Da un GRANDE POTERE, deve venire anche una GRANDE RESPONSABILITA'!

Nonostante l’emergenza Coronavirus e i disagi economici di molti Liberi Professionisti, con nota del 23/03/2020 inviata a tutti gli Ordini Provinciali d’Italia, il Presidente Nazionale e il Segretario del CNI chiedevano ingenti somme di contribuzione in favore del Consiglio Nazionale.

A seguire la risposta del Presidente dell’Ordine Ingegneri di Messina …

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Caro Presidente Armando Zambrano

premetto che da Ingegnere e Presidente di un piccolo Ordine di Provincia sto apprezzando lo sforzo con cui, Lei assieme a tutti i Consiglieri del CNI state cercando un dialogo con Governo e Inarcassa in favore dei Liberi Professionisti.

Argomento a cuore di tutti.

Con la tardiva risoluzione della pandemia, vedremo diversi studi tecnici chiudere e una larga rappresentanza di Professionisti in forte sofferenza economica.

Giustissime e condivisibili le Vostre proposte e iniziative.

Occorre sempre essere incisivi e determinati avendo le idee chiare.

Serve come più volte da Lei ripetuto, un’azione coraggiosa e allo stesso tempo la consapevolezza di essersi imbattuti in una grande crisi che coinvolgerà molti settori.

Bravi, anzi bravissimi a rammentare a tutti che devono remare in un’unica direzione.

Ma il CNI, per la parte che gli compete cosa sta facendo in concreto oltre a ricordare agli altri quanto fare?

C’è un detto che dice: “PREDICA BENE E RAZZOLA MALE”

Sorprende e stranizza la lettera inviata a tutti gli Ordini e datata 23/03/2020 in cui Lei e il Segretario chiedete con solerzia il pagamento delle quote annue alle casse Nazionali pari a € 25,00 per iscritto.

Rammento che un piccolo Ordine come quello di Messina paga annualmente € 72.750,00, mentre l’Ordine di Roma € 575.000,00.

Le entrate al Nazionale per l’anno 2019 sono state di circa € 8.000.000,00 (ottomilioni di euro).

Ma lo sforzo richiesto al Governo, Inarcassa, Ingegneri e Liberi Professionisti secondo Voi deve andare in un’unica direzione?

Mi permetto (scusi il tono di irriverenza) di dissentire e offendermi leggendo quanto riportato nella predetta nota quando scrive: “…Tuttavia non possiamo fare a meno di rilevare come la mancata corresponsione dei contributi nei tempi dovuti risulti di grave nocumento all’attività del Consiglio Nazionale, soprattutto in questa fase di emergenza che colpisce anche noi e i nostri funzionari, ma durante la quale ancor di più dobbiamo far sentire la voce della categoria alle istituzioni governative sia per poter esprimere il nostro pieno supporto alla gestione dell’emergenza, sia per poter avanzare suggerimenti e richieste per proteggere i nostri colleghi e dare un concreto aiuto alla fase di rilancio dell’economia nazionale che dovrà, necessariamente, seguire a questo difficile periodo …”.

Da matematico lego e leggo una corrispondenza tra contributo che ogni Ordine deve versare e Vostro impegno condizionato per “… avanzare suggerimenti e richieste per proteggere i nostri colleghi…”.

Non condivido!

Guardando e studiando il bilancio di previsione 2020 e da poco approvato e considerando che l’emergenza Coronavirus influirà sullo svolgimento (per quest’anno) delle attività e gestione del CNI (basti pensare che il Congresso Nazionale non si farà, come tantissime altre attività, corsi, incontri, manifestazioni, acquisti e tanto altro), si potrebbero fare tantissime economie i cui proventi verrebbero destinati ai singoli Ordini.

Sarebbe un gesto nobile, anzi encomiabile da parte Vostra se la voce “Spese Funzionamento Organo di Governo” pari a € 1.460.000,00 diminuisse, anche grazie alla riduzione dei Vostri stipendi e indennità.

Tutti gli Ingegneri Vi e Le vorranno ancora più bene, ricordandoVi come coloro che nei fatti si sono impegnati per la categoria, anche con sacrifici tangibili.

DIMEZZATE per quest’anno la quota di riscossione annuale portandola a € 12,50 per iscritto.

Ciò permetterà sia di gestire le Vostre spese (per quest’anno contenute) e al contempo fornirà agli Ordini territoriali un piccolo sostegno i cui proventi potranno essere messi a disposizione per i colleghi in difficoltà economica.

Un gesto in un momento in cui tutti dobbiamo dimostrare di essere uniti e consapevoli che il VIRUS NON COLPISCE SOLO I LIBERI PROFESSIONISTI …

Da un grande potere, deve venire anche una grande responsabilità!

Ing. Francesco Triolo

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