Fisiologico degrado del cemento armato. Torre del Greco: ingegneri, giuristi, istituzioni e cittadini a confronto

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Gli studi scientifici e, purtroppo, alcuni tragici eventi di cronaca lo hanno dimostrato: il cemento armato non è un materiale eterno. Lo stato di salute di questo materiale va monitorato e verificato nel tempo per individuare gli interventi più idonei a garantire la sicurezza dei fabbricati e, soprattutto, l’incolumità dei cittadini: se ne discute venerdì 8 marzo a Torre del Greco, dalle ore 15.00, in un pomeriggio di studi interdisciplinari sul tema “Il fisiologico degrado nel tempo del cemento armato. Criticità e prospettive nell’attuale contesto legislativo”.
Il convegno è ospitato a Palazzo Vallelonga, nella Sala Conferenze della Banca di Credito Popolare. L'iniziativa è promossa congiuntamente dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, dall’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata e dall’Associazione Forense Enrico De Nicola.
Il convegno intende analizzare il problema del “fisiologico degrado” degli edifici – sia privati che pubblici - in cemento armato, una tipologia costruttiva che ha avuto un’intensa impennata nel periodo post-bellico tra gli anni 60 e 70.
In particolare la fascia del litorale vesuviano da Portici a Castellammare di Stabia ha subito un'intensa e talvolta disordinata urbanizzazione. E le conoscenze tecniche di quel periodo non avevano ancora approfondito gli effetti del tempo sul cemento armato e il degradarsi delle sue caratteristiche.
Si tratta di una questione che coinvolge le istituzioni e i cittadini, che sono appunto invitati a partecipare al convegno organizzato a Torre del Greco.
In sintesi gli obiettivi sono: aggiornamento tecnico e corretta informazione, pur senza fare allarmismo.
Il tema sarà analizzato sotto molteplici aspetti, da quello sociale connesso all’edilizia degradata, a quello economico-finanziario. Ci sarà anche un focus sul degrado delle infrastrutture, problema divenuto di tragica attualità dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova, nell'estate dello scorso anno.
Verranno illustrate tecnologie innovative che permettono interventi rapidi e risolutivi sugli edifici a rischio e si farà il punto su obblighi di manutenzione e responsabilità (civili e penali) in caso di mancato rispetto di tali obblighi, il che spiega il coinvolgimento delle professioni giuridiche.
L’iniziativa intende fornire anche informazioni sui benefici di legge per il consolidamento e il miglioramento sismico degli edifici, il cosiddetto Sismabonus, e quindi prosegue di fatto la campagna di sensibilizzazione per la prevenzione sismica “Diamoci una scossa!”, la cui idea, partita proprio da Napoli in occasione di un ciclo di convegni sempre dedicati al degrado del cemento armato, si è articolata lo scorso autunno a livello locale e nazionale, con infopoint, campagne stampa e - cosa più importante - con l'effettuazione di visite informative gratuite da parte di ingegneri e architetti a tutti i cittadini che ne hanno fatto richiesta.
Il dibattito sarà introdotto da Gennaro Annunziata, Consigliere Ordine Ingegneri della Provincia di Napoli.
A portare i saluti istituzionali saranno: Gennaro Torrese ‐ Presidente Consiglio Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata; Pietro Costabile ‐ Presidente Associazione Ingegneri e Architetti di Torre del Greco; Francesco Todisco ‐ Presidente Vicario del Tribunale di Torre Annunziata; Alessandro Pennasilico ‐ Procuratore della Repubblica del Tribunale di Torre Annunziata; Giovanni Palomba ‐ Sindaco di Torre del Greco.
Seguiranno - in una tavola rotonda moderata dal direttore del quotidiano dell'area torrese-stabiese Metropolis, Raffaele Schettino - le relazioni tecniche presentate da: Michele Di Lorenzo ‐ Senatore Ordine Ingegneri della Provincia di Napoli (“Gli effetti sul vecchio patrimonio edilizio abitativo”); Edoardo Cosenza ‐ Presidente Ordine Ingegneri della Provincia di Napoli (“La verifica dei ponti esistenti”); Andrea Prota ‐ Consigliere Segretario Ordine Ingegneri della Provincia di Napoli (“Scuole ed edifici pubblici”); Gennaro Imbò ‐ Presidente Associazione Forense Enrico De Nicola (“Il contesto legislativo”).