EDILIZIA ... Non ci resta che piangere

Messina potrebbe entrare nei guinness dei primati in Italia e forse nel Mondo per i tanti Vincoli che appartengono ad un territorio bellissimo, ma ormai intoccabile.
Chi possa pensare che Messina possa risorgere partendo dall’edilizia si sbaglia.

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Cercando di non essere troppo tecnici, ma di rendere discorsivo un ragionamento facile da intendere, ma quasi impossibile da risolvere, immaginatevi di avere un bellissimo terreno in una delle zone più “nobili” della città (Paradiso) e precisamente dove si può ammirare lo Stretto con tutto il suo paesaggio.
Ancor più fortunati (sulla carta) se la proprietà ricade in un'area classificata nel PRG come edificabile.
Ci verrebbe da chiedere: cosa si può fare?
Niente!!!

Nonostante si possa usufruire dell’idonea cubatura per costruire la casa o villa, che la stessa da un punto di vista sismico possa diventare la più sicura in circolazione, purtroppo ciò non basta.
Ci pensa o la ZPS (Zone a Protezione Speciale), o la Zona Q (a consumo zero del suolo), o il Piano Paesaggistico (zone rosse), o il PAI (Piano di Assetto Idrogeologico),o la Legge Galasso, o le ex zone ASI e ZIS (impossibilità edificatoria per le zone Sud) o la new entry “l’INVARIANZA IDRAULICA” a non far costruire più niente.
Rammentiamo che il territorio di Messina è vincolato per circa il 75% dalla ZPS.
Semplicisticamente e intuitivamente si può affermare, che dove attualmente c’è ricadenza ZPS, non si può più costruire.
Neppure una tettoia, piscina, locale tecnico (oltre a case, sopraelevazioni, ampliamenti ecc..).

Senza entrare nei dettagli tecnico-giuridici, attualmente esiste un’importante “querelle tecnica” tra Regione Sicilia e Comune di Messina (risalente ormai a tanti Sindaci fa) che di fatto ha indotto la Regione ha intimare qualsiasi edificazione nel territorio messinese per non essersi adeguato alle Norme Ambientali.
Ottimo e proficuo lavoro da parte dell’Arch. Anna Carulli Presidente della Commissione Vinca Messina che sta cercando insieme agli Ordini Professionali, di aiutare e derimere i contrasti di competenza e soprattutto interpretativi.

Di fatto, così facendo non si va avanti.
A rischio l’attuazione del Decreto Rilancio a Messina.
I Presidenti Triolo e Falzea (Ingegneri e Architetti) a gran voce e in tutti i modi possibili hanno lanciato il grido di allarme
Il sisma bonus è quasi inapplicabile in tali zone.
Paradossalmente anche i benefici dell’Eco-Bonus potrebbero essere compromessi.
Chi ha necessità di realizzare un locale tecnologico per inserire impianti, creare una tettoia da mettere sopra il fotovoltaico non lo potrà fare.
A completare un quadro catastrofico dei vincoli gravanti sulla città, il 19/06/2020 ne è nato un altro e “battezzato” con il nome di “INVARIANZA”.
Si rimanda la lettura della Delibera nel riportato allegato.

Calcoli idraulici, nuove progettazioni e altro, per garantire più sicurezza ad un territorio ove non è più consentito edificare.
A margine, è bene ulteriormente chiarire che gli Ordini Professionali (come stanno facendo in sinergia Ingegneri & Architetti) hanno il compito di evidenziare e se richiesto suggerire come risolvere le problematiche.
Messina con i suoi innumerevoli vincoli oggi non offre alcun spazio per una rinascita basata sull’edilizia e sull’indotto da essa generata.
Parafrasando un film dell’indimenticabile Massimo Troisi ci vien da dire.


NON CI RESTA CHE PIANGERE …