Ordine Ingegneri. I Presidenti della Calabria incontrano i colleghi della Sicilia

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In data 06/09/19 incontro tra i Presidenti degli Ingegneri di Sicilia con i rispettivi di Calabria per sancire un’amicizia storica che lega le due Regioni accomunate dai notevoli problemi Professionali.

Presenti anche il Consigliere Nazionale Gaetano Fede, l’ex Presidente della Consulta Sicilia Giuseppe Margiotta, oltre all'attuale Presidente Elvira Restivo.

Unici assenti Catania e Messina per rispettive indisponibilità.

Sono state discusse e trattate problematiche comuni e che verranno portate nell’imminente Congresso Nazionale che sarà in Sardegna dal 18 al 20 settembre.

A breve ci saranno aggiornamenti sulle azioni comuni da seguire nell’interesse dell’intera categoria

Grande ospitalità e cordialità del Presidente di Reggio Calabria Domenico Condelli che ha avuto il merito e la bravura di saper per tempo organizzare l’incontro.

Abbiamo chiesto all’ex Presidente della Consulta di Sicilia Giuseppe Margiotta (per gli amici Peppino) di raccontarci in un modo “diverso e sarcastico” l’incontro avvenuto.

Da persona perbene e simpatica è, ha prontamente “composto” l’articolo …

LA SPADARA

Aieri improvvidamente il direttore della testata, vedendomi passar per Zancle da uno dei due piloni su cui lo immagino appollaiato, ha deciso di darmi l’incauto e perciò stesso improbo incarico di scrivere dell’incontro fra gli ingegneri delle due sponde dello Stretto che si sarebbe tenuto di lì a poco.

L’appuntamento (assai lontano dai toni e dalla struggente nostalgia della canzone di Ornella Vanoni, che sospettiamo influenzata dalla Consulta Lombarda) era fissato ad ore comode e ai malfatti propizie, in quel di Scilla certo per contrappasso al sussiego di Cariddi.

Essendo avvezzo ad obbedire e a pazientare, l’una cosa per indole e abitudine pubblica (resto sempre un Giuseppe…) e l’altra per le antiche frequentazioni etnee, acconsento.  Mi accingo allora a riferire con malcelata vergogna, vuoi per l’inappropriato uso delle mie alte facoltà (“penna lesta e brava”, per citare l’infido responsabile), vuoi per l’inverecondia di taluni fatti, che per prudenza tacerò.

Le delegazioni, dunque, erano formate dall’intero olimpo delle Calabrie, con cinque presidenti di Ordine su cinque, e da magna pars di quelle insulari . Si fronteggiavano, senza speranze per i nostri ospiti, i presidenti delle due federazioni (cha altri chiama Consulta) più vicine geograficamente e più distanti anagraficamente, la più recente e la più anziana della penisola, per essere precisi.

Per sopperire a qualche inevitabile assenza e al gran rifiuto (Celestino V ci osservava da qualche parte di là dal mare),  la nostra Presidente aveva portato con sé i suoi antichi predecessori ed il giovane Averroè (il segretario del diavolo, secondo un recente romanzo di Gilbert Sinoué, edizione Neri Pozza, 2019).

A dispetto dell’evidente inconfrontabile differenza d’età, la neonata Federazione calabra e la Consulta siciliana vantano un’antica amicizia, che esula dalla infinitesimale distanza topografica, per attestarsi su livelli di consolidata collaborazione, solidarietà e comunità d’intenti.

Questo sodalizio, che si estende anche per amicizia personale almeno alle ultime due generazioni di presidenti, ha spesso turbato i sonni degli altri Ordini italiani che guardano con sottile sospetto alle trame del nostro Consigliere Nazionale di riferimento, che si coccolava i suoi presidenti con impercettibile soddisfazione.  

Nel frattempo una spadara ci spiava.

Ammaliati dall’arditezza costruttiva del natante (una feluca spadara, per non confonderla con l’omonima illegale rete da pesca) munita di torretta e passerella in un equilibrio apparentemente instabile ma sublime, abbiamo dimenticato per un  attimo uguali ma ben più grandi arditezze tra le terre che si fronteggiano e che attendiamo da decenni, come ingegneri e come meridionali.

Iniziative e azioni comuni ci attendono nell’immediato futuro, perché comuni sono gli interessi e i problemi. Ben tornati al Sud!

Ing. Giuseppe Margiotta

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