Comitato Italiano Ingegneria dell’Informazione: richieste al Governo per maggiore efficienza informatica nella PA

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Il Consiglio Nazionale Ingegneri (Cni) ha trasmesso al Ministro dello Sviluppo Economico, Senatore (e Ingegnere) Stefano Patuanelli, un documento predisposto dal Comitato Italiano Ingegneria dell’Informazione, in sigla C3I. Il dossier contiene una serie di proposte normative finalizzate a garantire per il settore dell’ingegneria dell’Informazione (in sigla ICT), misure di semplificazione e snellimento dei procedimenti, migliori garanzie per gli investimenti strategici, regolamentazioni specifiche per il codice dei contratti ed alcune raccomandazioni a supporto della Pubblica amministrazione. Il tutto anche alla luce dell’attuale emergenza Covid-19.
 Alla steemergenza-covid_gennaro_annunziata.jpgsura del documento, frutto del lavoro degli otto componenti del Consiglio Operativo del C3I, ha contribuito Gennaro Annunziata (nella foto), Consigliere dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli e tra i cinque eletti nel board operativo dell'Organismo del Cni, titolare della delega alla "cyber security".

Nel documento si ribadisce tra l’altro la necessità che vengano impiegate figure professionali regolamentate e riconosciute, tali da poter svolgere procedure di supporto alla Pubblica amministrazione, secondo il principio di sussidiarietà.
 Il documento, con il dossier INTEGRALE allegato, è anche consultabile e scaricabile cliccando sul pulsante ROSSO “Allegato” in calce a questo articolo.

Di seguito Ingenio Napoli riporta un estratto dalla circolare del Cni (firmata dal Presidente Armando Zambrano e dal Segretario Angelo Valsecchi) inviata agli Ordini degli Ingegneri, in cui si sintetizzano le proposte e le richieste contenute nel dossier inviato al Ministro Patuanelli.

INFRASTRUTTURE INFORMATICHE, ASSET STRATEGICO
“Le infrastrutture informatiche rappresentano un asset strategico per il Paese, necessario per garantire la sicurezza, i servizi, l’istruzione, il lavoro e diversi altri aspetti fondamentali. Tale caratteristica di “bene primario” risulta ancor più evidente a seguito della dilagante emergenza epidemiologica che ha generato un picco improvviso di utilizzo di infrastrutture digitali a carico delle Pubbliche Amministrazioni.
Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha quindi sottoposto all’attenzione del Governo la necessità che vengano impiegate figure professionali regolamentate e riconosciute, tali da poter svolgere procedure di supporto alla Pubblica amministrazione, secondo il principio di sussidiarietà. Di seguito, le proposte attualmente all’attenzione del Governo.

ISCRIZIONE ALL'ORDINE E CERTIFICAZIONE
In prima battuta, è stata rappresentata la necessità di inserire un comma 195 all’art. 1, Legge 145/2018, attraverso cui si richiede di prevedere - per i sistemi ICT nei settori strategici (sanità, trasporti, energia, telecomunicazioni, finanza, e così via) – l’obbligatorietà che il progetto, la direzione lavori ed il collaudo vengano svolti da professionisti iscritti all’Ordine, esperti nelle materie e quindi in particolare gli Ingegneri iscritti al settore dell’Ingegneria dell’Informazione, ciò al fine di evitare carenze da un punto di vista di efficienza, efficacia ed affidabilità dei sistemi in questione.
In secondo luogo, è stata prevista la modifica dei commi 228, 230 e 231, Legge 145/2018, attraverso l’introduzione di un requisito ulteriore ai fini dell’iscrizione di un dato soggetto nell’elenco degli “Innovation Manager” tenuto dal MiSE: l’iscrizione ad un Ordine professionale, unitamente al necessario possesso di un attestato di certificazione delle competenze emesso da un Ente riconosciuto ed accreditato, offrirebbe un’ulteriore garanzia alla luce dell’alto grado di complessità dei progetti d’innovazione e trasformazione digitale.
È stata ulteriormente prevista la necessità di modificare il D.L. 105/2019 e il DPCM 17 febbraio 2017 prevedendo l’obbligatorietà per gli enti pubblici e privati, da un lato, nel caso di progetti ICT particolarmente complessi, la presenza nella commissione di valutazione dei progetti di un Ingegnere iscritto all’Ordine nel settore dell’informazione, dall’altro lato, nel caso di procedure di gara, maggiori oneri per garantire la sicurezza informatica e l’obbligo di un controllo da parte di esperti dell’ICT e quindi iscritti all’Ordine.

NUOVE ATTESTAZIONI SOA
Ulteriormente, è stata prevista l’istituzione di tre nuove categorie di opere specializzate per l’attestazione SOA: OS36 (sistemi informativi, gestione elettronica del flusso documentale, dematerializzazione e gestione degli archivi ...), OS37 (reti locali e geografiche, cablaggi strutturali, impianti in fibra ottica ...) e OS38 (elettronica industriale, sistemi a controllo numerico, sistemi di automazione e robotica).
È fondamentale che la progettazione, lo sviluppo e la direzione lavori dei sistemi ritenuti complessi o critici, dovranno essere di competenza dei tecnici abilitati iscritti agli albi.
Inoltre, alla luce della previsione di importanti investimenti pubblici mirati alla realizzazione di Data Center per la fornitura di servizi Cloud, si ritiene necessario che per garanzia, identificabilità e responsabilità professionale, che la progettazione e direzione dei lavori degli stessi debba essere eseguita da Ingegneri dell’Informazione iscritti all’albo, impegnati anche al rispetto di regole ed obblighi deontologici e di tutela dei committenti.
In conclusione, il Consiglio Nazionale Ingegneri ha chiesto al Ministro di fare proprie le proposte presentate e promuoverne l’inserimento nel D.L. di successiva emanazione e relativo alle misure di contrasto all’emergenza epidemiologica da COVID-19".
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