EDIFICIO 4.0: a Roma il manifesto di Federcostruzioni. Interviene la Presidente della Fondazione Ordine Ingegneri

edificio_40.jpgLa sfida è impegnativa, ma stimolante: innescare la "crescita felice" del nostro Paese, in cui la diffusione delle nuove tecnologie possa consentire di vivere meglio, con costi minori per il cittadino e per la Pubblica Amministrazione, in edifici e città più sostenibili e sicure, in un sistema generale più organizzato e trasparente.
Federcostruzioni ha realizzato un Manifesto, in cui, attraverso 10 proposte, si evidenzia come oggi sia possibile raggiungere questo traguardo, attraverso una applicazione diffusa della digitalizzazione, che, partendo dall’edificio digitale, investa la Rigenerazione Urbana, la Riqualificazione degli Edifici, ma anche il Monitoraggio del Territorio, la Programmazione delle Infrastrutture, la Gestione della Manutenzione, l’Affidamento degli Appalti, l’Organizzazione dei Cantieri, la Produzione delle Tecnologie.
Il Manifesto sarà presentato nel corso del convegno sul tema “Edificio 4.0: costruire digitale per un’Italia più sociale, più sicura e più sostenibile” che si terrà a Roma, dalle ore 10, mercoledì 4 luglio, nella sede dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), in via Guattani 16.Paola Marone per ingenio.jpg
All'iniziativa aderisce anche l'Ordine degli ingegneri della provincia di Napoli, che sarà presente con la Presidente della Fondazione Ordine Ingegneri Napoli, Paola Marone (nella foto qui accanto), grande esperta in materia di sicurezza sui cantieri (presiede anche il Centro Formazione e sicurezza in Edilizia-Cfs Napoli), con una "lettura" sul tema "Sicurezza 4.0", in cui illustrerà un progetto innovativo per la sicurezza nei cantieri edili che l'ha vista impegnata negli ultimi sette anni e che ancora è in via di implementazione e sviluppo.
La partecipazione al convegno del 4 luglio, insomma, conferma l'attenzione dell'Ordine degli ingegneri di Napoli ai temi dell'innovazione per la sostenibilità, ricondotti alla grande sfida delle smart cities e connessi anche alla progettazione e modellazione digitalie degli interventi sul territorio.
In calce a questa nota è possibile leggere un abstract dell'intervento di Paola Marone al convegno di Roma del 4 luglio
"L’Edificio intelligente - spiega una nota di Federcostruzioni - integrato in un Quartiere intelligente, che fa parte di una Città intelligente può consentire il monitoraggio e la raccolta di informazioni utili per una gestione più sostenibile di energia, mobilità, inquinamento, sicurezza sociale, sicurezza strutturale, servizi idrici, manutenzione privata e pubblica. Il tutto con un risparmio per il cittadino che può essere anche molto importante.
L’applicazione del BIM (Building Information Modeling) in fase di progettazione e gestione dei cantieri, così come di tutte le tecnologie digitali, dal rilievo laser al monitoraggio tramite sensori di sicurezza, materiali e componenti, alla gestione delle macchine, fino alla esecuzione dei controlli tramite realtà aumentata, possono consentire di ridurre in modo sostanziale gli errori di progettazione e costruzione, riducendo i tempi di realizzazione e i costi di un’opera e fornendo le basi per una migliore successiva gestione. L’uso di idonee piattaforme digitali - si legge ancora nella nota - e di standard di comunicazione riconosciuti possono poi essere gli elementi chiave per una gestione trasparente ed efficiente degli appalti".

IL DETTAGLIO DEI LAVORI DEL CONVEGNO
I contenuti del Manifesto saranno presentati dal Presidente di Federcostruzioni Federica Brancaccio e dal vice Presidente Paolo Perino. Nel corso dell’evento sono previste Key notes di esperti su temi come Sociale 4.0, Città 4.0, Edifici 4.0, Industria 4.0, Costruire 4.0., Industria 4.0, a cui seguirà una tavola rotonda a cui sono stati invitati a partecipare alcuni rappresentanti del mondo della committenza pubblicata e privata.
È stato invitato a concludere l’evento il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli.
Programma
Ore  9.30  – Accredito Partecipanti

Ore 10.00 - Digitalizzazione e costruzioni: i pareri di Federcostruzioni – Video
Saluti – Federica Brancaccio, Presidente Federcostruzioni

Ore 10.15 - Federcostruzioni: un manifesto per la digitalizzazione delle costruzioni
, proposte per la rigenerazione urbana e una riqualificazione immobiliare del Paese
 - Paolo Perino, vice Presidente Federcostruzioni

Ore 10.45 Key Lectures - Vivere 4.0 – Maurizio Tira, Presidente CENSU (Centro Nazionale Studi Urbanistici) e SIU (Società Italiana degli Urbanisti)
; Città 4.0 – Gianni Dominici, Direttore Generale Forum PA; 
Edificio 4.0 – Gian Marco Revel, Università Politecnica delle Marche; 
Costruire 4.0 – Alberto Pavan, Politecnico di Milano
; Sicurezza 4.0 – Paola Marone, Presidente Fondazione Ordine Ingegneri Napoli; 
Industria 4.0 – Giuseppe Padula, Università di Bologna
Tavola rotonda
Ore 12.00
 - Edificio 4.0: costruire digitale per un’italia più sociale, più sicura, più sostenibile
Partecipano 
– Federica Brancaccio, Presidente FEDERCOSTRUZIONI
 – Gabriele Buia, Presidente ANCE 
– Gabriele Scicolone, Presidente OICE
 – Piero Torretta, Presidente UNI
 – Alessandro Almadori, Presidente ATER Umbria
–  Pietro Baratono, PROVVEDITORATO OOPP Regioni Lombardia ed Emilia Romagna
 – Marco San Giorgio, Presidente Comitato Rigenerazione Urbana – ASSOIMMOBILIARE
Modera: Alessandro Banfi
Conclusioni: Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli.

