Equo compenso, l'Ordine di Napoli insorge: No al veto dell'Antitrust

L'Ordine degli ingegneri di Napoli, presieduto da Edoardo Cosenza, manifesta profondo dissenso sul veto espresso dalll'Antritrust circa il riconoscimento dell'equo compenso per i professionisti. "Quello dell'Antitrust - afferma il Presidente Cosenza in una nota ufficiale diffusa ai mass media e rilanciata fra l'altro dall'Agenzia Ansa - è soltanto un parere. Non capisco perché la Germania abbia mantenuto un sistema tariffario e l'Italia debba invece farne a meno. Il nostro Paese - aggiunge - ha bisogno di un sistema professionale ben regolamentato, soprattutto a tutela dei cittadini che si rivolgono ai professionisti, e quindi di tariffe eque e soprattutto realistiche per la qualità delle prestazioni".
In altre parole il ribasso dei compensi rischia di portare sempre più di frequente a uno scadimento qualitativo del prodotto professionale fornito alla committenza.
In quest'ottica l'Ordine degli ingegneri di Napoli apprezza anche la posizione fermamente contraria al veto dell'Antitrust che è stata espressa dal Network giovani del Consiglio Nazionale Ingegneri e da tutte le associazioni dei giovani professionisti.
L'Antitrust sostiene che l'equo compenso penalizzerebbe i giovani nell'acquisire spazi di mercato. Viceversa, per le associazioni dei giovani professionisti, l'equo compenso rappresenta una "forma di tutela essenziale e doverosa - come si legge in una nota congiunta di tutte le organizzazioni giovanili del settore ingegneristico - utile proprio per i giovani, che si immettono in un mercato dove oggi 'concorrenza' è sinonimo di 'fame', dove i lavori vengono affidati sulla base del prezzo più basso, a totale discapito della qualità".