Sicurezza in ottica di Genere, nuove iniziative dell'Ordine di Napoli

Obiettivo: migliorare la sicurezza sul lavoro delle donne ingegnere. L’Ordine degli ingegneri di Napoli – presieduto da Edoardo Cosenza – sta infatti sviluppando, di concerto con l’Inail, linee guida per valutare i rischi professionali in ottica di genere, e quindi per ridurre gli eventuali pericoli che le donne ingegnere, sempre più numerose (rappresentanoil 13 per cento circa degli iscritti all'Albo), affrontano nel corso delle loro attività, per esempio nei cantieri edili o negli impianti industriali.
“Sarà così possibile – spiegano le Consigliere dell’Ordine Barbara Castaldo, Valentina Della Morte e Ada Minieri – ideare sistemi, procedure e apparati per la sicurezza pensati su misura per le esigenze specifiche delle colleghe. Basti pensare, per esempio, a impianti di illuminazione e di allarme per i cantieri isolati, oppure a un dispositivo di protezione, come il casco, realizzato per essere indossato agevolmente con capelli di lunghezza variabile”.
Al progetto darà il suo contributo anche Paola Astuto, attuale coordinatrice della Commissione Pari Opportunità dell’Ordine degli ingegneri di Napoli.
Giunge così alla fase operativa un progetto iniziato con l’Inail (hanno partecipato per l’ente Rossella Continisio e Angela Nicotera), promosso e avviato nella precedente consiliatura dalla ex Vice Presidente dell’Ordine Paola Marone, attualmente Presidente della Fondazione Ordine Ingegneri Napoli e del Centro formazione e sicurezza in edilizia (in sigla Cfs) e dalla Consigliera Barbara Castaldo.
“L’Ordine – spiega Paola Marone – ha diffuso tra le iscritte un questionario per la valutazione dei rischi in ottica di genere, sviluppato dall’Inail. La raccolta e l’elaborazione dei dati ci hanno fornito indicazioni molto utili. Il nostro settore comporta rischi elevati per le donne impegnate nelle professioni tecniche, non limitati solo ed esclusivamente al periodo della maternità, ma estesi a tutta la vita lavorativa. Basti pensare – prosegue – che l’ingegneria civile e quella chimica stanno diventando sempre più ‘rosa’, per questo motivo anche la valutazione dei rischi va modellata in un’ottica di genere. È uno schema anzitutto concettuale ed anche operativo che vogliamo contribuire a diffondere da Napoli in tutta Italia”.
“Le linee guida rappresentano un utile strumento - aggiunge Adele Pomponio, direttrice regionale vicario Inail Campania – che sarà messo a disposizione di tutte le professioniste a garanzia della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il testo che si sta sviluppando parte da un’indagine sulla percezione dei rischi condotta insieme alle stesse lavoratrici: la forza dell’iniziativa è proprio la sinergia ed il confronto tra chi progetta le norme e chi è destinatario delle linee guida”.