Recupero somme "Ingegneri morosi"

24/02/2019 4325

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Si da comunicazione preventiva che il Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri nella seduta del 22/01/19 ha deliberato di inviare a tutti i colleghi “morosi” una diffida per il pagamento della quota annuale d’iscrizione (al momento fino al 31/12/2017), intimando la trasmissione degli atti al Consiglio di Disciplinare.

Si invitano pertanto i colleghi che volessero regolarizzarsi, a effettuare il pagamento o immediatamente o entro i termini riportati nella nota che a breve gli sarà trasmessa.

Si riporta uno stralcio di verbale del 22/01/19 con il relativo punto all’ordine del giorno:

“8) Morosità iscritti. Decisioni e provvedimenti da adottare;

Il Presidente informa che allo stato attuale, tantissimi iscritti non intendono procedere al pagamento della quota associativa pur la stessa risulti minima e invariata da diverso tempo.

Si rammenta che gli Ordini sono Enti Pubblici non economici posti a tutela (e vigilanza) di un interesse pubblico che è l’espletamento della professione di Ingegnere.

Chi non versa la quota annua non viene automaticamente cancellato, ma sottoposto a procedimento disciplinare che porta alla sospensione a tempo indeterminato e che cessa solo con il pagamento di quanto dovuto.

Vale la pena sottolineare che il moroso, oltre a sobbarcarsi gli oneri del procedimento (diritti di segreteria, più quelli per la convocazione con ufficiale giudiziario) dovrà anche pagare tutte le annualità trascorse e durante le quali è rimasto forzatamente iscritto. In queste ultime annualità non potrà comunque esercitare la professione, trasferirsi ad altro Ordine provinciale e, qualora iscritto a INARCASSA si troverà automaticamente sospeso anche sotto questo punto di vista.

Si rammenta che con l’introduzione dei Consigli di Disciplina, l’Ordine è costretto a passare la pratica al nuovo organismo; a questo punto la questione diventa un procedimento disciplinare vero e proprio, in quanto l’istruttoria preliminare (che serve per accertare la presunta mancanza) si chiude in modo puramente formale.

Sembrerebbe la stessa cosa, ma non è così, perché il Collegio di Disciplina giudicante non ha discrezionalità amministrativa (cioè non può concedere rateazioni o rimettere la quota), potendo valutare e decidere solo sulla base delle violazioni al Codice Deontologico o alla Legislazione pertinente ai rapporti con l’Ordine.

Pertanto, o l’incolpato viene sospeso, o paga.

In quest’ultimo caso la questione si chiude solo con un “non luogo a procedere”.

In entrambi i casi la decisione è, sotto il profilo di Giustizia, giurisdizionale e quindi soggetta a possibile ricorso agli altri gradi (CNI e Cassazione a Sezioni riunite) e a comunicazione alla Procura della Repubblica.

In conclusione qualsiasi sia il motivo per cui non si riesce o non si vuole pagare la quota annuale, conviene prendere per tempo le opportune azioni con l’Ordine, in modo da evitare il coinvolgimento del Consiglio di Disciplina.

Gli Ordini possono in genere venire incontro agli iscritti con la possibilità di rateazioni.

Preso atto di quanto riferito dal Presidente, il Consiglio all’unanimità decide:

1)      Di inviare nei 30 giorni dalla notifica dell’avviso (qualora non si avesse alcun riscontro) la posizione debitoria dell’iscritto al Consiglio di Disciplina per i dovuti provvedimenti al momento fino al 31-12-2017.

2)      Di prevedere la possibilità di valutare e quindi di approvare (da parte del Consiglio) su richiesta dell’iscritto (sempre entro e non oltre i trenta giorni dalla notifica) un piano di riparto della spesa, a condizione che il debito venga interamente corrisposto entro l’anno solare in corso.

3)      Di nominare una commissione composta dal Tesoriere Ing. Maccora e dai Consiglieri Milio e Versaci che possa istruire preventivamente le richieste di dilazione da portarle in Consiglio per la loro deliberazione.

4)      di dare mandato al tesoriere di inviare a tutti i colleghi morosi una nota avente a oggetto: “Richiesta pagamento contributo obbligatorio per l’iscrizione all’albo Ingegneri” con testualmente scritto:

“Egregio Ingegnere, avuto riguardo all’oggetto, a seguito di una verifica contabile al 31-12-2017, non risulta essere stata corrisposta la somma complessiva di € _________________, dovuta quale contributo obbligatorio per la iscrizione all’albo di questo Consiglio dell’Ordine (e fino al 31-12-17) relativamente agli anni ……………….

La preghiamo, pertanto, di provvedere con urgenza, significando che il mancato adempimento entro 30 giorni dalla ricezione della presente, ci costringerà nostro malgrado, all’adozione di spiacevoli ma doverose azioni di recupero e iniziative disciplinari.

E’ possibile richiedere una rateizzazione del debito facendo richiesta presso la segreteria entro trenta giorni dalla notifica.

Tale dilazione dovrà prevedere la copertura del debito entro l’anno solare in corso.

La proposta verrà portata in Consiglio e dovrà essere approvata.

Con l’auspicio che provvederà al più presto, con l’occasione, si rivolgono cordiali saluti.”