Ed ecco di seguito l'abstract dell'intervento di Paola Marone - <<Malgrado le difficoltà che travagliano il Mezzogiorno d'Italia, la rivoluzione digitale ha visto proprio a Napoli lo sviluppo di un sistema innovativo per la sicurezza sul lavoro nei cantieri edili, definito Si.sca, che si inquadra efficacemente in quella “rivoluzione” che chiamiamo Edilizia 4.0. Il progetto introduce nel settore della prevenzione infortuni nei luoghi di lavoro un concetto radicalmente nuovo, quello della sicurezza attiva, intesa come un insieme di “sistemi intelligenti” che agiscono e interagiscono in maniera preventiva. L’idea è stata quella di integrare le soluzioni fino ad allora indagate attraverso le norme regolamentari ed attraverso gli strumenti formativi, con tecnologie avanzate che possano migliorare le condizioni di lavoro. Il sistema utilizza la tecnologia RFId (Radio Frequency Identification) attiva che, consentendo il rilevamento e l'identificazione di persone, mezzi, o cose nell'ambito di un cantiere, individua tempestivamente situazioni potenzialmente pericolose, segnalandole immediatamente ed evitando il verificarsi di un incidente. Per esempio il sistema può monitorare il corretto uso dei dispositivi individuali di protezione e segnala in tempo reale potenziali situazioni a rischio prevenendo l'eventuale verificarsi di incidenti.
Tale sistema può essere implementato anche in altri settori dell’industria e si presta particolarmente bene anche alle esigenze della sicurezza in ottica di genere. 
Quello di Si.sca è un percorso iniziato nel 2011, con il finanziamento dell’Inail-Direzione regionale per la Campania, che ne ha assunto la direzione scientifica, e grazie a una partnership tecnico-operativa con il CPT di Napoli oggi CFS Napoli, che ha elaborato il sistema avvalendosi della Enginfo Consulting e con la collaborazione dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, con la consulenza dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli.
Il sistema è stato sperimentato con successo in quattro cantieri edili che differivano per le dimensione e per le tipologie di lavoro. In particolare, la prima sperimentazione ha riguardato il suo utilizzo in un cantiere della galleria stradale in penisola sorrentina (in Provincia di Napoli), la seconda e la terza in due cantieri della Linea 2 della Metropolitana di Napoli a Piazza Garibaldi e in Piazza Municipio. Infine si è sperimentato il sistema presso un piccolo cantiere di restauro ubicato nelle scuderie di Palazzo Reale di Napoli. I risultati conseguiti hanno dimostrato che Si.sca è in grado di controllare efficacemente l'area di cantiere, l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e la presenza di sostanze chimiche pericolose.
Tale progetto – come già detto - è estensibile a tutte le attività industriali e in particolar modo in tutti i cosiddetti “ambienti confinati”.
L’attuazione di un sistema di sicurezza di questo tipo implica indirettamente anche una forma di controllo relativamente alla legalità in cantiere. Infatti risulta necessario il regolareinquadramento delle Risorse Umane, come pre-requisito dell’implementazione del sistema, ciò si traduce nella necessità di instaurare rapporti di lavoro improntati alla massima trasparenza.

Il progetto Si.Sca è stato così validato come Buona Prassi nell’aprile 2013 dalla Commissione consultiva permanente italiana. Il progetto Si.Sca ha inoltre ottenuto sempre nel 2013 il Good Practice Award, il massimo riconoscimento conferito al termine dei lavori del Forum Europeo di Sicurezza Sociale dell’AISS (Associazione Internazionale di Sicurezza Sociale), che si svolse a Istanbul dal 28 al 30 maggio anno del 2013, alla presenza dei massimi vertici dell’Associazione, delle autorità istituzionali locali e dei Ceo degli istituti europei di sicurezza sociale.
E’ opportuno precisare che la validazione dei miglioramenti dei livelli di sicurezza sostenibili e sostenuti in cantiere dalle imprese, può essere oggetto di finanziamento in conto capitale da parte dell’INAIL e comporteranno automaticamente per il settore anche risparmi economici sulle rate e sui premi richiesti dalle primarie compagnie assicurative per le coperture dei rischi e delle responsabilità.
Si.sca rappresenta dunque un esempio concreto di come le tecnologie più avanzate possano tradursi in migliori e più sicure condizioni di lavoro. Si tratta di un'esperienza tuttora in corso e in continua evoluzione che a breve potrà svilupparsi mediante app.
In materia di edilizia 4.0 va anche ricordato che nel 2020 è prevista, nel caso di ristrutturazioni o costruzioni di edifici, l'introduzione di un “indicatore di predisposizione degli edifici all’intelligenza” per misurare la capacità degli edifici di usare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e i sistemi elettronici per adeguarne il funzionamento alle esigenze degli occupanti e alla rete e migliorare l’efficienza energetica e la prestazione complessiva degli edifici. Tutto ciò al fine di raggiungere i nuovi obiettivi europei che riguardano la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 40 % entro il 2030 ed al fine di sviluppare un sistema energetico sostenibile, competitivo, sicuro e decarbonizzato entro il 2050, gli Stati membri dovranno recepire la nuova Direttiva 2018/844/Ue (G. U. dell'Unione europea del 19/6/2018) entro il 10 marzo 2020.>>.