Meeting Immobiliare, per due giorni l'infopoint degli ingegneri. Focus sul mercato: più vendite ma prezzi in calo

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Ha avuto inizio stamani, nella sede della Camera di Commercio di Napoli, l'edizione 2018 di MeetIn, il meeting del mattone promosso dalla Borsa immobiliare di Napoli, guidata da Gianni Adelfi.
Porte aperte venerdì 19 e sabato 20 ottobre: due giorni di focus, approfondimenti, confronti, consulenze sul mercato della casa.
E sarà due giorni non stop anche con l'infopoint dell'Ordine degli ingegneri di Napoli, uno sportello informativo (vedere immagine qui accanto) sull'iniziativa nazionale di prevenzione del rischio sismico "Diamoci una Scossa!" promossa dai Consigli nazionali di ingegneri e architetti e dalla Fondazione Inarcassa. meeting-immobiliare-infopoint.jpg
Lo sportello - presidiato nelle due giornate - riceverà direttamente le prenotazioni alle visite tecnico informative gratuite che si terranno a novembre, per valutare le possibilità tecnico-finanziarie di accesso agli incentivi pubblici (Sisma Bonus ed Eco Bonus) destinati a migliorare la sicurezza sismica delle abitazioni, riducendo quasi a zero la spesa degli interventi.
Le visite - prenotabili anche on line sul portale www.giornataprevenzionesismica.it a QUESTO LINK - saranno svolte da ingegneri e architetti volontari.

MERCATO DEL MATTONE: PIù VENDITE, MA I PREZZI CALANO
La manifestazione si è aperto con la consueta presentazione - nel Salone delle Grida della Borsa di Napoli (vedere immagine qui in basso) - dalla nota semestrale (vedere in alto la copertina) sul mercato del Listino Ufficiale redatto dalla Borsa Immobiliare di Napoli con le rilevazioni raccolte da Gennaio a Giugno 2018.
E' iniziata inoltre la distribuzione del numero di ottobre della rivista gratuita "Borsa Immobiliare di Napoli", scaricabile in Pdf cliccando sul PULSANTE ROSmeeting-immobiliare-presentazione-listino.jpgSO "ALLEGATO", in calce a questo articolo.
A Napoli e provincia i prezzi risultano ancora in diminuzione, anche se le compravendite risultano in aumento. Anche il primo semestre del 2018 conferma dunque il trend degli ultimi anni. Situazione uniforme in tutti i settori della filiera
Il mercato immobiliare napoletano conferma il trend intrapreso negli ultimi anni, anche il primo semestre dell’anno 2018 fa registrare una grande voglia di comprare casa. L’andamento fra il dato delle compravendite e quello dei prezzi continua a divergere.
A dispetto del numero globale di transazioni avvenute, il dato dei prezzi invece è limato verso il basso.
Valori mediamente in discesa del 1,2% in tutte le Municipalità della città di Napoli. Come spiegato dai componenti della Commissione listino e stime della Borsa Immobiliare di Napoli ad influire sulle vendite sono anche le offerte patrimoniali di Enti da un lato e quelle relative a immobili invenduti e di scarsa qualità dall'altro.
Meritano un accenno le abitazioni ristrutturate, che guadagnano terreno rispetto a quelle da ristrutturare. L’inversione di tendenza, sicuramente aiutata dagli incentivi fiscali incrementa la qualità di tutto il parco immobiliare urbano. La fascia di abitazioni più venuta rimane quella fra i 250.000 e i 350.000 euro.
La tipologia preferita gli acquirenti rimani quella dei trivani con doppi accessori e cucina abitabile.
Difficoltà invece per gli immobili a uso abitativo dai 5 vani in su, che evidentemente in futuro prossimo avendo avranno un decremento di valore maggiore. I tempi per raggiungere la vendita, ovvero l'atto notarile dell'immobile, rimangono stabili da 3 a 6 mesi, calcolato dal momento in cui l'immobile va in pubblicità al momento del preliminare di vendita. Preoccupa l’obsolescenza dei fabbricati esistenti soprattutto quelli in cemento armato considerati fino a qualche anno fa di recente costruzione. Dopo il crollo del ponte Morandi a Genova che ha posto l'attenzione dell'opinione pubblica sul degrado inevitabile del cemento armato resta da comprendere su quali binari la città vuole proseguire: attesa oppure riqualificazione.
In questo scenario dovrebbe destare particolare interesse la possibilità di usufruire di un incentivo statale come il Sisma Bonus che permette, specie se utilizzato in "combinato disposto" con l'altro incentivo denominato Eco Bonus, di quasi azzerare il costo degli interventi per il miglioramento sismico degli edifici, rendendone più adeguata la risposta in termini di sicurezza a un eventuale terremoto.
Ma torniamo al mercato del mattone a Napoli: per quanto riguarda le LOCAZIONI abbiamo variazioni stabili nei vari quartieri con un -0,7%, altri che rimangono stabili e portano ad uno -0,9 i valori.  

