In visita al depuratore di Punta Gradelle: tecnologie d'avanguardia per un mare più pulito

Tecnologie d'avanguardia per un mare più pulito e un ambiente più vivibile. Un gruppo di ingegneri napoletani si è recato per una visita al depuratore di Punta Gradelle, nel territorio di Vico Equense. La visita è stata organizzata dall’Associazione ingegneri della punta_gradelle-2018.jpgPenisola Sorrentina (in sigla Aips), presieduta da Sergio Burattini.
A rappresentare l'Ordine degli ingegneri di Napoli, il Presidente Professor Edoardo Cosenza, affiancato dal Tesoriere Giovanni Esposito e dai Consiglieri Gennaro Annunziata e Raffaele De Rosa.
Ha partecipato alla visita anche il Segretario della Fondazione Ordine Ingegneri Napoli (presieduta dall'Ingegner Paola Marone), Ingegner Giorgio Poulet.
La visita è stata possibile grazie alla disponibilità di Luigi Libraro, dirigente della filiale napoletana di Veolia, azienda high tech nel settore del trattamento delle acque, che ha progettato e realizzato gli impianti tecnologici del depuratore.
La mattinata si è aperta con un briefing sulla terrazza del Tennis Club di Seiano e si è conclusa con una visita alla sala di controllo dell'impianto, la cui gestione è totalmente computerizzata. 

A fare gli onori di casa, oltre all’Ingegner Burattini, anche il vice presidente e il segretario dell’Associazione ingegneri della Penisola Sorrentina, rispettivamente Antonino Fiodo e Antonio Pollio.

DA QUI PUOI VISUALIZZARE LA FOTOGALLERY DELLA VISITA, PUBBLICATA SULLA PAGINA FACEBOOK DELL'ORDINE DEGLI INGEGNERI DI NAPOLI
L’impianto di Punta Gradelle è entrato in funzione nel maggio del 2017, per entrare a regime nei mesi successivi.
Di recente sono state realizzate le ultime opere infrastrutturali, come l’asfaltatura del tunnel di ingresso all’impianto e la realizzazione della segnaletica orizzontale.

L'IMPIANTO
Si tratta di un complesso (qui in basso è riassunto lo schema del ciclo di trattamento) che raccoglie gli scarichi fognari e le acque piovane provenienti da cinque comuni della Penisola Sorrentina, restituendo al mare (con una condotta sottomarina che sbocca proprio in zona Punta Gradelle) acque pulite e batteriologicamente pure secondo i parametri di legge e quindi migliorando decisamente la balneabilità (e dunque l’attrattività turistica) di uno dei tratti più suggestivi della costiera campana. punta_gradelle_schema.jpgLe acque depurate – è stato spiegato durante la visita - per le loro caratteristiche chimiche e batteriologiche possono eventualmente anche essere utilizzate per irrigazione, innaffiamento stradale e altri usi di questo tipo. Gli ingegneri sono stati accompagnati nella visita da Pietro Furno, dello staff tecnico della società Veolia.
Al termine di questo articolo è possibile visionare un video realizzato da Veolia sui lavori per la realizzazione dell’impianto e sui vari elementi che lo compongono. 

In allegato è anche disponibile una brochure di Veolia che illustra schematicamente il funzionamento del depuratore.


ZERO IMPATTO AMBIENTALE
Una delle peculiarità dell’impianto è quella di essere realizzato totalmente in galleria, dunque con impatto ambientale zero. Al depuratore si accede dalla zona della Marina di Aequa, attraverso una galleria percorribile anche da automezzi pesanti lunga circa 750 metri, e gli impianti sono installati in gigantesche cavità sotterranee, in parte realizzate allargando le originarie gallerie del collettore fognario.
Il complesso, per garantire il benessere delle maestranze impegnate nell’impianto, ha richiesto anche l’apertura di condotte di aerazione (una sbuca sul litorale di Alimuri, a Meta di Sorrento, l’altra a Sorrento) in cui l’aria viene forzata da turboventilatori, garantendo adeguate condizioni di umidità e temperatura.

GUARDA IL VIDEO REALIZZATO DA VEOLIA