzione che si presenta al tempo stesso come incrementale e radicale, che si riflette sugli assetti organizzativi degli operatori.
ESEB, d'altra parte, da sempre rappresenta un benchmark fondamentale per il sistema formativo settoriale costituito dal Formedil, ma, da tempo, assolve anche a compiti di natura strategica.

Il livello avanzato dell'Innovazione è stato, poi, illustrato da Tiziano Pavoni, Presidente del Collegio Costruttori, nel doppio timbro della contrattazione collettiva del rapporto di lavoro e della digitalizzazione delle aziende: ciò che rileva, con grande risalto, nella sua relazione generale, è la focalizzazione sul nuovo prodotto immobiliare, cognitivo, intelligente, sensorizzato, come dimostra la proposta di ricerca presentata, con capofila l'Università degli Studi di Brescia, in collaborazione con ESEB, alla Regione Lombardia nell'ambito del bando Smart Living da parte di un ampio spettro di soggetti, di una potenziale filiera o catena di fornitura, inclusiva delle accademie, dei player dell'ICT e dell'indotto edilizio e, naturalmente, delle imprese di costruzioni.

La digitalizzazione dell'Agricoltura, evocata a più riprese da Barisoni, è certamente un riferimento prezioso, ma è palese dalla giornata bresciana che la Costruzione è ormai pienamente sintonizzata sulla nuova grande scommessa epocale.
D'altra parte, in un contesto come quello bresciano, ove la Manifattura si sta confrontando sui paradigmi dell'Industria 4.0 ai massimi livelli di intensità, il dialogo tra ANCE Brescia e AIB (Associazione Industriale Bresciana) sulla Quarta Rivoluzione Industriale non è certo assente, cosicché l'immagine dell'arretratezza del Settore appare del tutto stereotipata e smentibile.
La Sfida Digitale si situa, perciò, al centro dell'immaginario dei Costruttori, anche tramite il Programma InnovANCE, come ha sottolineato Gabriele Buia, Presidente Nazionale di ANCE entro un contesto, tuttavia, di sviluppo consapevole della specificità, industriale, del Comparto delle Costruzioni.

D'altronde, l'imminente decreto ministeriale (del MIT) sul Building Information Modeling andrà a rafforzare la centralità della tematica, così come lo farà il DPCM sulla qualificazione della committenza pubblica.

Mauro Parolini, Assessore al Commercio, Turismo, Terziario - Fiere Mercati della Regione Lombardia, artefice del sopra citato bando Smart Living, ha evidenziato le linee di promozione della Ricerca e Sviluppo a livello regionale, che interagiscono con quelle nazionali del Piano Nazionale Industria 4.0.

L'Assessore, peraltro, è altresì fautore di un importante programma di semplificazione amministrativa di cui la digitalizzazione potrebbe essere presupposto abilitante e determinante, così come lo sarà nell'ambito dei contratti pubblici.

Enrico Borghi, Membro della VIII Commissione Ambiente, Territorio, Lavori Pubblici della Camera dei Deputati, ha, infine, sottolineato l'importanza della Rigenerazione Urbana, da considerare anche in termini di Edilizia di Sostituzione: d'altronde, il sistema delle agevolazioni fiscali e finanziarie (Eco e Sisma Bonus) abbisogna di un salto di scala, già, in parte presente con il livello condominiale, per evitare di perpetuare la polverizzazione del mercato, in attesa che qualche forma di uberizzazione, di disintermediazione digitale, vi provveda in assenza di processi aggregativi spontanei del Settore.

Come ha sottolineato il Vice Direttore, per il Settore delle Costruzioni si pone l'esigenza, impellente, di migliorare la propria credibilità, la propria reputazione e, in primo luogo, la propria attrattività e la propria immagine.

Ovviamente, la Grande Trasformazione Digitale, ma anche Circolare ed Energetica, non può, a giudizio, dell'autore, imperniarsi principalmente sull'enfasi riposta sulla micro e sulla piccola imprenditoria, proprio perché l'economia di conoscenza sottesa alla digitalizzazione richiede processi collaborativi e, in definitiva, aggregativi, anche se tale mutazione dovrà verificarsi secondo modalità consone, pena l'irrealismo, delle proposte di cambiamento.

Analogamente, la contrapposizione tra grandi opere e interventi puntuali non ha senso compiuto, poiché ciò che accomuna queste categorie (si pensi, nel contesto bresciano, alle arterie stradali e ferroviarie, da un alto, e alla riqualificazione di aree degradate e dismesse, dall'altro) è l'essere ricomprese entro una Visione Strategica di Sistema a Medio-Lungo Termine.
Rimane, in conclusione, una esigenza primaria che l'allora Presidente di ANCE, Claudio De Albertis, aveva colto tempo fa attraverso la realizzazione della Filiera Unitaria delle Costruzioni: naturalmente i punti di vista della Domanda e dell'Offerta non possono esattamente coincidere nemmeno al proprio interno (si pensi alla percezione diffidente e parziale delle ragioni dei decisori politici, governativi e parlamentari e dei regolatori pubblici nei confronti degli attori del mercato - e viceversa - oppure ai micro-conflitti puntuali tra rappresentanze professionali sulle competenze).

Al contempo, però, urge assolutamente gettare le basi di una Strategia Industriale per dare vita a un Sistema dell'Ambiente Costruito che sappia, faticosamente, trovare presupposti e obiettivi comuni: BIM e digitalizzazione, a questo proposito, non hanno alcun significato pratico se non sono contestualizzati in profondità nella rivisitazione dei fattori della competizione leale, della struttura organizzativa degli operatori, delle relazioni contrattuali che intercorrono tra le parti in causa.
Il ripensamento del Settore, una sua riconfigurazione, deve proporsi il fine di rafforzare il mercato domestico per poter proiettarne gli esponenti migliori sulle arene internazionali, non solo ai livelli della grande organizzazione.

Le classifiche nazionali delle imprese di costruzioni, ci ricorda Aldo Norsa, soffrono di una eccessiva cesura tra le prime in lizze e le rimanenti decine ad arrivare a cento, così come i progressi nei ranking internazionali dei campioni domestici non sono sufficienti a porre il Sistema Italia nelle prime posizioni.

Come, tuttavia, ha ricordato, e ha dimostrato l'Assemblea Generale di una importante Associazione Territoriale di ANCE, il Tempo della Crisi, come categorie concettuale, è terminato: resta da capire quale sarà il Tempo della Crescita e in che modo si evolverà la Grande Transizione, la Grande Trasformazione.

Le Grandi Infrastrutture e la Rigenerazione Urbana, da intendersi come Programmi di Intervento tesi a fare dei cespiti dispositivi che erogano servizi (Built Asset as a Service), richiedono sicuramente Intraprese Territoriali, vale a dire Grandi Alleanze tra Operatori Tradizionali e Attori Inediti (ICT Player - magari Over-The-Top -, Utility, ecc.).

Articolo letto: 765 volte
Eventi in Primo Piano
Dagli Ordini
STADATA
Seguici su Facebook
Seguici su Twitter
Scarica L'APP di Ingenio