NEGOZI e CAPANNONI
L'andamento positivo del mercato napoletano del mattone trova ampio riscontro anche nei settori diversi dall'uso abitativo. Andando a spulciare i dati che arrivano con costanza dai maggiori osservatori dell'andamento del mercato immobiliare, come l’Agenzia delle Entrate, si evince un dato sicuramente positivo.
Anche un mercato bloccato a lungo come quello dei negozi, nella prima parte dell'anno in corso ha fatto registrare un incremento del 5,4%. In rialzo anche i capannoni industriali con le compravendite incrementate dell'1,3%.
Significativo l’aumento degli scambi di negozi e laboratori, anche se il dato registra una crescita attenuata rispetto ai trimestri precedenti, mentre le transazioni di depositi commerciali e autorimesse hanno segnato un incremento del 10,7%, consolidando la tendenza degli ultimi mesi. Un’altra considerazione riguarda l’interesse mostrato nelle regioni meridionali per questo tipo di immobili. Al centro ed al nord si guarda con scarso interesse ai negozi, di tutt’altro avviso sono invece i meridionali.
Al contrario,  il settore produttivo industriale, costituito prevalentemente da capannoni e industrie, fa registrare una crescita più modesta (+1,3%), in rallentamento rispetto a quanto registrato in precedenza. Il produttivo agricolo ha registrato nel complesso un calo dei volumi di scambio del 4,2%, a fronte del +3% che aveva caratterizzato l’inizio anno.
Dal fronte prezzi nessuna buona notizia. Nella maggioranza dei casi restano stazionari, mentre nel settore degli immobili per l’impresa tendono invece verso il basso.

LE CURIOSITA’
I prezzi più alti. La zona di Chiaia si conferma quella con le strade che vantano prezzi più alti. Prendere casa in via Caracciolo, Piazza dei Martiri o via Calabritto costa ancora fino ad 8.100 euro al metro quadrato. Dato invariato rispetto a sei mesi fa. Le locazioni sfiorano i 14 euro al metro quadrato, praticamente lo stesso prezzo di sei mesi fa.
Lo stesso dato si registra nell'area di via Bruno e via Caravaggio. Prezzi giù del 9,52% Si è passati infatti - per comprare - dai 4.200 di inizio anno a compra ai 3.800 della fine (10 per l'affitto).
Il calo dei prezzi non risparmia la zona di Posillipo. La parte bassa, quella in corrispondenza di Largo Sermoneta, ha una media di 6.500 euro al metro quadrato. Cento euro in meno rispetto al semestre precedente. Nella zona di via Manzoni e Piazza San Luigi si compra in una forbice da 4.900 a 5.100 euro al metro quadrato.
Negozi. Immutato e salatissimo il costo di un negozio nel salotto buono della città. ossia nel quartiere Chiaia. Aprire una saracinesca fra via Dei Mille, Filangieri e Chiaia costa fino a 21mila euro al mq, 120 per la locazione. Poco di meno per le stabili via Caracciolo, Calabritto e Chiaia dove si firma il contratto con 18mila e si fitta a 90 euro. Si sale ancora in via Partenope 23mila (110) per arrivare ai 24mila di via Toledo (120) rimasta però stabile rispetto al secondo semestre del 2017.
Corso Umberto I con piccoli decrementi ed alla portata di molte tasche. Prezzi oscillanti dai 3.200 ai 3.800 al mq. Anche in questa zona nessun segno positivo sull'indice dei prezzi. In calo anche piazza Garibaldi che ha un prezzo massimo di 2.900, locazioni a 8. Prendere casa nei pressi della Camera di Commercio costa fino a 4mila euro (10 per il fitto) paradossalmente si rischia di pagare di più per un box auto considerato che i prezzi arrivano fino ai 5mila al mq. Piazza Cavour e via Foria stabili. Si compra con 2.400 euro. Cinquanta centesimi in meno per le locazioni, ora a 6,5.
A Scampìa tutto fermo. Si compra casa con 1.300 (5), si aprono negozi con 1.700 (6) mentre i box valgono 1.000 (4). Prezzi invariati rispetto a sei mesi fa.