DECRETO CRESCITA 2019

Decreto Crescita, ecco cosa c'è dentro il 'cugino' dello Sblocca Cantieri: micro-cantieri dei comuni, nuovi bonus per l'edilizia privata e tutte le altre misure per l'edilizia e i professionisti 

Decreto Crescita 2019: novità su riqualificazione energetica e rischio sismico

Il Decreto Crescita (decreto-legge 34/2019, G.U. n.100 del 30 aprile 2019) sarà esaminato dalla Camera dei Deputati a partire da martedì 18 giugno 2019 per far partire l'iter di conversione in legge.

Questo provvedimento (è disponibile il dossier della Camera del 7 maggio 2019), che contiene svariati emendamenti di interesse generale anche in ottica edilizia-scolastica, contiene misure urgenti per la crescita economica ed interventi in settori industriali in crisi.

Così, di impatto: le misure per favorire gli interventi antisismici e di efficienza energetica attraverso il nuovo meccanismo di contributo anticipato dal fornitore e i 500 milioni di euro per l’anno 2019 a favore di tutte le amministrazioni comunali del territorio nazionale per finanziare la realizzazione di progetti di miglioramento dell'efficienza energetica sul patrimonio edilizio pubblico e di progetti di sviluppo territoriale sostenibile.

Nel primo caso gli interventi coinvolgeranno l’efficientamento dell’illuminazione pubblica, il risparmio energetico negli edifici di proprietà pubblica o destinati all’uso pubblico, e l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Nel secondo caso interesseranno interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale, l’abbattimento delle barriere architettoniche, nonché progetti in materia di mobilità sostenibile. 

Decreto Crescita: misure di interesse per i professionisti tecnici e il settore edilizia 

  • superammortamento: reintroduzione dal 1° aprile fino al 31 dicembre 2019 del super ammortamento e cioè la maggiorazione del 130% dell’ammortamento degli investimenti in beni strumentali fino a 2 milioni e mezzo di euro. La misura non si applica per le autovetture, gli immobili, le attrezzatura di lunga durata e dei beni immateriali;
  • progressiva riduzione dell'aliquota IRES sul reddito di impresa correlata al reimpiego degli utili, in luogo della mini-IRES disposta dalla legge di bilancio 2019
  • IMU beni strumentali: deduzione prevista per l’Imu sui beni strumentali (cd. capannoni) portata dal 40 al 70%. La deducibilità è pari al 50% nel 2019, 60% nel 2020 e nel 2021 e 70% a partire dal 2022;
  • Patent box: semplificazione delle procedure per richiedere l’agevolazione sulla proprietà intellettuale;
  • forfettari con dipendenti: i forfettari (imprenditori e autonomi) che aderiscono alla flat tax e hanno dei dipendenti diventano dei sostituti di imposta, dovranno dunque applicare la ritenuta per i loro dipendenti. In questo modo le imposte da pagare non saranno accantonate e versate su base annuale ma individualmente su base mensile. Quindi: obbligo per le imprese in regime forfettario dal 2020 (con aliquota al 20 per cento) che si avvalgono di dipendenti e collaboratori di effettuare le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e sui redditi assimilati;
  • incentivi per la valorizzazione edilizia: applicazione dell'imposta di registro e delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna (600 euro totali) per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che, entro i successivi dieci anni, provvedano alla demolizione e ricostruzione degli stessi, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente, nonché all’alienazione degli stessi. Misure per il sostegno all’edilizia e alla valorizzazione del mercato immobiliare attraverso incentivi per la demolizione e la ricostruzione di fabbricati preesistenti che versano in stato di elevato degrado;
  • sismabonusestensione alle zone 2 e 3 di rischio sismico il bonus oggi previsto solo per gli edifici in zona 1. Il beneficio consiste nella detrazione fiscale del 75% in caso di miglioramento di una classe della classificazione energetica e dell’85% in caso di passaggio di due classi, nonché nella cedibilità per gli incapienti. L'estensione permetterà di far ricorso agli incentivi anche nelle zone 2 ( 2.345 comuni) e 3 (1.560 comuni) lasciando fuori soltanto i 3.488 comuni compresi nella zona 4, quella a più basso indice di pericolosità sismica;
  • misure per favorire gli interventi antisismici e di efficienza energetica anche per gli immobili posseduti da soggetti che non hanno liquidità necessaria per anticipare tali spese: possibilità, per il soggetto che sostiene le spese per interventi di efficienza energetica e antisismici di cui all'art.14 e 16 del decreto-legge 63/2013, di ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l'intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante;
  • fattura elettronica San Marino: estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica per le operazioni con San Marino;
  • welfare liberi professionisti: consente agli enti gestori di previdenza per i liberi professionisti di attuare forme aggiuntive di tutela a sostegno del reddito;
  • contributi ai comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile: il MISE procede all’assegnazione automatica, in favore delle amministrazioni comunali, di contributi, nel limite massimo di 500 milioni di euro per l’anno 2019, per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile. Tali contributi sono destinati a misure di: efficientamento energetico, sviluppo territoriale sostenibile, ivi compresi interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale, per l’abbattimento delle barriere architettoniche, progetti in materia di mobilità sostenibile;
  • modifiche alla misura Nuova Sabatini;
  • agevolazioni per le Startup innovative: concesso, nei limiti stabiliti dal Regolamento (UE) 1407/2013, un contributo sotto forma di credito d’imposta pari al 50 per cento del costo aziendale sostenuto per le assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente qualificato;
  • interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di incremento dell’efficienza energetica di piccole dimensioni Conto termico;
  • assunzione di 100 professionisti tecnici per sbloccare i cantieri: per sbloccare i cantieri, saranno assunti e destinati ai Provveditorati interregionali alle Opere Pubbliche 80 progettisti “di elevata professionalità tecnica” nei settori dell’ingegneria (stradale, strutturale, edile e idraulica), dell’architettura e della geologia. A questi si aggiungeranno 20 giuristi esperti di gare e contratti pubblic;
  • revisione mini-IRES: per favorire la patrimonializzazione delle imprese, viene semplificato il meccanismo di fruizione del beneficio attraverso l’applicazione di un’aliquota ridotta (la riduzione cresce nel tempo) sugli utili non distribuiti 

