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Progettazione di una scala metallica esterna per l’adeguamento alla normativa di Prevenzione Incendi di una struttura sanitaria
09/01/2017
Alessio Scotto
ESTRATTO DELLA RELAZIONE TECNICA DI PROGETTO
 
I lavori descritti nel presente articolo consistono nella realizzazione di una scala di sicurezza esterna in struttura metallica, presso la struttura sanitaria privata denominata “PRESENTAZIONE”, sita in Via Giosuè Carducci n 14 a Loano (ZONA SISMICA 3).
L’intervento si è stato reso necessario per adeguare il fabbricato alla vigente Normativa di Prevenzione Incendi.
 
STATO DI FATTO
La struttura sanitaria è costituita da due corpi di fabbrica adiacenti (denominati rispettivamente corpo di fabbrica “EST” e corpo di fabbrica “OVEST”) realizzati con struttura intelaiata in cemento armato.
Il corpo di fabbrica “EST" è formato da un piano seminterrato e da quattro piani fuori terra mentre il corpo di fabbrica “OVEST” è costituito da un piano seminterrato e da tre piani fuori terra.
Al piano primo e secondo della struttura sanitaria, sono ubicate le camere di degenza del presidio riabilitativo (rif. corpo di fabbrica “EST”) e della residenza protetta per anziani (rif. corpo di fabbrica “OVEST”).
 
STATO DI PROGETTO
Per poter incrementare di 25 posti letto la capienza della struttura, come richiesto dalla committenza, è necessario rivedere il sistema delle vie d’uscita dai piani primo e secondo, del corpo di fabbrica "EST".
Il progetto di adeguamento alla normativa di prevenzione incendi prevede lungo il fronte corto della struttura sanitaria, al piano primo e al piano secondo, la realizzazione di due nuove uscite di sicurezza collegate attraverso pianerottoli di sbarco, ad una nuova scala esterna, secondo lo schema allegato.
 
 
SCHEMA DI SCALA DI SICUREZZA ESTERNA PER STRUTTURE SANITARIE
Al fine di prevenire la propagazione dell'incendio attraverso i vari piani, le aperture di accesso al fabbricato verranno realizzate con serramenti REI 60, mentre la protezione delle persone sarà assicurata rivestendo completamente i pianerottoli di sbarco (ballatoi) con pannelli prefabbricati “leggeri”, composti da due fogli in lamiera galvanizzata al cui interno è posto un materiale isolante non combustibile (REI 60), in conformità alle disposizione tecniche sulle vie di fuga, contenute nel D.M. 18/09/2002 “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e private”. La realizzazione di questi setti leggeri è visibile nell’immagine seguente a lavori quasi ultimati.
DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA DA REALIZZARE
La scala in oggetto, partendo dalla quota del cortile interno, arriverà a servire tre livelli del complesso sanitario coprendo complessivamente un dislivello di 9.38 m.
Strutturalmente risulterà scollegata ed indipendente dal corpo di fabbrica "EST" del complesso sanitario e sarà assemblata utilizzando le sezioni indicate in figura e qui riportate:
> colonne in profilati HEB 180, ancorate alla fondazione mediante piastre e tirafondi (indicate da 1 a 6 nell’immagine seguente);
> travi di piano (in corrispondenza dei pianerottoli) in profilati IPE 200;
> cosciali delle rampe in profilati UPN 200;
> controventi a croce costituiti da profili angolari 50x5 accoppiati.
 
La fondazione sarà del tipo a platea in cemento armato, con spessore pari a 50 cm, armata con barre Φ10 a passo 20 cm superiori e inferiori in entrambe le direzioni.
La nuova scala di sicurezza verrà completata con il montaggio degli elementi di finitura:
  • gradini in grigliato, antiscivolo, antipanico e antitacco, certificati per uso in ambienti ad elevato affollamento (rif. Cat. "C2" della Tab.3.1.II del D.M.14/01/2008);
  • piano di calpestio dei pianerottoli, in grigliato dello stesso tipo utilizzato per i gradini;
  • parapetti di altezza 1100 mm, verificati in testa per una spinta di 2.00 KN/m, costituiti da:
  • montanti in profilati cavi quadrati 50x5 mm posti ad un interasse massimo di 0.90 m;
  • corrimani in profilati cavi quadrati 50x5 mm;
  • fermapiede in piatti 90x3 mm posti ad un'altezza di 10 mm dal cosciale;
  • ringhiere costituite da tondi Φ10 mm posti ad un interasse di 100 mm.
 
MODELLO STRUTTURALE
Le sollecitazioni di progetto sono state determinate ricostruendo un modello tridimensionale dell’intera struttura e considerando oltre ai carichi verticali anche l'azione dovuta al sisma in direzione X e in direzione Y. Per le verifiche delle sezioni si è utilizzato il metodo semiprobabilistico agli stati limite, secondo le indicazioni del D.M.14/01/2008. Per il calcolo della struttura è stata utilizzata un’analisi dinamica modale con spettro di risposta nel rispetto delle norme vigenti e con fattore di struttura unitario (q = 1.0), tipico delle strutture intelaiate di tipo non dissipativo. Le analisi di tipo numerico sono state eseguite con il programma di calcolo agli elementi finiti MASTERSAP prodotto dallo Studio Software AMV. 
 
 
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