Il CNI e l’Autocertificazione a Pagamento

Ci viene inoltrata dal CNI una lettera da inviare a tutti gli iscritti in merito alle modalità per la presentazione dell’autocertificazione per l’aggiornamento informale di cui all’attività professionale dimostrabile e svolta nel 2020 (art. 5.2 Testo Unico 2018). 

La stessa, sarà possibile inoltrarla a partire dal 10 dicembre 2020 e fino al 31 marzo 2021, esclusivamente attraverso il modulo presente all’interno della piattaforma www.formazionecni.it alla voce “Richiesta Cfp”.

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La principale novità rispetto agli anni precedenti, risulta legata ai maggiori oneri a carico del singolo Ingegnere (che si aggiungono alla quota pro-capite che lo stesso paga al proprio Ordine di appartenenza come contributo al CNI e pari a € 25,00).

Infatti, il Consiglio del CNI ha determinato in ulteriori € 7,00 (IVA esente), il diritto di segreteria per l’anno 2020, necessario per la gestione delle istruttorie ed il processo di verifica e validazione delle autocertificazioni presentate e per le attività di supporto e gestione dell’attività formativa.

Tale diritto di segreteria potrà essere corrisposto tramite carta di credito o bonifico (sepa direct) direttamente in piattaforma.

Lungi da chi scrive, evocare il passato e alimentare nuove polemiche ricordando scontri in merito alla gestione economica del Consiglio Nazionale, ma in maniera quasi sommessa e con voce timida non essendo d'accordo con quanto fatto, ci si permette di consigliare che sarebbe auspicabile che venisse eliminato questo ulteriore “dazio”.

La categoria degli Ingegneri in un periodo di forte crisi economica aggravata dall’emergenza COVID-19 va sostenuta e aiutata e non andrebbe ulteriormente vessata.

Scusando l'irriverenza ... questo è il pensiero di un "piccolo" Presidente di Provincia.

Si allega lettera del CNI