TURISMO E MERCATO IMMOBILIARE: al Cfs confronto multidisciplinare sulle nuove sfide dell'ospitalità diffusa

convegno-cfs-grande-2.jpg

Turismo: è sempre più il “petrolio” di Napoli. Il capoluogo campano ha fatto registrare negli ultimi anni una crescita dei flussi turistici ancora più imponente di quella a livello nazionale che pure si attesta su cifre ragguardevoli. Si tratta di un turismo che potremmo definire “4.0”, ossia con dinamiche nuove rispetto ai canoni tradizionali del comparto che facevano capo a una domanda e ad un'offerta standardizzata e focalizzata su strutture ricettive classiche. Un turismo - quello di Napoli e delle altre località italiane ed europee e forse mondiali - che oggi si richiama piuttosto al modello virtuoso dei "paesi albergo", ossia strutturato su un sistema di accoglienza diffuso in cui l'offerta è costituita in gran parte dai bed and breakfast.
Di questo si è parlato il 12 febbraio scorso nell’aula magna del Cfs Napoli, in occasione del convegno sul tema "Turismo e mercato immobiliare: aspetti progettuali, procedurali, fiscali e di sicurezza", organizzato dall’Ordine degli ingegneri della provincia di Napoli, di concerto con le Commissioni Ingegneria del turismo e Mercato immobiliare.
Il mercato dell'accoglienza turistica “diffusa” è decisamente nuovo per il nostro Paese e presenta interessanti risvolti. Infatti sta attivando una serie di economie di qualità, in grado cioè di valorizzare il patrimonio storico artistico, culturale ed enogastronomico, in una logica di sviluppo durevole che garantisca un benessere diffuso a tutta la collettività.
Siamo dunque di fronte a un mercato con un numero di transazioni in crescita, particolarmente per quanto riguarda gli affitti delle abitazioni nelle zone del centro storico.
C’è dunque - è stato evidenziato -  una correlazione evidente fra turismo e mercato immobiliare le cui dinamiche hanno necessità di ulteriori declinazioni con analisi specifiche focalizzate su tutti gli aspetti che concorrono all'offerta turistica: mobilità, trasporti, fruizione dei beni culturali, organizzazione del territorio. 
Per questo motivo il fenomeno deve essere trattato in maniera interdisciplinare e con strumenti propri anche dell'ingegneria. Aspetti come la capacità di carico, il limite dello sviluppo di una destinazione turistica, devono costituire – è stato ribadito – il presupposto per ogni progetto di qualificazione.
Senza questo tipo di approccio, infatti, si potrebbero ingenerare fenomeni di insostenibilità, con conseguente ricaduta negativa sulla qualità della vita (dei cittadini residenti e dei turisti ospiti) e sul valore del patrimonio immobiliare.
Sono stati trattati anche aspetti riguardanti le procedure necessarie per l'attivazione di strutture ricettive extraalberghiere, con particolare attenzione alle opportunità di natura agevolativa che il nostro paese offre all'imprenditoria.
I Coordinatori di Commissione Mario Rispoli e Vincenzo Landi ringraziano il CFS Napoli (di cui è Presidente l'Ingegner Paola Marone, alla guida anche della Fondazione Ordine Ingegneri Napoli) per la collaborazione e la cortese ospitalità, unitamente ai numerosi relatori intervenuti: Luigi Vinci (in rappresentanza della Camera di Commercio), Giovanni Adelfi (Tecnoborsa), Vincenzo De Falco (FIMAA), Claudio Matarazzo (FIAIP), Agostino Ingenito (ABBAC), Eugenio Biddiri (GESAC), Attilio Montefusco (Consorzio PROMOS Ricerche), Alfredo Foglia (CFS Napoli), Pasquale De Toro, Claudio Laterza, Veronica Maio, Filippo Freda e in ultimo il moderatore, Ferdinando Carbone.