Detrazioni edilizie: le novità importanti per il credito di imposta sull'eco-sisma bonus 

Quel che è veramente da sottolineare è la novità concernente sia la possibilità che la modalità di portare le spese in detrazione. Attualmente, infatti, la detrazione può essere fruita come sconto diretto sulla spesa sostenuta e spetta poi al fornitore recuperare l'importo sotto forma di credito d'imposta nei cinque anni successivi. 

Nel Decreto Crescita, invece, si prevede la possibilità, per il soggetto che sostiene le spese per interventi di efficienza energetica e antisismici di cui all'art.14 e 16 del decreto-legge 63/2013, di ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l'intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante. Tale contributo sarà rimborsato al fornitore sotto forma di credito d'imposta di pari ammontare, da utilizzare in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, senza l'applicazione dei limiti di compensabilità. 

Edilizia scolastica: l'emendamento dell'ultim'ora approvato dal notevole impatto

Tra le misure approvate in Commissione nella seduta di martedì 11 giugno 2019 da segnalare l'inserimento dell'art. 30-bis (Norme in materia di edilizia scolastica) che, di fatto, prevede già nuove deroghe al Codice Appalti. Viene, infatti, previsto che fino al 31 dicembre 2021, al fine di garantire la messa in sicurezza degli edifici pubblici adibiti a uso scolastico, gli enti locali beneficiari di finanziamenti e contributi statali possono avvalersi quanto agli acquisti di beni e servizi, della società Consip Spa e, quanto all'affidamento dei lavori di realizzazione, dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa Spa – Invitalia, che sono tenute a pubblicare gli atti di gara entro novanta giorni dalla presentazione alle stesse, da parte degli enti locali, dei progetti definitivi.

Decorso il termine di novanta giorni, gli enti locali possono affidare i lavori, anche di importo pari o superiore a 200.000 euro e fino alla soglia di cui all'articolo 35, comma 1, lettera a) del Codice dei contratti pubblici, mediante procedura negoziata con consultazione, nel rispetto del criterio di rotazione degli inviti, di almeno quindici operatori economici, ove esistenti, individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici.

In tal senso è insorta l'ANCE.Il problema della sicurezza delle scuole è stato posto da tempo da noi di Ance, insieme alla società civile e alle associazioni impegnate su questo tema, all’attenzione dei decisori pubblici come una delle priorità d’azione del nostro Paese. Basti pensare che quasi il 60% degli edifici scolastici non possiede un certificato antincendioNon è quindi accettabile che un problema di tale entità si pensi ora di risolverlo cercando scorciatoie normative che non fanno altro che creare, nel comparto dei lavori pubblici, zone d’ombra sottratte alla concorrenza e alla trasparenza”.

In riferimento all'emendamento approvato che libera le procedure negoziate fino a 5,5 milioni di euro, il Presidente Buia è stato chiaro "Si tratta di una previsione sbagliata e che oltretutto entra in collisione con quella approvata recentemente nello sblocca cantieri che fissa a un milione la soglia della negoziata.  Soluzione, questa, ben più ragionevole e condivisibileÈ necessario affrontare le grandi emergenze del nostro Paese come la sicurezza delle scuole e la tutela del territorio in modo strutturale e con norme chiare e trasparenti".

 

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