DURO ATTACCO DEL PRESIDENTE TRIOLO AL SOPRINTENDENTE MICALI

19/03/2019 3062

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In data 18/03/19 si sono svolte due importanti riunioni organizzate e coordinate in modo impeccabile dal Vice Sindaco Arch. Mondello.

La prima sul SUE, con la presenza del Soprintendente Arch. Micali, dell’Arch. Mercurio, oltre al Presidente dell’Ordine degli Ingegneri Triolo, del rappresentante degli Architetti Falzea e degli Arch. Cutroneo e De Pasquale per il Dip. Edilizia Privata.

In premessa l’Arch. Mondello prima e poi il Dirigente dell’Ufficio Arch. Cutroneo “esortavano” il massimo responsabile della Soprintendenza a una fattiva collaborazione per il funzionamento dello Sportello Unico per l’Edilizia.

Occorreva seguire le procedure informatiche (urbamid) come fatto dagli altri Enti anche utilizzando la “copia di cortesia”, strumento che al momento permette al Genio Civile di rendere nei tempi previsti i dovuti pareri.

Il Soprintendente Micali, riteneva che le tante Leggi attualmente in vigore servivano solo a creare molta confusione soprattutto per chi doveva prendere decisioni.

Lo stesso si era fatto promotore di una proposta di Legge da sottoporre agli Amministratori Regionali per una nuova Norma che potesse semplificare le procedure e dare solo potere di controllo alla Soprintendenza.

Allo stato attuale riteneva che le Norme Paesaggistiche risultavano “superiori” e in contrasto a quelle relative al Testo Unico per l’Edilizia e quindi, quest’ultime non applicabili in riferimento alla tempistica per l’evasione di pareri.

Inoltre evidenziava che il controllo della Soprintendenza comprendeva 108 Comuni e risultava alquanto difficile gestire tante procedure telematiche.

Le risorse erano “scarse” e non si disponeva di attrezzature adeguate.

Non erano dotati di un vero e proprio archivio storico.

La tempistica di 120 giorni per il silenzio assenso a detta del Soprintendente non poteva essere “diminuita” in quanto non erano in grado di “gestire” un notevole carico di lavoro in un tempo inferiore.

Da non dimenticare che i “contenziosi” e le risposte da dare in caso di violazioni richiedevano “priorità d’istruzione”.

Di contro, l’arch. Di Pasquale era dell’avviso che il SUE nasceva proprio per il cittadino e soprattutto per velocizzare tempi e burocrazia. 

Pertanto era dell’idea che la Soprintendenza doveva aiutare e collaborare il Comune per far andare avanti il SUE … “Con questo andazzo l’amministrazione sarebbe soccombente”.

L’Arch. Falzea sintetizzando il pensiero del Soprintendente riteneva che le Norme per la paesaggistica non risultano attuabili per l’art.5 del DPR 380/01. 

Occorrerebbe trovare una soluzione, come ad esempio, richiedere preventivamente e autonomamente il Nulla Osta della Soprintendenza per allegarlo successivamente alla procedura SUE.

Di tutt’altro avviso il Presidente Triolo che attaccava duramente il Soprintendente.

La semplificazione amministrativa non si concretizza con nuove Norme (come quella che vorrebbe presentare l’Arch. Micali), ma attuando e comprendendo quelle attuali.

Per l’applicazione del SUE, non si discute del “bello soggettivo” o della discrezionalità della Soprintendenza, ma si parla di “matematica” … di attuazione di Norme. 

La Legge (T.U. Edilizia) è chiara e la Soprintendenza non rappresenta un “Ente autonomo” e indipendente. 

Si deve adeguare e contribuire alla “semplificazione” prevista.

I 108 Comuni da gestire non sono un problema per il Genio Civile, la cui istruzione tecnica è di gran lunga più complessa, ... figuriamoci per le “Belle Arti”.

Occorre organizzazione e metodo. 

Forse al momento, alla Soprintendenza questo non c’è.

Oggi, rispetto a prima, la Soprintendenza presenta tempi di istruzione troppo lunghi, con provvedimenti derivanti da discrezionalità discutibili.

L’Ordine degli Ingegneri non starà a guardare.

Non accetterà il comportamento “ostativo” da parte di chi invece di semplificare procedure, le amplifica o le “Federalizza”.

Occorre che l’Arch. Cutroneo nella qualità di Dirigente e Responsabile del SUE prenda provvedimenti o informi chi di competenza per il mancato rispetto delle Norme.”

Il Vice Sindaco Mondello da ottimo padrone di casa cerando di stemperare gli animi, invitava tutti ad un imminente e prossimo appuntamento per trovare la giusta soluzione.

L’incontro si concludeva con una “timida” stretta di mano tra il Presidente Triolo e il Soprintendente Micali, con l’augurio che di trovare un’auspicata intesa per il bene dell’intera categoria dei liberi professionisti.

 

Sicuramente più efficace e concludente la riunione successiva e riguardante la modifica dell’art.3 delle N.A.

La proposta fatta dagli Ingegneri, Architetti e Geometri trovava il consenso di tutti i presenti (Dirigenti e Funzionari del Dip. Edilizia, del consigliere Comunale Salvatore Serra e del Presidente dell’Ordine degli Agronomi).

Si decideva congiuntamente di condividere la proposta e dare sostegno tecnico alla Commissione e Consiglio Comunale per le successive determinazioni, in attesa del definitivo parere Regionale.