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L’isolante giusto per ogni necessità: il comportamento al fuoco dei casseri a rimanere Ecosism
del 11/04/2017

Ing. Fabio Loriggiola - ECOSISM

Nel panorama nazionale delle tecnologie costruttive, il sistema a cassero a rimanere negli ultimi anni ha avuto un notevole sviluppo dal punto di vista delle realizzazioni, in costante crescita.
I vantaggi di questa metodologia sono molteplici: dall’aspetto della sicurezza nei confronti dell’azione sismica alla grande efficienza energetica invernale ed estiva, dalle ottime prestazioni acustiche alla grande resistenza in termini di comportamento al fuoco.
Questo ultimo aspetto molto spesso non viene considerato, o lasciato solo agli esperti del settore, ma nell’ambito delle strutture pubbliche e di soggette ad affollamento, quali scuole, ospedali, strutture ricettive è un requisito essenziale al fine di garantirne la fruibilità.
Anche in ambito residenziale può diventare un requisito di sicurezza fondamentale, visti gli episodi di incendi nelle abitazioni che spesso accadono nel periodo invernale per incuria degli inquilini o per mancanza di esperienza degli operatori del settore nel realizzare canne fumarie.
Il 18 novembre 2015 è entrato in vigore il nuovo codice di prevenzione incendi, il D.M. 3 agosto 2015, nel quale è previsto che il rischio incendio venga mitigato dal progettista applicando un’adeguata “strategia antincendio”.

Per ciascuna misura antincendio sono previsti diversi livelli di prestazione; effettuata la valutazione di rischio di incendio per l’attività e stabiliti i profili di rischio Rvita, Rbeni ed Rambiente nei pertinenti ambiti, il progettista attribuisce alle misure antincendio i relativi livelli di prestazione.

Per ogni livello di prestazione sono 

- Soluzioni conformi;

- Soluzioni alternative;

Soluzioni in deroga.

L’applicazione di soluzioni conformi non obbliga il progettista a fornire ulteriori valutazioni tecniche per dimostrare il raggiungimento del livello di prestazione dichiarato.

I criteri di attribuzione sono:

Le soluzioni conformi, in funzione del livello di prestazione, prevedono l’uso di materiali ricadenti nei gruppi GM3 (livello II), GM2 (livello III), GM3 (livello IV). Si veda ad esempio la tabella di seguito:


Il gruppo di materiali GM0 è costituito da tutti i materiali aventi classe 0 di reazione al fuoco italiana o classe A1 di reazione al fuoco europea; questi materiali dal punto di vista della reazione al fuoco rientrano al meglio nelle soluzioni conformi.

Dopo questa breve panoramica normativa, torniamo ad analizzare l’uso del sistema a cassero a rimanere e del suo relativo comportamento al fuoco.
È necessario premettere che il cassero è composto ai due lati da un materiale isolante dove al centro si va a gettare il calcestruzzo per la realizzazione della parete in c.a.; mediamente nel mercato il materiale che costituisce il cassero è in Euroclasse E, di conseguenza il progettista si trova a dover trovare soluzioni riguardanti lo strato di finitura superficiale per poter ricadere in soluzioni conformi, per ottemperare a quanto stabilito dal decreto.
Una buona soluzione per ovviare a questo problema è utilizzare nel cassero a rimanere, come nel caso del sistema costruttivo Ecosism, un materiale isolante in Euroclasse A1, ovvero la Lana di Roccia.
Il sistema Ecosism infatti, offre la possibilità di modificare il materiale isolante che compone il cassero in funzione delle caratteristiche tecniche che si vogliono ottenere, per cui nel caso specifico del comportamento al fuoco si abbina la resistenza del calcestruzzo all’uso del materiale “ignifugo”.
Un esempio di questa applicazione è la Scuola Primaria di Legnaro, a Padova, dove il progettista per ovviare alla problematica del fuoco ha scelto di utilizzare come isolamento interno del cassero nelle vie di fuga proprio la lana di roccia; tale materiale isolante è stato impiegato anche sulle superfici interne delle aule per migliorare il fonoassorbimento e quindi garantire una migliore acustica e intellegibilità della parola.

  

Dalle foto si nota che la lana, oltre ad essere presente nel cassero verticale (cioè sulle pareti), è presente anche nell’intradosso del solaio. La copertura, infatti, è realizzata con il solaio Ecosism, che permette di scegliere il materiale del fondello, da cui l’utilizzo della fibra minerale anche a soffitto.

Un altro elemento importante dal punto di vista progettuale sono le facciate, cosi come riportato nel decreto sopra citato che rimanda alle circolari DCPREV n. 5643 del 31 marzo 2010 e DCPREV 5043 del 15.aprile 2013 recanti “GUIDA TECNICA su: “Requisiti di sicurezza antincendio delle facciate negli edifici civili”.

La guida si applica per edifici di altezza di facciata superiore ai 12 m. I prodotti isolanti in facciata devono essere in Euroclasse B-s3-d0. Non entrando nel dettaglio della norma relativamente alle zone di rispetto attorno alle finestre, si vuole comunque porre attenzione alla considerazione della reazione al fuoco del prodotto isolante in facciata, si nota che questo limita l’uso di prodotti sotto alla classe citata.

Un esempio di applicazione legato al cassero a rimanere, e al sistema costruttivo Ecosism, lo troviamo nel caso di un Hotel costruito a Marina di Pietrasanta (PI), dove la facciata esterna, ben oltre l’altezza di 12 m è stata realizzata interamente in lana di roccia.

Quindi si ribadisce il concetto di “isolante giusto al posto giusto”. In funzione della prestazione tecnica da raggiungere è possibile ottimizzare il cassero negli spessori e nella tipologia di materiale isolante.

Un altro aspetto importante relativo al comportamento al fuoco riguarda i solai, già affrontati nel caso della scuola, ma che può essere valutato in altri termini nel caso di lastre prefabbricate.

Considerando l’Ecosolaio e l’Ecosolaio Top di Ecosism, ci si trova di fronte ad una tipologia di solaio prefabbricato con base in materiale isolante tipo EPS e travetti pregettati nella lastra.



La valutazione del REI di tale struttura viene fatta secondo il D.M. 16/02/07 e il D.M. 09/03/07; in particolare l’allegato D riporta in modo chiaro quali sono gli accorgimenti per garantire il REI del solaio.

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