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Classificazione del rischio sismico: intervista a Luca Ferrari, Presidente ISI
del 08/03/2017

Il Ministero delle Infrastrutture ha pubblicato il decreto sulle Linee Guida per la Classificazione del rischio sismico nelle Costruzioni, un provvedimento molto atteso anche dall’Associazione ISI e che apre di fatto la stagione della prevenzione.

Ne abbiamo discusso con l’ingegner Luca Ferrari, Presidente dell’Associazione ISI

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«L'emanazione del decreto ministeriale e delle Linee guida per la classificazione del rischio sismico nelle costruzioni, rappresentano una pietra miliare nella politica della prevenzione, è un motivo di grande soddisfazione perché è un po' come centrare un obiettivo che l'associazione si è data cinque anni fa».

Così l'ingegnere Luca Ferrari, presidente dell'Associazione ingegneria sismica italiana (ISI) commenta la pubblicazione del documento che darà piena attuazione a quanto previsto nella Legge di Bilancio 2017 a proposito del Sismabonus, gli sconti fiscali per gli interventi antisismici negli edifici.

«È sicuramente un passo decisivo nella direzione della prevenzione - ha proseguito Ferrari - dato che il nostro Paese negli ultimi 50 anni ha subito grandi perdite sia dal punto di vista sociale, parliamo di circa 5mila morti e decine di migliaia di feriti, con un costo medio di tre miliardi di euro all'anno». Ora, l'auspicio è che l'Italia usufruisca degli incentivi previsti. «Il nostro Paese purtroppo è caratterizzato da un'elevata sismicità - ha continuato - se pensiamo che il 60 per cento dell'attuale edificato risale a prima del 1971, anno dell'emanazione della prima normativa sismica italiana e che il 95 per cento dell'attuale edificato è precedente al 2009, quando entrarono in vigore le Norme tecniche sulle costruzioni, possiamo capire che questa è un' opportunità che andrebbe colta, lo Stato ha fatto la sua parte e adesso spero che siano i cittadini e gli imprenditori ad approfittare di questa possibilità». Isi da diversi anni è impegnata sul tema della classificazione sismica degli edifici.
«Il tutto è partito negli ultimi mesi del 2012 con l'istituzione di un gruppo di lavoro all'interno dell'Associazione - ha raccontato Ferrari - con l'obiettivo di predisporre un Manifesto che portasse il nostro Paese, come già avviene in altre nazioni del mondo soggette ad eventi sismici, ad attuare una politica di prevenzione». L'Associazione che rappresenta i progettisti e le aziende del settore dell'Ingegneria sismica, nel 2013 poi pubblicò il Manifesto sulla classificazione della vulnerabilità sismica dei fabbricati e sulla relativa certificazione. «Fu una proposta innovativa all'epoca - ha continuato Ferrari - non solo per il nostro Paese, ma a livello internazionale, perché non era mai stata attuata una politica di prevenzione basata sulla classificazione del rischio sismico». Il metodo proposto è basato su un'intuizione del professore Gian Michele Calvi dell'Università di Pavia basata sulla misurazione di un parametro "Expected annual loss" (Eal) che nel decreto ministeriale è stato italianizzato in "Pam", ossia perdite annue medie. «Grazie a questo metodo - ha aggiunto - si da la possibilità di classificare sismicamente non solo le abitazioni, ma anche gli edifici in generale, i fabbricati e quelli destinati alle attività produttive».
Nel corso degli anni Isi ha formalizzato diverse proposte sul tema rivolte a coloro che si sono susseguiti alla guida del Mit. «Diverse istanze sono state recepite dalla Legge di Bilancio - ha spiegato Ferrari - innanzitutto quella di prevedere una misura di natura strutturale, ora l'intervallo per l'applicazione degli incentivi antisismici è di 5 anni, dal 2017 al 2021 compreso. Proponevamo inoltre, che questi incentivi non venissero conferiti a pioggia ma in maniera selettiva, premiando in maniera crescente a seconda dell'intervento e dell'entità del miglioramento della classe di rischio. Un altro aspetto importante, figlio di alcune richieste che presentammo nel corso del tempo, è quello di premiare in maniera particolare i condomini, come sappiamo gli incentivi sono incrementati del 5 per cento per le aree comuni dei condomini». Infine, rientra sempre tra le proposte di Isi, la definizione di misure rivolte agli incapienti. «Per far sì che anche queste persone possano godere dei benefici fiscali - ha spiegato - con la Legge di Bilancio il Governo ha dato una risposta positiva facendo in modo che ci sia la possibilità di cedere l'incentivo fiscale a soggetti terzi. L'Agenzia delle Entrate dovrà precisare le modalità operative per poter procedere alla cessione del credito maturato».
Il Presidente Ferrari ha infine posto l'attenzione sugli aspetti del documento che potrebbero essere ulteriormente perfezionati. «A esempio, recuperando il metodo avanzato che era previsto nel documento realizzato dalla commissione Baratono il cui uso era stato pensato come facoltativo - ha detto Ferrari - secondo noi costituirebbe un arricchimento del documento e auspichiamo che nelle future e previste versioni delle Linee Guida possa essere recuperato».

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di Redazione INGENIO
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