NUOVO TESTO UNICO COSTRUZIONI

Dal DPR 380/01 al nuovo Testo Unico delle Costruzioni: un approfondimento completo

Si parla sempre più concretamente della modifica del DPR 380/01, noto anche come “Testo Unico dell’Edilizia” e sono in corso, anzi in dirittura d'arrivo, i lavori dell’apposita Commissione istituita presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, per arrivare al nuovo "Testo Unico delle Costruzioni". Si parla di Testo Unico perché il Legislatore di allora ritenne di non innovare la legislazione vigente (nel qual caso ci sarebbe voluto un Nuovo Codice da approvarsi dal Parlamento) ma semplicemente di riordinare la legislazione vigente attraverso una delega conferita al Governo. E il primo o atto del nuovo Testo unico fu la ricognizione delle norme a contenuto regolamentare  per rendere noto a tutti la loro “forza”. A distanza di vent'anni dovremmo quindi avere un nuovo testo di coordinamento, che abbia anche il compito di riordinare i provvedimenti lanciati negli ultimi mesi (sblocca cantieri, DL semplificazioni, ...) con l'obiettivo di rendere più moderna ed efficiente la normativa che governa il settore delle Costruzioni.

Con INGENIO abbiamo valutato di avviare una riflessione già a partire dalle bozze, al fine di sostenere un ampio dibattito che possa portare al miglior documento possibile.

edilizia-gru-palazzo-impalcatura-700.jpg


La Storia del DPR 380/01

Ad oggi è tutt'ora in vigore il D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, testo da tempo non più unico visto tutte le modificazioni che sono intercorse in questi anni.

Per comprendere le finalità e quindi i principi che devono essere alla base della revisione del testo unico, è necessario prima conoscerne la storia, ecco quindi un interessante articolo di Ermete Dalprato dal titolo "Testo Unico dell'Edilizia (DPR 380/01) addio …. (forse)" che riprende i passaggi salienti che portarono al DPR 380/01 e richiama i principi ispiratori.


nuovo-testo-costruzioni-banner-700.gif

Il nuovo testo unico delle costruzioni: approfondimenti del testo (in bozza) 

Abbiamo avuto l'ultima revisione della bozza del nuovo testo unico dell'edilizia, o Costruzioni visto il probabile ampliamento. Si tratta ancora di documenti che seppur in fase avanzata sono da considerarsi "di studio". E con l'obiettivo di contribuire alla realizzazione del miglior testo possibile, avviamo un percorso editoriale di riflessioni tecniche a cura di esperti del settore. 

 

06.12.2020: Nel Nuovo Testo Unico dell'Edilizia molto di più della sanatoria ...

Avevamo anticipato che saremmo tornati sull’argomento “sanatoria” perché il Nuovo Testo Unico dell’Edilizia in effetti affronta l’argomento in modo più esteso e certamente più sistematico di quello attuale; sarà definitivo? difficile dirlo visto che su alcune fughe in avanti di legislazioni regionali più intraprendenti pende il giudizio della Corte Costituzionale. L’Autore conclude la disamina sul tema tenendo per ultimo il più radicale e coraggioso intervento del Nuovo Testo Unico (atteso, inaspettato?), certamente innovativo, legittimante ex-lege tutto l’edificato antecedente la legge ponte: con un colpo di spugna che cancella l’obbligo della licenza edilizia; e che non mancherà di avere ricadute sul mercato immobiliare e non solo. 

di Ermete Dalprato

27.11.2020: Interessanti novità sulla sanatoria nel Nuovo Testo Unico dell’Edilizia

L’ammissibilità della cosiddetta sanatoria giurisprudenziale ha fatto impazzire dottrina e giurisprudenza anche prima della legge sul condono edilizio del 1985 e giustamente figurava come problema da affrontare e risolvere nell’Agenda del Tavolo Tecnico che studiava il Nuovo Testo Unico dell’Edilizia. Il Legislatore non può più sottrarsi alla sua definizione giuridica formale da cui si è fin qui astenuto ben sapendo che si tratta di un campo minato. Ma se non lo fa il Legislatore chi può farlo in modo definitivo? E il Nuovo Testo Unico in effetti affronta l’argomento con una soluzione che l’Autore esamina in dettaglio e ritiene coerente con i principi dell’ordinamento. 

Se su questo aspetto si potrà auspicabilmente porre la parola fine non si dimentichi che è comunque una parte del più complesso e articolato tema del patrimonio abusivo esistente di cui pure ci si dovrà occupare.

di Ermete Dalprato

23.11.2020: Il Permesso di Costruire Digitale e il Nuovo Testo Unico dell'Edilizia: tra GIS e BIM

La bozza del nuovo Testo Unico dell'Edilizia Privata affronta, come è ovvio, tra l'altro, la definizione del procedimento amministrativo che concerne il rilascio oppure il diniego del permesso di costruire, così come di altro titolo abilitativo. Tale procedimento, sotto il profilo della digitalizzazione, è ormai, in molti casi, attuato in termini di dematerializzazione, attraverso apposite infrastrutture e piattaforme digitali destinate alle amministrazioni comunali e agli sportelli unici dell'edilizia o delle attività produttive, talora secondo modalità operative e strutture informative definite omogeneamente a livello regionale. E', tuttavia, opportuno osservare come, in Europa, alla stessa stregua di altre realtà continentali, si stia sviluppando la possibilità di gestire il procedimento amministrativo in oggetto in maniera semi-automatica (Digital Building Permitting), almeno quanto alla sua fase istruttoria, tramite la gestione e la modellazione informativa: l'Information Management e il Building Information Modeling.

di Angelo Camillo Ciribini

19.11.2020: Testo Unico Edilizia: l'uso temporaneo e difforme non può essere "rigenerante"

Tra le innovazioni (o per dir meglio, le sorprese) delle modifiche apportate al Testo unico dell’Edilizia vigente dalla recente legge n. 120/2020 di conversione del decreto-legge Semplificazioni n. 76 dello scorso luglio è stato introdotto in extremis una norma di contenuto “urbanistico” che di fatto consente di bypassare le procedure urbanistiche per operazioni complesse, quali la rigenerazione urbana, il recupero di aree dismesse e degradate … che richiedono invece specifica e interprofessionale progettualità. L’Autore ne esamina in modo critico le disposizioni che per la loro intrinseca contraddizione rischiano di essere di difficile e controversa applicazione, di dubbia efficacia e scarsa trasparenza.

di Ermete Dalprato 

13.11.2020: Abitabilità nel nuovo testo unico delle costruzioni: cosa cambia, cosa funziona, i rischi

Un tema caldo è sicuramente quello dell’abitabilità che ha inciso anche con qualche equivoco sugli atti di compravendita immobiliare. Anche il recente decreto legge “Semplificazioni” è intervenuto sul punto – ancora parzialmente però – e dal Nuovo Testo Unico ci si aspetta molto di più, ma non pare che tutti i problemi siano risolti all’insegna della semplificazione e maggiore chiarezza.

di Ermete Dalprato 

Articoli